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In questa parte valuteremo la simbologia orientale


Sacra a Lord Krishna
Sri Krishna rivela la sua forma allo spaventato Arjuna nella Bhagavat Gita
Chakra
Il disco di Lord Vishnù
TABELLA DEI SIMBOLI SACRI DELLA "RELIGIONE ETERNA"
Brahma: Loto, Cigno (Hamsa) "il primo deva ad essere creato
Vishnu: Loto, Chakra, Conchiglia, Colore Blu, mazza, Shesha (massaggio erotico di Lacsmi ai piedi di loto di Vishnu come Re dei Naga o serpenti), Naga (uomini serpenti)
Shiva: Terzo Occhio( della meditazione), Lingam ( pietra sacra,il maschile),Cobra, Toro,Tridente,Pelle di tigre
Lacsmi: Loto e civetta(simbolo di ricchezza e prosperità)
Parvati: Tigre, Montagne dell'Himalaya
Sarasvati: Pavone, loto, colore bianco,Cigno e Veena
Rama: Arco e Frecce
Krishna: Mucca,Latte, Flauto(bansuri), colore nero,pavone
Ganesha: Aum, topo, Modak( un dolce), elefante
Hanuman: mazza(Gada)
Il tri ha diretto il giavellotto (il trident) - uno dell'arma rinomata di Shiva di Signore. Cosí questo è il secondo importante emblema di Shaivites dopo nandi. Come lo shakti di Dea tiene anche questo trident, questo è il simbolo che è tenuto alto dai devoti di shakti come bene.

SVASTICA
La svastica indù...
Deriva dalla traslitterazione del Devanagari (sanscrito) Swastik che significa di buon augurio o fortuna,
è documentato l'uso della Svastica nei testi Vedici come il Ramayana e il Mahabharata.
Il simbolo è nato con l'invasione ariana in India avvenuta con la morte di Krishna nel 3001 A.C. inizio era di Kali Yug o ignoranza, è la svastica un Sole Sacro, è simbologia del Deva del fuoco Agni e attributo di Krishna in quanto nella B.G. afferma di essere anche il fuoco.
I nazisti rovesciarono il simbolo usandolo in maniera impropria come discesa di una razza ariana primordiale fu segno augurante di vittoria contro gli ebrei.
La svastica diventò simbolo di morte e perversione razziale.
Oggi è dovere rivalutare la sua simbologia benigna.
Gajavidala
è il motivo indù che rappresenta un leone sulla schiena dell'elefante è oggi emblema dell'India.
Utilizzato nell'architettura indiana.
Aum o Om
è il suono primordiale la prima preghiera di ogni indù..Tutto ebbe inizio con Om e finirà con om
è parte di ogni mantra o preghiera
Nandi (il Toro)
Cavalcatura di Shiva animale sacro che rappresenta virtù pace amore e rettitudine.
Om Parvat
La montagna sacra a Parvati Deva dell'Himalaya custode dell'Olimpo dei Deva
SRI CHAKRA
è il Mandala o disegni geometrici che rappresentano la Shakti la femmina e la penetrazione erotica di Shiva nella vagina di Parvati è simbolo di fecondità, amore e sottomissione dell'uomo alla donna padrona della casa e custode della purezza.
Alla Shakti è dono augurale donare sperma maschile nel tempio oppure per augurare fecondità la donna puo' anche ingoiare sperma .
Yoni (la Femmina,Parvati) Lingam (il Maschio, Shiva)
La penetrazione è data dai due figli della coppia: Ganesh (il Dio elefante) e Kartykeya il deva della Guerra
SRI CHAKRA: il triangolo superiore rappresenta Shiva quello inferiore Parvati , l'incrocio triangolare è la penetrazione del membro di Shiva nella vagina di Parvati, per lo Shaktismo l'erotismo è componente fondamentale della vita senza Parvati , Shiva creatore non esisterebbe è per questo che è Deva inferiore.
BUONE FESTE A TUTTI !
A GENNAIO.......................
Che cos'è il Neoellenismo?
é una religione Neopagana che ricostruisce i Culti della Grecia antica
è Un Culto di Destra Evoliano?
Come le correnti classificabili come Induismo non sono Guerriere. La Grecia è stata la culla della politica...dell'arte della classicità... Il neoellenismo è religione di pace,amore per il creato.
La via Romana degli Dei riprende il militarismo dei latini èmaschile come credenza.La corrente neoellenica è femminile.
La corrente odinista è omofoba,antifemminista.
è Politeismo?
Dipende.. principalmente si crede a Zeus padre degli Dei che amministra il Mondo tramite i particolari Ministri o Dei esempio Athena per la giustizia.
Somiglianze tra Dei e deva
Zeus assimilabile a Indra deva dei deva
Eros assimilabile a Kama deva dell'amore
Poseidone assimilabile a Varuna delle acque
Adesso ci incentriamo sul perchè Neoellenismo...
Cerimonia neoellenica in onore a Prometeo

ATHENA
L'ANARCHIA è LA NEGAZIONE DELL'ORDINE BORGHESE COSTITUITO, DI QUALSIASI GOVERNO MONARCHICO E REPUBBLICANO LA CREAZIONE DI UNA NUOVA SOCIETà DOVE DOMINI LA GIUSTIZIA PROLETARIA INVINCIBILE EFFICACE EINFALLIBILE..
SI PUO' ESSERE ANARCHICI E RELIGIOSI?
SI SE SI NEGA QUALSIASI AUTORITà ANCHE QUELLA RELIGIOSA VA RIFIUTATA IN QUANTO SERVA DELLO STATO ... LA SPIRITUALITà è LIBERA SCELTA SENZA DISTINZIONI DI SESSO,RAZZA O CREDO..
PERCHè NEGARE LO STATO?
PERCHé STRUMENTALIZZA IL CONFLITTO DI CLASSE , PARTECIPA A GUERRE ECONOMICHE OPPRIME LE POPOLAZIONI DI ALTRE ENTITà ( VEDI L'IRAQ)
PERCHè LA DONNA DEVE ESSERE AL CENTRO DELLA NUOVA SOCIETà?
PERCHé IL BORGHESE SFRUTTA LA DONNA COME MEZZO DI PRODUZIONE, LA RELIGIONE è MASCHILE E RIDUCE LA DONNA ALL'OBBEDIENZA INCONDIZIONATA ALL'UOMO.
IL FEMMINISMO è LA NUOVA LOTTA DELL'ANARCHICO?
SI OGGI C'è MOLTO DA FARE SU QUESTO TEMA...LIBERARE LA DONNA.
L'ANARCHIA é CONTRO IL RAZZISMO?
L'ANARCHIA è UNIVERSALE é CONTRO COLONIZZATORI ECONOMICI E DI SOVRANITà é PER LA LIBERAZIONE DEGLI OPPRESSI.
IL SESSO COME DEVE ESSERE?
MAGGIORENNE LIBERO, CONSENZIENTE,IL PIU' ALTO CRIMINE CONTRO IL POPOLO è LA PEDOFILIA.
VIOLENZA O NON VIOLENZA?
DIPENDE DAL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO:
IN ITALIA LA SITUAZIONE PER ARRIVARE ALLA CREAZIONE DI UNA SOCIETà SENZA CLASSI E STATI NON PREVEDE L'USO DELLA VIOLENZA MA DEL RAGIONAMENTO
IN MESSICO è PREVISTA LA FORMA DI VIOLENZA PER VIA DELL'INDUSTRIALIZZAZIONE E DI CONSEGUENZA è L'INGHILTERRA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.
QUALI ALLEATI NATURALI DELL'ANARCHIA?
-I COMUNISTI
-I TEOLOGI DELLA LIBERAZIONE
-GLI SPIRITUALISTI MARXISTI DI TUTTE LE RELIGIONI
-GLI ECOLOGISTI RIVOLUZIONARI
COME GIUDICHI IL BANDITISMO SARDO E CORSO?
UNA LEGITTIMA INSURREZIONE CONTRO OCCUPANTI PREPOTENTI E CAPITALISTI CHE VOGLIONO COSTRUIRE PER DISTRUGGERE LE COSTE.
ESSERE VEGETARIANI PERCHè?
PERCHé I DIRITTI DELL'UOMO VENGONO ALLARGATI ANCHE AGLI ANIMALI
IL PROSSIMO TEMA è QUINDI L'AMBIENTE PER L'ANARCHICO DEL 2000?
è IL MOTORE DELLA SOCIETà DOBBIAMO CENTRALIZZARE LE LOTTE SULL'ECOLOGIA.
GRAZIE AD X PER L'INTERVISTA...
CIAO...


GRAZIE...PER l'INTERVISTA X
Iniziamo a descrivere i nuovi culti giovanili:
-Ufologici (Raeliani)
-Indiani (Meditazione Trascendentale,Osho,Satya Sai Baba)
-Satanici
-Psicologici ( Scientology)
-Neocristiani (Chiesa di Moon)
-Sessuali (Love Family)
Ci OCCUPIAMO ADESSO DI SATYA SAI BABA
Chi è Sai Baba?
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Chi è Sai Baba
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Sathya Sai Baba è nato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un piccolo villaggio nella regione dell'Andra Pradesh, nel centro-sud dell'lndia. Fin dalla prima infanzia Sai Baba ha sostenuto, attraverso il Suo insegnamento, che l’istruzione insieme allo sviluppo del carattere (educazione), la conservazione dello stato di salute e la soddisfazione dei bisogni primari dell’uomo sono diritti concessi da Dio a tutta l’umanità, senza distinzione di classe sociale, razza o credo religioso. In assoluta coerenza tra le parole pronunciate e le azioni realizzate, Sathya Sai Baba ha intrapreso fin dalla giovinezza numerose iniziative culminate nelle Grandi Opere Sociali portate a termine in questi ultimi anni: l’Istituto di Educazione Superiore, l’Istituto Superiore di Medicina, il Progetto Acqua Potabile. Se è vero che un albero si giudica sulla base dei frutti che produce, allora ogni considerazione sulla figura di Sai Baba non può prescindere dalla valutazione dell’imponente volume di inziative di Servizio ai bisognosi da Lui direttamente realizzate o intraprese dai membri dell’Organizzazione Sathya Sai di tutto il mondo. Esse comprendono strutture quali mense, ospedali, scuole, asili e attività di assistenza e di distribuzione di cibo e indumenti ai poveri e agli emarginati. Per quanto molte persone abbiano conosciuto la realtà di Sai Baba tramite la straordinarietà dei fenomeni in Lui riscontrati, spesso personalmente sperimentati, il miracolo più grande e indiscutibile che i Suoi devoti Gli riconoscono è quello di riuscire a trasformare l’animo umano. Sai Baba non dà importanza ai Suoi miracoli, li definisce solo uno stratagemma per attirare l'attenzione di colui che è troppo distratto dalle vicende e dalle preoccupazioni della vita. "Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato. Le straordinarie capacità e l’Amore manifestati da Sai Baba in maniera del tutto naturale e spontanea non devono indurre nell'errore di credere che chiunque rivolga a Lui un'invocazione di guarigione, poi effettivamente l'ottenga. Alcuni affrontano un viaggio disagevole in condizioni di salute assai critiche nella speranza che il contatto con Baba determini la loro guarigione. Non è necessariamente così. Sai Baba sa quando è necessario rimuovere uno stato di sofferenza fisica e quando invece va infuso nell’ammalato tanto coraggio e tanta forza da metterlo nella condizione di accettare serenamente la sofferenza e la morte. Conoscendo tutto di ognuno di noi, Egli sa cosa è meglio per il nostro bene e per la nostra crescita spirituale, anche se le Sue scelte sfuggono alla nostra comprensione. Sai Baba non appartiene ad alcuna religione e non ne propaganda alcuna. Egli è solo nato in un contesto indù ma la sua Missione, pur riconoscendo la legittimità di ogni tradizione ed istituzione religiosa, le trascende tutte, giacché intende indicare all'uomo la via che conduce alla presa di coscienza della propria natura Divina, nel rigoroso rispetto degli insegnamenti spirituali universali comuni alle diverse tradizioni religiose. Sai Baba non chiede che la sua persona venga fatta oggetto di venerazione o di culto. Egli raccomanda di onorare Dio nella forma da cui ciascuno si sente attratto e nella quale si è stabilito per cultura o educazione e di seguire gli insegnamenti e i modi di culto e di preghiera della propria tradizione religiosa, perlomeno fino a quando il ricercatore non abbia trasceso la religiosità in favore della spiritualità, passando così da una ricerca esteriore ad una ricerca interiore. Sai Baba è un personaggio conosciuto a livello internazionale. Se ne parla in tutti i paesi del mondo, e molti leaders politici e religiosi, scienziati, studiosi, educatori, sia orientali che occidentali, si recano da Lui per suggerimenti relativi al proprio cammino spirituale e al proprio comportamento sociale. Sai Baba è un educatore. Ha fondato un sistema educativo scolastico comprendente tutti i livelli, da quello elementare a quello universitario, completamente gratuito, dove insieme ai programmi ministeriali vengono impartite lezioni di vita basate su 5 valori, da lui chiamati Valori Umani: Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non-Violenza. L’insegnamento di questi valori ha lo scopo di fare in modo che lo studente si inserisca nel tessuto sociale restando fedele ai principi di onestà e rettitudine, avendo compreso che il lavoro non va inteso come mezzo per l’acquisizione di agi materiali ma come strumento per servire al meglio l’uomo e la società. Molte personalità del settore scolastico, dopo aver valutato il sistema Sathya Sai Education in Human Values, l'hanno adottato pienamente. I laureati presso le Università di Sai Baba vengono richiesti in tutto il mondo poiché, oltre ad un’elevata preparazione scolastica, l'integrità della loro vita rappresenta una prestigiosa garanzia di correttezza e professionalità. Sai Baba è un Maestro di Verità. La sua missione non richiede la diffusione di alcuna nuova forma di culto o di istituzione religiosa.
Sai Baba è il fondatore della "Sathya Sai Organisation" con sedi in tutto il mondo. L'Organizzazione comprende più di 2.000 Centri sparsi in 140 nazioni e si esprime attraverso quattro tipi di attività: Spirituali, Educative, di Servizio e Giovanili. L’Attività Spirituale concerne lo studio della letteratura Sai, gli aspetti devozionali ed etico – comportamentali. L'Attività Educativa prevede l’insegnamento dei 5 Valori Umani: Verità, Rettitudine, Pace, Amore, Non Violenza. L'Attività di Servizio coordina un servizio di volontariato rivolto a tutti i bisognosi nella convinzione che il modo migliore di servire Dio è quello di servire l’uomo. L’Attività Giovanile, cui partecipano i ragazzi tra i 16 e 30 anni di età, si integra e collabora in modo dinamico con le altre attività nel realizzare i progetti dell’Organizzazione Sai. L'opera di Sai Baba è caratterizzata dalla continua istituzione di scuole, ospedali, e luoghi di accoglienza per i poveri e da una costante assistenza gratuita. Tra le grandi opere sociali realizzate da Sai Baba, le Sue prime attenzioni sono sempre state riservate all’istituzione di Scuole e Università, nelle quali l’istruzione scolastica, completamente gratuita in ogni ordine e grado, si fonde nel più vasto concetto di EDUCAZIONE, intesa come pieno sviluppo delle potenzialità umane, nonché come conoscenza di sé stessi e della propria Natura Divina. Nel novembre 1991 è stato completato e inaugurato alla presenza del Primo Ministro dell'lndia il più moderno e sofisticato policlinico dell'lndia, il Super Speciality Hospital di Puttaparthi in cui la degenza, l’assistenza sanitaria, le terapie mediche e gli interventi chirurgici, anche i più sofisticati e delicati, sono eseguiti a titolo completamente gratuito. Nel gennaio 2001 Sai Baba, sempre alla presenza del Primo Ministro indiano, ha inaugurato il Super Speciality Hospital di Whitefield (Bangalore), dotato di 330 posti letto e 12 sale operatorie, specializzato in cardiologia, chirurgia vascolare e cardio – toracica, neurologia e neurochirurgia. Ad aprile 2004 il flusso di pazienti ha toccato le 250.000 unità, la maggioranza di provenienza dai ceti meno abbienti. Molti pazienti giungono dall’estero ad es. Nepal, Sri Lanka, Sud Africa, e persino dall’Europa. “I casi da noi trattati riguardano persone appartenenti agli strati sociali economicamente più deboli. La sanità gratuita e le procedure atte a salvare vite umane hanno ampie ramificazioni. Questo sistema consente di salvare intere famiglie dalla miseria.” “Se le malattie e le sofferenze non fanno distinzione tra ricchi e poveri, Per due milioni di persone nei villaggi dello stato dell’Andhra Pradesh, nel sud dell’India, l’approvvigionamento di acqua potabile è sempre stato un problema quotidiano assillante. La purezza dell’acqua non era garantita e in tanti casi vi era disponibilità solo di acqua inquinata. Dopo aver sollecitato invano il Governo affinché affrontasse il grave problema dell’acqua potabile, nel marzo 1994 Baba ha lanciato un progetto di enorme portata per dimensioni e rapidità di esecuzione. Oggi infatti, oltre 1000 villaggi sono provvisti di acqua potabile. Nel maggio 1999 altri due distretti, di Medak e Mahabubnagar, regolarmente vittime della siccità, iniziarono i lavori che entro il novembre 2000 avrebbero servito altri 320 villaggi, complessivamente un ulteriore milione di persone. Per tutte queste iniziative Baba non ha mai chiesto del denaro. Sensibilizza e invita chi ha capacità e possibilità a metterle a disposizione per il beneficio di tutti. Il Suo scopo è la trasformazione dell'animo umano; il suo miracolo è l'Amore che infonde nel cuore dei suoi devoti a beneficio dell'umanità intera. La Sua vita è il Suo messaggio, ed uno degli obiettivi che Sai Baba intende raggiungere è portare ciascun individuo ad essere in grado di percepire l’unità di fondo del messaggio di tutte le religioni nel rispetto della loro diversità: "C'è una sola religione: la Religione dell'Amore. Migliaia di devoti da tutto il mondo si recano ogni giorno dell'anno in India per incontrare Sai Baba. Quando una persona si reca a Puttaparthi, la cosa cui aspira è la possibilità di avere un colloquio con Sai Baba, di ottenere consigli, di avere una benedizione o una guarigione. Alcuni vengono direttamente convocati da Baba mentre passa tra la folla. Per queste chiamate non ci sono appuntamenti o norme specifiche, è Baba che decide chi chiamare. I colloqui vengono concessi esclusivamente e totalmente per volere di Baba, indipendentemente dal ceto sociale, dalla religione di appartenenza o dalla posizione occupata. Durante il passaggio tra i devoti, raccoglie suppliche, crea con la mano la vibhuti, una cenere dotata di innumerevoli poteri taumaturgici e spirituali, oppure materializza oggetti diversi, che egli dona a scopo di guarigione o semplicemente per gratificare un devoto. Sai Baba accoglie tutti con Amore e Umiltà."Io sono venuto per servirVi" annuncia. Si interessa ai problemi di ognuno dando coraggio per sopportarli e risolverli. Infonde forza entrando nel cuore di tutti ed interviene per modificare il destino delle persone. Il vero scopo della Sua Missione è quello di instaurare la fratellanza degli uomini, l'unità di tutte le creature, quello di stabilire il dovere di amare tutti e servire tutti, ma il significato più profondo è quello di condurre tutti all'acquisizione di una visione unitaria dell'Universo. Il Suo più grande miracolo è la trasformazione dell'animo umano. La Sua forza sta nel condurre gli uomini sulla via del Bene e dell'Amore e nel rivelare il grande mistero della vita e dell'universo: Dio è dentro di Te. Scoprilo! |

Sathya Sai Baba (all'anagrafe Sathya Narayana Raju) è un santone indiano diventato famoso anche in occidente. Egli è nato nello sperduto villaggio di Puttaparthi, nel centro-sud dell'India, il 23 Novembre 1926.
La sua biografia è ricca di particolari sensazionalistici. Egli sarebbe stato concepito per intervento soprannaturale e fin da bambino avrebbe mostrato segni della sua straordinaria natura. Lui stesso sostiene pubblicamente di possedere una natura divina. All'interno della comunità da lui fondata (Prashanti Nilayam ovvero "dimora della pace suprema") i suoi fedeli lo considerano un essere superiore e gli attribuiscono facoltà sovraumane. Egli sarebbe onniscente, onnipotente, sarebbe capace di apparire contemporaneamente in più luoghi e, soprattutto, sarebbe in grado di compiere straordinari miracoli.
La sua specialità consiste nella materializzazione di oggetti. In particolare egli è celebre per materializzare dal nulla la famosa vibuthi, ovvero la cenere sacra alla quale i fedeli attribuiscono particolari facoltà. La stessa vibuthi, a detta dei fedeli, comparirebbe spontaneamente sui ritratti di Sai Baba che numerosi negozi vendono a clienti devoti. In particolare, molti fedeli avrebbero comprato i ritratti incorniciati del loro maestro, accuratamente incartati dal negoziante.
Una volta tornati a casa, aprendo il pacchetto, avrebbero trovato il ritratto ricoperto da una polvere impalpabile, riconosciuta come la miracolosa vibuthi. Alcuni fedeli mangerebbero addirittura questa polvere credendo in tal modo di beneficiare dei suoi straordinari poteri.
In realtà i presunti poteri miracolosi di Sai Baba, se osservati con occhio critico, perdono completamente la loro natura sovrannaturale. Si tratta, infatti, di semplici illusioni che sfruttano talvolta la destrezza manuale dello stesso Sai Baba e, in altri casi, semplici fenomeni chimico-fisici. Chi ha fatto chiarezza sulle performance di Sai Baba e di altri santoni indiani è stato l'indiano Basava Premanand. Per quanto riguarda la materializzazione della vibuthi di Sai Baba, il trucco consiste nel tenere nascosta nella piega del pollice una pallina di polvere compressa, generalmente costituita da sterco di vacca essiccato o semplice terriccio. Un abile gioco delle dita sembra far apparire la magica cenere dal nulla. L'apparizione della vibuthi sui ritratti di sai Baba è interpretabile, invece, in termini chimici.
La cornice dei ritratti è di alluminio e i negozianti, evidentemente in combutta con Sai Baba, prima di incartare il quadretto fingono di spolverarlo con uno straccio. In realtà lo straccio è imbevuto di una soluzione di cloruro mercurico che reagisce lentamente con l'alluminio producendo una polvere grigiastra e impalpabile scambiata per vibuthi dagli ignari compratori, una volta arrivati a casa. Va osservato che i prodotti della reazione tra l'alluminio e il cloruro mercurico sono estremamente tossici: quindi i fedeli che si nutrono di questa vibuthi espongono la propria salute a grossi rischi. In un'altra sua celebre performance, ripetuta ogni anno durante la cerimonia della "vibuthi abheshekam", Sai Baba riesce a far fuoriuscire grandi quantità di vibuthi da un'urna apparentemente vuota. Anche in questo caso si tratta di un banale trucco. La vibuthi è in realtà è contenuta, sotto forma di polvere pressata, sulle pareti interne dell'urna. Introducendo la mano nell'urna, Sai Baba raschia la polvere che fuoriesce abbondantemente dall'urna meravigliando gli ingenui fedeli. Anche molti altri miracoli attribuiti a Sai Baba hanno una veridicità molto dubbia. Ad esempio i celebri episodi di bilocazioni di cui egli sarebbe stato protagonista sono facilmente interpretabili senza ricorrere a ipotesi sovrannaturali. Esiste, infatti, un altro santone, di nome Neelakantha Baba il cui aspetto somiglia fortemente a quello di Sai Baba. È quindi piuttosto probabile che in alcune occasioni sia stato scambiato per lui
Il Dr S. Bhagavantham M.Sc, D.Sc, Ph.D, uno dei più eminenti fisici nucleari indiani, consigliere del Governo indiano per i programmi atomici, scrisse questo articolo molti anni fa. Tratto da: "Il Messaggio di Sai Baba l'Avatara" (Bresci Editore).
Mi sia consentito di ripetere che io sono un "uomo di scienza" e , come tale, sono portato a pensare razionalmente. Il fatto che sto per narrare accadde alcuni anni fa, quando ero molto orgoglioso della mia scienza.
Mi accadde di incontrarmi con Sai Baba per un mero caso; qualcuno mi aveva detto che Egli è una Persona Divina. Ora devo premettere che gli studiosi i quali credono che Scienza vuol dire solo un complesso di conoscenze intorno a qualcosa come la fisica o la chimica o simili, non meritano attenzione; sono persone di mentalità ristretta, che è tutto il contrario di mentalità scientifica. La Scienza insegna che non si devono avere preconcetti, e che non si deve giudicare prima di avere impiegato la propria intelligenza a formare un giudizio. Purtroppo molti sono istruiti solo a metà, e si formano un giudizio o per mezzo di una logica fasulla, o per mezzo dell' opinione di altri, senza avere la conoscenza diretta dei fatti e senza far uso della propria ragione. Il che non è affatto scientifico.
Seduti tutt'attorno c'erano almeno cento persone; Egli prese con le due mai un pugno di sabbia e mi disse di tendere la mia destra Egli mise nella mia mano la sabbia, e sotto i miei occhi questa si tramutò in un piccolo libretto, con la Bhagavad Ghita. Ho raccontato tutta la successione dei fatti perché sì veda che io scelsi il luogo, in modo che non si possa dire che qualcuno avesse preventivamente messo nella sabbia il libretto; e poi fui io stesso a portare il discorso sulla Ghita.
Molti dicono che Sai Baba favorisce le persone che hanno una certa importanza, e credo che fra quel centinaio di persone ce ne fossero alcune che avranno pensato che quel signore -io- fosse il Direttore dell' Istituto, che fosse una persona importante, e per quella ragione Baba gli stesse facendo una preferenza regalandogli il libricino della Ghita. Qualche giovane chiese a Baba: "Posso avere anch'io una Bhagavad Ghita?"; ed il Bhagavan gli rispose : "Certo! Con quattro "anna" te la puoi comprare in Bangalore".
Questa è una dimostrazione in più che davanti al Divino, posizione ed autorità non contano, né la povertà o la ricchezza; solo la devozione e la Grazia di Dio contano, e se Lui vuole, dà certamente la grazia al potente come al miserabile. Egli gli disse: "Non andare elemosinando; non cercare Dio. Egli è nella tua casa. Torna, metti questa medaglia nella tua cappella, e adorala". Fu una delle svariate occasioni nelle quali mi disse: "Che cos'ha da dire la scienza su questo?".
Ciò si ripeté per dieci anni. Un giorno ci trovavamo sulla spiaggia di Capo Comerin; attorno a Lui stavano sedute una ventina di persone, ed Egli stava giocando con l'acqua di mare. Chiese a qualcuno come viene chiamato l'oceano, e un giovane rispose: "Ratnakara!". Allora Baba mi disse: "Se si chiama Ratnakara, deve contenere Ratna, cioè diamanti, e l'oceano dovrebbe darci dei diamanti!" Io dissi allora: "Certo, Baba, se lo vuoi, Tu puoi averne diamanti!" Tutti i presenti stavano a vedere se avrebbe tratto i diamanti dall'acqua del mare. "Oh sì"; rispose col fare scherzoso del suo "lila" (Gioco Divino); raccolse un po' d'acqua di mare nella mano, e l'acqua divenne nelle sue mani una bella collanina di brillanti. Me la mostrò e disse: "Che ne faremo?".
Anche allora mi era troppo difficile pensare che l'acqua si fosse cambiata in brillanti. Quando Egli chiese che cosa se ne poteva fare, io vidi che la collana era piuttosto piccola e che, data la misura della sua testa, lo avrei messo in difficoltà chiedendoGli di mettersela al collo. Prima ancora che io lo dicessi, Egli fece: "Oh sì, me la potrei metterete al collo"; tese la collana fra le mani, ed essa si allungò finché fu tanto grande da potersela infilare; se la mise e disse a me: "Che ne facciamo?".
La Sua Presenza crea un'atmosfera di pace e di gioia che è avvertita da tutti, ed è spesso accompagnata da una dolce e penetrante fragranza; ma questa Presenza è avvertita anche in luoghi lontanissimi da dove Egli sembra trovarsi fisicamente. Nell'Ashram di Indra Devi, situato alla frontiera tra la Califomia ed il Messico, spesso si sente il Suo profumo e si vede l'impronta dei Suoi Piedi sul cuscino di raso bianco posto presso la sedia preparata per Lui nella sala dedicata ai Bhajan. La Sua cenere continua a prodursi in un gran numero di luoghi, da Bangalore a New York, da Londra allo Zaire.
Dr. S. Bhagavantam
Sai Baba, Signore dei miracoli

Le Profezie
Le profezie che riguardano Sai Baba partono dall'Estremo Oriente e via via si avvicinano al nostro mondo.
Se le Upanishad sono molto lontane dalla nostra cultura, non altrettanto di puó dire di Maometto, di Nostradamus, di S. Giovanni Evangelista, di Bab, di Papa Giovanni XXIII e, infine, di Malachia.
Le profezie delle Upanishad
Gli antichi testi sacri indu' avevano annunciato la discesa di Dio nel villaggio dei coni nel sud dell'India.
Puttaparti significa appunto il villaggio dei coni, in quanto nel passato era stato invaso dalle termiti, che avevano costruito termitai in tutta la zona.
Le profezie avevano anche previsto la famiglia presso la quale si sarebbe incarnato il Divino; tutte le tappe della Sua Missione spirituale e la sua morte a 96 anni.
Le profezie annunciano che il divino si sarebbe incarnato all'interno del Kali Yuga. L' Etá del Ferro ha inizio 5000 anni fa, subito dopo la morte di Krishna. Krishna é uno dei grandi Avatar del passato. Dovrebbe essere morto il 24 febbraio di 5083 anni fa.
Che cos' é un Avatar?

Avatar significa letteralmente discesa e sottointende la discesa di Dio sotto una forma visibile. Avatar, pertanto, va inteso come incarnazione divina.
La discesa del decimo Avatar doveva avvenire all'interno del Kali Yuga, circa al sesto millennio dopo la morte di Krishna.
Sai Baba è il decimo Avatar, un Purnavatar (un'incarnazione in possesso di tutti i poteri divini). Lui stesso dichiaró ad un monaco buddista di essere l'Avatar che doveva venire, dopo Siddharta.
Sai Baba é il Kalki Avatar che nelle sacre scritture Indu' viene descritto come un condottiero che cavalca un bianco destriero.
La profezia di S. Giovanni Evangelista é stata attinta forse da questi stessi testi.
Le profezie dello Shuka Nadi
Il libro dello Shuka é un testo sacro che viene tramandato di generazione in generazione; spesso, di famiglia in famiglia, da migliaia di anni. Il libro é scritto in sanscrito antico, in un dialetto oramai estinto: il brahmi. L'autore é il saggio Maharishi Shuka dev., un contemporaneo di Krishna, il Purnavatar comparso sulla terra poco più di 5000 anni fa. La data di stesura del testo risale ufficialmente al 3.143 prima dell'era cristiana.
Oggi, il custode del libro è Sri Iyotischarya Ramakrishna Shastri (Shuka Foundation 33, 5th Main Road. Chamaraipet, Bangalore 560.018), filosofo, ingegnere e ricercatore della veritá. La famiglia del dottor Ramakrishna é entrata in possesso dei libri sacri circa 800 anni fa.
Queste le rivelazioni dello Shuka Nadi:
"..la Sua missione é quella di risvegliare la rettitudine. Dará a ciascuno il suo, nel senso che ogni devoto riceverá in rapporto al livello di coscienza raggiunto. Cosí, qualcuno riceverà un certo numero di oggetti per risanare qualche lacuna fisica o spirituale, qualcun altro riceverá soltanto un'indicazione per l'autorealizzazione.
Il villaggio in cui comparirá nella Sua veste terrena diventerá luogo sacro. Potrá assumere qualunque forma, potrá eliminare qualsiasi pericolo e qualsiasi ostacolo. Creerá istituti di educazione e mostrerá la Sua onniscienza in mille modi. Se il devoto si arrenderáal Maestro avrá l'opportunità di riscattare i suoi peccati e ottenere la liberazione. Molti lo avvicineranno, ma alcuni non potranno farlo per il comportamento spinoso delle vite passate.
Egli sará la personificazione dell'amore e della beatitudine, ma soltanto le menti illuminate potranno capirne l'essenza. Sai Baba potrá essere sperimentato, ma non descritto. Egli camminerá nella rettitudine al di lá di ogni maldicenza. Sará il rappresentante di Shirdi Baba e nascerá come risultato delle preghiere fatte dai devoti di Shirdi.
Il Maestro si mostrerà a Whitefield anche dopo la morte del Suo corpo fisico.
Sai Baba mostrerá tutti i Suoi poteri quando il male avrá raggiunto l' apice.
Prima dell'anno 2000 mostrerá soltanto un decimo dei Suoi poteri. Negli anni successivi, tuttavia, i Suoi sforzi per salvare il mondo verranno centuplicati. Prima della fine di questo ciclo cosmico dimostrerá che Lui e soltanto Lui sará in grado di controllare la furia della natura. Il Maestro pianterá un albero a Bangalore che diventerá un campo di energia. Nonostante che Egli sia pienamente consapevole dei poteri che possiede, li rivelerá soltanto quando sará strettamente necessario. La Sua grandezza raggiungerá le piú sperdute contrade del mondo, si mostrerá contemporaneamente in più luoghi e produrrá miracoli mai visti. Ció che fará potrá sembrare molto semplice agli uomini, ma in realtá ogni Sua azione avrá un'importanza universale.
Il Suo cuore sará perennemente pieno di compassione; non ferirá mai nessuno, ná mostrerá disappunto per gli errori commessi dall'ignoranza.
Ogni Suo gesto ed ogni Sua parola avranno un significato e i devoti che seguiranno la retta via avranno la Sua totale protezione. Egli insegnerá che questa nostra realtà é illusoria. Coloro che riconosceranno la veritá di Sai Baba raggiungeranno la salvezza. Le cose terrene perderanno di significato e il devoto scoprirá che soltanto la conoscenza di se stesso potrá portarlo alla liberazione finale."
Gli Shuka riferiscono che Sai Baba avrá il potere di guarire la gente e guarire se stesso spruzzando acqua sul suo corpo e che eserciterá questo Suo potere di guarire non soltanto sulla gente del nostro pianeta, ma anche sugli esseri viventi di altri pianeti e persino nei piani esistenziali più elevati.
"Si verificheranno situazioni inspiegabili quando Egli prenderà su di Sé i mali degli uomini per salvarli da malattie o incidenti.
Avrá anche il potere di prolungare la vita e quando l'influenza del Kali Yuga (questa Era, caratterizzata dalla corruzione e dall'ingiustizia) raggiungerá il suo apice, la gente vedrá la Sua grandezza e lo riconoscerá come Potere Assoluto. Allora, l'umanitá si inginocchierà davanti ai Suoi piedi e lo adorerá come il personaggio piú grande che sia mai apparso sulla faccia del nostro pianeta. La Sua essenza é divina. Non dimenticherá nulla. Non ci sará nulla che non conosca. Egli avrá grandi poteri purificatori. Il solo vederlo purificherà l'animo della gente; la semplice esposizione all' energia irradiata da questo personaggio divino potrá annullare il karma di ognuno. Avrá tre incarnazioni. Coloro che lo criticheranno commetteranno peccato. Dal 1979 la corrente del mondo cambierá direzione: la rettitudine affiorerá gradualmente e l'ateismo comincerá a diminuire. Da quell'anno Egli compirá miracoli mai visti."
Le profezie dell'Apocalisse di Giovanni
I testi sacri indú avevano previsto la discesa di un Avatar, simbolicamente identificato come un condottiero che cavalca un cavallo bianco. Il cavallo é il simbolo della mente e Colui che lo cavalca ha il significato di dominarla. La mente é responsabile di tutte le proiezioni che ci allontanano dalla veritá suprema. I testi sacri segnalano che il Condottiero indosserá una veste color della fiamma, o del sangue, porterá i segni cutanei tipici degli Avatar, verrá accompagnato dai Kalas e condurrá l'umanitá verso l'Era dell'Oro, che durerà mille anni.
Dice Giovanni nella sua Apocalisse (cap. IXX):
" Poi vidi il cielo aprirsi, ed ecco un cavallo bianco e colui che lo cavalcava si chiamava il Fedele ed il Verace ed egli giudica e guerreggia con la giustizia. Era vestito di una veste color del sangue ed il Suo nome é la parola di Dio. Gli eserciti che lo seguivano sopra cavalli bianchi erano vestiti di lino bianco e puro.
.Egli afferrò il dragone del male e lo legó per mille anni, dopo di che avrá da essere sciolto per un pó di tempo".
Il nome con il quale Sai Baba viene registrato all'anagrafe dai genitori è Sathya Narayena Raju. Raju é il nome della famiglia. Sathya vuole dire verità e Narayena significa "colui che rimane fedele nel cuore degli uomini".
In sintesi, il nome anagrafico di Sai Baba é il Verace e il Fedele.
Giovanni aveva visto giusto.
Le profezie di Maometto
Circa 1400 anni fa Maometto si propose al mondo come profeta, o inviato del Signore. Il profeta dell'Islam aveva attinto la Sua cultura e la Sua preparazione dal sistema filosofico indiano, come avevano fatto a suo tempo Buddha, Apollonio e Gesu'.
Ne l' "Oceano della Luce", al volume XIII, il Profeta consegna al mondo trecento segni che permetteranno al ricercatore spirituale di individuare la nuova incarnazione di Dio.
L'opera, scritta circa sette secoli dopo la morte di Maometto, aveva lo scopo di raccogliere tutto ció che aveva dichiarato il profeta in vita, affinché non andassero perdute le Sue parole. L'"Oceano della Luce" é costituito di 25 volumi. Il tredicesimo, che porta il titolo di "El Mahadi Maoud", che significa " L'atteso Condottiero", si riferisce all'apparizione del Grande Maestro del Mondo alla fine di questo nostro millennio.
L'opera, scritta in arabo, é reperibile, non senza difficoltá, in Persia. Alcuni brani vengono riportati da Lowenberg nel libro "The heart of Sai " (Sathya Sai pub, Prashanti Nilayam, Puttaparti, India).
Il volume XIII parla esclusivamente del Condottiero Spirituale che dovrá sovvertire l'ordine delle cose, risvegliare la spiritualitá e l'amore nell'uomo. La Sua comparsa avverrá, riferisce l' Opera, nel momento in cui l'umanitá avrá toccato il fondo.
Cosí scorre il racconto:
Alcuni discepoli musulmani domandarono al profeta: "Sei tu El Mahadi Maoud, il Grande Maestro?"
Rispose Maometto:
"Nessun profeta e nessun messia potrá mai avere i poteri con i quali discenderá il Maestro del Mondo. Nessun profeta sará grande quanto il Maestro, in quanto il potere che possiede il Messaggero non é sufficiente per risolvere i guai di una nazione, o salvargli la vita. Per quanto riguarda il Maestro del Mondo, tuttavia, nessun potere del mondo riuscirá a conquistarLo, nessuna potenza potrá ucciderLo"
I discepoli domandarono ancora:
"Come potremo riconoscere il Signore dei Signori?"
"Voi" disse allora Maometto "non potrete riconoscerLo perché quando il Maestro verrá voi sarete cosí spinosi che non avrete la possibilità di trovarLo. I cristiani e i popoli di altre religioni avranno invece questa possibilitá. Lo troveranno e Lo adoreranno, ma i musulmani non potranno farlo. Vi forniró, comunque, i segni che consentiranno di riconoscerLo e di distinguerLo dai falsi profeti che in quell'epoca discenderanno numerosi"
I segni che fornisce Maometto sono così precisi che é possibile persino tracciare un identikit del Condottiero. Ascoltiamo il Profeta nella sua descrizione.
" La sua chioma sará come una corona, la fronte sará larga, la radice del naso ampia, i denti centrali saranno separati. Il Suo viso sará sempre ben rasato. Il Maestro del Mondo non porterá mai la barba. Avrá un neo sulla guancia e indosserá due abiti color della fiamma. Il Suo corpo sará minuto, ma lo stomaco ampio nell'età matura. Le gambe saranno come quelle di un adolescente. Egli porterà con sé la sapienza e la conoscenza di tutte le religioni del mondo. Tutte le scienze e la cultura del mondo alloggeranno nella Sua mente fin dalla nascita. Qualunque cosa chiederete Egli ve la donerá. Tutti i tesori del mondo saranno sotto i Suoi piedi. A tutti fará piccoli doni e materializzerá oggetti anche dalla bocca. Benedirá i devoti toccandoli con la mano. Coloro che lo vedranno saranno felici e le stesse anime disincarnate godranno della Sua visione. I devoti allungheranno il collo per vederLo. Il Maestro vivrá sino a 95-96 anni. Negli ultimi venti anni della Sua vita Egli verrá riconosciuto come il Re dei Re, anche se per quel periodo soltanto due terzi dell'umanità crederá in Lui. I musulmani lo riconosceranno soltanto nove anni prima che Egli lasci il Suo corpo. Voi avreste potuto stringerGli la mano, ma avrete perduto questa grande occasione. Il Maestro vivrá in collina e i Suoi devoti si riuniranno sotto un grande albero. A quei tempi voi spenderete molto denaro per abbellire le vostre moschee, ma nessuno di voi andrá lá a pregare. Pubblicherete bellissimi libri del Corano, ma nessuno di voi comprenderá ció che vi sta scritto. I veri insegnamenti di Mosé sono nascosti in una grotta dell'Antiochia, ma il Re del mondo, l'incarnazione di Dio, sará l'unico che fornirá all'umanità un insegnamento di verità".
La descrizione fatta da Maometto é fotografica. Tutti i segni forniti dal Profeta dell'Islam calzano alla perfezione al personaggio Sai Baba. Lui stesso ha annunciato che morirá all'età di 95 anni.
*La posizione dei pianeti al momento della nascita di Sai Baba.*
Sri Ganapati, nel suo pregevole lavoro "Swami ", introdotto dal biografo ufficiale di Sai Baba, N. Kasturi, fornisce la seguente posizione dei pianeti al momento della nascita dell'Avatar:
Luogo di nascita Puttaparti
Data di nascita 23 novembre 1926
Ora di nascita ore 5, minuti 6
Fase lunare 4 giorno dopo la luna piena Stella Orione Longitudine 77 gradi,
47' Est Latitudine 14 gradi, 10' Nord
Tempo siderale 8, 51', 54"
Corso del sole 22 gradi, 50', 9"
Forza di equilibrio sulla data di nascita Rahu, 2° anno, 1° mese, 14° giorno
Corso del sole 22 gradi, 50', 9" Forza di equilibrio sulla data di nascita Rahu, 2° anno, 1° mese, 14° giorno
Sai Baba morirà nel 2021 e rinascerá nel distretto di Karnataka nel 2029. Per vent'anni, tuttavia, la nuova incarnazione divina che prenderá il nome di Prema Sai non si manifesterá pubblicamente. Comparirà intorno al 2050 a Mysore dove eleggerá il Suo quartier generale.
Nel 2050 l'uomo assisterá alla trasformazione del mondo. La giustizia regnerá sul pianeta. Non vi saranno piú religioni diverse, ma un' unica religione: quella del Divino Amore. L'umanità sará riunita sotto un' unica bandiera spirituale che adorerá Dio Uno e riconoscerà il Sé interiore al di lá dei falsi edifici costruiti da solerti seguaci di questa o quella religione.
"L'intera umanità é la mia famiglia. Non esiste nessuno su questo pianeta che non mi appartenga. Sono tutti miei, ed Io sono loro", dice Sai Baba, "Essi possono anche ignorarMi, ma sono egualmente Miei. Io non rinunceró a voi, nemmeno se Mi terrete lontano. Non dimenticheró nemmeno coloro che Mi negano. Sono venuto per tutti. Coloro che se ne stanno lontani verranno egualmente chiamati vicino a Me e saranno salvati"
"
Le profezie di Nostradamus
Nel sedicesimo secolo il medico francese Nostradamus scrisse le sue Centurie; circa 2500 predizioni in stanze. Tra le tante previsioni, alcune sono di importanza internazionale e coprono un periodo di diversi secoli. Circa 800 predizioni si riferiscono agli ultimi 400 anni e sembrano essersi realizzate. Le profezie piú significative riguardano l'Afganistan e la Persia del 1727; la rivoluzione francese del 1792; le due guerre mondiali; l' ascesa di Hitler, che il veggente chiama Hilter, anagrammandone il nome; l'ascesa e la capitolazione di Mussolini e delle sue camicie nere.
Una profezia ha un interesse drammatico per tutta l'umanitá e si riferisce a questi decenni quando un condottiero immortale nato in India, dotato di sapienza e di poteri eccezionali, parlerá alle genti e condurrá l'umanitá sotto l'unica bandiera di una religione universale fondata sulla veritá, unificando i popoli in una sola casta di fratelli.
La profezia annunciata da Nostradamus ricalca quella dei maestri himalaiani, di Maometto, delle Upanishad e di Papa Giovanni.
Le profezie del profeta Bab
Bab é il profeta della religione Bahai. La religione Bahai non é molto conosciuta in quanto i suoi seguaci non fanno del proselitismo.
Bahai si nasce, affermano i maestri di questa fede. Il ricercatore della veritá viene incontrato al momento opportuno.
Il profeta Bab venne giustiziato sulla pubblica piazza, proprio nel paese in cui nacque e predicó (la Persia), attorno al 1845.
Un seguace, Bahahullah, fondó una religione sul Suo insegnamento.
Bab profetizzó la discesa di un grande Maestro, che avrebbe unito tutte le religioni del mondo, in quanto Dio é uno solo ed é perfettamente inutile e sciocco mantenere certe divisioni. L' unico sentiero che conduce a Dio, sosteneva il Profeta, é l'amore ed il servizio agli altri.
L'annuncio profetico di Aurobindo
Aurobindo, maestro spirituale indiano, ha avuto un ruolo importante nella stessa politica del suo paese, tracciando indelebili segni sociali sulla matrice di quella terra. L'annuncio che egli fece il 24 novembre 1926 é , a dir poco, drammatico. Si tratta di un annuncio impressionante perché pur non essendo così preciso e fotografico come la profezia di Maometto, é tuttavia così vivo da scuotere l'animo di chiunque.
Il giorno dopo la nascita di Sai Baba, Aurobindo chiamó a raccolta i suoi discepoli. I devoti meditarono per circa 45 minuti.
Quel giorno Aurobindo ritenne di aver raggiunto la perfezione spirituale. Benedí ogni singolo presente ed avvertì che Dio si era incarnato.
"Il divino é sceso sulla terra. Dio si é incarnato, portando con sé tutti i poteri della divinità: l'onnipotenza, l'onniscienza e l'onnipresenza".
Da quel giorno Aurobindo visse in solitudine, comparendo raramente tra i discepoli.
Il 24 novembre divenne uno dei quattro giorni dell'anno in cui Aurobindo offriva il suo darshan ai devoti, mentre la gestione dell'ashram venne affidata ad una discepola francese. Aurobindo morì nel 1950. L'unico grande mistico nato il giorno annunciato da Aurobindo é Sai Baba.
"Il 24 novembre 1926 Krishna " aveva ribadito Aurobindo ("Sri Aurobindo, uomo e profeta", edizioni Galeati, pagg. 330-331. "The Godman", di Gocak, Puttaparti) "é sceso sotto vesti umane. Un potere infallibile guiderá le menti, e nel cuore delle genti arderá la fiamma immortale. Le moltitudini ascolteranno la sua voce".
Sai Baba nasce il 23 novembre 1926, mentre Aurobindo parla del 24. La differenza di 24 ore é legata al fatto che Aurobindo percepì la nascita dell'Avatar soltanto nel momento in cui raggiunse i poteri sovrannaturali. Aurobindo raggiunse la capacitá di espletare poteri sovrannaturali, infatti, soltanto quel giorno.
Le profezie di Papa Roncalli
Angelo Roncalli, il papa buono, sembra essere l'autore di profezie sconvolgenti, che, oggi, anno 1998, vediamo giá in parte realizzate.
Le profezie vennero fatte nel 1935, quando Roncalli ricopriva il ruolo di delegato apostolico in Turchia. A quel tempo Roncalli venne introdotto in una societá segreta iniziatica dove dettó le sue profezie. Queste profezie, trascritte dal Cancelliere della societá segreta, vennero gelosamente custodite ed apparirono nel 1976 in un libro di Pier Carpi dal titolo ("Le profezie di Papa Giovanni" - Edizioni Mediterranee - Roma). L'autore cercó di interpretare le dichiarazioni di Papa Giovanni, lasciando tuttavia alcune profezie non decifrate per mancanza di elementi. Mi pare che oggi possiamo interpretare meglio quei passi, usando una chiave esoterica.
Le profezie annunciano tempi duri per la chiesa romana e, proprio in quel periodo di terrorismo e di sangue, ecco comparire sulla scena il Santo Scalzo.
"Nella tua casa riceverai un santo a piedi nudi. E farai attendere i potenti, le mani disarmate, a pregarti. Il santo parlerá anche per te in ogni contrada e dal mondo ecco i bianchi fiori ti avvolgeranno. Tuo sará il viaggio del coraggio, la grande sfida al mondo ed all'immondo principe del mondo. E ti farai scalzo, e camminerai col santo scalzo."
Chi conosce Sai Baba comincia giá ad intravedere la possibilità che Egli sia il Santo Scalzo di cui parla Giovanni. é il Santo che predica l'amore universale e tiene viva la fiaccola della spiritualità nel mondo.
"Due fratellli e nessuno sará Padre vero. La Madre sará vedova. I fratelli d'Oriente e d'Occidente si uccideranno e nell'assalto uccideranno i loro figli. Allora scenderá dal monte il santo scalzo e scuoterá il regno, dinnanzi alla tomba dello scalzo. Ascoltate le sue parole
Il Santo scalzo scende simbolicamente dal suo piedestallo per soccorrere un'umanitá affranta dalla lotta e dal sangue. Il monte di cui si parla va interpretato, o si riferisce alla collina di Puttaparthi?
"Nella terra di Brahma una voce disarmata. é la coscienza del mondo, che non morirá mai. Da lui verrá al mondo un nuovo ordine di cose".
Le armi costruite in gran segreto da diverse nazioni portano il lutto sul pianeta, ma di nuovo il Santo Scalzo agirá attraverso diversi accorgimenti proprio com'é lo stile di Baba, il quale ha affermato: "Dal mio sessantesimo anno, io agirò all'interno dei cuori, attraverso il pensiero, e raggiungeró il mondo".
"I due capi russi si scontrano nel nome dell'umanitá. Nella terra celeste sta la voce di chi ama il mondo e parla per i deboli.. Roma, accetta le rovine, non stendere fiori o sete per i piedi nudi di chi viene. Questi piedi amano il dolore".
Ci sará un tempo in cui un papa avrá l'ardire di recarsi in pellegrinaggio dal Maestro del mondo e di camminare al Suo fianco a piedi nudi, così come nudi sono i piedi del Santo. Verrá anche il tempo in cui il Santo Scalzo verrá a Roma e verrá nel momento in cui la Chesa romana avrá maggiormente bisogno. Il messaggio di Dio non verrá abbandonato. Sará il Santo Scalzo a tenerlo vivo anche quando la violenza, l'odio e il sangue soffocheranno ogni barlume di spiritualitá. Sará il Santo dei Santi, colui che cammina a piedi scalzi, che ristabilirá nel mondo la giustizia, la pace e l'amore.
Tratto da "L'uomo venuto dal cielo" (Giancarlo Rosati, Ed. Milesi - 1991
denuncia nei confronti di Sathya Sai Baba
redatto in lingua italiana!
Per me personalmente il dibattito su Sai Baba è finito. La riga finale è questa: sono un americano. Ho vissuto ininterrottamente negli ashrams di Sai Baba dal 1994 al 1996. Come molti devoti che vivono nei suoi ashrams lo seguivo dovunque andasse (il suo ashram a Puttaparthi, Brindavan, Kodaicanal, ecc).
Ero stato completamente ignorato da Baba per la maggior parte dei due anni fino al 1996, quando venni convocato per un'udienza con un gruppo di devoti americani. Durante l’udienza generale, egli me ne concesse una privata. Durante questa udienza privata egli mi molestò sessualmente. Non ci fu spazio per le interpretazioni sbagliate da parte mia e Sai Baba non stava tentando di attivare la mia kundalini né nessuna delle centinaia di altre razionalizzazioni e dinieghi che i devoti e i credenti di Sai Baba contrappongono. Inoltre, non si tratta della mente impura, egoistica, limitata di un semplice mortale che male interpreta un puro dio-uomo le cui azioni scaturiscono da una mente infinita così vasta e complessa che è al di là della capacità di comprensione o giudizio della mente umana, limitata e finita. Le sue azioni erano solo per la sua gratificazione sessuale. (Se sta attivando la mia kundalini, perché dovrebbe tentare di mettere il suo pene eretto nella mia bocca?). Un’altra cosa: se neanche un filo d’erba si muove senza la sua volontà, perché non può semplicemente attivare la kundalini di noi giovani uomini (e, in alcuni casi, ragazzi) solo con il suo sankalpa, o la volontà, o la forza del pensiero? E per quanto riguarda l’argomento che lui lo fa per dare ai devoti il piacere dell’interazione umana con il divino, semplicemente non regge. Chiunque abbia vissuto questa esperienza di solito è seriamente traumatizzato e abbandona Sai Baba per sempre.
Ammetto che è difficile credere in queste storie di molestie sessuali quando leggi quello che Sai Baba insegna (amore universale, l’essere innocuo, nutrire i poveri, aiutare sempre, ferire mai). Infatti, se non avessi vissuto la mia esperienza probabilmente non ci avrei creduto. Quando tornai in America nel 1996 dopo la mia esperienza traumatica con Sai Baba, trascorsi almeno 3 anni tentando di guarire e di mantenere una qualche forma di sanità. Non tentai di raccontare a nessun devoto di Sai Baba cosa mi era accaduto perché sapevo che farlo sarebbe stato futile. Al devoto viene insegnato a non nutrire cattivi pensieri e di scacciarli immediatamente e ogni pensiero contrario al pensiero “Sai Baba è Dio” è decisamente classificato come un pensiero negativo nella mente di un devoto fervente. Fu solo quando vidi il numero di settembre-ottobre 2000 della rivista "Nexus" che cominciai a considerare la possibilità di contattare i devoti e convincerli della verità di ciò che avevo sperimentato. In quel numero c’era un articolo intitolato: “Sai Baba: il Guru fallito?” Per la prima volta lessi "The Findings" di Faye e David Bailey; in esso erano contenute esperienze simili alla mia. Seppi per la prima volta di avere le prove per sostenere la mia storia. Seppi che dopo tutto ci sarebbe stata la possibilità di convincere i devoti di quello che mi era accaduto e scelsi di provare.
Il primo ed unico tentativo si verificò quando andai a trovare un vecchio amico di Sai. Gli chiesi se aveva sentito delle storie nella rivista "Nexus" e lui rispose di si. Con mia sorpresa egli non sembrava preoccupato e neanche irritato. Ammise anche che era consapevole delle storie critiche su Sai Baba in rete. Disse che vedeva tanta rabbia in essi. Allora, senza scendere in dettagli, gli feci sapere che anche io avevo avuto una simile esperienza. Disse che lui vedeva Sai Baba in modo un po’ diverso dalla maggior parte della gente; che per lui Sai Baba non era Dio ma un advahut (un essere spirituale altamente avanzato che comunque sta ancora scalando la scala spirituale verso la perfezione). Il succo di quello che il mio amico disse è che noi tutti, incluso lui stesso, abbiamo degli appetiti sessuali e che le persone hanno le loro preferenze sessuali. L’incontro fu breve perché aveva un appuntamento e io me ne andai dicendo semplicemente che la sua interpretazione era diversa dalla mia. Mi trasferii in un’altra città e da allora non gli parlai più benché spero che succeda, un giorno. Me ne andai un po’ stordito – dove avevo fallito? Mentre tornavo a casa pensai che il mio amico poteva aver pensato che io stessi attaccando il diritto di scegliere uno stile di vita omosessuale. Non era proprio il caso. Io stavo attaccando un uomo che dichiara di essere Dio, che dichiara di essere libero da tutti i desideri mondani ma che, allo stesso tempo, molesta regolarmente giovani e ragazzi contro la loro volontà. Anche se accettassi il presupposto che egli è un advahut questo ancora non scusa le attività di Sai Baba. Elemento essenziale dell’avanzamento spirituale (almeno nella spiritualità orientale) è la liberazione dagli appetiti terreni e dai desideri mondani. Eppure gli appetiti sessuali di Sai Baba superano i desideri sessuali del cosiddetto uomo medio nel mondo di Maya (illusione) o Samara. Se egli è un advahut allora, per definizione, ci si aspetterebbe che lui abbia raggiunto più auto controllo sui suoi desideri fisici dell’uomo normale. Così, comunque si voglia guardare la faccenda, la tesi del advahut proprio non regge.
Così, questo mise fine al mio primo e unico tentativo (all’epoca di questo scritto) di parlare con un devoto della mia esperienza. Devo ammettere che capisco il rifiuto di un devoto o di un vero credente in Sai Baba probabilmente meglio degli altri. Ero il peggiore al mondo quando si trattava di negare finchè non fui molestato sessualmente da Sai Baba. Mi rifiutavo di ascoltare qualunque minima critica nei suoi confronti. Se qualcuno ci provava me ne andavo e, se non potevo, mi sarei estraniato come meglio potevo.
Se tenti di raccontare ad un ardente devoto una esperienza come la mia, essi crederanno che tu stia mentendo volontariamente o diranno che la tua mente impura ha proiettato la sua impurità sugli atti puri e disinteressati di Sai Baba. Semplicemente non c’è modo di convincere un vero credente (io ero uno di loro).
Ci sono diversi tipi di devoti di Sai Baba: quelli veramente convinti (o veri credenti) come quelli che ho descritto sopra. Essi rifiutano di ascoltare ogni cosa negativa su Sai Baba e se proprio devono ascoltare non prestano attenzione a ciò che dici. (Io facevo parte di questo gruppo). L’altro gruppo ascolta le dichiarazioni negative su Sai Baba e fingeranno di essere obiettivi ma ancora partono dal presupposto “Sai Baba deve solo essere Dio”; questa ovviamente è la morte di qualunque apertura o obiettività. Come un computer che lavora con un certo programma, essi rifiuteranno qualunque cosa sia contraria al programma – in questo caso il programma è “Sai Baba è Dio” e qualunque cosa indichi il contrario viene rigettato.
Poi c’è un terzo gruppo di devoti, più rari, che sono davvero obiettivi e ti ascoltano davvero, e prendono in considerazione le nuove prove anche se ciò li mette a disagio.
Per quelli di voi che credono in queste storie di molestie sessuali su Sai Baba credo che sia importante capire questo meccanismo di rifiuto presente nella mente di coloro che non vogliono accettare l’evidenza. Capire questo potrebbe aiutarvi a capire loro. Talvolta anche questa comprensione non è abbastanza, in questi casi tutto quello su cui possiamo contare è la pratica, la vecchiaia, la virtù spirituale della pazienza. Ognuna di queste orrende storie individuali di molestia sessuale è come un mattone, uno, due o tre mattoni da soli, possono a stento essere notati ma, poiché le storie continuano ad arrivare ed i mattoni continuano ad aumentare, viene costruito un muro, e un muro non può essere ignorato. La mia storia è uno di questi mattoni. Da sole queste storie sono deboli ma insieme sono forti.
Questa è la prima volta in cui condivido la mia storia in un forum pubblico. In ogni caso sono molto interessato a sondare la situazione con questo messaggio. Sono ancora un po’ a disagio nel condividere la mia storia e fino ad ora sono stato molto attento e selettivo sul quando e a chi raccontarla. Davvero non sono sceso molto in dettaglio su quello che è accaduto nella sala delle udienze private con Sai Baba, in questo messaggio, ma posso farlo in futuro in un altro messaggio. Non sono ancora sicuro ma un giorno potrei provare a scrivere una versione completa della mia storia. C’è molto da raccontare e molti dettagli da riferire.
Nel caso questo messaggio venisse pubblicato altrove, voglio dire che esso è originariamente apparso nella bacheca del sito di Craig Hamilton Parker. Benchè Craig creda che Sai Baba sia quello che dice di essere, egli incoraggia il dibattito aperto su Sai Baba in bacheca e registra le risposte ad ogni messaggio inserito. Se siete interessati al suo indirizzo è: www.psychics.co.uk.
[...]
Vi incoraggio a inoltrare questo messaggio a chiunque possa avere interesse o chiunque possa averne bisogno; io intendo fare lo stesso. Poiché una significativa percentuale di devoti di Sai Baba eviterà i siti completamente critici come la peste, il sito di Craig può essere proprio il posto per raggiungere le persone che hanno bisogno di essere raggiunte da quelli di noi che conoscono la verità su Sai Baba. Prima di andare, voglio ringraziarti, Craig, per essere così aperto da permettere questo dibattito aperto malgrado tu creda nella autenticità di Sai Baba.
Comunque, ci sono due cose che hai menzionato e che voglio chiarire.
Hai detto che se una persona vede Sai Baba come un molestatore, allora Sai Baba diventerà un molestatore e se tu lo vedi come Dio egli diventerà Dio. Penso di capire dove vuoi arrivare. C’è una filosofia che sostiene che la mente è colei che costruisce e che la percezione e la fede creano la realtà; benché io creda che ci sia qualche verità in questa filosofia, io credo anche che essa sia stata manovrata. Per esempio: io posso scegliere di non credere che il sole sorgerà domani e questa fede può impedirmi di accettare che il sole sorgerà domani ma la mia fede non impedirà il fatto oggettivo che il sole sorgerà domani. Allo stesso modo, la mia convinzione personale che Sai Baba sia o meno un molestatore non cambierà assolutamente la realtà oggettiva. Che Sai Baba sia o no un molestatore di bambini, il mio credo personale non cambia la verità oggettiva su Sai Baba ma solo la mia accettazione o il mio rifiuto.
Infine, tu hai detto che Sai Baba raccontò ad una donna in una udienza che lei avrebbe potuto avere una udienza in qualunque momento avesse voluto nel futuro perché i devoti lo avrebbero abbandonato a frotte. (Quando ero in India, ho sentito dire qualcosa del genere). Sembra che tu stia usando questo come prova della onniscienza di Sai Baba così come un modo per screditare queste storie di molestie sessuali. Dirò semplicemente questo: se tu fossi un molestatore nella posizione di Sai Baba e sapessi che la voce si sta spargendo, o è probabile che si sparga, e che la gente sta parlando, ci sarebbe un modo migliore per coprire le tue tracce e per controllare i danni che dire cose del genere? Prende due piccioni con una fava, crea l’illusione che la sua conoscenza nasca dalla onniscienza e allo stesso tempo scredita queste storie di molestie sessuali. La sua predizione non viene dalla onniscienza ma dalla consapevolezza di quello che sta facendo ai giovani nella sua sala per le udienze e la consapevolezza che tutto questo sta trapelando.
Voglio ringraziarti ancora, Craig, per questo forum e auguro il meglio a te e a coloro che leggono.
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Introduzione
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"Questo poema esige il più alto rispetto" Immanuel Kant
ye 'py anya-devata-bhakta
yajante sraddhayanvitah
te 'pi mam eva kaunteya
yajanty avidhi-purvakam
ye: coloro che; api: anche; anya: di altri; devata: dèi; bhaktah: devoti; yajante: adorano; sraddhaya anvitah: con fede; te: essi; api: anche; mam: Me; eva: soltanto; kaunteya: o figlio di Kunti; yajanti: adorano; avidhi-purvakam: in modo sbagliato.
TRADUZIONE
Coloro che si dedicano ad altri dèi e li adorano con fede, in realtà adorano Me soltanto, o figlio di Kunti, ma la loro adorazione è mal orientata.
SPIEGAZIONE
Krishna dice che coloro che rendono culto agli esseri celesti non sono molto intelligenti anche se, indirettamente, è sempre Lui che adorano. Infatti, un uomo che annaffiasse le foglie e i rami di un albero invece delle radici o nutrisse le membra del suo corpo invece dello stomaco, darebbe prova di un'intelligenza assai mediocre o di una grande ignoranza delle leggi naturali più elementari. Gli esseri celesti sono, per così dire, funzionari e ministri del governo del Signore Supremo. Come in uno Stato i sudditi seguono le leggi stabilite dal capo del governo e non quelle dettate dai suoi rappresentanti, così è soltanto al Signore che si deve dedicare il proprio culto, e ciò renderà soddisfatti anche i Suoi "funzionari" e "ministri". Nello Stato , i funzionari e i ministri sono stipendiati dal capo del governo per rappresentarlo ed è illegale corromperli. Così si traduce l'idea che esprimono le parole avidhi-purvakam di questo verso: Krishna condanna la vana adorazione degli esseri celesti.


Ganapati rispose: «D'accordo. Farò come desideri. Ma ricorda che, quando avrà cominciato a scrivere, la mia penna non si fermerà più. Per cui dovrai dettare senza pause né esitazioni. Solo a questa condizione io scriverò per te»
Quando il più anziano di tutti loro, Yudhishthira, ebbe raggiunto l'età dei sedici anni, il rishi li guidò tutti quanti fino as Hastinapura dove li affidò all'anziano progenitore Bhishma.
IL NUMERO DI ALLAH, IL SUO QUADRATO MAGICO E LA PURIFICAZIONE
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Allah significa Iddio. Esso è composto da quattro lettere dell'alfabeto arabo la cui somma è pari a 66. Alif=1 Lam=30 Lam=30 Ha=5 quindi 1+30+30+5=66 Nel numero di Allah esiste un grande simbolismo e sono contenute le verità di tutte le religioni e della scienza.
Il numero di Allah è anche in stretta relazione col Versetto della Purezza (33:33) della Gente della Casa, gli Ahl-ul-Bayt: “Iddio vuole che siate liberi da ogni sozzura, o gente della casa del Profeta, ed egli vi purificherà di purificazione pura”. (Corano 33:33)
La somma del valore numerico del Versetto della Purezza (capitolo=33 + versetto=33) dà appunto 66.
(33 sono i grani di ogni tratto del rosario islamico, detto masbah, e 33 sono le divinità invocate nei canti del Rig-Veda, il calendario islamico lunare di 354 giorni è sfasato rispetto al calendario di 365 giorni da un ciclo di 33 anni, nell’Avesta il genio solare è circondato da 33 divinità atmosferiche,ecc…).
È detto nel Levitico: ”Se partorisce una bambina, sarà impura due settimane come al tempo dei suoi corsi mensuali; e resterà 66 giorni a purificarsi del suo sangue.” Levitico, 12:5
È chiaro che la Bibbia e il Corano attribuiscono al 66 proprietà purificatorie.
Huguette Hirsig menziona che il 33mo anno di una persona corrisponde a un ciclo solare durante il quale il sole riprende esattamente, al minuto, la posizione che occupava all’istante della sua nascita. Dunque a 66 anni termina un altro ciclo solare e questa età può segnare per la persona una nuova tappa importante nella sua vita spirituale.
Con 66 satelliti geostazionari orbitanti intorno alla Terra, è possibile localizzare qualsiasi punto sulla superficie terrestre.
Il numero di Allah è anche legato al numero 666, il numero dell’Apocalisse che ho già trattato nel mio articolo « AUM, Il Sigillo di Salomone e l’Apocalisse ». Infatti: 1/66 = 0.0151 515 151 515... e 151+515 = 666.
Se scomponiamo il valore numerico di Allah il 66 in due cifre: 6 + 6 e li sommiamo tra loro abbiamo dodici.
L’accostamento del 66 al 12 non è casuale. L’Aritmogeometria Pitagorica ci insegna che il 66 ed il 12 sono numeri rettangolari, non sono estranei l’uno all’altro, ma esiste un rapporto di parentela stretta tra di loro. Infatti, la sura 66 del Corano (L’interdizione) ha proprio 12 versetti.
Dodici sono i petali del chakra Anahata posti sulla regione del cuore e dodici sono i petali della corolla del chakra Sahasrara situati sulla sommità della testa. Dodici sono i nomi del Sole in sanscrito pronunciati nella recitazione dei mantra. La cellula umana è costituita da dodici sali biochimici. Quindi, la purificazione si ottiene lavorando sui chakra.
Poco conosciuto è che il numero di Allah, possiede un proprio quadrato magico. La somma verticale, orizzontale o diagonale dei suoi addendi ci dà sempre 66. Analizzandolo e meditandolo è possibile individuare la direzione consona al proprio processo di purificazione. Il quadrato magico di Allah è di ordine 3 e comprende i nove numeri in sequenza compresi tra il 18 e il 26 (vedi immagine al fondo).
Se compiamo la riduzione matematica di ognuno dei nove numeri contenuti in questo quadrato magico, scopriamo che in esso è rappresentato il sistema numerico decimale.
Infatti: 18=1+8=9 ; 19=1+9=10=1+0=1 ; 20=2+0=2 ; 21=2+1=3 ; 22=2+2=4 ; 23=2+3=5 ; 24=2+4=6 ; 25=2+5=7 ; 26=2+6=8
Per una maggiore informazione sul significato simbolico dei numeri base del sistema numerico decimale consiglio le seguenti letture:
Gabriele Mandel, La magia nell'islam, Simonelli Editore, 1997, pag 131-146
René Guenon, Simboli della Scienza sacra, Edizioni Adelphi, anno 2000, pag 99-103
Omraam Mikhael Aivanhov, Il linguaggio delle figure geometriche, Edizioni Prosveta
Adesso vi aiuterò a meditare sul quadrato magico di Allah fornendovi le proprietà di ognuno dei numeri tra 18 e 26 contenuti nelle sue caselle.
Propriétà del numero 18
In Astronomia Saros (dal latino), periodo di 6585 giorni (18 anni e 10 o 11 giorni), già conosciuto dai Caldei per predire il ritorno delle eclissi, è un periodo di 18,03 anni che separa le due eclissi che sopraggiungono esattamente nella stessa configurazione.
In chimica 18 gruppi (colonne) e 7 periodi (disposizione) formano la tabella periodica degli elementi chimici. Non vi è laboratorio o aula di chimica al mondo in cui non sia esposta una copia del Sistema Periodico degli elementi: uno strumento essenziale per lo studio della chimica perché racchiude in sé, caso unico nel campo delle scienze naturali, buona parte delle conoscenze relative a questa disciplina. La storia del Sistema Periodico (o Tavola) degli elementi chimici inizia più di centocinquanta anni fa e nonostante l’opera abbia subito aggiustamenti e miglioramenti via via che la scienza progrediva non ne è stata peraltro modificata la struttura originaria. La disposizione a periodi si interpreta ora con il riempimento progressivo di elettroni degli orbitali dei diversi livelli energetici.
E’ definito effetto specchio quel particolare procedimento matematico da cui scaturiscono i 99 nomi di Allah: 18 = 9 + 9 e 81 = 9 x 9. 18+81=99. Altresì l'effetto specchio lo ritroviamo osservando le nostre mani: nella mano destra è tracciato il numero 18 e nella mano sinistra 81 secondo i caratteri arabi antichi, quelli del Corano appunto.
L’Imsak (che corrisponde con la preghiera dell’alba: al fajr) è un momento in cui il sole si trova esattamente a 18 gradi sotto l’orizzonte prima della sua levata ed il punto opposto a questo si trova a 18 gradi sotto l’orizzonte dopo il tramonto al momento della preghiera della notte (al-isha’a).
La Bhagavad-Gita, trattato di Yoga, è composto di diciotto capitoli. Le Mahâbhârata è uno dei due grandi poemi epici (il più lungo) della letteratura indiana e indù, con il Râmâyana. Comprende 106 mila versi suddivisi in en 18 libri. Se ne attribuisce la paternità al saggio mistico Vyâsa. Non sarebbe tuttavia il solo redattore.
L'alfabeto degli alberi utilizzato dai druidi per le pratiche divinatorie aveva diciotto lettere, ogni lettera trae il suo nome dall’albero di cui è l’iniziale. Composto di 5 vocali e 13 consonanti, formava un calendario di magia stagionale degli alberi.
Nella Cabala ci sono 72 geni (o angeli) così divisi: 18 trasmettono i loro poteri dall’elemento «fuoco», 18 dall’elemento «aria», 18 dall’elemento «terra» e 18 dall’elemento «acqua». Ciascuno dei 18 geni ha un lavoro da compiere e con le nostre invocazioni o con le nostre preghiere chiediamo a questi angeli di aiutarci a compiere il bene e per certi il male.
Alice A. Bailey fa allusione ai 18 fuochi riferiti ai 18 stati della materia costitutivi della personalità. «Eccoli qui: 7 stati fisici della materia, 7 stati emozionali che permettono al corpo astrale di funzionare sui 7 sottostrati del piano astrale, e 4 stati della materia per ciascuno delle 4 condizioni del mentale concreto (7+7+4 = 18). Si tratta dei 18 gruppi vibratori di atomi, e di 18 aggregati di vita costituenti i corpi dei signori lunari (come li definisce la Dottrina Segreta) i quali, nella loro totalità, formano il corpo del Signore lunare, la personalità.»
Le 18 posizioni corporali nella danza classica sacra nel bramanesimo.
Certi astronomi moderni iniziano a credere che il nostro Sole potrebbe ruotare attorno alla stella Sirio, proprio come lo pensava l’antico popolo Sumerico, con un periodo di rivoluzione di ottocentomila anni. Durante questo periodo, la Terra si ritroverebbe diciotto volte esattamente allineata con il Sole e con Sirio. Le società mesoamericane sapevano calcolare le eclissi. I calcoli più brillanti sono quelli dei Maya. Nel Codice di Dresda, sette pagine di tavole di calcolo rivelano le grandi conoscenze astronomiche di questa cultura. Descrivono un ciclo di 405 lune equivalenti a 33 anni solari, cioè 11960 giorni. I Maya avevano compreso che le eclissi della luna e del sole non possono prodursi nei 18 giorni precedenti o seguenti al «nodo», cioè nel momento in cui la traiettoria della luna incrocia la traiettoria apparente del sole. Questi precisi momenti, nel numero di 69, sono registrati nelle pagine del Codice. Il numero medio della respirazione dell’uomo al minuto è di diciotto. Il numero 18 è impiegato 26 volte nella Bibbia (si tratta dell'intervallo numerico del quadrato magico di Allah).
Proprietà del numero 19
Secondo R. Allendy, "è l’unità che si stabilisce nell’universo, 10, tra le parti moltiplicate e da un atto di solidarietà reciproca, 9. Così si costituisce e si rivela l’individualità cosmica, 1 + 9 = 10 = 1".
Nel giro di diciannove anni giuliani le lune nuove ritornano esattamente alle stesse date, cioè compiono un numero intero di lunazioni, chiamate ciclo di Metone. Meton, astronomo greco, vissuto nel quinto secolo avanti Cristo, originario di Atene, scoprì un ciclo di diciannove giorni dopo il quale le eclissi si ripetono nel medesimo ordine e nelle stesse condizioni. Il sole, la luna e la Terra si allineano nella stessa posizione una volta ogni 19 anni. Il ciclo porta il suo nome e stabilisce l’equivalenza di diciannove anni solari con 235 lunazioni, alla base delle fasi lunari dei calendari. Il ciclo di Metone è usato per il calcolo della Pasqua.
La cometa di Halley che rappresenta il solo visitatore ciclico delle profondità celesti ci visita ogni 76 anni che è un multiplo di 19. 19×4=76
La gravidanza normale ha una durata di 280 giorni o 40 settimane dopo l’inizio delle ultime regole o più esattamente, 266 giorni o 38 settimane dopo la fertilizzazione. 266 e 38 sono multipli di 19.
Il tessuto interstiziale dei testicoli secreta il testosterone che è uno steroide a 19 atomi di carbonio.
La moschea di Cordoba ha diciannove navate di bronzo sul Cortile degli aranci. La scalinata di membratura, il pulpito dell’imam, ha diciannove gradini. Nel Corano, nella sura (capitolo) LXXIV versetto 30, è scritto: "Diciannove angeli sono incaricati di vegliarvi." (cioè di sorvegliare l'inferno). Utilizzando un calcolatore, il Dr. Rashad Khalifa ha investigato sul mistero del numero 19 nel Corano. E nel suo libro "The Perpetual Miracle of Muhammad", cita parecchie combinazioni di lettere e di parole in cui il numero 19 è la chiave delle loro relazioni. La Basmala (Nel Nome di Dio Clemente e Misericordioso) ‘ composta da 19 lettere. Il Corano è composto da 114 capitoli= 19×6=114.
La Basmala è presente 114 volte nel Corano, nonostante la sua assenza visibile all’inizio del capitolo 9 (la si trova due volte nel capitolo 27). Dalla basmala mancante del capitolo 9 fino alla basmala supplementare del capitolo 27, ci sono esattamente 19 capitoli. E la somma dei numeri dei capitoli da 9 a 27 (9+10+11+12…………+26+27) è pari a 342, cioè 19×18. La prima celebre rivelazione del Corano (96:1-5) si compone di 19 parole. Questa prima rivelazione di 19 parole si compone di 76 lettere, cioè un multiplo di 19, 19×4=76 La sura 96, la prima nell’ordine cronologico, si compone di 19 versetti. La sura 96 si compone di 304 lettere arabe e 304 è un multiplo di 19, 304=19×16. L’ultima sura (110) rivelata si compone di 19 parole. Il primo versetto dell’ultima rivelazione è composto di 19 lettere. Quattordici differenti lettere arabe formano 14 differenti insiemi “d’iniziali Coraniche” (come A.L.M, all’inizio della sura 2) e si trovano all’inizio di 29 sure. La somma di questi numeri è pari a 57 (14+14+29) e 57=19×3.
Studi hanno dimostrato che si potrebbe continuare all’infinito col numero 19 nel Corano. Il 19 corrisponde alla carta del Sole nei Tarocchi. Perché?
Proprietà del numero 20
Il numero dei Profeti menzionati nel Corano è 20. Essi sono: Abramo, Isacco, Giacobbe, Noè, Davide, Salomone, Yob, Giuseppe, Mosé, Aronne, Zaccaria, Giovanni, Gesù, Elyas, Ismaele, Elicha, Giona, Lot, Idris e Muhammad. Ma il numeri degli scritti divini dati ai 20 Profeti è 19. È interessante notare che fra i venti aminoacidi naturali, 19 aminoacidi sono attivi sotto la luce polarizzata in senso orario o antiorario salvo uno che è la glicina.
Il venti rappresenta il Dio solare presso i Maya. Un mese nel calendario religioso Maya comprendeva venti giorni. Base matematica – numerazione vigesimale – nella quale lavoravano i Galli e i Maya. Nel Buddismo, un Kalpa designa una «durata infinitamente lunga». Un grande Kalpa si divide in quattro fasi e ciascuna di esse si compone di 20 piccoli Kalpa, i quali si scompongono essi stessi in ere di ferro, bronzo, argento e oro. I venti volumi, chiamati Nackas, dello Zend-Avesta – libri teologici e filosofici contemporaneamente – appartenenti all’opera di Zoroastro. I musulmani in Tunisia festeggiano il nuovo anno civile secondo il calendario Giuliano precedente alla riforma di Papa Gregorio. Si celebra così il capodanno Giuliano il 13 gennaio. È anche la prima delle 20 «notti nere», seguenti alle 20 «notti bianche», il periodo più freddo dell’inverno. Il 20 ha anche un suo quadrato magico (vedi figura al fondo). Il numero 20 è impiegato una sola volta nel Corano. (Corano VIII,65) Il quadrato magico di Allah contiene al suo interno il quadrato magico di 20 (vedi immagine) La carta 20 degli arcani maggiori dei Tarocchi è il Giudizio.
Proprietà del numero 21
Simboleggia la saggezza divina, specchio della luce eterna la quale, grazie alla sua purezza, attraversa e penetra tutto. Quando la tradizione religiosa dell'Oriente si riferisce nei suoi insegnamenti alla natura psichica dell’uomo, usa la conoscenza proveniente dai centri di forza chiamati dagli Indù chakra (dal sanscrito ruota) o ancora padma (dal sanscrito loto). Ci sono 7 centri maggiori, 21 medi e 49 minori, ma solo i 7 maggiori hanno attirato l'attenzione data la loro importanza nell’iniziazione.
I ventuno papiri appartenenti al libro alchemico di Abraham l’ebreo.
Durante le epopee sumeriche, precedenti di parecchi millenni a Gesù Cristo, i sumeri avevano un padre degli dei denominato Anu che dimorava in un "luogo puro", una "dimora celeste", ed era allo stesso tempo sovrano. Ma gli antichi testi sumerici parlano anche di una "lista di dei" precedenti ad Anu, particolarmente 21 coppie divine della dinastia antecedente ad Anu sul trono del "luogo puro". Somma delle cifre da uno a sei, pari al totale dei numeri inscritti sul dado. La tradizione cabalistica rivela 10 nomi di Dio. Certi sono più usati e più conosciuti di altri. Uno di essi è Ehyeh ed il valore numerico di questo nome ebraico è 21: hé, yod, hé, aleph, cioè 5+10+5+1 = 21.
Nell’Apocalisse, la parola "potere" – potere di decisione o di agire, in opposizione alla "potenza" - ritorna 21 volte.
Il quadrato magico di Allah contiene al suo interno il quadrato magico di 21 (vedi immagine). La carta 21 degli arcani maggiori dei tarocchi è il Mondo: la gioia perfetta.
Proprietà del numero 22
Il termine Arsh (Trono) appare 22 volte nel Corano. Per i musulmani, il Corano è la registrazione della rivelazione orale consentita per grazia di Dio al Profeta dell’Islam durante quasi 22 anni, all’inizio del settimo secolo dell’era cristiana - dal 610 al 632.
Sono i 22 capitoli del Vendidad, libro dell'Avesta, scritto da Zoroastro. Le 22 carte degli arcani maggiori dei Tarocchi. L'iniziazione di Pitagora presso i sacerdoti egiziani durò 22 anni. I ventidue canali che collegano le dieci Sefirot tra loro nell’Albero sefirotico della Cabala. Ventidue è il numero dei poligoni regolari inscrivibili in un cerchio euclideo: 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 15, 18, 20, 24, 30, 36, 40, 45, 60, 72, 90, 120, 180, 360. Sono ventidue dei ventiquattro divisori di 360, i primi due, 1 e 2, non definiscono dei poligoni. Si possono inscrivere in un cerchio 22 poligoni regolari. 22 diviso 7 dà il pi greco, il quale rappresenta il rapporto misterioso e approssimativo del perimetro di un cerchio rispetto il suo diametro. Ventidue sono i quarti di tono dell’ottava musicale.
La testa dell’uomo è fatta di 22 ossa: 8 craniche e 14 facciali. Il numero 22 è impiegato 13 volte nella Bibbia.
Il numero 400 è impiegato 22 volte nella Bibbia. La parola universo è impiegata 22 volte nell’Antico Testamento e le parole bilancia, matrimonio, giornata e creazione, 22 volte nella Bibbia.
Proprietà del numero 23
I cabalisti affermano che, attualmente, una lettera è mancante nella Torah. Questa lettera dell’alfabeto non apparirebbe nel nostro eone e non è presente nella Torah. L'alfabeto divino primitivo e tutta la Torah poggerebbero su una serie di 23 lettere, e non di 22, di cui una ci è diventata invisibile e riapparirà in un prossimo periodo terrestre. Ed è solamente perché questa lettera manca adesso ovunque che noi leggiamo nella Torah dei precetti positivi e negativi. Ogni aspetto negativo è in rapporto con questa lettera mancante dell’alfabeto primitivo.
L'asse dei poli della Terra è inclinato di circa 23 gradi rispetto al piano dell’eclittica in cui si muovono tutti i pianeti attorno al Sole.
La circolazione del sangue attraverso il corpo umano si compie in 23 secondi. Il numero di articolazioni nel braccio umano è di 23.
I 23 assiomi della geometria Euclidea. Numero dei giorni del ciclo "fisico" nel bioritmo.
L'ovulo e lo spermatozoo sono composti ognuno di 23 cromosomi ed è in questo contesto che subentra il quadrato magico di Allah. Si è scoperto al computer che i primi cinque versetti della sura 96 contengono delle parole che si ripetono in coppia. Iqra (leggi) è composto da 4 lettere e si ripete nel primo e nel terzo versetto (2×4). Rabbik (tuo Signore) è composto da tre lettere e si ripete nel primo e nel terzo versetto (2×3). Alladhi (Colui) è composto da quattro lettere e si ripete nel primo e nel quarto versetto (2×4). Khalaqa (Creò) è composto da tre lettere e si ripete nel primo e nel secondo versetto (2×3). Al-Insan (L’uomo) è composto da sei lettere e si ripete nel secondo e nel quinto versetto (2×6). Hallama (Ha insegnato) è composto da tre lettere e si ripete nel quinto e nel quinto versetto (2×3).
Se sommiamo il numero delle lettere di queste sei parole che si replicano in coppia abbiamo 2×(4+3+4+3+6+3)=2×23, cioè si tratta del numero di cromosomi dell’uomo e della donna che danno vita al nascituro. Inoltre, il numero delle lettere complessivo di questi 5 versetti è pari a 76 (19×4) e fatto straordinario che esso coincide proprio colla Sura 76 (19×4) “L’uomo” e tali fattori 4 e 19 indicano rispettivamente La sura 4 “Le donne” e la Sura 19 di “Maria” che è una donna.
Proprietà del numero 24
San Gerolamo vede in questo numero il prodotto dei quattro elementi - la terra, l'acqua, l'aria e il fuoco – per i sei giorni della creazione. Il numero 24 esprime il doppio di 12 (le zodiaco maggiore e lo zodiaco minore). I Caldei distinguevano, al di fuori del cerchio zodiacale, 24 stelle di cui 12 australi e 12 boreali, chiamate "Giudici dell’universo". Gli egiziani scoprirono, nel 25 avanti Cristo, che la scimmia urinava regolarmente 24 volte al giorno. È il numero di grani del rosario cinese di origine tantrica e buddistico. Le ventiquattro ore del ciclo Le ventiquattro ore del ciclo circadiano dei meridiani, dividente la giornata in periodi uguali. Le ore sono d'origine egiziana, ma l'ora equinoziale - 60 minuti – è greca. Anticamente gli Egiziani e i Romani, la lunghezza delle ore variava secondo la stagione. Il corpo umano è composto da 24 elementi, di cui l'idrogeno e l’ossigeno sono i più abbondanti con il 63% e il 25.5% rispettivamente. La gabbia toracica del corpo umano è formata da 24 costole. L'oro puro è chiamato di 24 carati. Le 24 rune dell'alfabeto runico di cui ognuna ha un senso divinatorio e un potere magico. Il numero 24 è impiegato 20 volte nella Bibbia. Il numero 600 è impiegato 24 volte nella Bibbia. La cifra 7 è utilizzata 24 volte nel Corano. La parola giudice è impiegata 24 volte nel Nuovo Testamento e la parola agnello, 24 volte nell’Apocalisse. Nel vangelo di San Giovanni, le parole acqua e spirito sono citate 24 volte.
Proprietà del numero 25
In biologia la crescita e il consolidamento dello scheletro avviene fino all’età di 25 anni all’incirca. È all’incirca il numero dei giorni che effettua il sole per compiere una rotazione completa su sé stesso. Il Profeta Muhammad aveva 25 anni quando sposò una vedova di nome Khadidja. Secondo la tradizione tibetana, il Kâlachakra-Tantra buddistico sarebbe stato trasmesso da sette re di Shambhala e da 25 «profeti» autorizzati. Nell’induismo, la filosofia Sânkhya riconosce l’esistenza di 25 Tattva o principi fondamentali. Il quadrato magico associato al pianeta Marte utilizza le prime 25 cifre ed ha per somma 65 per lato o diagonalmente. Il numero 25 è impiegato 31 volte nella Bibbia. I numeri 600 e 12000 ritornano 25 volte nella Bibbia.
Le parole 'In verità, in verità' pronunciate dal Cristo si replicano 25 volte nel Vangelo di San Giovanni. Lo Spirito santo è citato 25 volte nei Vangeli. Nel Vangelo di san Giovanni, Gesù ripete 25 volte "Io sono".
Proprietà del numero 26
La sura del ferro (Al-hadid) occupa la posizione 57 nel Corano. 57=19×3 Il valore abjadico della parola araba ferro (hadid) senza l’articolo è pari a 26. Essa corrisponde alla posizione del ferro nella tavola periodica degli elementi (il numero dei protoni nel nucleo del ferro è 26)
È miracoloso che il conteggio della parola Allah dall’inizio di questa sura fino al Versetto in cui il ferro è menzionato sia proprio 26. Inoltre il versetto 25 di questa sura in cui il ferro è citato è la diciannovesima contenente il nome di Dio.
Nella teoria della formazione degli elementi, si sa che l’energia del sistema solare completa non è sufficiente per la formazione del ferro elementare. Un esperto della NASA (Il Professor Armstrong) spiegando una volta come il ferro si era formato, proclamò che gli scienziati avevano calcolato che l’energia necessaria alla formazione di un atomo di ferro era 4 volte superiore all’energia totale del sistema solare. In altre parole, l’energia totale del sistema solare non è sufficiente per produrre l’elemento ferro. Per questo attualmente gli scienziati credono all’origine extraterrestre del ferro.
Nel Corano è detto: “E rivelammo pure il ferro”. (57:25)
26 sono i gangli del sistema simpatico del corpo umano e le 26 ossa della colonna vertebrale. Il numero 26 si trova tra due numeri: uno quadrato (25 = 5x5), l'altro cubico (27 = 3x3x3). Pierre de Fermat (matematico del Rinascimento) dimostrò l’inesistenza di nessun altro numero tra un quadrato e un cubo, ciò gli fece dire: "Il numero 26 è un numero unico in tutto l’universo matematico".
Valore numerico del Tetragramma sacro, cioè del nome di Dio in ebraico formato dalle lettere ebraiche yod, hé, waw e hé, YHWH, 10+5+6+5=26. Questo nome di 4 lettere pari a 26 si ritrova al quarto capitolo della genesi con i suoi 26 versetti: inizia colla parola Adamo e termina colla parola Dio. Questo nome che la cabala denomina IEVE, rappresenta l’essere degli esseri e significa esattamente: “l’Essere-che-è-che-fu-e-che-sarà”. Valore numerico della parola ebraica "havaya", il cui significato è esistenza. L'Universo sarebbe composto da 26 dimensioni secondo la teoria delle corde non super simmetriche.
Sul numero di Allah se ne potrebbe dire ancora molto, esiste tutta una trattazione compiuta dal Dott. Abdullah Arik nella sua raccolta intitolata “Al di là del probabile”, ma occorrerebbe molto spazio per riportarla. Accontentiamoci per adesso di quanto è stato detto…
E la lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi.
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APPELLO URGENTE NEL NOME DELL'UMANA SOLIDARIETà E DEL MARXISMO-LENINISMO

GIANNI GARUFI
età: 11 anni
città da cui è scomparso: Arezzo
capelli : castani
occhi:castani

VERONICA GARUFI
Età:4 anni
città da cui è scomparsa: Arezzo
capelli: castano chiaro
occhi: blu/azzurri
Guardate bene le foto di questi bambini. Il 26 ottobre sono stati rapiti dal padre, Carmelo Garufi, il quale li ha sottratti alla madre a cui il tribunale li aveva affidati.La polizia è alla ricerca dei bambini da allora.Il piccolo Gianni compirà 12 anni il 16 dicembre. Speriamo che sia trovato prima del suo compleanno e che possa festeggiarlo serenamente, in compagnia di sua madre!
Se vedete questi fratellini, insieme o uno dei due, chiamate immediatamente il 112 o il 113.
Se li vedete NON PERDETELI DI VISTA, finchè non arrivano le forze dell’ordine !
Iniziamo a delineare alcune profezie (non ci credo ma non si sa mai..)
La sua profezia piu' sconcertante risale al 1980. La vecchia donna cieca disse: " Verso la fine del secolo, nell'agosto del 1999 o del 2000, Kursk verra' ricoperta d'acqua ed il mondo intero la piangera' ".
All'epoca la profezia passo' del tutto inosservata ma, a distanza di vent'anni emerge il suo orribile senso.
Nell'agosto del 2000, a causa di un incidente, e' affondato un sommergibile nucleare russo chiamato in onore della citta' di Kursk, la quale non avrebbe in nessun modo potuto essere ricoperta d'acqua.
Il dono di prevedere esiste veramente?
Presa da una tromba d'aria
Vanga (Vangelia) Pandeva e' nata il 31 gennaio 1911. E' morta l'11 agosto 1996. Viveva nella citta' di Petrich, Bulgaria. E' stata sepolta in un cimitero della Chiesa Santa Petca Bulgara situato nella regione Rupite.
Vanga ha perso la vista a 12 anni. Fu letteralmente trascinata via da una tromba d'aria. Successivamente fu ritrovata viva, ricoperta da sporcizia e pietre, con gli occhi pieni di sabbia. Di conseguenza divenne cieca.
Vanga inizio' a predirre all'eta' di 16 anni. Aiuto' il padre a ritrovare una pecora rubata dal gregge. Diede una dettagliata descrizione del posto in cui l'animale era stato nascosto dai ladri. I suoi poteri di previsione presero forma oltrepassata la soglia dei 30 anni.
Piu' di un capo di stato si rivolse a Vanga. Anche Adolf Hitler una volta si rivolse a lei. Si dice che lascio' la sua casa di pessimo umore.
Le previsioni
"Orrore, orrore! I gemelli americani cadranno dopo essere stati attaccati dagli uccelli d'acciaio. I lupi ululeranno in un cespuglio e sara' versato sangue innocente". (1989)
Detto fatto. Le torri gemelle del World Trade Center di New Jork sono crollate in seguito ad un attacco terroristico avvenuto l' 11 settembre 2001. Le torri del WTC erano denominate "gemelle". I terroristi si schiantarono con aerei passaggeri - "gli uccelli d'acciaio" contro le torri. "Il cespuglio" (in inglese "bush") si riferisce ovviamente al cognome dell'attuale presidente americano
Innumerevoli catastrofi e disastri sconvolgeranno il mondo. La mentalita' della gente cambiera'. La gente verra' divisa dalla fede..." (data sconosciuta)
Detto fatto. Sono giunti tempi grami. Ed e' effettivamente successo qualcosa con la mentalita' della gente. La nostra epoca e' effettivamente contradistinta da catastrofi e disastri, come ad esempio lo Tsunami dello scorso anno che e' costato la vita a migliaia di persone. Altresi' potremmo citare numerosi attacchi terroristici e conflitti etnici.
"Siamo tutti testimoni di eventi di importanza mondiale. Due grandi leader si stringono la mano. (manifesto riferimento a Gorbaciov e Reagan). Ma dobbiamo aspettare ancora a lungo prima che giunga l'Ottavo e verra' firmato un accordo definitivo di pace sulla Terra". (Gennaio 1988)
Le previsioni stanno iniziando a realizzarsi con riferimento agli Otto come la piu' recente.
Nel frattempo, durante la presidenza di Yeltsin, Vanga faceva gia' riferimento al successivo presidente della Russia, senza per altro chiamarlo mai per nome. "Sara' una figura completamente nuova. Zyuganov e Lebed sono tagliati fuori". L'Ottavo e' gia' arrivato: la Russia e' entrata a far parte del Gruppo dei Sette. Adesso viene definito G-8. Il passo successivo dovrebbe essere rappresentato dalla pace in tutto il mondo.
"Tutto si sciogliera' come il ghiaccio e la gloria di Vladimir, la gloria della Russia saranno le sole cose che resteranno. La Russia non solo sopravvivera', ma dominera' il mondo". (1979)
Questo deve ancora realizzarsi. Effettivamente pero, la Russia e' sopravvissuta. La profezia fu fatta ai tempi dell'Unione Sovietica, quando solamente pochi utilizzavano il termine "Russia". "Resta da vedere a quale Vladimir si riferiva Vanga. Ci sono in tutto tre effettivi candidati: il principe Vladimir, Vladimir Lenin e l'attuale presidente, cioe' l'Ottavo.
"I treni inizieranno a volare nel 2018. Saranno alimentati dal sole. La terra riposera' fino a quando cessera' l'estrazione del petrolio". (1960)
Questa profezia sta per avverarsi veramente. Gli scienziati sono intenzionati ad estrarre l'helium-3 dal suolo lunare. I progetti relativi la produzione di helium sulla luna sono stati resi pubblici un paio di giorni fa. L'helium-3 rappresenta un prodotto sia dell'attivita' solare che un tipo di carburante per i reattori nucleari. I reattori nucleari produrranno elettricita' al fine di potenziare i "treni volanti".
Un consiglio da parte di Vanga
"Lasciate in pace gli stupidi. Non sono cosi' pericolosi come sembrano, cercate di non cambiarli. Gli idioti sono in grado di procurarvi un danno maggiore. Essi possono fare qualcosa in grado di causare un vero e proprio movimento tra la gente."

Vanga veggente russa.
LE PROFEZIE DI SAN GIOVANNI BOSCO (1996-1999)
(9/95)
Le "profezie" di questo grande santo sono numerose e straordinarie, quanto i suoi miracoli; e tutte suscitano un vivo interesse. Sulla facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino, e possibile notare come Don Bosco abbia voluto espressamente segnalare all'attenzione dei fedeli due vittorie della Cristianità sui suoi terribili nemici; entrambe dovute alla intercessione sovrana della Madonna del Rosario e della Madonna Ausiliatrice, Nostra Signora delle Vittorie.
La prima vittoria appartiene al passato, ed è quella di Lepanto, la battaglia navale in cui la Cristianità sbaragliò la flotta musulmana, facendo naufragare le velleità di conquista degli islamici. Il nome di Lepanto figura sulla bandiera spiegata da San Michele Arcangelo sulla cupola di sinistra della Basilica, con sul risvolto la data: 1571.
La seconda vittoria appartiene al futuro, e non ne conosciamo né il luogo né la data. Si tratta di un "segreto" ancora avvolto nelle spire del tempo e di cui abbiamo solo un indizio: due cifre seguite da due punti, 19..
Nel libro I sogni di Don Bosco (Torino, editrice Elle Di Ci), troviamo che il santo, nel suo sogno del 5 gennaio 1370, ebbe la visione di terribili avvenimenti che sconvolgeranno la terra, in particolare in Francia, Parigi, e in Italia, Roma.
A Torino, la città di Don Bosco, è vivo il ricordo che, originariamente, il Santo aveva commissionato per la cupola di destra la statua di un Angelo con in mano un altro stendardo riportante la data "19..". Tale data, (incompleta ma corrispondente al "1571" della statua di sinistra), era quella di una nuova futura battaglia, fra le forze del bene e quelle del male, paragonabile per grandezza ed importanza a quella di Lepanto. I torinesi di allora, non meno curiosi di quelli di oggi, insistettero talmente presso Don Bosco per conoscere l'anno esatto che il Santo, per sottrarsi alle richieste, mutò il progetto originario e cambiò lo stendardo con la data fatale nella corona di alloro, (simbolo della vittoria del bene), che oggi si può vedere nella mano della statua dell'Angelo che sta sopra la cupola di destra. Chi scrive ha appreso questa notizia dalla viva voce di un santo sacerdote salesiano (cioè dell'ordine fondato da Don Bosco), oggi ultraottantenne.
G. L. G.
(da I sogni di Don Bosco)
[…] La vigilia dell'Epifania dell'anno corrente 1870, scomparvero gli oggetti materiali della camera e mi trovai in presenza di cose sovrannaturali. Fu cosa di brevi istanti, durante i quali io vidi molte cose. Sebbene di forma, di apparenze sensibili, tuttavia non si possono, se non con grande difficoltà, comunicare agli altri con segni esterni e sensibili. Se ne ha un'idea da quanto segue. C'è la parola di Dio, accomodata alla parola dell'uomo.
La guerra viene del Sud; la pace viene dal Nord.
Le leggi di Francia non riconoscono piú il Creatore, ma il Creatore si farà conoscere e la visiterà per tre volte con la verga del suo furore. La prima volta, Egli abbatterà la sua superbia con le sconfitte, con il saccheggio e con la strage dei raccolti, degli animali e degli uomini. La seconda volta, la grande prostituta di Babilonia, quella che i buoni chiamano il "Postribolo d'Europa", sarà privata del capo, in preda a disordini! Parigi… Parigi! Invece di armarti nel nome del Signore, tu ti circondi di case di immoralità! Ma esse saranno distrutte da te stessa! L'idolo tuo, il Panteon, sarà incenerito, affinché si avveri che mentita est iniquitas sibi (l'iniquità ha mentito a sé stessa). I tuoi nemici ti metteranno nelle angustie, nella fame, nello spavento e nell'abominio delle nazioni. Ma guai a te se non riconoscerai la mano di chi ti percuote! Io voglio punire l'immoralità, l'abbandono, il disprezzo della mia legge! La terza volta, tu cadrai in mano straniera: i tuoi nemici vedranno da lontano i tuoi palazzi in fiamme, le tue abitazioni divenute un mucchio di rovine, bagnate dal sangue dei tuoi prodi che non sono piú! Ma ecco un gran guerriero dal Nord che tiene, nella sua mano destra, uno stendardo sul quale è scritto: "Irresistibile mano del Signore!".
In quell'istante il venerabile Vegliardo del Lazio gli andò incontro, sventolando una fiaccola ardentissima. Allora, lo stendardo si dilatò, e di nero che era divenne bianco come la neve. Nel mezzo dello stendardo, in lettere d'oro, stava scritto il nome di COLUI che tutto può! Il guerriero e i suoi si inchinarono, profondamente, davanti al Vegliardo, e si strinsero le mani.
Ora la voce del Cielo è per il Pastore dei pastori: Tu e i tuoi assessori, sei nella grande riunione, ma il nemico del bene non si dà un attimo di pace; egli studia e pratica ogni articolo contro di te. Egli seminerà discordia tra i tuoi assessori, susciterà nemici tra i miei figli. Le potenze del secolo vomiteranno fuoco e vorranno spegnere le parola dei guardiani della mia legge. Ma questo non avverrà! Faranno del male, sí, ma lo faranno a sé stessi. Tu, affrettati! Se le difficoltà perdureranno, vengano stroncate! Se tu ti troverai in difficoltà, non arrestarti, ma continua finché non verrà troncato il capo dell'idra dell'errore. Questo colpo farà tremare la terra e l'inferno, ma il mondo verrà assicurato e i tuoi buoni esulteranno. Tienti attorno a te anche solo due assessori, ma ovunque tu andrai, continua e termina l'opera che ti fu affidata. I giorni corrono veloci, i tuoi anni avanzano verso la tua ora segnata, ma la grande regina sarà sempre il tuo aiuto e, come per il passato, cosí per l'avvenire sarà sempre magnum et singulare in Ecclesia præsidium (grande e singolare difesa della Chiesa)!
Ma tu Italia, terra di benedizioni, chi ti ha immersa nella desolazione? Non dire: nemici, ma gli amici. Non senti che i tuoi figli domandano il pane della Fede e non trovano chi loro lo spezzi? Che farò?… Io picchierò i pastori, Io disperderò il gregge, affinché coloro che siedono sulla cattedra di Mosè cerchino dei buoni pascoli e il gregge ascolti docile e si nutra.
Ma sopra il gregge e sopra i pastori peserà la mia mano: la carestia, la pestilenza e la guerra faranno sí che le madri dovranno piangere il sangue dei figli e dei mariti, morti su terra nemica!
E di te Roma, che sarà?… Roma ingrata, Roma effeminata, Roma superba!… Tu sei giunta a tale che non cerchi altri, né altro ammiri nel tuo Sovrano se non il lusso, dimenticando che la tua e la sua gloria sta nel Golgota!… Ora egli è vecchio, cadente, inerme, spogliato; però con la sua sola parola, egli fa tremare il mondo!
Roma!… Io verrò quattro volte a te!… La prima volta, percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse. La seconda volta, porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura. La terza volta, abbatterò le difese e i difensori, e per comando del Padre installerò il regno del terrore, dello spavento e della desolazione!
Ma i miei saggi fuggono, la mia legge è calpestata… perciò io ritornerò per la quarta volta. E allora guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano! Vi saranno prevaricazioni tra i dotti e gli ignoranti; e il tuo sangue e quello dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alle leggi del tuo Dio. La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini. Dove saranno, allora, o ricchi, le vostre magnificenze, le vostre ville, i vostri palazzi?… Saranno diventati la spazzatura delle piazze e delle strade!
E voi, sacerdoti, perché non correte a piangere, tra il vestibolo e l'altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della Fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, sulle piazze, in ogni luogo, anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate, forse, che essa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che infrange l'ira di Dio e degli uomini?
Queste cose dovranno inesorabilmente venire, l'una dopo l'altra. Ma l'augusta Regina del Cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani. Ella disperde i suoi nemici come nebbia! Ella riveste il venerando vecchio di tutti i suoi antichi paramenti!
…Arriverà ancora un violento uragano. L'iniquità è consumata; il peccato avrà fine e, prima che trascorrano due pleniluni del mese dei fiori, l'iride di pace comparirà sulla terra.
Il gran Ministro vedrà la Sposa del suo Re vestita a festa. Su tutto il mondo apparirà un sole cosí luminoso quale non fu mai dalle fiamme del Cenacolo fino ad oggi, né piú si vedrà fino all'ultimo dei giorni.
Siamo allora all'Apocalisse?
Si direbbe di sí.
I fatti, gli avvenimenti, i segni dei nostri tempi sono tali che, senza forse, non trovano riscontro alcuno nella storia dell'umanità! Non c'è mai stato un tempo, come adesso, in cui gli uomini abbiano vissuto in cosí aperto dispregio delle leggi divine! Vediamone insieme alcuni esempi.
Aborto legalizzato: che provoca la morte di oltre 50 milioni di nascituri, ogni anno. Povere piccole vittime! Che non sono in grado nemmeno di difendersi! Di cui molte vengono gettate perfino nella spazzatura, mentre moltissime sono usate per fabbricare cosmetici! Quali abominevoli delitti!
Genetica: che, in nome del cosiddetto progresso scientifico, si dà alle piú mostruose e criminose manipolazioni dell'uomo e degli animali.
Sétte: che, da circa 2.000 che erano all'inizio del secolo, sono diventate, fino ad oggi, quasi 25.000! Tutte piú o meno accanite avversarie di Dio e della sua Chiesa!
Stupri e violenze tra fanciulli: per la prima volta al mondo! Bambini che torturano e uccidono altri bambini; fanciulli che stuprano fanciulle; ragazzi e ragazze che si suicidano in numero sempre maggiore; adolescenti che formano bande criminali.
Prostituzione minorile: milioni di bambini e bambine che, in tutto il mondo, vengono rapiti e sono venduti, per essere poi avviati alla prostituzione, con bastonature, alcool, droga, psicofarmaci!
Compravendita dei corpi umani: bambini, ragazzi e adulti che vengono rapiti o venduti, per alimentare il commercio degli organi da trapiantare!
Televisione : che viene usata per brutalizzare le personalità di piccoli e grandi, con la diffusione della pornografia, l'esaltazione della violenza, l'istigazione alla immoralità, la propaganda della dissolutezza, il proselitismo di fattucchiere e di satanisti!
Diffusione delle armi distruttive: testate nucleari, armi chimiche, esplosivi camuffati, sofisticati congegni di morte, che causano centinaia di conflitti, milioni di vittime innocenti, interminabili processi di odio, vendetta e rivalsa!
Distruzione della famiglia : con la propaganda dissolutrice fra i singoli, le legislazioni degli stati, le deliberazioni degli organismi internazionali come l'ONU. Imposizione dissimulata del divorzio, esaltazione della promiscuità e della convivenza, riconoscimento dei comportamenti innaturali, "matrimoni" fra omosessuali, adozioni indiscriminate! Criminalità organizzata: divenuta una delle tante attività socio-economiche di singoli e gruppi che, seppur in certo modo combattuti, trovano sempre maggiore spazio e piú ampia connivenza fra le maglie di una legiferazione equivoca e di una morale tanto elastica quanto "libera"!
Culti satanici: che ormai si praticano alla luce del giorno. Spesso pubblicizzati e "legalmente" riconosciuti; che finiscono poi col condurre all'uso dei sacrifici animali e dei sacrifici umani!
Smodata ricchezza e abissale povertà: che vanno diffondendosi sempre piú in tutti i paesi "avanzati", e che hanno come paradigma eclatante la smisurata prodigalità consumistica dei paesi "sviluppati" e la incontrollata mancanza di nutrimento dei paesi "sottosviluppati".
Ecco allora che la "visione" che Don Bosco ebbe nel 1870, non può che colpirci per la sua aderenza ai "fatti" che sono sotto gli occhi di tutti. E ben si comprende come il santo ne ebbe un cosí grande spavento che esclamò: «Non vorrei esserci! ». Mentre noi, mostro malgrado, ci siamo!
A questa terribile "profezia" di San Giovanni Bosco, sarà bene accostare anche quella della Madonna di Fatima, che, ancor piú drasticamente, dice fra l'altro: «...intere nazioni spariranno dalla faccia della terra!... »
Forse siamo già alla vigilia di questo scatenamento di un cataclisma bellico e naturale senza paragoni!... Meditiamo!... Ma offriamo a Gesú Salvatore, per le mani della Sua SS. Madre, anche la nostra fedeltà, la nostra preghiera, i nostri sacrifici, consacrando ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria tutti noi stessi!
(liberamente tratto dall'articolo omonimo pubblicato da Chiesa Viva. marzo 1995
LE PROFEZIE DI EDGAR CAYCE
La Visione di Cayce del XXI Secolo (Mark Thurston, Ph.D.)
Gran parte dell’ispirazione che gli insegnamenti di Cayce ci danno è basata sul suo lavoro di visionario, di profeta in grado di descrivere il quadro completo di ciò che gli eventi della vita stanno a significare e dove la storia umana ci sta portando.
Per quanto i suoi consigli quotidiani possano essere utili per il sentiero spirituale, la vera forza dei suoi insegnamenti viene spesso dalla sua capacità di porre le nostre vite modeste, a scala ridotta, in un contesto più ampio.
Quale conclusione dobbiamo quindi trarre dell’apparente evidenza che molte - se non la maggior parte - delle sue profezie sull’ultima parte del ventesimo secolo non si sono avverate ? Forse questo sminuisce la nostra visione di Cayce come veggente e ci priva così del quadro completo in cui le discipline spirituali giornaliere si inseriscono. Per dirla tutta, se Cayce ha avuto torto sui cambiamenti terrestri globali e su una data per la riscoperta di Atlantide, questi errori apparenti insidiano sottilmente la nostra fiducia nei suoi consigli sulle faccende pratiche della crescita dell’anima ?
Un tale ragionamento è in realtà un falso problema. Dobbiamo invece avere una prospettiva più ampia del ruolo di Cayce come visionario. Le sue profezie non trattavano solo gli anni 1958-1998. E’ stato, in verità, un profeta di portata decisamente maggiore rispetto alle poche decadi seguenti la sua morte. Cayce ha avuto una visione di un nuovo modo di vivere sulla terra. E’ stato un profeta per il XXI secolo e oltre. Seguono 10 elementi di quella visione profetica. Ci vorranno molte generazioni prima che queste profezie si dimostrino valide o meno - e molto dipende dai nostri sforzi di far avverare questa visione fondamentalmente di speranza.
I 10 elementi della visione profetica:
1. Emergerà una nuova medicina, una specie di guarigione trasformazionale che è radicata nell’olismo e prende in considerazione il corpo come un sistema di energia. Ognuno di noi ha un corpo, una mente e uno spirito collegati fra di loro. La nuova medicina integrerà tutti i tre, con trattamenti fisici per favorire la guarigione del corpo, metodi per trasformare atteggiamenti ed emozioni, e discipline per tenere sempre in considerazione ideali e scopi spirituali.
2. L’intuizione e le capacità psichiche diventeranno la norma. Nelle generazioni a venire gli individui avranno un collegamento diretto con il mondo spirituale, nella maniera che sarà possibile applicare quel collegamento in modo pratico nella vita quotidiana.
3. Scienza e spiritualità cesseranno di essere antagoniste. La convergenza di queste due grandi correnti della storia umana trasformerà la cultura. “Ricerca” ed “illuminazione” diventeranno alleate, rendendo possibile una scienza del mondo spirituale e un nuovo senso di sacralità nel regno materiale. 
4. Avranno luogo cambiamenti geografici drammatici, cambiamenti significativi comprenderanno schemi meteorologici. Infatti è altamente possibile che ciò che Cayce ha visto in molte letture nelle profezie sui cambiamenti terrestri, per quanto riguarda terremoti ed inondazioni, può in effetti riferirsi a cambiamenti drastici in campo meteorologico da verificarsi nel XXI secolo ed oltre.
5. Su scala mondiale si verificherà una specie di “livellamento” sociale. Probabilmente questo sarà un processo difficile, doloroso e persino violento, ma non possono protrarsi delle condizioni in cui “vi è un’asta di misurazione per il lavorante nel campo e l’uomo dietro il banco, e un’altra per l’uomo dietro i cambiavalute.” (3976-18)
6. La leadership sulla scena internazionale si sposterà ad Oriente, e p
ersino nel centro della Cina. La Cina diventerà un giorno la culla della Cristianità e “la civiltà si incamminerà verso occidente - e nuovamente la Mongolia, un popolo odiato, dovrà essere innalzato.” (3976-15)
7. Le scoperte archeologiche sulle civiltà antiche modificheranno in modo radicale la nostra storia umana. E inoltre queste scoperte ci indicheranno come i nostri antichi antenati hanno trovato il modo per integrare scienza e spiritualità.
8. La continuità della vita sarà pienamente accettata come fatto indiscutibile. La morte non esiste - è solo una transizione da uno stato di coscienza ad un altro. La paura della morte non sarà più al centro dei pensieri degli umani.
9. Il principio dell’unità diventerà di grande importanza per le persone. L’unità di Dio guiderà tutte le tradizioni religiose, l’unità di ogni energia guiderà la scienza, e l’unità di tutta l’umanità indicherà la strada alla politica.
10. Cristo apparirà di nuovo in modo diretto nella vita terrena. La cosiddetta “Seconda Venuta” forse non è una definizione appropriata perché la Coscienza Cristica non ci ha mai lasciato. Cayce però prevede l’apparizione fisica dell’anima che visse duemila anni fa nelle vesti di Gesù. Non è stata fornita alcuna data, ma la profezia ritorna molte volte nelle letture di Cayce.
Questi 10 temi profetici, considerati in gruppo, sono una visione ispirante del mondo pieno di significato in cui viviamo. Sotto molti aspetti è forse buona cosa che gli anni 1958-1998 siano passati senza la concretizzazione di qualcuna delle profezie disastrose. Ora abbiamo la possibilità di fare un passo indietro per vedere chiaramente un quadro più ampio di ciò che Cayce profetizzò per il nuovo secolo e per i secoli a venire. (Venture Inward, marzo/aprile 2004
2012 - L’Anno del Destino per i Maya

Al presente, l’anno 2012 è di interesse solo per quelli di noi che credono nella saggezza delle culture antiche. Ma presto, molto presto, tutti vorranno sapere di più su quell’anno del destino profetizzato dai Maya, che molti credono essere la fine del calendario Maya e quindi la fine dei tempi come noi lo conosciamo.
Il Calendario a Lungo Termine
In verità tutto cominciò con una scoperta nota per decadi sulla cultura che inventò ciò che è noto come il Calendario a Lungo Termine. Sulla pianura del Chiapas, nel Messico, che costeggia il Pacifico, qualche miglia dal confine con il Guatemala, era collocato l’osservatorio astrologico della civiltà Izapa. Alcuni credono che gli Izapa siano stati la cultura di transizione fra la civiltà più antica degli Olmechi e gli emergenti Maya; altri credono che gli Izapa siano stati gli Olmechi.
Per quasi mille anni il Calendario a Lungo Termine veniva documentato dagli Izapa su monumenti e vasi di ceramica. La maggior parte delle date si riferisce a eventi locali, mondani, come l’incoronazione di un particolare re. Alcuni dei monumenti a Lungo Termine, però, si riferiscono ad eventi mitologici che erano avvenuti all’inizio della corrente “Era Mondiale” in cui viviamo e che presto avrà fine.
Cicli Cronologici
Gli studiosi hanno scoperto come il Calendario a Lungo Termine sia correlato con il nostro calendario Gregoriano (usando molta aritmetica), così sappiamo che il periodo leggendario dell’inizio della nostra Era Mondiale attuale - quando tutte le cifre vennero azzerate - avvenne l’11 agosto del 3114 a.C. Usando un sistema complesso di Baktun Maya (unità di misure cronologiche) possiamo calcolare quando il loro calendario raggiungerà un nuovo punto zero - essenzialmente ogni 13 Baktun (5125 anni) il Conteggio Lungo ritorna a zero - il tempo calcolato in cui finisce la nostra Era Mondiale attuale ed inizia un nuovo ciclo cronologico.
Creazione, Caduta e Resurrezione
Diversi monumenti sulla creazione descrivono eventi che ebbero luogo nel 3114 a.C. I testi che accompagnano questi monumenti sulla creazione dichiarano che “la creazione avviene nel Buco Nero”, al “bivio”, e che “l’immagine” comparirà nel cielo. I Maya adottarono il calendario degli Izapa, i miti della creazione e il metodo che conta i cicli cronologici.
La ricercatrice e autrice rinomata Linda Schele scrisse: “Mi resi conto che ogni immagine importante proveniente dal simbolismo cosmico Maya era probabilmente una cartina del cielo... Gli schemi nella Via Lattea e nelle costellazioni erano direttamente connessi con la visione dei sulla creazione.” La sua intuizione ha aperto la porta alla comprensione della cosmologia e della profezia dei Maya.
Per cogliere il messaggio dei Maya dobbiamo sapere qualcosa su come essi vedevano il cielo e come gli eventi nel cielo indicavano tempi di morte, rinascita e il passaggio del tempo per le anime che vivevano in questa galassia e in questo sistema solare.
La Via Lattea è la loro immagine più importante nel cielo. Come sappiamo, viviamo nelle parti periferiche della nostra galassia, e la Via Lattea è l’ammasso stellare denso che
vediamo quando guardiamo verso il centro della nostra galassia. Essa ci appare come una lunga striscia di stelle nel cielo sopra di noi. Per i Maya, il sorgere, passare e scendere della Via Lattea nel cielo segnava dei punti principali nel ciclo del tempo. Inoltre, parti della Via Lattea e di altre stelle importanti nel nostro cielo hanno un significato particolare nella nostra vita e nella storia dell’umanità e nei regni celesti, i regni degli dei.
Per i Maya, le caratteristiche più importanti della Via Lattea e i cambiamenti nella sua posizione e forma durante la notte rivelano la nostra origine, il nostro passaggio e destino. Esse sono l’Albero della Vita, il Coccodrillo Celestiale che rosicchia l’Albero della Vita; la Canoa Cosmica degli “dei Rematori” che insegue il Coccodrillo; il “cielo sdraiato” o Posto del Sogno Nero, e sette stelle nell’Orsa Maggiore che rappresentano gli egocentrici Sette Macao che tentarono di prendere il posto del Sole.
Detto in modo semplificato, il passaggio del cielo racconta la storia del sorgere dell’Albero della Vita al tramonto, seguito dal sorgere dell’egoismo (come si vede nei Sette Macao) il quale porta con sé l’aumento di impulsi inferiori pericolosi che avanzano strisciando (come il serpente maledetto nel Giardino dell’Eden) e attaccano la nascita della vita. Ma questi vengono scacciati dagli dei Rematori, e alla fine l’Albero della Vita rinasce e sorge di nuovo poco prima dell’alba - la storia completa di nascita, caduta e resurrezione della vita.
Rinascita nel 2012
L’11 agosto 3114 a.C. ebbe inizio una nuova Era Solare, e rinacque il Signore del Sole. Divinità come Signori della Creazione vengono spesso descritti nell’atto di essere presenti alla rinascita del mondo, compresa quella chiamata Bolon Yokte K’u la quale è intimamente connessa con guerra, conflitti e gli Inferi. Malgrado queste relazioni, Bolon Yokte è un dio spesso presente durante avvenimenti di creazione. Egli viene dipinto su un oggetto di ceramica chiamato Vaso dei Sette Signori il quale contiene la data 3114 a.C., l’inizio del nostro attuale ciclo di 13 Baktun. La data che ci interessa, naturalmente, è l’inizio nel prossimo ciclo di 13 Baktun che avrà luogo il 21 dicembre 2012, la fine del calendario Maya. Una traduzione recente di un testo da Tortuguero, un sito classico dei Maya a nord di Palenque, esplicitamente indica la data del 21 dicembre 2012. Tradotta dall’epigrafista David Stuart, la parte leggibile del testo è: “Alla fine di 13 Baktun, il 4 Ahau 3 Kankin, 13.0.0.0.0, qualcosa avviene quando Bolon Yokte discende.” Il glifo per il verbo che descrive che cosa succede è cancellato, così è stato sostituito con la parola qualcosa, ma è stato rappresentato il signore della creazione Bolon Yokte, e questo significa che il 2012 è stato considerato dai Maya come una creazione o ricreazione del mondo, forse durante un periodo di guerra, conflitto e dominio degli Inferi e dei Signori degli Inferi.
Come possiamo vedere, la fine del Calendario dei Maya è semplicemente la fine dell’attuale Era Mondiale. E, cosa importante per noi, essa segna semplicemente l’inizio del prossimo ciclo di rinascita, rinnovamento.
Sugli artefatti archeologici di Izapa non ci sono segni o dichiarazioni particolari riguardo all’anno 2012, ma a Izapa ci sono innumerevoli immagini che dipingono un allineamento celeste raro che comparirà nei cieli negli anni intorno
al 2012. Questo allineamento galattico segna la rinascita del solstizio di dicembre e la rinascita del Signore del Sole sui tentativi dei Sette Macao di sostituirlo. Il Signore del Sole sorge attraverso la Crepa Scura nella Via Lattea, collocata fra Sagittario e Scorpione. Nelle illustrazioni Maya, Scorpione viene dipinto vicino alla base dell’Albero della Vita. Le anime sulla Terra sperimentano un cambiamento delle stagioni galattiche, uno spostamento del ciclo temporale celestiale, con il nostro Sole che entra nella rinascita al “Buco nero” alla base celestiale dell’Albero della Vita (una collocazione nella grande Via Lattea). Il 21 dicembre 2012 segna la fine di questa era di 5125 anni in cui siamo vissuti e l’inizio di una Nuova Era della Terra.
Interrogato sul significato della Nuova Era per l’umanità, Edgar Cayce replicò: “mediante la piena coscienza della capacità di comunicare con le Forze Creatrici e essere consapevoli dei rapporti con le Forze Creatrici e gli usi degli stessi negli ambienti materiali. Questa consapevolezza durante l’epoca o era nell’Era di Atlantide e Lemuria o Mu portò che cosa? La distruzione per l’uomo, e il suo inizio delle necessità del viaggio verso l’alto attraverso la fase dell’egoismo.” (1602-3)
Qui Cayce ci informa che, in un ciclo cronologico precedente, l’umanità aveva un livello di coscienza e un rapporto con le Forze Creatrici che ci permettevano di vivere sulla Terra e oltre su livelli superiori di attività materiale, mentale e spirituale. Sfortunatamente abbiamo usato male questa coscienza e il potere che venivano in seguito al rapporto stretto con le Forze. Questo uso sbagliato portò con sé la distruzione delle nostre grandi culture e un lungo viaggio karmico dell’anima attraverso dolore e confusione che derivavano dal nostro egoismo e dall’uso egocentrico esclusivo della nostra volontà senza riguardo della volontà del Creatore e degli altri. Ora che i cicli stanno di nuovo tornando, ci stiamo avvicinando ad un periodo in cui il livello di coscienza e di rapporto con le Forze Creatrici ci permetteranno di nuovo di riacquistare questi poteri. Come li useremo questa volta?
Prima di disperare che l’umanità li userà di nuovo in modo sbagliato, ricordiamo che molte, molte anime e persino il Logos, il Verbo, sono venuti e continuano a venire nella materialità per aiutare a preparare la via per questa rinascita. Sopravalutiamo il potere del mondo e i suoi leader. Le forze invisibili, celesti, hanno un potere più grande e supereranno l’oscurità e l’egoismo del mondo, irrompendo con una luce che trasformerà questo regno per mille anni, quando ogni male e ogni tentazione saranno legati, e regnerà un’era dorata. Il libro biblico dell’Apocalisse ci fornisce questa profezia: “Vidi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - che inganna tutta la Terra abitata, e lo incatenò per mille anni.” (ap 20,2)
Il 2012 è l’inizio del compimento di queste profezie meravigliose di Cayce e dell’Apocalisse, o solo un altro passo nel lungo viaggio verso tale compimento?
Ancient Mysteries, ottobre 2006
CAYCE, LA CINA E IL CRISTIANESIMO
di C.J. Cowlin

C.J. Cowlin è dottore in medicina orientale e ora anche studente di studi transpersonali all’Atlantic University. Ha passato la maggior parte della sua vita adulta in Asia e attualmente vive in Giappone. Segue il suo pensiero sulla predizione di Cayce che un giorno la Cina sarebbe diventata “la culla del Cristianesimo”.
Cayce era ottimista e chiaroveggente, ma non sono sicuro che fosse ottimista per quello che vedeva in trance, o perché scelse “per natura” di vedere “il bicchiere mezzo pieno”. La lettura 3976-29 potrebbe dissuadere anche il critico più ricalcitrante del fenomeno Cayce dal considerarlo un approvvigionatore valido dell’informazione sullo sviluppo del Cristianesimo Cinese. Nel 1944 questa lettura deve essere sembrata strana, falsa e bizzarra. A posteriori sappiamo ora che il bicchiere è mezzo pieno quando si tratta dello sviluppo di quella profezia.
Per esempio, considerate questo: David Aikman, l’ex capo ufficio della rivista Time a Pechino, pubblicò un testo specificando dettagli sulla crescita significativa del cristianesimo in Cina (“Gesù a Pechino”). Questo sviluppo imprevisto , almeno per chi è al di fuori dei circoli di Cayce, ha mandato il Partito Comunista Cinese (PCC) ufficialmente ateista in una raffica di arresti, oppressioni e panico. A tali difficoltà politiche per il PCC si aggiunge il fatto che il titolo di membro cristiano viene in gran parte consegnato alle elìte nelle quali il PCC ha disperatamente bisogno di continuare la sua crescita economica a due cifre. Con oltre 200 000 cittadini che si convertono ogni anno al cristianesimo e oltre 70 milioni di membri cristiani sembrerebbe che il paese sia “a rischio” di una conversione di massa (www.Wikipedia.org)
Tuttavia la componente più affascinante di questo evento spirituale impetuoso si può trovare nella giustificazione quasi Cayceana offerta dai cinesi stessi - l’approccio più efficace nel quale lottare per un ideale. I cinesi convertiti, che io conosco bene, spesso argomentano che la natura ciclica di Buddismo e Taoismo si realizza perché annunciata, in quanto la Cina ha dominato il mondo e alternamente è stata dominata. Spesso questi convertiti cristiani cinesi argomentano che un movimento diretto verso la Fonte è una strategia più efficace. Aikman cita così il caso in un’intervista sul National Review:
“Ma un altro fattore è stato un approccio di larghe vedute da molti intellettuali cinesi a tale fenomeno come la supremazia storica notevole della civiltà occidentale in tutto il mondo. Come ha potuto succedere questo? Quali sono stati i principi chiave della civiltà occidentale che, ripetutamente, hanno reso possibile di correggere se stessa piuttosto che immergersi in un declino ciclico e infine permanente? Molti hanno concluso che sono stati l’etica cristiana e il dinamismo di una fede basata su una speranza profonda nel futuro e sulla credenza che la storia non fosse ciclica, come proclamavano il Buddismo e persino in Confucianesimo, bensì lineare, e con una meta finale specifica. (2003) “
In aggiunta a questa collezione crescente di prove per l’esuberanza del cristianesimo in Cina, David Lyle Jeffery, il rettore della Baylor University e Professore Distinto delle Arti e Discipline Classiche, fa rilevare che “attualmente ha luogo una trasformazione che potrebbe trasformare la Cina nello stato-nazione più potente del mondo” (Christianity Today International) - una strana svolta degli eventi.
Cayce sarebbe felicissimo. Non solo la sua profezia ha cominciato a svilupparsi, ma sta anche fiorendo esattamente in congiunzione con altri componenti della sua filosofia spirituale. La Cina sta davvero diventando la “culla del cristianesimo”.
Venture Inward, novembre/dicembre 2006
CAYCE, LA CINA E IL CRISTIANESIMO
di C.J. Cowlin

C.J. Cowlin è dottore in medicina orientale e ora anche studente di studi transpersonali all’Atlantic University. Ha passato la maggior parte della sua vita adulta in Asia e attualmente vive in Giappone. Segue il suo pensiero sulla predizione di Cayce che un giorno la Cina sarebbe diventata “la culla del Cristianesimo”.
Cayce era ottimista e chiaroveggente, ma non sono sicuro che fosse ottimista per quello che vedeva in trance, o perché scelse “per natura” di vedere “il bicchiere mezzo pieno”. La lettura 3976-29 potrebbe dissuadere anche il critico più ricalcitrante del fenomeno Cayce dal considerarlo un approvvigionatore valido dell’informazione sullo sviluppo del Cristianesimo Cinese. Nel 1944 questa lettura deve essere sembrata strana, falsa e bizzarra. A posteriori sappiamo ora che il bicchiere è mezzo pieno quando si tratta dello sviluppo di quella profezia.
Per esempio, considerate questo: David Aikman, l’ex capo ufficio della rivista Time a Pechino, pubblicò un testo specificando dettagli sulla crescita significativa del cristianesimo in Cina (“Gesù a Pechino”). Questo sviluppo imprevisto , almeno per chi è al di fuori dei circoli di Cayce, ha mandato il Partito Comunista Cinese (PCC) ufficialmente ateista in una raffica di arresti, oppressioni e panico. A tali difficoltà politiche per il PCC si aggiunge il fatto che il titolo di membro cristiano viene in gran parte consegnato alle elìte nelle quali il PCC ha disperatamente bisogno di continuare la sua crescita economica a due cifre. Con oltre 200 000 cittadini che si convertono ogni anno al cristianesimo e oltre 70 milioni di membri cristiani sembrerebbe che il paese sia “a rischio” di una conversione di massa (www.Wikipedia.org)
Tuttavia la componente più affascinante di questo evento spirituale impetuoso si può trovare nella giustificazione quasi Cayceana offerta dai cinesi stessi - l’approccio più efficace nel quale lottare per un ideale. I cinesi convertiti, che io conosco bene, spesso argomentano che la natura ciclica di Buddismo e Taoismo si realizza perché annunciata, in quanto la Cina ha dominato il mondo e alternamente è stata dominata. Spesso questi convertiti cristiani cinesi argomentano che un movimento diretto verso la Fonte è una strategia più efficace. Aikman cita così il caso in un’intervista sul National Review:
“Ma un altro fattore è stato un approccio di larghe vedute da molti intellettuali cinesi a tale fenomeno come la supremazia storica notevole della civiltà occidentale in tutto il mondo. Come ha potuto succedere questo? Quali sono stati i principi chiave della civiltà occidentale che, ripetutamente, hanno reso possibile di correggere se stessa piuttosto che immergersi in un declino ciclico e infine permanente? Molti hanno concluso che sono stati l’etica cristiana e il dinamismo di una fede basata su una speranza profonda nel futuro e sulla credenza che la storia non fosse ciclica, come proclamavano il Buddismo e persino in Confucianesimo, bensì lineare, e con una meta finale specifica. (2003) “
In aggiunta a questa collezione crescente di prove per l’esuberanza del cristianesimo in Cina, David Lyle Jeffery, il rettore della Baylor University e Professore Distinto delle Arti e Discipline Classiche, fa rilevare che “attualmente ha luogo una trasformazione che potrebbe trasformare la Cina nello stato-nazione più potente del mondo” (Christianity Today International) - una strana svolta degli eventi.
Cayce sarebbe felicissimo. Non solo la sua profezia ha cominciato a svilupparsi, ma sta anche fiorendo esattamente in congiunzione con altri componenti della sua filosofia spirituale. La Cina sta davvero diventando la “culla del cristianesimo”.
Venture Inward, novembre/dicembre 2006
Abbiamo qui le documentazioni di quell’entità ora nota come 877, nell’esperienza come Muzuen, il figlio di Mu, in quell’esperienza come Principe del paese del Gobi...
Il paese fu fra quelli in cui ci fu la prima comparsa di quelli che erano entità o anime separate che si stavano districando dal materiale o da ciò che conosciamo come associazioni animali. Poiché le proiezioni di questi erano venute da quelle influenze che venivano chiamate Lemure o Lemuria o il paese di Mu.
Questi li troviamo quindi nel periodo in cui vi fu la scelta di quell’anima che diventò nella sua ultima esperienza terrena il Salvatore, il Figlio nelle immanenze terrene, o di quelli che l’uomo vede o comprende come i figli degli uomini.
Il paese, sotto quelle influenze di Mu, diventò, come si direbbe nel presente, un paese di altissimo stato di avanzamento nei raggiungimenti materiali per il beneficio o le comodità per la presenza dell’uomo, o l’influenza meno combattiva per le cose elementari o di ciò che l’uomo conosce come natura - - allo stato originario.
Queste attività comprendevano quelle cose conosciute come colonie o gruppi che erano riuniti per uno scopo comune, e che si sottomettevano ad un ordine che avrebbe potuto essere proclamato da uno fra di loro. O Mu, il governatore, il profeta, il saggio, il legislatore fu di questo particolare gruppo.
Questa influenza o forza coprì qualcosa come ciò che ora verrebbe definito centoduemila miglia quadrate di territorio. Questa terra o territorio fu allora in quello stadio o periodo di avanzamento quando ci furono quelle cose dalle quali venivano fatte vestiario e cuoio, e materiali per la costruzione. E qui, come si può scoprire durante gli scavi, veniva fatto un maggior uso di tronchi o legno come materiale di costruzione appena prima dell’ingresso di questa entità, Muzuen, in questo ambiente.
Lino, cotone, ramia, seta e tali caratteristiche venivano usati; come i lavoratori lavoravano nei metalli - - oro, argento, piombo, radio.
Tutte queste cose erano state ed erano in uso presso quei popoli in questi ambienti, quando l’entità entrò nell’esperienza - - un periodo che collaborava, o produceva ciò che verrebbe chiamato collaborazione degli insegnamenti di Saneid, Ra Ta, Og e i resti dell’esperienza di Atlantide...
Ci fu l’inizio della costruzione del tempio dell‘oro, o ricoperto [d’oro]- - le sue travi, i suoi muri, i suoi pannelli con molti legni coloriti, lucenti...
Muzuen era alto un metro e ottanta. Con gli occhi azzurri. I capelli oro scuro. Di sei dita; cinque dita dei piedi.
Nel vestito; cuoio, lino, cotone, seta - - secondo le stagioni . . .
E durante l’esperienza dell’entità quando l’ammonimento maggiore venne con la distruzione delle enormi foreste del nord, su ciò che ora sono i monti di calce, sale e carbonati di sodio, l’entità in queste combinazioni vide lo sviluppo di ciò che ora viene chiamato esplosivi per la difesa. Questa gente non usava armature, sebbene più tardi esse ne fecero parte. Ornamenti, decorazioni; i lavori più belli in pizzo, tessuto, oro filato, argento, avorio intagliato e cose simili - - facevano queste cose. 877-10
D- Continuate il reading 877-10.
R- ...Per quanto riguarda il modo di difesa ed attacco, come è stato indicato, molto di ciò che deve essere ancora ritrovato era una parte di quelle preparazioni in quei periodi. Poiché queste [preparazioni] avevano a che fare con l’installazione di tamburi di lunga durata per la difesa in cui ci sarebbe potuto essere qualche tentativo da parte di altri di ingerirsi per causare la loro propria disfatta...
Quanto al tipo di locomozione nell’esperienza, l’entità introdusse molto di ciò che - - quando ci sarà la scoperta del Tempio dell’Oro - - verrà trovato; ascensori, la macchina elettrica a linea unica, la locomozione aerea velocissima...
L’entità visse fino a cento e ottanta e sei anni.
D- Quale fu la filosofia di base in quei giorni ?
R- Colui che mangia deve produrlo; quello fu il rapporto materiale. La filosofia spirituale fu che i rapporti del Padre attraverso le forze dell’anima si manifestano in dati periodi o messaggi a coloro che venivano chiamati ad agire in funzione di sacerdoti.
D- C’era allora un rapporto fra me e Ra Ta d’Egitto ? Se sì, come erano collegati i due paesi o simili nella loro civiltà ?
R- Emissario, e per mezzo di quelle capacità come indicato; visto che è stato con Saneid, On e quelli nei Carpazi, nei Pirenei e ad Atlantide. 877-11
D- Continuate il reading 877-11.
R- ...L’entità fu fra i primi ad istituire uno scambio fra altri paesi, grazie a quelle associazioni che venivano iniziate con i paesi ora conosciuti come o chiamati India, Egitto, Caucaso, Pirenei e le ultime parti del paese di Atlantide - - in quei periodi o in questo particolare periodo nel paese del Gobi - - come nella maggior parte degli altri eccetto l’Atlantide; o questi gruppi o questo popolo di Mu, o - - come indicato - - Muzuen, il figlio di Mu che aveva per primo costruito questa particolare città o gruppo che diventò o fu la Città dell’Oro - - o Dorata; come abbiamo indicato che dovrebbe essere scoperta più tardi...
Quelle [persone] molto vecchie, come si direbbe oggi, vennero messe via pietosamente. In quelle attività con le associazioni con altri gruppi, altre nazioni, questo gruppo o questa nazione o questo popolo - - capeggiato dall’entità - - fece per primo ciò che oggi si chiamerebbe una moneta, la quale era d’oro. Era quasi quadrata, ma con un buco in essa, liscia ma affilata perché potesse essere distinta da altri gruppi che via via usarono queste cose - - e venne trasformata così quando si scoprì che quella degli abitanti di Atlantide era quasi uguale. Con i buchi e infilata per essere portata intorno alla cintola o intorno al collo. Queste [monete] - - allora come [oggetto] di scambio - - valevano come tanto lavoro o esercizio giornaliero. Non c’erano individui che non lavoravano se avevano più di dodici anni, a meno che non fossero malati, zoppi o ciechi o con un bambino - - gli altri lavoravano tutti ! Non c’erano individui che non facevano niente ! ...
Per i gruppi nel proprio paese, come è stato indicato, il culto era in un tempio dove si riunivano quelli che producevano le orazioni. Non c’erano sacerdoti come in molti altri paesi. Tutti parlavano e venivano chiamati tribunale, o più come un gruppo noto nel tuo stesso paese come i quaccheri - - che parlavano quando erano mossi non dall’ansia, non dall’ira, ma dallo spirito di ponderatezza - - o quando riconoscevano la Mente, il Costruttore. Ma il lavoratore veniva ascoltato come anche quelli che venivano da ogni commercio, come si direbbe nel presente.
Nello scambio fra quelli di altri paesi, quando queste associazioni venivano istituite, c’erano le spezie dall’India, lino e pietre tagliate dall’Egitto. Queste cose erano specialmente per le donne.
C’era uguaglianza fra i sessi durante quell’esperienza. C’era soltanto, come è stato indicato, la monogamia; la poligamia non è mai stata praticata fra quei popoli. I diritti di ognuno erano i diritti dell’altro. Quando per un atto illecito, ira, incidente il compagno veniva distrutto o ucciso, o per morte, allora la scelta veniva fatta dall’individuo e assecondata da coloro che erano in autorità per quanto riguarda i giudizi. Ma quelli che giudicavano erano come le persone comuni, come quelli in autorità. Poiché solo il Principe, solo quelli della famiglia del Principe avevano l’ultima parola - - ma mai come signori, sacerdoti, presidenti o dittatori, bensì come interpreti della legge fra uomo e uomini: e tutti gli interpreti vennero spinti al discorso o mossi dallo spirito in ciò che chiamate religione.
D- Quale fu il sistema di tassazione ?
R- Non ci fu alcuna tassazione. Tutti lavoravano; perciò la tassazione non era necessaria. Poiché essi erano tutti il Governo, poiché tutti erano un tutt’uno. Un magazzino comune, una banca comune, un’attività comune sempre e per tutti; ognuno dava, per così dire, la giornata per un pezzo d’oro. Quindi un pezzo d’oro era il lavoro di una giornata. Non come dollari, non come centesimi, non come sterline, non come pennies, non come lire, non come le monete usate nel presente; ma ogni pezzo rappresentava il lavoro di una giornata, e donne e bambini erano uguali agli uomini - - poiché ognuno rappresentava la propria capacità di dare quello che poteva nella rispettiva attività, e ognuno - - poiché era tutti per uno e uno per tutti. 877-12
L’entità fu in quello che ora è noto come la Mongolia o il paese del Gobi, quando ci furono quelle interpretazioni da parte di quelli dei Carpazi, quelli del paese di On, quelli da parte di Saneid, quelli da parte di Ra Ta; e quegli studi dapprima dalle prime parti degli appartenenti a Zoroastro, come si direbbe oggi.
L’entità fu allora una principessa nel Tempio Dorato...
Da lì possiamo trovare gli interessi dell’entità in molti dei vari pensieri che sono diventati seme nei vari gruppi e nelle varie tradizioni di gruppi nella loro attività o ordine sociale, o in un ordine di venerabilità. Ma per l’entità essi provenivano tutti dall’uno, dalla fonte, il sole - - con il suo significato intimo. 1219-1
L’entità fu in ciò che ora viene chiamato il Gobi, con i figli del Sole. Allora nel nome di Taoi, l’entità fu una sacerdotessa nel Tempio dell’Oro che deve ancora essere dissotterrato, perché si possa sapere di più di quelle cose che sono vecchie come la terra stessa. 2402-2
Poiché insieme alla Città dell’Oro verrà trovato - - bè, non ce n’è così tanto ora nemmeno nella tesoreria o nei caveau degli Stati Uniti. 1554-6
Un’intera città - - sì, un tempio - - verrà dissotterrato; come lo sarà anche la Città dell’Oro nel Gobi. 1554-3
Là (Perù) l’entità fece uso del metallo noto come ferro, o le combinazioni di ferro e rame - - che da molto tempo non vengono più usate nel presente; o il rame così rinvenuto con l’uso dello stesso con un po’ di ferro, o formato in tale modo da essere indurito per essere usato in modo simile a molte di quelle combinazioni che sono state trovate in Egitto, in Perù e in parti della Caldea - - e altro verrà trovato nella città dell’Indo-Cina che deve essere ancora scoperta...
Dalla corrente diretta che passa attraverso l’attività di fusione di metalli e la transmutazione che risulta da essa, e le forze attive trasformate tanto da produrre lo smaltimento delle forze di rifiuto del minerale in tal modo che la fusione stessa diventa la fonte di una corrente alternata a cui viene poi aggiunto un’attività d’aumento in cui la corrente diretta diventa quindi la fonte dell’energia che produce questa fusione di metalli o minerali.
Di nuovo troviamo in queste attività che l’entità fece un celere ritorno in Egitto, quando l’entità fece le preparazioni per una parte dell’armatura, o parte della difesa...
Tutte queste attività diventarono quindi una parte dell’uso delle forze elettriche per metalli e la loro attività su questi da essere usata per carburarli o dirigerli in modo da farli diventare forze magnetiche per le applicazioni ad alcune parti del corpo per tramutare o cambiare l’effetto di certe attività sulle energie fisiche e sulle forze del corpo; per usarle per la ri-ionizzazione o la rigenerazione delle forze corporee stesse. 470-22
Le profezie della Monaca di Dresda
Di questa religiosa si sa per certo che visse tra il 1680 e il 1706,
in un convento sulle rive dell'Elba e che era semianalfabeta, alcune
testimonianze velano di ulteriore mistero la figura di questa veggente,
che quando entrava in una dimensione di mistico deliquio parlava
correttamente la lingua di Nostro Signore, il greco e il Latino.
Si tratto probabilmente di un personaggio carismatico, che seppe
"vedere nella dimensione senza tempo, dove non ci sono i segreti di
luogo, di lingua e di persona".
Uno dei messaggi più significativi di questa veggente riguarda
le tre piaghe della purificazione, da riferirsi alla "fine dell'età
del figlio", ovvero al Duemila.
"In quel tempo si renderà necessaria una pulizia generale, perchè
l'uomo avrà fatto scempio di ogni cosa. E la pulizia richiederà
sofferenza e dolori per tutta l'umanità, perchè tre piaghe verranno
a mondare la fine di questo tempo [...]. Ci sarà una pestilenza
mortale (1), che cadrà come una pioggia e colpirà sopratutto i
corrotti nella carne, i viziosi, i figli si Sodoma e Gomorra.
E poi ci sarà il fuoco²; ma nessuno vedrà le fiamme e nessuno
vedrà il fumo. E tutto sarà trasformato in cenere e quella cenere
conterrà la morte [...].
E poi ci sarà la grande siccità e la grande fame e sulla terra
si apriranno ferite profonde e non crescerà più il grano; ma
cresceranno solamente erbe avvelenate [...].
E tutto questo avverrà in un tempo in un tempo in cui l'uomo
avrà sperperato il grano e avrà sperperato l'acqua."
(1) AIDS
(²) Guerra Atomica
La veggente predice poi gli ultimi pontefici che precedono la nuova
età delle catacombe; per ogni pontefice c'è un simbolo.
Giovanni XXIII è simboleggiato dal "Cavallo rosso, segno del precursore"
Paolo VI dal "Cavallo Nero, segno di Beniamino"
Giovanni Paolo I dal "Cavallo Bianco, segno di pietà"
Giovanni Paolo II "dall'angelo Mastro di Giosafat, con il segno dei dodici"
Il successore con "Angelo della pietà con il segno del martirio"
vi e un parallelo con le profezie di Malachia e altre, infatti secondo
le profezie vi saranno ancora due pontefici prima della fine !
Altre profezie della Monaca di Dresda sono ancora più significative; tra
queste va ricordata la "visione" sulla conversione della Russia.
La veggente vede difatti "bruciare e risorgere la Croce di Cristo sulla
grande piazza della santa Russia". Altri messaggi ci dicono che il
successore di Pietro andrà a benedire il cuore della grande Russia".
La Monaca di Dresda insiste su questa profezia, dicendo che "sulla terra
della santa Russia, il Salvatore verrà crocifisso e risorgerà sfolgorante
di gloria [...] e la sua luce sarà la resurrezione di tutto il mondo".
Da notare che la conversione della Russia al cattolicesimo viene
predetta in moltissime altre profezie.
Prima di arrivare "alla resurrezione del mondo", però sarà
necessario superare le "giornate dell'arcangelo Michele", che
purificheranno "i venti". Saranno queste le giornate del dolore
perchè il passaggio da un vecchio regime a una nuova "forma di vita"
non sarà indolore.
Quando le giornate dell'Arcangelo Michele saranno trascorse da tutta
la Russia s'innalzerà al cielo un suono festoso di campane.
In un altra profezia la veggente dice testualmente:
"arriverà un giorno in cui l'acqua avrà l'odore della carne morta e
in cui tutta la terra diventerà un enorme letamaio"
"verso la fine tutto sarà un veleno perchè sarà l'uomo che avrà
decretato di uccidere l'uomo .
Il ventre marcio della terra farà più morti della guerra.
Ma ben pochi combatteranno per la pace e poi tutto sarà marcio.
E poi tutto sarà morte. All'alba dell'età dello spirito, il ventre
enorme della terra verrà riempito di zolfo e poi verrà purificato."
La Monaca di Dresda specifica il periodo in cui si insiederà sulla terra
l'epoca della "grande confusione e dell'incomunicabilità".
La veggente, infatti, circoscrive fra due date quest'evento:
"Tra il 1850 e il 2000 verrà edificata sulla terra un'enorme quantità
di Torri di Babele. Tutti parleranno ma nessuno riuscirà ad intendere
ciò che dicono gli altri e le macchine aumenteranno la confusione,
perchè giungerà tempo in cui la voce dell'uomo non conterà più, ma
sarà la macchina a parlare. E nessuno capirà quella parola"
In modo preciso si profetizza anche l'insediamento della corte di
Lucifero sulla terra. La veggente dice difatti che ciò avverrà tra
il 1940 e il 2010, quando "dominerà sulla terra la gerarchia satanica,
guidata da un demone che parlerà la lingua di Attila, ma che indosserà
le vesti di Cesare".
Si prevede quindi un inganno, giacché Attila si vestirà da come
Cesare. E sarà con l'inganno che il mondo intero sarà "guidato"
negli ultimi tempi.