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sabato, 05 gennaio 2008
SIMBOLOGIA SACRA II PARTE

In questa parte valuteremo la simbologia orientale

  • trishUla
  • Shiva il perfetto yogin con il suo tridente

  • Unassigned

  • tilaka simbolo dei Vaishnava piede e orma di Vishnù utilizzato dagli Hare Krishna per via di Krishna avatara di Vishnù tipica forma di ferro di cavallo.

  • Nataraja

  • il passo di Shiva per la creazione del Mondo (tre passi)

  • The dancing posture of Lord Siva, known as the Nataraja, is often said to be the supreme statement of Hindu art

  • Sacred Lotus

  • Sacro Loto

  • associato alla Creazione

  • Vishnu, as commonly depicted in his four-armed form

  • Lord Vishnù creatore del Mondo (Vaishnava) con il Sacro Loto

  • Veena

  • strumento sacro a Sarasvati deva della sapienza e degli studenti e delle arti

  • Saraswati, goddess of knowledge

  • O GRANDE DEVA SARASVATI TI CHIEDO UN FAVORE MATERIALE FAMMI LAUREARE AD APRILE IL 21 ! TI PREGO...

  • AUM

  • Conchiglia

    Sacra a Lord Krishna

    Krishna reveals his Vishvarupa form to Arjuna during their discourse of the Bhagavad Gita.

    Sri Krishna rivela la sua forma allo spaventato Arjuna nella Bhagavat Gita

     

    Chakra

    Il disco di Lord Vishnù

    An iconographic representation of the Sudarshana Chakra may be seen revolving above the index finger of the right hand of Vishnu herewith.  Within the iconography of Sanatana Dharma, the right hand, as the succi (Sanskrit: "pure") is extrovertive and projective, for giving and eating; whereas, the left hand as a mucci (Sanskrit:"unclean") is the introvertive and receptive hand, for attending to personal hygiene.

     

    TABELLA DEI SIMBOLI SACRI DELLA "RELIGIONE ETERNA"

    Brahma:      Loto,  Cigno (Hamsa)   "il primo deva ad essere creato

    Vishnu:                  Loto, Chakra, Conchiglia, Colore Blu, mazza, Shesha (massaggio erotico di Lacsmi ai piedi di loto di Vishnu come Re dei Naga o serpenti), Naga (uomini serpenti)

    Shiva:      Terzo Occhio( della meditazione), Lingam ( pietra sacra,il maschile),Cobra, Toro,Tridente,Pelle di tigre

    Lacsmi: Loto e civetta(simbolo di ricchezza e prosperità)

    Parvati: Tigre, Montagne dell'Himalaya

    Sarasvati: Pavone, loto, colore bianco,Cigno e Veena

    Rama: Arco e Frecce

    Krishna: Mucca,Latte, Flauto(bansuri), colore nero,pavone

    Ganesha: Aum, topo, Modak( un dolce), elefante

    Hanuman: mazza(Gada)

     

    Il tri ha diretto il giavellotto (il trident) - uno dell'arma rinomata di Shiva di Signore. Cosí questo è il secondo importante emblema di Shaivites dopo nandi. Come lo shakti di Dea tiene anche questo trident, questo è il simbolo che è tenuto alto dai devoti di shakti come bene.

     

    Postato da: exoticmale a 14:59 | link | commenti (7)

    venerdì, 04 gennaio 2008
    SIMBOLOGIA SACRA - I Parte

    SVASTICA

    La svastica induista

    La svastica indù...

    Deriva dalla traslitterazione del Devanagari (sanscrito) Swastik che significa di buon augurio o fortuna,

    è documentato l'uso della Svastica nei testi Vedici come il Ramayana e il Mahabharata.

    Il simbolo è nato con l'invasione ariana in India avvenuta con la morte di Krishna nel 3001 A.C. inizio era di Kali Yug o ignoranza, è la svastica un Sole Sacro, è simbologia del Deva del fuoco Agni e attributo di Krishna in quanto nella B.G. afferma di essere anche il fuoco.

    I nazisti rovesciarono il simbolo usandolo in maniera impropria come discesa di una razza ariana primordiale fu segno augurante di vittoria contro gli ebrei.

    La svastica diventò simbolo di morte e perversione razziale.

    Oggi è dovere rivalutare la sua simbologia benigna.

     

    Gajavidala

    è il motivo indù che rappresenta un leone sulla schiena dell'elefante è oggi emblema dell'India.

    Utilizzato nell'architettura indiana.

    A popular representation

     

    Aum o Om

    è il suono primordiale la prima preghiera di ogni indù..Tutto ebbe inizio con Om e finirà con om

    è parte di ogni mantra o preghiera

    L'Aum è il più sacro mantra induista.

    Nandi (il Toro)

    Cavalcatura di Shiva animale sacro che rappresenta virtù pace amore e rettitudine.

    Statua di Nandi presso un tempio in Karnataka.

    Om Parvat

    La montagna sacra a Parvati Deva dell'Himalaya custode dell'Olimpo dei Deva

    SRI CHAKRA

    è il Mandala o disegni geometrici che rappresentano la Shakti la femmina e la penetrazione erotica di Shiva nella vagina di Parvati è simbolo di fecondità, amore e sottomissione dell'uomo alla donna padrona della casa e custode della purezza.

    Alla Shakti è dono augurale donare sperma maschile nel tempio oppure per augurare fecondità la donna puo' anche ingoiare sperma .

     

    Maghen David o "Scudo di Davide".Yoni (la Femmina,Parvati) Lingam (il Maschio, Shiva)

    La penetrazione è data dai due figli della coppia: Ganesh (il Dio elefante) e Kartykeya il deva della Guerra

    SRI CHAKRA: il triangolo superiore rappresenta Shiva quello inferiore Parvati , l'incrocio triangolare è la penetrazione del membro di Shiva nella vagina di Parvati, per lo Shaktismo l'erotismo è componente fondamentale della vita senza Parvati , Shiva creatore non esisterebbe è per questo che è Deva inferiore.

     

     

    Postato da: exoticmale a 19:57 | link | commenti (1)

    giovedì, 20 dicembre 2007
    BUONE FESTE

    BUONE FESTE A TUTTI !

    A GENNAIO.......................

     

    Postato da: exoticmale a 15:00 | link | commenti

    lunedì, 17 dicembre 2007
    NEOELLENISMO

    Che cos'è il Neoellenismo?

    é una religione Neopagana che ricostruisce i Culti della Grecia antica

    è Un Culto di Destra Evoliano?

    Come le correnti classificabili come Induismo non sono Guerriere. La Grecia è stata la culla della politica...dell'arte della classicità... Il neoellenismo è religione di pace,amore per il creato.

    La via Romana degli Dei riprende il militarismo dei latini èmaschile come credenza.La corrente neoellenica è femminile.

    La corrente odinista è omofoba,antifemminista.

    è Politeismo?

    Dipende.. principalmente si crede a Zeus padre degli Dei che amministra il Mondo tramite i particolari Ministri o Dei esempio Athena per la giustizia.

    Somiglianze tra Dei e deva

    Zeus assimilabile a Indra deva dei deva

    Eros assimilabile a Kama deva dell'amore

    Poseidone assimilabile a Varuna delle acque

    Adesso ci incentriamo sul perchè Neoellenismo...

    A ceremony at the annual Prometheia festival of the Greek polytheistic group Supreme Council of Ethnikoi Hellenes, June 2006.

    Cerimonia neoellenica in onore a Prometeo

    ATHENA

     

     

    Postato da: exoticmale a 10:55 | link | commenti (3)

    sabato, 15 dicembre 2007
    CHE COS'è L' ANARCHIA? ( Intervista a X

    L'ANARCHIA è LA NEGAZIONE DELL'ORDINE BORGHESE COSTITUITO, DI QUALSIASI GOVERNO MONARCHICO E REPUBBLICANO LA CREAZIONE DI UNA NUOVA SOCIETà DOVE DOMINI LA GIUSTIZIA PROLETARIA INVINCIBILE EFFICACE EINFALLIBILE..

    SI PUO' ESSERE ANARCHICI E RELIGIOSI?

    SI SE SI NEGA QUALSIASI AUTORITà ANCHE QUELLA RELIGIOSA VA RIFIUTATA IN QUANTO SERVA DELLO STATO ... LA SPIRITUALITà è LIBERA SCELTA SENZA DISTINZIONI DI SESSO,RAZZA O CREDO..

    PERCHè NEGARE LO STATO?

    PERCHé STRUMENTALIZZA IL CONFLITTO DI CLASSE , PARTECIPA A GUERRE ECONOMICHE OPPRIME LE POPOLAZIONI DI ALTRE ENTITà ( VEDI L'IRAQ)

    PERCHè LA DONNA DEVE ESSERE AL CENTRO DELLA NUOVA SOCIETà?

    PERCHé IL BORGHESE SFRUTTA LA DONNA COME MEZZO DI PRODUZIONE, LA RELIGIONE è MASCHILE E RIDUCE LA DONNA ALL'OBBEDIENZA INCONDIZIONATA ALL'UOMO.

    IL FEMMINISMO è LA NUOVA LOTTA DELL'ANARCHICO?

    SI OGGI C'è MOLTO DA FARE SU QUESTO TEMA...LIBERARE LA DONNA.

    L'ANARCHIA é CONTRO IL RAZZISMO?

    L'ANARCHIA è UNIVERSALE é CONTRO COLONIZZATORI ECONOMICI E DI SOVRANITà é PER LA LIBERAZIONE DEGLI OPPRESSI.

    IL SESSO COME DEVE ESSERE?

    MAGGIORENNE LIBERO, CONSENZIENTE,IL PIU' ALTO CRIMINE CONTRO IL POPOLO è LA PEDOFILIA.

    VIOLENZA O NON VIOLENZA?

    DIPENDE DAL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO:

    IN ITALIA LA SITUAZIONE PER ARRIVARE ALLA CREAZIONE DI UNA SOCIETà SENZA CLASSI E STATI  NON PREVEDE L'USO DELLA VIOLENZA MA DEL RAGIONAMENTO

    IN MESSICO è PREVISTA LA FORMA DI VIOLENZA PER VIA DELL'INDUSTRIALIZZAZIONE E DI CONSEGUENZA è L'INGHILTERRA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE.

    QUALI ALLEATI NATURALI DELL'ANARCHIA?

    -I COMUNISTI

    -I TEOLOGI DELLA LIBERAZIONE

    -GLI SPIRITUALISTI MARXISTI DI TUTTE LE RELIGIONI

    -GLI ECOLOGISTI RIVOLUZIONARI

    COME GIUDICHI IL BANDITISMO SARDO E CORSO?

    UNA LEGITTIMA INSURREZIONE CONTRO OCCUPANTI PREPOTENTI E CAPITALISTI CHE VOGLIONO COSTRUIRE PER DISTRUGGERE LE COSTE.

    ESSERE VEGETARIANI PERCHè?

    PERCHé I DIRITTI DELL'UOMO VENGONO ALLARGATI ANCHE AGLI ANIMALI

    IL PROSSIMO TEMA è QUINDI L'AMBIENTE PER L'ANARCHICO DEL 2000?

    è IL MOTORE DELLA SOCIETà DOBBIAMO CENTRALIZZARE LE LOTTE SULL'ECOLOGIA.

    GRAZIE AD X PER L'INTERVISTA...

    CIAO...

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    GRAZIE...PER l'INTERVISTA X

     

     

     

    Postato da: exoticmale a 16:30 | link | commenti

    giovedì, 13 dicembre 2007
    NUOVE RELIGIONI GIOVANILI :SATYA SAI BABA

    Iniziamo a descrivere i nuovi culti giovanili:

    -Ufologici (Raeliani)

    -Indiani (Meditazione Trascendentale,Osho,Satya Sai Baba)

    -Satanici

    -Psicologici ( Scientology)

    -Neocristiani (Chiesa di Moon)

    -Sessuali (Love Family)

    Ci OCCUPIAMO ADESSO DI SATYA SAI BABA

    Chi è Sai Baba?

    Chi è Sai Baba

    Sathya Sai Baba è nato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un piccolo villaggio nella regione dell'Andra Pradesh, nel centro-sud dell'lndia. Fin dalla prima infanzia Sai Baba ha sostenuto, attraverso il Suo insegnamento, che l’istruzione insieme allo sviluppo del carattere (educazione), la conservazione dello stato di salute e la soddisfazione dei bisogni primari dell’uomo sono diritti concessi da Dio a tutta l’umanità, senza distinzione di classe sociale, razza o credo religioso. In assoluta coerenza tra le parole pronunciate e le azioni realizzate, Sathya Sai Baba ha intrapreso fin dalla giovinezza numerose iniziative culminate nelle Grandi Opere Sociali portate a termine in questi ultimi anni: l’Istituto di Educazione Superiore, l’Istituto Superiore di Medicina, il Progetto Acqua Potabile. Se è vero che un albero si giudica sulla base dei frutti che produce, allora ogni considerazione sulla figura di Sai Baba non può prescindere dalla valutazione dell’imponente volume di inziative di Servizio ai bisognosi da Lui direttamente realizzate o intraprese dai membri dell’Organizzazione Sathya Sai di tutto il mondo. Esse comprendono strutture quali mense, ospedali, scuole, asili e attività di assistenza e di distribuzione di cibo e indumenti ai poveri e agli emarginati.

    Per quanto molte persone abbiano conosciuto la realtà di Sai Baba tramite la straordinarietà dei fenomeni in Lui riscontrati, spesso personalmente sperimentati, il miracolo più grande e indiscutibile che i Suoi devoti Gli riconoscono è quello di riuscire a trasformare l’animo umano. Sai Baba non dà importanza ai Suoi miracoli, li definisce solo uno stratagemma per attirare l'attenzione di colui che è troppo distratto dalle vicende e dalle preoccupazioni della vita.

    "Non date importanza ai miracoli. Non esagerate il loro significato.
    La grandezza del mio potere non sta in questi miracoli,
    ma consiste solo nel mio Amore.
    Tutti i miracoli apparenti non sono che goccioline di quell'oceano d'Amore.
    Non fatevi abbagliare dalle goccioline.
    Intravedete l'oceano e tuffatevi profondamente in esso”.

    Baba

    Le straordinarie capacità e l’Amore manifestati da Sai Baba in maniera del tutto naturale e spontanea non devono indurre nell'errore di credere che chiunque rivolga a Lui un'invocazione di guarigione, poi effettivamente l'ottenga. Alcuni affrontano un viaggio disagevole in condizioni di salute assai critiche nella speranza che il contatto con Baba determini la loro guarigione. Non è necessariamente così. Sai Baba sa quando è necessario rimuovere uno stato di sofferenza fisica e quando invece va infuso nell’ammalato tanto coraggio e tanta forza da metterlo nella condizione di accettare serenamente la sofferenza e la morte. Conoscendo tutto di ognuno di noi, Egli sa cosa è meglio per il nostro bene e per la nostra crescita spirituale, anche se le Sue scelte sfuggono alla nostra comprensione.

    Sai Baba non appartiene ad alcuna religione e non ne propaganda alcuna. Egli è solo nato in un contesto indù ma la sua Missione, pur riconoscendo la legittimità di ogni tradizione ed istituzione religiosa, le trascende tutte, giacché intende indicare all'uomo la via che conduce alla presa di coscienza della propria natura Divina, nel rigoroso rispetto degli insegnamenti spirituali universali comuni alle diverse tradizioni religiose.

    Sai Baba non chiede che la sua persona venga fatta oggetto di venerazione o di culto. Egli raccomanda di onorare Dio nella forma da cui ciascuno si sente attratto e nella quale si è stabilito per cultura o educazione e di seguire gli insegnamenti e i modi di culto e di preghiera della propria tradizione religiosa, perlomeno fino a quando il ricercatore non abbia trasceso la religiosità in favore della spiritualità, passando così da una ricerca esteriore ad una ricerca interiore.

    Sai Baba è un personaggio conosciuto a livello internazionale. Se ne parla in tutti i paesi del mondo, e molti leaders politici e religiosi, scienziati, studiosi, educatori, sia orientali che occidentali, si recano da Lui per suggerimenti relativi al proprio cammino spirituale e al proprio comportamento sociale.

    Sai Baba è un educatore. Ha fondato un sistema educativo scolastico comprendente tutti i livelli, da quello elementare a quello universitario, completamente gratuito, dove insieme ai programmi ministeriali vengono impartite lezioni di vita basate su 5 valori, da lui chiamati Valori Umani: Verità, Rettitudine, Pace, Amore e Non-Violenza. L’insegnamento di questi valori ha lo scopo di fare in modo che lo studente si inserisca nel tessuto sociale restando fedele ai principi di onestà e rettitudine, avendo compreso che il lavoro non va inteso come mezzo per l’acquisizione di agi materiali ma come strumento per servire al meglio l’uomo e la società. Molte personalità del settore scolastico, dopo aver valutato il sistema Sathya Sai Education in Human Values, l'hanno adottato pienamente. I laureati presso le Università di Sai Baba vengono richiesti in tutto il mondo poiché, oltre ad un’elevata preparazione scolastica, l'integrità della loro vita rappresenta una prestigiosa garanzia di correttezza e professionalità.

    Sai Baba è un Maestro di Verità. La sua missione non richiede la diffusione di alcuna nuova forma di culto o di istituzione religiosa.
    I Suoi principali obiettivi sono:

    Aiutare l'individuo a divenire consapevole della Divinità insita in lui e fare in modo che egli possa comportarsi coerentemente con questa verità.

    "Nell'uomo c'è la Verità. Nell'uomo c'è la Saggezza. Nell'uomo c'è l'Infinito."
    (Baba)
    Stimolare l'uomo a compiere il proprio dovere nei confronti di sé stesso, della famiglia e della nazione.

    "Incomincia il giorno con Amore. Riempi il giorno con Amore.
    Trascorri il giorno con Amore. Concludi il giorno con Amore.
    Questa è la strada che porta a Dio."

    (Baba)
    Fare in modo che in ogni relazione umana sia rispettato il principio della coerenza tra Pensiero, Parola e Azione.

    "Le parole non fanno i Valori Umani.
    Esprimete il vostro pensiero, ma poi mettete in pratica quanto avete pensato e detto.”

    (Baba)

    Trasformare ogni uomo in un ricercatore della verità.

    "Come un filo attraversa una serie di brillanti, cosi il filo delI'Amore trapassa e lega insieme tutti gli esseri umani. Il Principio dell'Amore è la più grande forza di coesione che unisce tutte le pratiche spirituali, tutte le religioni, tutte le fedi, tutte le scritture, tutte le filosofie”. (Baba)

    "Non otterrete la Grazia di Dio con un mero cambiamento di religione. Dovete cambiare nella mente, nel modo di pensare. Non avrete le qualità di Dio limitandovi a cambiare il vestito, ma dovrete cambiare le vostre stesse qualità”. (Baba)


    Mettere in pratica l’insegnamento di Sathya Sai Baba permette all’individuo di evolvere e di sperimentare orizzonti di conoscenza più ampi.

    Sai Baba è il fondatore della "Sathya Sai Organisation" con sedi in tutto il mondo. L'Organizzazione comprende più di 2.000 Centri sparsi in 140 nazioni e si esprime attraverso quattro tipi di attività: Spirituali, Educative, di Servizio e Giovanili. L’Attività Spirituale concerne lo studio della letteratura Sai, gli aspetti devozionali ed etico – comportamentali. L'Attività Educativa prevede l’insegnamento dei 5 Valori Umani: Verità, Rettitudine, Pace, Amore, Non Violenza. L'Attività di Servizio coordina un servizio di volontariato rivolto a tutti i bisognosi nella convinzione che il modo migliore di servire Dio è quello di servire l’uomo. L’Attività Giovanile, cui partecipano i ragazzi tra i 16 e 30 anni di età, si integra e collabora in modo dinamico con le altre attività nel realizzare i progetti dell’Organizzazione Sai. L'opera di Sai Baba è caratterizzata dalla continua istituzione di scuole, ospedali, e luoghi di accoglienza per i poveri e da una costante assistenza gratuita. Tra le grandi opere sociali realizzate da Sai Baba, le Sue prime attenzioni sono sempre state riservate all’istituzione di Scuole e Università, nelle quali l’istruzione scolastica, completamente gratuita in ogni ordine e grado, si fonde nel più vasto concetto di EDUCAZIONE, intesa come pieno sviluppo delle potenzialità umane, nonché come conoscenza di sé stessi e della propria Natura Divina. Nel novembre 1991 è stato completato e inaugurato alla presenza del Primo Ministro dell'lndia il più moderno e sofisticato policlinico dell'lndia, il Super Speciality Hospital di Puttaparthi in cui la degenza, l’assistenza sanitaria, le terapie mediche e gli interventi chirurgici, anche i più sofisticati e delicati, sono eseguiti a titolo completamente gratuito. Nel gennaio 2001 Sai Baba, sempre alla presenza del Primo Ministro indiano, ha inaugurato il Super Speciality Hospital di Whitefield (Bangalore), dotato di 330 posti letto e 12 sale operatorie, specializzato in cardiologia, chirurgia vascolare e cardio – toracica, neurologia e neurochirurgia. Ad aprile 2004 il flusso di pazienti ha toccato le 250.000 unità, la maggioranza di provenienza dai ceti meno abbienti. Molti pazienti giungono dall’estero ad es. Nepal, Sri Lanka, Sud Africa, e persino dall’Europa.

    “I casi da noi trattati riguardano persone appartenenti agli strati sociali economicamente più deboli. La sanità gratuita e le procedure atte a salvare vite umane hanno ampie ramificazioni. Questo sistema consente di salvare intere famiglie dalla miseria.”
    (Dr. A.N. Safaya, direttore sanitario dell’ospedale)

    “Se le malattie e le sofferenze non fanno distinzione tra ricchi e poveri,
    perché dovremmo farlo noi?”

    (Baba)

    Per due milioni di persone nei villaggi dello stato dell’Andhra Pradesh, nel sud dell’India, l’approvvigionamento di acqua potabile è sempre stato un problema quotidiano assillante. La purezza dell’acqua non era garantita e in tanti casi vi era disponibilità solo di acqua inquinata. Dopo aver sollecitato invano il Governo affinché affrontasse il grave problema dell’acqua potabile, nel marzo 1994 Baba ha lanciato un progetto di enorme portata per dimensioni e rapidità di esecuzione. Oggi infatti, oltre 1000 villaggi sono provvisti di acqua potabile. Nel maggio 1999 altri due distretti, di Medak e Mahabubnagar, regolarmente vittime della siccità, iniziarono i lavori che entro il novembre 2000 avrebbero servito altri 320 villaggi, complessivamente un ulteriore milione di persone.

    Per tutte queste iniziative Baba non ha mai chiesto del denaro. Sensibilizza e invita chi ha capacità e possibilità a metterle a disposizione per il beneficio di tutti. Il Suo scopo è la trasformazione dell'animo umano; il suo miracolo è l'Amore che infonde nel cuore dei suoi devoti a beneficio dell'umanità intera. La Sua vita è il Suo messaggio, ed uno degli obiettivi che Sai Baba intende raggiungere è portare ciascun individuo ad essere in grado di percepire l’unità di fondo del messaggio di tutte le religioni nel rispetto della loro diversità:

    "C'è una sola religione: la Religione dell'Amore.
    C'è una sola casta: la Casta dell'Umanità.
    C'è un solo linguaggio: il Linguaggio del Cuore.
    C'è un solo Dio: Egli è onnipervadente."

    Migliaia di devoti da tutto il mondo si recano ogni giorno dell'anno in India per incontrare Sai Baba. Quando una persona si reca a Puttaparthi, la cosa cui aspira è la possibilità di avere un colloquio con Sai Baba, di ottenere consigli, di avere una benedizione o una guarigione. Alcuni vengono direttamente convocati da Baba mentre passa tra la folla. Per queste chiamate non ci sono appuntamenti o norme specifiche, è Baba che decide chi chiamare. I colloqui vengono concessi esclusivamente e totalmente per volere di Baba, indipendentemente dal ceto sociale, dalla religione di appartenenza o dalla posizione occupata. Durante il passaggio tra i devoti, raccoglie suppliche, crea con la mano la vibhuti, una cenere dotata di innumerevoli poteri taumaturgici e spirituali, oppure materializza oggetti diversi, che egli dona a scopo di guarigione o semplicemente per gratificare un devoto. Sai Baba accoglie tutti con Amore e Umiltà."Io sono venuto per servirVi" annuncia. Si interessa ai problemi di ognuno dando coraggio per sopportarli e risolverli. Infonde forza entrando nel cuore di tutti ed interviene per modificare il destino delle persone.

    Il vero scopo della Sua Missione è quello di instaurare la fratellanza degli uomini, l'unità di tutte le creature, quello di stabilire il dovere di amare tutti e servire tutti, ma il significato più profondo è quello di condurre tutti all'acquisizione di una visione unitaria dell'Universo. Il Suo più grande miracolo è la trasformazione dell'animo umano. La Sua forza sta nel condurre gli uomini sulla via del Bene e dell'Amore e nel rivelare il grande mistero della vita e dell'universo:

    Dio è dentro di Te. Scoprilo!

    Sathya Sai Baba (all'anagrafe Sathya Narayana Raju) è un santone indiano diventato famoso anche in occidente. Egli è nato nello sperduto villaggio di Puttaparthi, nel centro-sud dell'India, il 23 Novembre 1926.


    La sua biografia è ricca di particolari sensazionalistici. Egli sarebbe stato concepito per intervento soprannaturale e fin da bambino avrebbe mostrato segni della sua straordinaria natura. Lui stesso sostiene pubblicamente di possedere una natura divina. All'interno della comunità da lui fondata (Prashanti Nilayam ovvero "dimora della pace suprema") i suoi fedeli lo considerano un essere superiore e gli attribuiscono facoltà sovraumane. Egli sarebbe onniscente, onnipotente, sarebbe capace di apparire contemporaneamente in più luoghi e, soprattutto, sarebbe in grado di compiere straordinari miracoli.
    La sua specialità consiste nella materializzazione di oggetti. In particolare egli è celebre per materializzare dal nulla la famosa vibuthi, ovvero la cenere sacra alla quale i fedeli attribuiscono particolari facoltà. La stessa vibuthi, a detta dei fedeli, comparirebbe spontaneamente sui ritratti di Sai Baba che numerosi negozi vendono a clienti devoti. In particolare, molti fedeli avrebbero comprato i ritratti incorniciati del loro maestro, accuratamente incartati dal negoziante.

    Una volta tornati a casa, aprendo il pacchetto, avrebbero trovato il ritratto ricoperto da una polvere impalpabile, riconosciuta come la miracolosa vibuthi. Alcuni fedeli mangerebbero addirittura questa polvere credendo in tal modo di beneficiare dei suoi straordinari poteri.
    In realtà i presunti poteri miracolosi di Sai Baba, se osservati con occhio critico, perdono completamente la loro natura sovrannaturale. Si tratta, infatti, di semplici illusioni che sfruttano talvolta la destrezza manuale dello stesso Sai Baba e, in altri casi, semplici fenomeni chimico-fisici. Chi ha fatto chiarezza sulle performance di Sai Baba e di altri santoni indiani è stato l'indiano Basava Premanand. Per quanto riguarda la materializzazione della vibuthi di Sai Baba, il trucco consiste nel tenere nascosta nella piega del pollice una pallina di polvere compressa, generalmente costituita da sterco di vacca essiccato o semplice terriccio. Un abile gioco delle dita sembra far apparire la magica cenere dal nulla. L'apparizione della vibuthi sui ritratti di sai Baba è interpretabile, invece, in termini chimici.

    La cornice dei ritratti è di alluminio e i negozianti, evidentemente in combutta con Sai Baba, prima di incartare il quadretto fingono di spolverarlo con uno straccio. In realtà lo straccio è imbevuto di una soluzione di cloruro mercurico che reagisce lentamente con l'alluminio producendo una polvere grigiastra e impalpabile scambiata per vibuthi dagli ignari compratori, una volta arrivati a casa. Va osservato che i prodotti della reazione tra l'alluminio e il cloruro mercurico sono estremamente tossici: quindi i fedeli che si nutrono di questa vibuthi espongono la propria salute a grossi rischi. In un'altra sua celebre performance, ripetuta ogni anno durante la cerimonia della "vibuthi abheshekam", Sai Baba riesce a far fuoriuscire grandi quantità di vibuthi da un'urna apparentemente vuota. Anche in questo caso si tratta di un banale trucco. La vibuthi è in realtà è contenuta, sotto forma di polvere pressata, sulle pareti interne dell'urna. Introducendo la mano nell'urna, Sai Baba raschia la polvere che fuoriesce abbondantemente dall'urna meravigliando gli ingenui fedeli. Anche molti altri miracoli attribuiti a Sai Baba hanno una veridicità molto dubbia. Ad esempio i celebri episodi di bilocazioni di cui egli sarebbe stato protagonista sono facilmente interpretabili senza ricorrere a ipotesi sovrannaturali. Esiste, infatti, un altro santone, di nome Neelakantha Baba il cui aspetto somiglia fortemente a quello di Sai Baba. È quindi piuttosto probabile che in alcune occasioni sia stato scambiato per lui

    Sai Baba, Signore dei miracoli

    Articolo del Dr. Bhagavantham

    Il Dr S. Bhagavantham M.Sc, D.Sc, Ph.D, uno dei più eminenti fisici nucleari indiani, consigliere del Governo indiano per i programmi atomici, scrisse questo articolo molti anni fa. Tratto da: "Il Messaggio di Sai Baba l'Avatara" (Bresci Editore).

    Io mi considero un uomo di scienza, ed il fatto che riesca a conciliare la mia formazione culturale ed i miei concetti sul funzionamento delle leggi fisiche con tutto ciò che vedo fare da Sai Baba, mi sconcerta profondamente.
     
    Racconterò qui alcuni fatti nei quali credo si celi una risposta che spero di raggiungere e decifrare; ma sia ben chiaro che sarà una risposta che ha valore per me personalmente; e non ho l'intenzione di indurre alcun razionalista, né alcun agnostico, a concordare con le mie conclusioni.
     
    E' un fatto che non tutti coloro che vengono all'ashram di Baba passano attraverso le stesse fasi: c'è chi impiega due o tre anni prima di ammettere che in Baba c'è qualcosa di diverso dall'uomo comune; per altri questo avviene in pochi minuti. Ho visto atei dichiarati capitare qui per caso, rimanerci dieci o quindici minuti e andarsene completamente cambiati. Per quanto riguarda il mio caso credo che l'esperienza che ho attraversato, data la mia preparazione specifica ed il mio modo di pensare, non abbia confronto con quella di nessun'altra persona.
     
    Ho assistito a migliaia di miracoli eseguiti da Sai Baba, ed il lungo tempo che ho passato vicino a Lui mi ha portato a non dare molta importanza ad essi; ma per chi Lo incontra per la prima volta è ben altra cosa. Nove persone su dieci rimangono colpite dopo aver assistito ad un miracolo e si domandano come mai possano accadere cose simili: "Io non lo potrei fare", pensano: "e neanche gli altri"; e concludono "allora Sai Baba è diverso da tutti!".
     
    Desidero raccontarvi un paio di miracoli che ebbero un peso notevole nella mia vita, anche se ci tengo a dichiarare che ho raggiunto un livello nel quale mi rendo conto che il miracolo non è la più grande delle manifestazioni del potere di Sai Baba. Egli è venuto a dirci qualcosa di molto più profondo e significativo; ed è proprio questo ciò che dobbiamo comprendere ed imparare.

    Mi sia consentito di ripetere che io sono un "uomo di scienza" e , come tale, sono portato a pensare razionalmente. Il fatto che sto per narrare accadde alcuni anni fa, quando ero molto orgoglioso della mia scienza.

    Mi accadde di incontrarmi con Sai Baba per un mero caso; qualcuno mi aveva detto che Egli è una Persona Divina. Ora devo premettere che gli studiosi i quali credono che Scienza vuol dire solo un complesso di conoscenze intorno a qualcosa come la fisica o la chimica o simili, non meritano attenzione; sono persone di mentalità ristretta, che è tutto il contrario di mentalità scientifica. La Scienza insegna che non si devono avere preconcetti, e che non si deve giudicare prima di avere impiegato la propria intelligenza a formare un giudizio. Purtroppo molti sono istruiti solo a metà, e si formano un giudizio o per mezzo di una logica fasulla, o per mezzo dell' opinione di altri, senza avere la conoscenza diretta dei fatti e senza far uso della propria ragione. Il che non è affatto scientifico.

     
    Nel marzo e nell' aprile del 1972, quando il Bhagavan fu a Delhi, non c'era posto per una sola persona in un raggio di tre chilometri attorno al luogo deve c'era Sai Baba, ma una volta, circa quindici anni fa, non era così; attorno a Lui c'era solo qualche centinaio di persone, tanto che una sera Egli disse: "Andiamo a fare una passeggiata?" e andammo a piedi giù per il fiume Citravati finché arrivammo al Suo ashram. Là ci sedemmo sulla sabbia, ed Egli cominciò a punzecchiarmi dicendo che tutti gli scienziati sono atei, e che vogliono che tutto sia loro dimostrato prima di credere. Essi chiedono: "C'è Dio?" e vogliono vedere Dio; se non lo possono vedere, affermano che Dio non esiste. Questa è la scienza induttiva: se non si sperimenta qualcosa non ci si crede. E tu sei come loro. Non credi in Dio? Non credi nella Divinità? Non credi nella nostra tradizione e nelle nostre Scritture?
     
    Io gli dissi: "Baba, non c'è neppur bisogno di aver studiato per essere ateo. Ci sono molte persone ignoranti, analfabete, che non credono in Dio; come ci sono quelli che studiano, e più studiano meno credono. E ci sono anche molti che credono; quindi, lo studio della scienza o di qualunque altra cosa non ha niente a che fare con il credere o il non credere. La mia famiglia ha sempre rispettato la tradizione; mio padre e mio nonno erano entrambi dei cultori della letteratura Sanscrita e credevano in Dio. Ma io, anche a causa delle tendenze moderne, ho studiato le scienze per guadagnarmi da vivere; anche se non posso dire di essere un uomo molto religioso, non devi concludere che non credo in Dio".
     
    Gli raccontai la storia di Oppenheimer, noto scienziato americano, che inventò la prima bomba atomica. Quando fu fatta esplodere per la prima volta, gli chiesero che cosa ne pensasse, ed Oppenheimer citò un verso della Bhagavad Ghita, ed aggiunse che la luce che fu prodotta dallo scoppio era tale che si sarebbe potuta descrivere solo con le parole di Argiuna quando Krishna gli concesse di vedere la Manifestazione dei Signore. Argiuna disse che pareva la luce di mille soli. E conclusi: "Se un americano può citate un testo indiano al momento culminante della sua realizzazione scientifica, perché credi che io, indiano, nato in una famiglia tradizionale non rispetti le Tradizioni ed i testi indiani?"
     
    Racconto tutto ciò per dimostrare che la conversazione era stata introdotta da me, che il posto dove ci mettemmo a sedere l'avevo scelto io, e che l'idea della Bhagavad Ghita l'avevo tirata fuori io. Egli allora disse: "Bene! Cosicché tu credi nella Bhagavad Ghita e, come scienziato, rispetti e leggi la Ghita".

    Il mio essere razionale volle di nuovo affermarsi, e risposi: "Certo che la rispetto, certo che la leggo, ma la leggo solo quando ne ho voglia".

    Seduti tutt'attorno c'erano almeno cento persone; Egli prese con le due mai un pugno di sabbia e mi disse di tendere la mia destra Egli mise nella mia mano la sabbia, e sotto i miei occhi questa si tramutò in un piccolo libretto, con la Bhagavad Ghita. Ho raccontato tutta la successione dei fatti perché sì veda che io scelsi il luogo, in modo che non si possa dire che qualcuno avesse preventivamente messo nella sabbia il libretto; e poi fui io stesso a portare il discorso sulla Ghita.

     
    Il mio razionalismo mi fece subito pensare che se c'è un libro stampato, dev'essere stato stampato in qualche tipografia; e chiesi immediatamente a Baba: "Dove è stato stampato?" La mia domanda era fatta con l'intenzione di creare un piccolo problema per Baba; ma chi era molto perplesso ero io e invece chi era perfettamente tranquillo e si divertiva all' episodio era Sai Baba. Sorrise e disse: "Nella Tipografia Sai", ed aggiunse, "Dunque, Bhagavantham, vorrei un po' sapere che cos'ha da dire la scienza a questo riguardo!" In effetti, non ha proprio nulla da dire.

    Molti dicono che Sai Baba favorisce le persone che hanno una certa importanza, e credo che fra quel centinaio di persone ce ne fossero alcune che avranno pensato che quel signore -io- fosse il Direttore dell' Istituto, che fosse una persona importante, e per quella ragione Baba gli stesse facendo una preferenza regalandogli il libricino della Ghita. Qualche giovane chiese a Baba: "Posso avere anch'io una Bhagavad Ghita?"; ed il Bhagavan gli rispose : "Certo! Con quattro "anna" te la puoi comprare in Bangalore".

     
    Ma non dimenticherò mai che subito dopo chiamò fuori dal gruppo un uomo dall'aspetto molto misero, che non aveva neppure una camicia indosso. Lo chiamò per nome, e l'uomo ne fu molto sorpreso. Gli disse: "Uomo, tu sei molto povero, sei venuto qui e sei rimasto questi ultimi quattro giorni sotto quell'albero nel mio ashram. Tu sei un devoto di Harnath Baba e di Kusum Kumari e sei andato in giro a chiedere l'elemosina perché vorresti costruire un tempio dedicato a Hamath Baba nel tuo villaggio." Era tutto vero. "Sei venuto per chiedermi una donazione per la costruzione del tempio". Egli fece un lungo discorso; "E' molto sbagliato. Dio è in ognuno di noi; Dio è in te; perché vai in cerca di Dio? Non occorre, costruire templi, e a te non tocca farlo. Torna a casa, ed io ti darò un'immagine di Harnath Baba; mettila nella tua puja (stanza delle preghiere) e adorala, ma non costruire dei templi, Dio non sta nei templi se non c'è nel vostro cuore". Il discorso che gli fece fu lungo, come con ogni altro devoto, ma io pensavo ancora al mistero del libricino che mi aveva dato. "Se lo è portato con sé per poi darmelo" pensavo.
     
    Allora, per darmi una lezione, ecco che cosa fece. L'uomo di prima portava un distintivo con la figura di Hamath Baba e di Kusurn Kumanii; allora Baba prese in mano un po' di sabbia, e questa si trasformò in un' immagine d'argento di Harnath Baba e di Kusum Kumaii, e me la diede dicendo: "L'ho creata per questo mio amico, e tu la devi vedere". La guardai: era un duplicato esatto del distintivo dell'uomo. Vidi perfino che sopra la figura di Kusum Kumaii c'era un tilak rosso rotondo, segno della femminilità, e sulla sua copia ce n'era uno identico.
     
    Baba sapeva che io avrei esaminato ogni particolare per vedere, se Lui aveva veramente creato una copia, o se si era portato quell'immagine da chissà dove; lo sapeva, ed io ebbi la soddisfazione di constatare che la seconda immagine era una riproduzione fedele del distintivo che portava quel pover'uomo. Baba mi guardò con un sorriso: "Sei contento? La scienza ha qualcosa da dire in merito?" Poi mi riprese l'oggetto e lo diede all'uomo.

    Questa è una dimostrazione in più che davanti al Divino, posizione ed autorità non contano, né la povertà o la ricchezza; solo la devozione e la Grazia di Dio contano, e se Lui vuole, dà certamente la grazia al potente come al miserabile. Egli gli disse: "Non andare elemosinando; non cercare Dio. Egli è nella tua casa. Torna, metti questa medaglia nella tua cappella, e adorala". Fu una delle svariate occasioni nelle quali mi disse: "Che cos'ha da dire la scienza su questo?".

    Ciò si ripeté per dieci anni. Un giorno ci trovavamo sulla spiaggia di Capo Comerin; attorno a Lui stavano sedute una ventina di persone, ed Egli stava giocando con l'acqua di mare. Chiese a qualcuno come viene chiamato l'oceano, e un giovane rispose: "Ratnakara!". Allora Baba mi disse: "Se si chiama Ratnakara, deve contenere Ratna, cioè diamanti, e l'oceano dovrebbe darci dei diamanti!" Io dissi allora: "Certo, Baba, se lo vuoi, Tu puoi averne diamanti!" Tutti i presenti stavano a vedere se avrebbe tratto i diamanti dall'acqua del mare. "Oh sì"; rispose col fare scherzoso del suo "lila" (Gioco Divino); raccolse un po' d'acqua di mare nella mano, e l'acqua divenne nelle sue mani una bella collanina di brillanti. Me la mostrò e disse: "Che ne faremo?".

    Anche allora mi era troppo difficile pensare che l'acqua si fosse cambiata in brillanti. Quando Egli chiese che cosa se ne poteva fare, io vidi che la collana era piuttosto piccola e che, data la misura della sua testa, lo avrei messo in difficoltà chiedendoGli di mettersela al collo. Prima ancora che io lo dicessi, Egli fece: "Oh sì, me la potrei metterete al collo"; tese la collana fra le mani, ed essa si allungò finché fu tanto grande da potersela infilare; se la mise e disse a me: "Che ne facciamo?".

     
    Potrei raccontare molti di questi aneddoti. Alla fine di ognuno Egli era tanto generoso da perdonarmi i dubbi ed i conflitti che avevo in me nel cercare di mettere d'accordo due punti di di vista opposti. Così andò avanti per tre anni, ed alla fine, in una riunione pubblica a Madras, davanti a più di 10.000 persone, dovetti ammettere che come uomo di scienza avevo cercato di trovare delle spiegazioni razionali e scientifiche di quello che avevo visto, ma non c'ero mai riuscito. Esistono molte cose che la scienza non può spiegare, cose che la trascendono. Bhagavan Sri Sathya Sai Baba non è soggetto alle leggi conosciute dalla scienza; Egli sta al dì sopra della scienza, e ciò che fa non può essere spiegato con mezzi normali. Dopo d'allora cessò di fare miracoli per convincermi.
     
    La scienza, che è costruita su di un immenso edificio logico, è molto utile, ma ha i suoi limiti. Tratta di cose che si riferiscono ai nostri cinque sensi di percezione, ma ci sono molte altre cose che non entrano nel campo di osservazione dei sensi di percezione, come per esempio le emozioni e l'intuizione. Se un uomo viene a dire: "Sento che la grazia di Dio mi ha salvato da una tremenda catastrofe" lo scienziato non può far altro che alzare le mani e dire "non capisco".
     
    Un altro stupefacente aspetto di Sai Baba è la Sua capacità di trovarsi in due o più luoghi allo stesso tempo. Uno dei più noti casi di bilocazione è quello che racconta lo Schulman, giornalista americano mandato dal suo direttore a studiare il "caso" Sai Baba. Dopo un viaggio un po' avventuroso, lo Schulman si era preso una grave febbre intestinale, e si era coricato nella sua stanza d'albergo con addosso un mucchio di coperte per vincere i brividi della febbre. Ad un tratto la camera buia si illuminò, ed egli vide Sai Baba ai piedi del suo letto, che lo rassicurava con un sorriso e gli disse di dormire tranquillo perché l'indomani si sarebbe risvegliato guarito.
     
    Fu proprio così, e Schulman poté giungere a Prasanthi Nilayam, dove avrebbe finalmente visto Sai Baba di persona. Sai Baba appena lo vide disse a Kasturi, che glielo voleva presentare: "Non c'è bisogno che tu mi presenti Schulman; ci siamo già incontrati l'altra notte all'albergo!" Non occorre dire che in tutti quei giorni Baba non si era mai mosso da Prasanthi Nilayam.

    La Sua Presenza crea un'atmosfera di pace e di gioia che è avvertita da tutti, ed è spesso accompagnata da una dolce e penetrante fragranza; ma questa Presenza è avvertita anche in luoghi lontanissimi da dove Egli sembra trovarsi fisicamente. Nell'Ashram di Indra Devi, situato alla frontiera tra la Califomia ed il Messico, spesso si sente il Suo profumo e si vede l'impronta dei Suoi Piedi sul cuscino di raso bianco posto presso la sedia preparata per Lui nella sala dedicata ai Bhajan. La Sua cenere continua a prodursi in un gran numero di luoghi, da Bangalore a New York, da Londra allo Zaire.

     
    Dice Baba: "Trattate tutti come trattereste voi stessi, amate tutti; spargete amore ovunque". Infatti Egli dice che nel mondo c'è una sola religione, ed è la religione dell'Amore. Se apprendete ad amare l'umanità come parte e frazione di voi stessi, avrete visto Dio in ogni essere umano. Andate da Lui e ne avrete la dimostrazione. Basta che stiate con Lui cinque minuti; lo vedrete mettere in pratica quello che insegna in un modo che nessun essere umano può fare.
     
    L'altra qualità straordinaria che possiede Sai Baba è la sua enorme pazienza nel trattare i problemi della gente. In media Egli parla con duecento persone al giorno, ed ho potuto verificare che il duecentesimo è altrettanto contento quanto il primo od il cento novantesimo, ed è convinto che Baba ha passato un po' più di tempo con lui; proprio per lui. Ciò non è umanamente possibile, può essere una prerogativa della divinità.
     
    Nei giorni di festività ci sono almeno 50.000 persone, e tra loro molti vecchi o malati; eppure Baba non soffre mai nel vedere malati o doloranti; Egli è calmo e tranquillo, e nulla Lo influenza (anche se, sentendo tra le decine di migliaia di persone qualcuno in imminente pericolo, lo individua e lo guarisce immediatamente a distanza, con un solo gesto della mano). Dopo un giorno di lavoro incessante lo vedete sorridere pieno di freschezza. Egli insegna il Karma Yoga, predica l'Azione, l'azione disinteressata in modo assoluto, perché il lavoro è preghiera, è dovere, e il dovere è Dio, e il lavoro, per essere una offerta degna di Dio, dev'essere puro e perfetto.

    Dr. S. Bhagavantam
    Sai Baba, Signore dei miracoli

    Le Profezie

    Le profezie che riguardano Sai Baba partono dall'Estremo Oriente e via via si avvicinano al nostro mondo.

    Se le Upanishad sono molto lontane dalla nostra cultura, non altrettanto di puó dire di Maometto, di Nostradamus, di S. Giovanni Evangelista, di Bab, di Papa Giovanni XXIII e, infine, di Malachia.

    Le profezie delle Upanishad

    Gli antichi testi sacri indu' avevano annunciato la discesa di Dio nel villaggio dei coni nel sud dell'India.

    Puttaparti significa appunto il villaggio dei coni, in quanto nel passato era stato invaso dalle termiti, che avevano costruito termitai in tutta la zona.

    Le profezie avevano anche previsto la famiglia presso la quale si sarebbe incarnato il Divino; tutte le tappe della Sua Missione spirituale e la sua morte a 96 anni.

    Le profezie annunciano che il divino si sarebbe incarnato all'interno del Kali Yuga. L' Etá del Ferro ha inizio 5000 anni fa, subito dopo la morte di Krishna. Krishna é uno dei grandi Avatar del passato. Dovrebbe essere morto il 24 febbraio di 5083 anni fa.

    Che cos' é un Avatar?

    Avatar significa letteralmente discesa e sottointende la discesa di Dio sotto una forma visibile. Avatar, pertanto, va inteso come incarnazione divina.

    La discesa del decimo Avatar doveva avvenire all'interno del Kali Yuga, circa al sesto millennio dopo la morte di Krishna.

    Sai Baba è il decimo Avatar, un Purnavatar (un'incarnazione in possesso di tutti i poteri divini). Lui stesso dichiaró ad un monaco buddista di essere l'Avatar che doveva venire, dopo Siddharta.

    Sai Baba é il Kalki Avatar che nelle sacre scritture Indu' viene descritto come un condottiero che cavalca un bianco destriero.

    La profezia di S. Giovanni Evangelista é stata attinta forse da questi stessi testi.

    Le profezie dello Shuka Nadi

    Il libro dello Shuka é un testo sacro che viene tramandato di generazione in generazione; spesso, di famiglia in famiglia, da migliaia di anni. Il libro é scritto in sanscrito antico, in un dialetto oramai estinto: il brahmi. L'autore é il saggio Maharishi Shuka dev., un contemporaneo di Krishna, il Purnavatar comparso sulla terra poco più di 5000 anni fa. La data di stesura del testo risale ufficialmente al 3.143 prima dell'era cristiana.

    Oggi, il custode del libro è Sri Iyotischarya Ramakrishna Shastri (Shuka Foundation 33, 5th Main Road. Chamaraipet, Bangalore 560.018), filosofo, ingegnere e ricercatore della veritá. La famiglia del dottor Ramakrishna é entrata in possesso dei libri sacri circa 800 anni fa.

    Queste le rivelazioni dello Shuka Nadi:

    "..la Sua missione é quella di risvegliare la rettitudine. Dará a ciascuno il suo, nel senso che ogni devoto riceverá in rapporto al livello di coscienza raggiunto. Cosí, qualcuno riceverà un certo numero di oggetti per risanare qualche lacuna fisica o spirituale, qualcun altro riceverá soltanto un'indicazione per l'autorealizzazione.

    Il villaggio in cui comparirá nella Sua veste terrena diventerá luogo sacro. Potrá assumere qualunque forma, potrá eliminare qualsiasi pericolo e qualsiasi ostacolo. Creerá istituti di educazione e mostrerá la Sua onniscienza in mille modi. Se il devoto si arrenderáal Maestro avrá l'opportunità di riscattare i suoi peccati e ottenere la liberazione. Molti lo avvicineranno, ma alcuni non potranno farlo per il comportamento spinoso delle vite passate.

    Egli sará la personificazione dell'amore e della beatitudine, ma soltanto le menti illuminate potranno capirne l'essenza. Sai Baba potrá essere sperimentato, ma non descritto. Egli camminerá nella rettitudine al di lá di ogni maldicenza. Sará il rappresentante di Shirdi Baba e nascerá come risultato delle preghiere fatte dai devoti di Shirdi.

    Il Maestro si mostrerà a Whitefield anche dopo la morte del Suo corpo fisico.

    Sai Baba mostrerá tutti i Suoi poteri quando il male avrá raggiunto l' apice.

    Prima dell'anno 2000 mostrerá soltanto un decimo dei Suoi poteri. Negli anni successivi, tuttavia, i Suoi sforzi per salvare il mondo verranno centuplicati. Prima della fine di questo ciclo cosmico dimostrerá che Lui e soltanto Lui sará in grado di controllare la furia della natura. Il Maestro pianterá un albero a Bangalore che diventerá un campo di energia. Nonostante che Egli sia pienamente consapevole dei poteri che possiede, li rivelerá soltanto quando sará strettamente necessario. La Sua grandezza raggiungerá le piú sperdute contrade del mondo, si mostrerá contemporaneamente in più luoghi e produrrá miracoli mai visti. Ció che fará potrá sembrare molto semplice agli uomini, ma in realtá ogni Sua azione avrá un'importanza universale.

    Il Suo cuore sará perennemente pieno di compassione; non ferirá mai nessuno, ná mostrerá disappunto per gli errori commessi dall'ignoranza.

    Ogni Suo gesto ed ogni Sua parola avranno un significato e i devoti che seguiranno la retta via avranno la Sua totale protezione. Egli insegnerá che questa nostra realtà é illusoria. Coloro che riconosceranno la veritá di Sai Baba raggiungeranno la salvezza. Le cose terrene perderanno di significato e il devoto scoprirá che soltanto la conoscenza di se stesso potrá portarlo alla liberazione finale."

    Gli Shuka riferiscono che Sai Baba avrá il potere di guarire la gente e guarire se stesso spruzzando acqua sul suo corpo e che eserciterá questo Suo potere di guarire non soltanto sulla gente del nostro pianeta, ma anche sugli esseri viventi di altri pianeti e persino nei piani esistenziali più elevati.

    "Si verificheranno situazioni inspiegabili quando Egli prenderà su di Sé i mali degli uomini per salvarli da malattie o incidenti.

    Avrá anche il potere di prolungare la vita e quando l'influenza del Kali Yuga (questa Era, caratterizzata dalla corruzione e dall'ingiustizia) raggiungerá il suo apice, la gente vedrá la Sua grandezza e lo riconoscerá come Potere Assoluto. Allora, l'umanitá si inginocchierà davanti ai Suoi piedi e lo adorerá come il personaggio piú grande che sia mai apparso sulla faccia del nostro pianeta. La Sua essenza é divina. Non dimenticherá nulla. Non ci sará nulla che non conosca. Egli avrá grandi poteri purificatori. Il solo vederlo purificherà l'animo della gente; la semplice esposizione all' energia irradiata da questo personaggio divino potrá annullare il karma di ognuno. Avrá tre incarnazioni. Coloro che lo criticheranno commetteranno peccato. Dal 1979 la corrente del mondo cambierá direzione: la rettitudine affiorerá gradualmente e l'ateismo comincerá a diminuire. Da quell'anno Egli compirá miracoli mai visti."

    Le profezie dell'Apocalisse di Giovanni

    I testi sacri indú avevano previsto la discesa di un Avatar, simbolicamente identificato come un condottiero che cavalca un cavallo bianco. Il cavallo é il simbolo della mente e Colui che lo cavalca ha il significato di dominarla. La mente é responsabile di tutte le proiezioni che ci allontanano dalla veritá suprema. I testi sacri segnalano che il Condottiero indosserá una veste color della fiamma, o del sangue, porterá i segni cutanei tipici degli Avatar, verrá accompagnato dai Kalas e condurrá l'umanitá verso l'Era dell'Oro, che durerà mille anni.

    Dice Giovanni nella sua Apocalisse (cap. IXX):

    " Poi vidi il cielo aprirsi, ed ecco un cavallo bianco e colui che lo cavalcava si chiamava il Fedele ed il Verace ed egli giudica e guerreggia con la giustizia. Era vestito di una veste color del sangue ed il Suo nome é la parola di Dio. Gli eserciti che lo seguivano sopra cavalli bianchi erano vestiti di lino bianco e puro.

    .Egli afferrò il dragone del male e lo legó per mille anni, dopo di che avrá da essere sciolto per un pó di tempo".

    Il nome con il quale Sai Baba viene registrato all'anagrafe dai genitori è Sathya Narayena Raju. Raju é il nome della famiglia. Sathya vuole dire verità e Narayena significa "colui che rimane fedele nel cuore degli uomini".

    In sintesi, il nome anagrafico di Sai Baba é il Verace e il Fedele.

    Giovanni aveva visto giusto.

    Le profezie di Maometto

    Circa 1400 anni fa Maometto si propose al mondo come profeta, o inviato del Signore. Il profeta dell'Islam aveva attinto la Sua cultura e la Sua preparazione dal sistema filosofico indiano, come avevano fatto a suo tempo Buddha, Apollonio e Gesu'.

    Ne l' "Oceano della Luce", al volume XIII, il Profeta consegna al mondo trecento segni che permetteranno al ricercatore spirituale di individuare la nuova incarnazione di Dio.

    L'opera, scritta circa sette secoli dopo la morte di Maometto, aveva lo scopo di raccogliere tutto ció che aveva dichiarato il profeta in vita, affinché non andassero perdute le Sue parole. L'"Oceano della Luce" é costituito di 25 volumi. Il tredicesimo, che porta il titolo di "El Mahadi Maoud", che significa " L'atteso Condottiero", si riferisce all'apparizione del Grande Maestro del Mondo alla fine di questo nostro millennio.

    L'opera, scritta in arabo, é reperibile, non senza difficoltá, in Persia. Alcuni brani vengono riportati da Lowenberg nel libro "The heart of Sai " (Sathya Sai pub, Prashanti Nilayam, Puttaparti, India).

    Il volume XIII parla esclusivamente del Condottiero Spirituale che dovrá sovvertire l'ordine delle cose, risvegliare la spiritualitá e l'amore nell'uomo. La Sua comparsa avverrá, riferisce l' Opera, nel momento in cui l'umanitá avrá toccato il fondo.

    Cosí scorre il racconto:

    Alcuni discepoli musulmani domandarono al profeta: "Sei tu El Mahadi Maoud, il Grande Maestro?"

    Rispose Maometto:

    "Nessun profeta e nessun messia potrá mai avere i poteri con i quali discenderá il Maestro del Mondo. Nessun profeta sará grande quanto il Maestro, in quanto il potere che possiede il Messaggero non é sufficiente per risolvere i guai di una nazione, o salvargli la vita. Per quanto riguarda il Maestro del Mondo, tuttavia, nessun potere del mondo riuscirá a conquistarLo, nessuna potenza potrá ucciderLo"

    I discepoli domandarono ancora:

    "Come potremo riconoscere il Signore dei Signori?"

    "Voi" disse allora Maometto "non potrete riconoscerLo perché quando il Maestro verrá voi sarete cosí spinosi che non avrete la possibilità di trovarLo. I cristiani e i popoli di altre religioni avranno invece questa possibilitá. Lo troveranno e Lo adoreranno, ma i musulmani non potranno farlo. Vi forniró, comunque, i segni che consentiranno di riconoscerLo e di distinguerLo dai falsi profeti che in quell'epoca discenderanno numerosi"

    I segni che fornisce Maometto sono così precisi che é possibile persino tracciare un identikit del Condottiero. Ascoltiamo il Profeta nella sua descrizione.

    " La sua chioma sará come una corona, la fronte sará larga, la radice del naso ampia, i denti centrali saranno separati. Il Suo viso sará sempre ben rasato. Il Maestro del Mondo non porterá mai la barba. Avrá un neo sulla guancia e indosserá due abiti color della fiamma. Il Suo corpo sará minuto, ma lo stomaco ampio nell'età matura. Le gambe saranno come quelle di un adolescente. Egli porterà con sé la sapienza e la conoscenza di tutte le religioni del mondo. Tutte le scienze e la cultura del mondo alloggeranno nella Sua mente fin dalla nascita. Qualunque cosa chiederete Egli ve la donerá. Tutti i tesori del mondo saranno sotto i Suoi piedi. A tutti fará piccoli doni e materializzerá oggetti anche dalla bocca. Benedirá i devoti toccandoli con la mano. Coloro che lo vedranno saranno felici e le stesse anime disincarnate godranno della Sua visione. I devoti allungheranno il collo per vederLo. Il Maestro vivrá sino a 95-96 anni. Negli ultimi venti anni della Sua vita Egli verrá riconosciuto come il Re dei Re, anche se per quel periodo soltanto due terzi dell'umanità crederá in Lui. I musulmani lo riconosceranno soltanto nove anni prima che Egli lasci il Suo corpo. Voi avreste potuto stringerGli la mano, ma avrete perduto questa grande occasione. Il Maestro vivrá in collina e i Suoi devoti si riuniranno sotto un grande albero. A quei tempi voi spenderete molto denaro per abbellire le vostre moschee, ma nessuno di voi andrá lá a pregare. Pubblicherete bellissimi libri del Corano, ma nessuno di voi comprenderá ció che vi sta scritto. I veri insegnamenti di Mosé sono nascosti in una grotta dell'Antiochia, ma il Re del mondo, l'incarnazione di Dio, sará l'unico che fornirá all'umanità un insegnamento di verità".

    La descrizione fatta da Maometto é fotografica. Tutti i segni forniti dal Profeta dell'Islam calzano alla perfezione al personaggio Sai Baba. Lui stesso ha annunciato che morirá all'età di 95 anni.

    *La posizione dei pianeti al momento della nascita di Sai Baba.*

    Sri Ganapati, nel suo pregevole lavoro "Swami ", introdotto dal biografo ufficiale di Sai Baba, N. Kasturi, fornisce la seguente posizione dei pianeti al momento della nascita dell'Avatar:

    Luogo di nascita Puttaparti
    Data di nascita 23 novembre 1926
    Ora di nascita ore 5, minuti 6
    Fase lunare 4 giorno dopo la luna piena Stella Orione Longitudine 77 gradi,
    47' Est Latitudine 14 gradi, 10' Nord
    Tempo siderale 8, 51', 54"
    Corso del sole 22 gradi, 50', 9"
    Forza di equilibrio sulla data di nascita Rahu, 2° anno, 1° mese, 14° giorno

     

    Corso del sole 22 gradi, 50', 9" Forza di equilibrio sulla data di nascita Rahu, 2° anno, 1° mese, 14° giorno

    Sai Baba morirà nel 2021 e rinascerá nel distretto di Karnataka nel 2029. Per vent'anni, tuttavia, la nuova incarnazione divina che prenderá il nome di Prema Sai non si manifesterá pubblicamente. Comparirà intorno al 2050 a Mysore dove eleggerá il Suo quartier generale.

    Nel 2050 l'uomo assisterá alla trasformazione del mondo. La giustizia regnerá sul pianeta. Non vi saranno piú religioni diverse, ma un' unica religione: quella del Divino Amore. L'umanità sará riunita sotto un' unica bandiera spirituale che adorerá Dio Uno e riconoscerà il Sé interiore al di lá dei falsi edifici costruiti da solerti seguaci di questa o quella religione.

    "L'intera umanità é la mia famiglia. Non esiste nessuno su questo pianeta che non mi appartenga. Sono tutti miei, ed Io sono loro", dice Sai Baba, "Essi possono anche ignorarMi, ma sono egualmente Miei. Io non rinunceró a voi, nemmeno se Mi terrete lontano. Non dimenticheró nemmeno coloro che Mi negano. Sono venuto per tutti. Coloro che se ne stanno lontani verranno egualmente chiamati vicino a Me e saranno salvati"

    "

    Le profezie di Nostradamus

    Nel sedicesimo secolo il medico francese Nostradamus scrisse le sue Centurie; circa 2500 predizioni in stanze. Tra le tante previsioni, alcune sono di importanza internazionale e coprono un periodo di diversi secoli. Circa 800 predizioni si riferiscono agli ultimi 400 anni e sembrano essersi realizzate. Le profezie piú significative riguardano l'Afganistan e la Persia del 1727; la rivoluzione francese del 1792; le due guerre mondiali; l' ascesa di Hitler, che il veggente chiama Hilter, anagrammandone il nome; l'ascesa e la capitolazione di Mussolini e delle sue camicie nere.

    Una profezia ha un interesse drammatico per tutta l'umanitá e si riferisce a questi decenni quando un condottiero immortale nato in India, dotato di sapienza e di poteri eccezionali, parlerá alle genti e condurrá l'umanitá sotto l'unica bandiera di una religione universale fondata sulla veritá, unificando i popoli in una sola casta di fratelli.

    La profezia annunciata da Nostradamus ricalca quella dei maestri himalaiani, di Maometto, delle Upanishad e di Papa Giovanni.

     Le profezie del profeta Bab 

    Bab é il profeta della religione Bahai. La religione Bahai non é molto conosciuta in quanto i suoi seguaci non fanno del proselitismo.

    Bahai si nasce, affermano i maestri di questa fede. Il ricercatore della veritá viene incontrato al momento opportuno.

    Il profeta Bab venne giustiziato sulla pubblica piazza, proprio nel paese in cui nacque e predicó (la Persia), attorno al 1845.

    Un seguace, Bahahullah, fondó una religione sul Suo insegnamento.

    Bab profetizzó la discesa di un grande Maestro, che avrebbe unito tutte le religioni del mondo, in quanto Dio é uno solo ed é perfettamente inutile e sciocco mantenere certe divisioni. L' unico sentiero che conduce a Dio, sosteneva il Profeta, é l'amore ed il servizio agli altri.

    L'annuncio profetico di Aurobindo 

    Aurobindo, maestro spirituale indiano, ha avuto un ruolo importante nella stessa politica del suo paese, tracciando indelebili segni sociali sulla matrice di quella terra. L'annuncio che egli fece il 24 novembre 1926 é , a dir poco, drammatico. Si tratta di un annuncio impressionante perché pur non essendo così preciso e fotografico come la profezia di Maometto, é tuttavia così vivo da scuotere l'animo di chiunque.

    Il giorno dopo la nascita di Sai Baba, Aurobindo chiamó a raccolta i suoi discepoli. I devoti meditarono per circa 45 minuti.

    Quel giorno Aurobindo ritenne di aver raggiunto la perfezione spirituale. Benedí ogni singolo presente ed avvertì che Dio si era incarnato.

    "Il divino é sceso sulla terra. Dio si é incarnato, portando con sé tutti i poteri della divinità: l'onnipotenza, l'onniscienza e l'onnipresenza".

    Da quel giorno Aurobindo visse in solitudine, comparendo raramente tra i discepoli.

    Il 24 novembre divenne uno dei quattro giorni dell'anno in cui Aurobindo offriva il suo darshan ai devoti, mentre la gestione dell'ashram venne affidata ad una discepola francese. Aurobindo morì nel 1950. L'unico grande mistico nato il giorno annunciato da Aurobindo é Sai Baba.

    "Il 24 novembre 1926 Krishna " aveva ribadito Aurobindo ("Sri Aurobindo, uomo e profeta", edizioni Galeati, pagg. 330-331. "The Godman", di Gocak, Puttaparti) "é sceso sotto vesti umane. Un potere infallibile guiderá le menti, e nel cuore delle genti arderá la fiamma immortale. Le moltitudini ascolteranno la sua voce".

    Sai Baba nasce il 23 novembre 1926, mentre Aurobindo parla del 24. La differenza di 24 ore é legata al fatto che Aurobindo percepì la nascita dell'Avatar soltanto nel momento in cui raggiunse i poteri sovrannaturali. Aurobindo raggiunse la capacitá di espletare poteri sovrannaturali, infatti, soltanto quel giorno.

    Le profezie di Papa Roncalli 

    Angelo Roncalli, il papa buono, sembra essere l'autore di profezie sconvolgenti, che, oggi, anno 1998, vediamo giá in parte realizzate.

    Le profezie vennero fatte nel 1935, quando Roncalli ricopriva il ruolo di delegato apostolico in Turchia. A quel tempo Roncalli venne introdotto in una societá segreta iniziatica dove dettó le sue profezie. Queste profezie, trascritte dal Cancelliere della societá segreta, vennero gelosamente custodite ed apparirono nel 1976 in un libro di Pier Carpi dal titolo ("Le profezie di Papa Giovanni" - Edizioni Mediterranee - Roma). L'autore cercó di interpretare le dichiarazioni di Papa Giovanni, lasciando tuttavia alcune profezie non decifrate per mancanza di elementi. Mi pare che oggi possiamo interpretare meglio quei passi, usando una chiave esoterica.

    Le profezie annunciano tempi duri per la chiesa romana e, proprio in quel periodo di terrorismo e di sangue, ecco comparire sulla scena il Santo Scalzo.

    "Nella tua casa riceverai un santo a piedi nudi. E farai attendere i potenti, le mani disarmate, a pregarti. Il santo parlerá anche per te in ogni contrada e dal mondo ecco i bianchi fiori ti avvolgeranno. Tuo sará il viaggio del coraggio, la grande sfida al mondo ed all'immondo principe del mondo. E ti farai scalzo, e camminerai col santo scalzo."

    Chi conosce Sai Baba comincia giá ad intravedere la possibilità che Egli sia il Santo Scalzo di cui parla Giovanni. é il Santo che predica l'amore universale e tiene viva la fiaccola della spiritualità nel mondo.

    "Due fratellli e nessuno sará Padre vero. La Madre sará vedova. I fratelli d'Oriente e d'Occidente si uccideranno e nell'assalto uccideranno i loro figli. Allora scenderá dal monte il santo scalzo e scuoterá il regno, dinnanzi alla tomba dello scalzo. Ascoltate le sue parole

    Il Santo scalzo scende simbolicamente dal suo piedestallo per soccorrere un'umanitá affranta dalla lotta e dal sangue. Il monte di cui si parla va interpretato, o si riferisce alla collina di Puttaparthi?

    "Nella terra di Brahma una voce disarmata. é la coscienza del mondo, che non morirá mai. Da lui verrá al mondo un nuovo ordine di cose".

    Le armi costruite in gran segreto da diverse nazioni portano il lutto sul pianeta, ma di nuovo il Santo Scalzo agirá attraverso diversi accorgimenti proprio com'é lo stile di Baba, il quale ha affermato: "Dal mio sessantesimo anno, io agirò all'interno dei cuori, attraverso il pensiero, e raggiungeró il mondo".

    "I due capi russi si scontrano nel nome dell'umanitá. Nella terra celeste sta la voce di chi ama il mondo e parla per i deboli.. Roma, accetta le rovine, non stendere fiori o sete per i piedi nudi di chi viene. Questi piedi amano il dolore".

    Ci sará un tempo in cui un papa avrá l'ardire di recarsi in pellegrinaggio dal Maestro del mondo e di camminare al Suo fianco a piedi nudi, così come nudi sono i piedi del Santo. Verrá anche il tempo in cui il Santo Scalzo verrá a Roma e verrá nel momento in cui la Chesa romana avrá maggiormente bisogno. Il messaggio di Dio non verrá abbandonato. Sará il Santo Scalzo a tenerlo vivo anche quando la violenza, l'odio e il sangue soffocheranno ogni barlume di spiritualitá. Sará il Santo dei Santi, colui che cammina a piedi scalzi, che ristabilirá nel mondo la giustizia, la pace e l'amore.


    Tratto da "L'uomo venuto dal cielo" (Giancarlo Rosati, Ed. Milesi - 1991

    denuncia nei confronti di Sathya Sai Baba
    redatto in lingua italiana!

    Per me personalmente il dibattito su Sai Baba è finito. La riga finale è questa: sono un americano. Ho vissuto ininterrottamente negli ashrams di Sai Baba dal 1994 al 1996. Come molti devoti che vivono nei suoi ashrams lo seguivo dovunque andasse (il suo ashram a Puttaparthi, Brindavan, Kodaicanal, ecc).

    Ero stato completamente ignorato da Baba per la maggior parte dei due anni fino al 1996, quando venni convocato per un'udienza con un gruppo di devoti americani. Durante l’udienza generale, egli me ne concesse una privata. Durante questa udienza privata egli mi molestò sessualmente. Non ci fu spazio per le interpretazioni sbagliate da parte mia e Sai Baba non stava tentando di attivare la mia kundalini né nessuna delle centinaia di altre razionalizzazioni e dinieghi che i devoti e i credenti di Sai Baba contrappongono. Inoltre, non si tratta della mente impura, egoistica, limitata di un semplice mortale che male interpreta un puro dio-uomo le cui azioni scaturiscono da una mente infinita così vasta e complessa che è al di là della capacità di comprensione o giudizio della mente umana, limitata e finita. Le sue azioni erano solo per la sua gratificazione sessuale. (Se sta attivando la mia kundalini, perché dovrebbe tentare di mettere il suo pene eretto nella mia bocca?). Un’altra cosa: se neanche un filo d’erba si muove senza la sua volontà, perché non può semplicemente attivare la kundalini di noi giovani uomini (e, in alcuni casi, ragazzi) solo con il suo sankalpa, o la volontà, o la forza del pensiero? E per quanto riguarda l’argomento che lui lo fa per dare ai devoti il piacere dell’interazione umana con il divino, semplicemente non regge. Chiunque abbia vissuto questa esperienza di solito è seriamente traumatizzato e abbandona Sai Baba per sempre.

    Ammetto che è difficile credere in queste storie di molestie sessuali quando leggi quello che Sai Baba insegna (amore universale, l’essere innocuo, nutrire i poveri, aiutare sempre, ferire mai). Infatti, se non avessi vissuto la mia esperienza probabilmente non ci avrei creduto. Quando tornai in America nel 1996 dopo la mia esperienza traumatica con Sai Baba, trascorsi almeno 3 anni tentando di guarire e di mantenere una qualche forma di sanità. Non tentai di raccontare a nessun devoto di Sai Baba cosa mi era accaduto perché sapevo che farlo sarebbe stato futile. Al devoto viene insegnato a non nutrire cattivi pensieri e di scacciarli immediatamente e ogni pensiero contrario al pensiero “Sai Baba è Dio” è decisamente classificato come un pensiero negativo nella mente di un devoto fervente. Fu solo quando vidi il numero di settembre-ottobre 2000 della rivista "Nexus" che cominciai a considerare la possibilità di contattare i devoti e convincerli della verità di ciò che avevo sperimentato. In quel numero c’era un articolo intitolato: “Sai Baba: il Guru fallito?” Per la prima volta lessi "The Findings" di Faye e David Bailey; in esso erano contenute esperienze simili alla mia. Seppi per la prima volta di avere le prove per sostenere la mia storia. Seppi che dopo tutto ci sarebbe stata la possibilità di convincere i devoti di quello che mi era accaduto e scelsi di provare. 

    Il primo ed unico tentativo si verificò quando andai a trovare un vecchio amico di Sai. Gli chiesi se aveva sentito delle storie nella rivista "Nexus" e lui rispose di si. Con mia sorpresa egli non sembrava preoccupato e neanche irritato. Ammise anche che era consapevole delle storie critiche su Sai Baba in rete. Disse che vedeva tanta rabbia in essi. Allora, senza scendere in dettagli, gli feci sapere che anche io avevo avuto una simile esperienza. Disse che lui vedeva Sai Baba in modo un po’ diverso dalla maggior parte della gente; che per lui Sai Baba non era Dio ma un advahut (un essere spirituale altamente avanzato che comunque sta ancora scalando la scala spirituale verso la perfezione). Il succo di quello che il mio amico disse è che noi tutti, incluso lui stesso, abbiamo degli appetiti sessuali e che le persone hanno le loro preferenze sessuali. L’incontro fu breve perché aveva un appuntamento e io me ne andai dicendo semplicemente che la sua interpretazione era diversa dalla mia. Mi trasferii in un’altra città e da allora non gli parlai più benché spero che succeda, un giorno. Me ne andai un po’ stordito – dove avevo fallito? Mentre tornavo a casa pensai che il mio amico poteva aver pensato che io stessi attaccando il diritto di scegliere uno stile di vita omosessuale. Non era proprio il caso. Io stavo attaccando un uomo che dichiara di essere Dio, che dichiara di essere libero da tutti i desideri mondani ma che, allo stesso tempo, molesta regolarmente giovani e ragazzi contro la loro volontà. Anche se accettassi il presupposto che egli è un advahut questo ancora non scusa le attività di Sai Baba. Elemento essenziale dell’avanzamento spirituale (almeno nella spiritualità orientale) è la liberazione dagli appetiti terreni e dai desideri mondani. Eppure gli appetiti sessuali di Sai Baba superano i desideri sessuali del cosiddetto uomo medio nel mondo di Maya (illusione) o Samara. Se egli è un advahut allora, per definizione, ci si aspetterebbe che lui abbia raggiunto più auto controllo sui suoi desideri fisici dell’uomo normale. Così, comunque si voglia guardare la faccenda, la tesi del advahut proprio non regge. 

    Così, questo mise fine al mio primo e unico tentativo (all’epoca di questo scritto) di parlare con un devoto della mia esperienza. Devo ammettere che capisco il rifiuto di un devoto o di un vero credente in Sai Baba probabilmente meglio degli altri. Ero il peggiore al mondo quando si trattava di negare finchè non fui molestato sessualmente da Sai Baba. Mi rifiutavo di ascoltare qualunque minima critica nei suoi confronti. Se qualcuno ci provava me ne andavo e, se non potevo, mi sarei estraniato come meglio potevo.

    Se tenti di raccontare ad un ardente devoto una esperienza come la mia, essi crederanno che tu stia mentendo volontariamente o diranno che la tua mente impura ha proiettato la sua impurità sugli atti puri e disinteressati di Sai Baba. Semplicemente non c’è modo di convincere un vero credente (io ero uno di loro).

    Ci sono diversi tipi di devoti di Sai Baba: quelli veramente convinti (o veri credenti) come quelli che ho descritto sopra. Essi rifiutano di ascoltare ogni cosa negativa su Sai Baba e se proprio devono ascoltare non prestano attenzione a ciò che dici. (Io facevo parte di questo gruppo). L’altro gruppo ascolta le dichiarazioni negative su Sai Baba e fingeranno di essere obiettivi ma ancora partono dal presupposto “Sai Baba deve solo essere Dio”; questa ovviamente è la morte di qualunque apertura o obiettività. Come un computer che lavora con un certo programma, essi rifiuteranno qualunque cosa sia contraria al programma – in questo caso il programma è “Sai Baba è Dio” e qualunque cosa indichi il contrario viene rigettato. 

    Poi c’è un terzo gruppo di devoti, più rari, che sono davvero obiettivi e ti ascoltano davvero, e prendono in considerazione le nuove prove anche se ciò li mette a disagio.

    Per quelli di voi che credono in queste storie di molestie sessuali su Sai Baba credo che sia importante capire questo meccanismo di rifiuto presente nella mente di coloro che non vogliono accettare l’evidenza. Capire questo potrebbe aiutarvi a capire loro. Talvolta anche questa comprensione non è abbastanza, in questi casi tutto quello su cui possiamo contare è la pratica, la vecchiaia, la virtù spirituale della pazienza. Ognuna di queste orrende storie individuali di molestia sessuale è come un mattone, uno, due o tre mattoni da soli, possono a stento essere notati ma, poiché le storie continuano ad arrivare ed i mattoni continuano ad aumentare, viene costruito un muro, e un muro non può essere ignorato. La mia storia è uno di questi mattoni. Da sole queste storie sono deboli ma insieme sono forti. 

    Questa è la prima volta in cui condivido la mia storia in un forum pubblico. In ogni caso sono molto interessato a sondare la situazione con questo messaggio. Sono ancora un po’ a disagio nel condividere la mia storia e fino ad ora sono stato molto attento e selettivo sul quando e a chi raccontarla. Davvero non sono sceso molto in dettaglio su quello che è accaduto nella sala delle udienze private con Sai Baba, in questo messaggio, ma posso farlo in futuro in un altro messaggio. Non sono ancora sicuro ma un giorno potrei provare a scrivere una versione completa della mia storia. C’è molto da raccontare e molti dettagli da riferire. 

    Nel caso questo messaggio venisse pubblicato altrove, voglio dire che esso è originariamente apparso nella bacheca del sito di Craig Hamilton Parker. Benchè Craig creda che Sai Baba sia quello che dice di essere, egli incoraggia il dibattito aperto su Sai Baba in bacheca e registra le risposte ad ogni messaggio inserito. Se siete interessati al suo indirizzo è: www.psychics.co.uk.

    [...]

    Vi incoraggio a inoltrare questo messaggio a chiunque possa avere interesse o chiunque possa averne bisogno; io intendo fare lo stesso. Poiché una significativa percentuale di devoti di Sai Baba eviterà i siti completamente critici come la peste, il sito di Craig può essere proprio il posto per raggiungere le persone che hanno bisogno di essere raggiunte da quelli di noi che conoscono la verità su Sai Baba. Prima di andare, voglio ringraziarti, Craig, per essere così aperto da permettere questo dibattito aperto malgrado tu creda nella autenticità di Sai Baba.

    Comunque, ci sono due cose che hai menzionato e che voglio chiarire.

    Hai detto che se una persona vede Sai Baba come un molestatore, allora Sai Baba diventerà un molestatore e se tu lo vedi come Dio egli diventerà Dio. Penso di capire dove vuoi arrivare. C’è una filosofia che sostiene che la mente è colei che costruisce e che la percezione e la fede creano la realtà; benché io creda che ci sia qualche verità in questa filosofia, io credo anche che essa sia stata manovrata. Per esempio: io posso scegliere di non credere che il sole sorgerà domani e questa fede può impedirmi di accettare che il sole sorgerà domani ma la mia fede non impedirà il fatto oggettivo che il sole sorgerà domani. Allo stesso modo, la mia convinzione personale che Sai Baba sia o meno un molestatore non cambierà assolutamente la realtà oggettiva. Che Sai Baba sia o no un molestatore di bambini, il mio credo personale non cambia la verità oggettiva su Sai Baba ma solo la mia accettazione o il mio rifiuto.

    Infine, tu hai detto che Sai Baba raccontò ad una donna in una udienza che lei avrebbe potuto avere una udienza in qualunque momento avesse voluto nel futuro perché i devoti lo avrebbero abbandonato a frotte. (Quando ero in India, ho sentito dire qualcosa del genere). Sembra che tu stia usando questo come prova della onniscienza di Sai Baba così come un modo per screditare queste storie di molestie sessuali. Dirò semplicemente questo: se tu fossi un molestatore nella posizione di Sai Baba e sapessi che la voce si sta spargendo, o è probabile che si sparga, e che la gente sta parlando, ci sarebbe un modo migliore per coprire le tue tracce e per controllare i danni che dire cose del genere? Prende due piccioni con una fava, crea l’illusione che la sua conoscenza nasca dalla onniscienza e allo stesso tempo scredita queste storie di molestie sessuali. La sua predizione non viene dalla onniscienza ma dalla consapevolezza di quello che sta facendo ai giovani nella sua sala per le udienze e la consapevolezza che tutto questo sta trapelando. 

    Voglio ringraziarti ancora, Craig, per questo forum e auguro il meglio a te e a coloro che leggono.

     


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    "The Findings"
    di David e Faye Bailey
     

    Introduzione

    “The Findings” (“Le Scoperte”) sono qualcosa a cui sia io che David non avevamo mai pensato e di cui non eravamo a conoscenza e, sebbene nessuno di noi avrebbe potuto mai immaginare che un giorno le avremmo scritte, l’impensabile è avvenuto.

    Quanto segue è l’esposizione di una situazione esistente riguardante Sai Baba. Purtroppo è estremamente negativa ed è possibile che vi scuota e vi angosci molto com’è avvenuto a noi, quando ci siamo trovati nell’incredibile posizione di vederci presentate delle informazioni che non potevamo ignorare. Una volta che David ha appurato che qualcosa era molto, molto sbagliato, ha iniziato la propria ricerca. E’ stato molto preciso, sperando e pregando continuamente che le cose che andava scoprendo fossero false. Queste scoperte sono l’ultima cosa che entrambi avremmo mai voluto.

    Tuttavia, esse esistono. Vi chiediamo solo di leggerle fino in fondo, prima di formarvi un qualsiasi giudizio.

    A parte le nostre singole esperienze personali, qui sono anche inserite le esperienze di altri, scelte tra molte, che sono parte integrante della rivelazione di questa enorme, globale illusione: la più grande truffa nel business di Dio. E’ ormai disponibile una vera montagna di informazioni, molte più di quante io potrei mettervi davanti. Il mio compito è di riportare accuratamente le scoperte che vi presento, proponendo al contempo uno spaccato di comportamenti indifendibili, menzogne scoperte e trucchi magici smascherati. David ha passato lunghe ore e molti mesi parlando a persone di tutto il mondo mentre districava questa aggrovigliata matassa di anni di falsità che si è accumulata intorno alla cosiddetta “divinità incarnata” ma non è solo in questo sforzo. Gente coraggiosa di ogni continente si sta unendo per smascherare la monumentale frode spirituale che è stata perpetrata per il vantaggio personale di un ristretto gruppo di individui, capeggiato da Sai Baba.

    Persone disilluse di ogni rango ed estrazione che a loro volta hanno scoperto le menzogne dietro la facciata (compresi ex-studenti dei colleges Sai, giudici, dottori, uomini di governo dall’Europa, dalle Americhe, dall’Australia ed oltre), concordano che è tempo di condividere le proprie scoperte. Ci sono centinaia di racconti personali che strappano il velo dall’”avatar”. Io ne riporto solo alcuni. A causa dell’estensione di alcuni contributi, ho adattato le informazioni, ma non ho alterato il contesto. Gli autori hanno acconsentito ad essere menzionati ed identificati. I racconti che seguono sono una mera frazione di quelli disponibili e tutti descrivono una situazione che è stata funzionale per molti anni. Questa è un’opportunità per diventarne consapevoli, per poi porsi in una posizione che permetta una scelta informata, piuttosto che una derivante dall’ignoranza.


    Inizio con le mie rivelazioni personali. Coloro che hanno letto i libri miei e di David (scritti prima delle nostre scoperte e poi da noi stessi ritirati dalla vendita), conoscono la nostra storia. Sanno quanto eravamo devoti a Sai Baba, al punto di sposarci nonostante fossimo degli sconosciuti, provenienti da due parti opposte del mondo. Sanno quanto abbiamo viaggiato per il mondo, parlando delle sue meraviglie.

    E dunque, cos’e’ accaduto che ha cambiato tutto?

    Quando il lato oscuro di Sai Baba iniziò ad essere svelato a David, inizialmente io ho rifiutato di ascoltare, incapace di sopportare l’ascolto di qualsiasi cosa negativa riguardante il mio amato “avatar di questa era”. Questo sfortunato stato di cose continuò per sei mesi finché, durante la nostra successiva visita in India, io ebbi la mia conferma delle scoperte di David. Potete immaginare come mi sono sentita quando ho cominciato a vedere al di là del velo? Per anni avevo assaporato il privilegio di essere chiamata nella stanza delle udienze e lì avevo passato ogni momento concentrata solo sul volto di Swami; finché David non mi suggerì di spostare la mia attenzione sulle sue mani. Vedere anelli, orologi ed altri oggettini che venivano prodotti con trucchi o estratti dai lati dei cuscini della sedia e vedere le tavolette di vibhuti che venivano nascoste tra le dita prima di venire sbriciolate e “materializzate” fu una rivelazione orribile, una catastrofe personale per me. Avevo abbandonato la mia vita, il mio matrimonio, mio marito, i miei figli, la mia casa, la mia carriera e la mia patria per amore di Sai Baba – e tutto questo solo per poi scoprire l’imbroglio al cuore di ciò che mi era caro.

    Durante le successive udienze, sempre più atterrita nel vedere le stesse cose che accadevano continuamente, rimasi in silenzio implorando “Perché? Perché lo fai?” Questa pratica da illusionista distrusse totalmente la mia fiducia in qualcuno che io mi aspettavo praticasse la verità che predicava. Ma i giochi di prestigio erano davvero il meno. Mentre il tempo passava e la gente iniziava a condividere con noi le proprie esperienze e scoperte, il mio mondo di spiritualità incentrata sul guru-divino crollò.

    Mentre ero ancora nell’ashram, la cosa peggiore per me (in quanto mamma) avvenne quando un giovane, uno studente del college, venne nella nostra stanza, per implorare David. “Signore, per favore, faccia qualcosa affinché lui smetta di abusare sessualmente di noi” (!). Questi figli di devoti, incapaci di sopportare oltre la propria insostenibile situazione di protagonisti involontari di una situazione di pedofilia, eppure impossibilitati a mettere al corrente i propri genitori perché non sarebbero stati creduti, avevano posto la loro fiducia in David; una fiducia che si era costruito in oltre cinque anni passati come professore di musica al college Sai.

    Più tardi, quella stessa notte, il medesimo giovane tornò da noi molto angosciato, implorando David di non rivelare il suo nome, dicendo che temeva l’espulsione dal college e, peggio ancora, per la propria sicurezza personale, se si fosse saputo che aveva parlato di queste cose. David lo rassicurò dicendogli che non conosceva il suo nome, quindi non avrebbe potuto né voluto identificarlo. Ma questo scambio e questa scioccante rivelazione fu solo la punta di un iceberg di nauseanti informazioni, un iceberg che si abbatteva sui nostri anni di devozione cieca e li affondava.

    La crescente conoscenza dell’attività sessuale di Sai Baba che coinvolgeva la violazione dei diritti umani basilari nei confronti di bambini (addirittura dell’età di sette anni) affidati alle sue cure e la crescente lista di una truffa dietro l’altra nelle attività da lui promosse, ci rese consapevoli della profondità del nostro coinvolgimento emozionale. Ci rese consapevoli, inoltre, della devastazione che queste scoperte avevano causato in noi. Ci trovavamo in una situazione insopportabile: non volevamo rischiare di provocare un caos analogo in altri ricercatori spirituali coinvolti con la nostra stessa intensità. L’unica scelta era quella di dire poco e di andarsene via, scelta che causò il proliferare furioso di chiacchiere false e rabbiose nei nostri confronti.

    L’anno scorso David ha ritenuto opportuno rendere note le sue scoperte quando è stato interpellato personalmente ma il dilemma se fosse opportuno parlare oppure no mi ha messo a dura prova. Sentivo acutamente la responsabilità legata al tenere nascoste queste conoscenze negative; riconoscevo che il silenzio mi rendeva parte di questa cospirazione ma continuavo a pregare che ad un dato momento, in qualche modo, tutto ciò sarebbe stato spiegato al meglio. Così non è stato.

    Nei passati diciotto mesi siamo stati messi a conoscenza di così tante gravi, orribili affermazioni e di così tante informazioni schiaccianti inviateci da ex-devoti disillusi (in particolare da ex-studenti dei colleges maschili di Sai Baba) che confermavano le nostre scoperte, che è ormai impossibile restare in silenzio.

    Come editore di una rivista che ha la sua missione nella ricerca della verità, non posso fare altro che adempiere alla mia responsabilità verso quella missione. La mia decisione di fare questo è stata preceduta da grande angoscia personale e da strenue preghiere e la mia guida interiore ed i miei veri amici mi hanno dato tutto l’aiuto ed il coraggio necessari.

    Non è sotto esame la dottrina di Sai Baba ma ciò che viene fatto all’interno di questa; non il messaggio ma il messaggero. Il suo messaggio è per la gran parte costituito da verità universali, anche se nei suoi insegnamenti abbiamo trovato molte contraddizioni e provate anomalie.

    Le dichiarazioni che ho raccolto qui riguardano la truffa globale che egli perpetra. Riguardano i suoi imbrogli, le illusioni, le frodi, le appropriazioni indebite, il coinvolgimento in omicidi, le continue attività pedofile e la pressoché impenetrabile fortezza di menzogne allo scopo di creare la sua “divinità”. Riguardano il peso delle dettagliate testimonianze descrittive riguardanti la sua partecipazione ad attività sessuali con partners consenzienti e non (sia studenti che stranieri in visita), sottovalutati grazie alla largamente diffusa giustificazione della “stimolazione della kundalini”. Riguardano il Super Speciality Hospital ed il Progetto Acqua che si dimostrano essere specchi per le allodole, con apparenti appropriazioni di denaro, furto di organi e promesse non mantenute di fornitura d’acqua.

    In tutto il mondo esistono indagini a livello governativo. In Svezia la Scuola Sai è stata chiusa. Un vero vulcano è in procinto di esplodere, a causa dell’inquietudine di molta, molta gente. Internet ha avuto un ruolo preponderante in questo. La massa di esperienze e di documentazioni qui presentata è dura, dirompente, affilata come un coltello e supportata da ex-devoti coraggiosi pronti a mettere i propri nomi a fianco di tali affermazioni, per il bene di tutti. David ha contattato di persona molti di costoro e li ha ascoltati mentre verificavano e dettagliavano ulteriormente le loro esperienze.

    Purtroppo, non c’è modo di porgere questo documento con parole dolci.

    La verità che QUESTA SITUAZIONE ESISTE rimarrà. Rimarrà, che la si ritenga vera oppure no.

    Capisco pienamente il dolore ed il tremendo senso di perdita che la lettura di queste rivelazioni può causarvi. David e io lo abbiamo sperimentato e sappiamo quanto possa essere terribile. Vi mando tutto il mio amore e la mia solidarietà.

    Faye Bailey, editore

    The Quarterly


    Da: REGNO UNITO

    Fonte: David Bayley

    Oggetto: ESPERIENZE PERSONALI

    Ho compilato questo scritto a causa delle molte voci (spesso del tutto false) che sono state diffuse riguardo a Faye e me, sui motivi che ci hanno spinto ad abbandonare Sai Baba. So che quello che state per leggere qui può causarvi profonda angoscia. La situazione che sto per rivelare non è certamente qualcosa che avremmo potuto immaginare possibile.

    Io vi chiedo solo di leggere questo lavoro per intero, accettando che si tratta delle mie personali esperienze. Io condivido con voi la mia verità. Né più, né meno.

    Ho passato molte notti insonni da quando mi sono impegnato in questo compito, per capire cosa fare e come affrontare queste incontrovertibili informazioni reali, alla luce della mia responsabilità nei confronti delle molte, molte persone che hanno letto i miei libri e hanno ascoltato i miei discorsi.

    Le scoperte che seguono sono il risultato di una dolorosa ricerca, durata tre anni.

    Vibhuti

    Durante il darshan, Sai Baba porta con sé della vibhuti sotto forma di una tavoletta, nascosta tra il terzo e il quarto dito della mano destra, e delle tavolette di scorta nell’altra mano che solleva la veste. Egli sbriciola una tavoletta quando serve e trasferisce le tavolette da una mano all’altra mentre raccoglie le lettere. L’ho visto accadere innumerevoli volte. Una volta, nel portico del mandir, gli è caduta una tavoletta davanti a me e lui ha detto ad un membro dell’Organizzazione: “Mangiala, svelto!”

    La manipolazione delle tavolette può essere ben osservata in molte videocassette, se visualizzate lentamente un fotogramma alla volta, compreso il video dell'udienza  nel giorno del nostro matrimonio, utilizzata all’inizio di “God lives in India”. L’Organizzazione ha ritirato dal commercio questo video.

    La televisione australiana, nel suo programma “60 MINUTES” (il loro equivalente di “PANORAMA”) ha mostrato come vengono eseguiti questi giochi di prestigio di bassa lega.

    Il trucco delle tavolette di vibhuti spiega perché la distribuzione di vibhuti nella stanza delle udienze termina prima che tutti possano averne avuta un po’.

    Tutta la polvere di vibhuti viene prodotta bruciando dello sterco di vacca e del legno di sandalo, mescolati con altra vibhuti prodotta altrove; la vibuthi viene poi setacciata due volte dalle donne Seva dell’ashram, prima di essere impacchettata per essere distribuita nella stanza delle udienze.

    L’uso della vibhuti sulle ferite aperte causa consistenti infezioni; un fatto che mi è stato confermato da Faye quando è stata chiamata da persone dell’ashram che avevano queste infezioni.


    Gioielli ecc.

    Sono tutti gingilli senza valore. Alcuni vengono acquistati nel villaggio di Puttaparthi ma principalmente provengono da Bangalore e Hyderabad. Ho fatto in modo da incontrare uno dei gioiellieri coinvolti ed ho verificato questa informazione.

    Mi era stato detto da Sai Baba ed anche da membri della sua cerchia più intima che il mio anello “materializzato”, con la sua grossa pietra, era un diamante a sessantaquattro facce di grande valore commerciale. Dopo la partenza dall’ashram nel dicembre 1998, avevo danneggiato uno dei fermagli dell’anello e lo portai da un gioielliere nell’India meridionale, a molte centinaia di chilometri di distanza. Questo estraneo lo riconobbe immediatamente come un “anello di Sai Baba”. Costui mi disse che il metallo di cui era fatto non era oro e inoltre che la pietra era uno zircone senza valore e che sotto di essa c’era un pezzo di carta argentata per far luccicare lo zircone e per questo motivo il fondo dell’anello era pieno. Egli mi informò che questo tipo di anelli viene prodotto appositamente per Sai Baba. Estraendo la pietra per riparare il fermaglio rotto, effettivamente, cadde un pezzo di carta argentata e la pietra si dimostrò essere uno zircone.

    L’allora coordinatore irlandese dell’organizzazione Sai era con me e Faye a quel tempo, ed anche un’altra donna che aveva un anello di Baba nel quale si poteva vedere una faccia (considerata quella di Baba per via della testa di capelli neri intorno ad una piccola “faccia”). Il gioielliere ci mostrò come questi anelli sono fatti. Vi è un pezzo di vetro colorato con dietro un pezzo di carta argentata, in modo che da certe angolazioni rifletta il colore della propria faccia. Questo è poi circondato da un anello di smalto nero per dare l’impressione dei capelli. Costui estrasse la pietra dall’anello dimostrandoci che anche questo era come aveva detto. Il coordinatore irlandese fece delle foto agli anelli. Ritornato in Irlanda, egli si dimise e lasciò l’organizzazione.

    Quando Sai Baba decide di dare una veste a qualcuno nella stanza delle udienze, lo fa come copertura per prendere altra bigiotteria dal suo deposito nella stanza adiacente. Più di una volta io e Faye abbiamo sentito il suono dell’apertura di un cassetto e il tintinnare di oggetti metallici che venivano spostati. Egli ritorna nascondendoli sotto la veste (e noi lo abbiamo visto trasferire i gingilli da sotto la veste tenuta in grembo alla sua mano destra; è così ovvio se lo osservate), prima di roteare la mano, simulando una materializzazione. La sua sedia di velluto contiene oggetti nascosti ai lati. Noi li abbiamo visti e abbiamo poi visto il suo gioco di destrezza quando li estrae dal nascondiglio.

    Tuttavia, ben prima che io fossi consapevole di queste cose, avevo iniziato ad avere qualche dubbio circa l’autenticità delle pretese di divinità da parte di Sai Baba. Durante la mia seconda udienza, una delle prime cose che notai e che mi infastidì, fu che qualcuno gli chiese di riparare la catena rotta di un japamala ed un'altra persona aveva perso una pietra da un anello. Egli non fece nulla sul momento ma disse “No, no, te lo cambierò con uno nuovo, domani”. Questa cosa mi rese assai perplesso. Perché, se lui può creare qualunque cosa secondo volontà, e questo è ciò che mi è stato detto, non ha soffiato su questi oggetti e non li ha riparati? Ora so perché. Non può farlo.


    Guarigioni

    Durante tutto il tempo in cui gli sono stato vicino e nelle innumerevoli udienze che ho avuto, non ho mai visto Sai Baba compiere nessuna autentica guarigione su qualcuno. L’ho visto dire a delle persone di alzarsi e di abbandonare la sedia a rotelle, ma l’effetto non è stato duraturo. Egli in genere ignora i malati e i deboli, adducendo la scusa del loro karma.

    I “gemelli rosa” australiani continuano ad usare la sedia a rotelle, a dispetto della pretesa di Sai Baba di averli guariti e della loro pretesa di essere stati guariti. Un triste caso è per me quello di Maynard Ferguson. Oltre tre anni di peggioramento del suo udito; durante svariate udienze con lui e sua moglie, tutti noi abbiamo chiesto, supplicato Swami di guarirlo. Ogni volta lui prometteva che l’avrebbe fatto ma ormai Maynard è quasi completamente sordo e deve fare affidamento su due potenti protesi acustiche che lo aiutano. Come collega musicista so cosa significhi questo per lui.

    Una volta Faye ed io abbiamo avuto un’udienza in compagnia di un anziano e piuttosto debole signore indiano che era solito sedere in veranda vicino a me. Egli chiese a Sai Baba di aiutarlo per via della sua salute cagionevole. Swami, da dietro a lui, scrollò le spalle ammiccando verso di noi, dicendo in una maniera che entrambi ritenemmo essere piuttosto insensibile: “E che ci posso fare? Cancro. Troppo avanzato, troppo avanzato”.

    Faye ha potuto sperimentare dei consigli relativi alla salute che lui le ha dato e che lei ha seguito con fiducia, che le hanno quasi causato danni permanenti, finché alla fine per i propri disturbi non si è rivolta alle cure mediche occidentali.

    Il coordinatore tedesco che avevo visitato al Super Speciality Hospital dopo che aveva avuto un attacco, venne infine riportato in veranda ma Swami non lo guarì. L’anziano uomo ritornò in Germania e due anni dopo era leggermente migliorato.

    Io credo che qualunque guarigione Sai Baba si attribuisca sia in realtà una guarigione personale interiore, attivata dalla persona stessa.

     

    Varie stravaganze

    Il soffitto del mandir è ora ricoperto da una lamina d’oro. Mi è stato mostrato un pezzo di questa lamina che era caduto dal soffitto. Mi sono chiesto: “Perché, in un paese di una povertà così terrificante, lui permette questa crescente ostentazione di opulenza? Secondo il mio ultimo conteggio, il mandir aveva centosessantasette candelieri al posto degli originali trentasei. Per quale motivo al mondo? Sai Baba ora possiede svariate automobili di lusso apparentemente “regalate” da ricchi devoti. Perchè ne serve più di una? Questo ricorda altri leader di sette come Osho Rajneesh.

    So per certo che Sai Baba non vive solo di riso e chappatti, come sostiene. I suoi pasti serali contano da sei a otto portate preparate per lui ogni notte e molte volte Faye ed io abbiamo spartito gli “avanzi”, quando ci recavamo nelle sue stanze insieme ad altri a raccogliere i resti del suo pasto. Egli ha affermato davanti a Faye che lui "non beve the, né caffè. Solo acqua calda" eppure ha bevuto il caffè con me.

    Durante la preparazione delle rappresentazioni studentesche per il Natale 1997 io ero in udienza con gli studenti e stavamo discutendo con Swami della musica e della storia della Natività di Gesù che gli studenti avrebbero rappresentato. Quando venne citato “Noi tre re provenienti dall’Oriente siamo...” Sai Baba ordinò che questa canzone non venisse cantata, dicendo: "No, no, no! Non ci fu nessun re. Essi non esistono!". Eppure, in un suo discorso del gennaio 1996, aveva detto: “Quando Cristo nacque, tre re vennero a vedere il bambino”.

    Alcune persone affermano che si possono vedere diverse luci intorno a Sai Baba.

    Tutti noi possediamo un’aura, che si può imparare a vedere. C’è ad esempio un libro di Mark Smith, intitolato “Auras - See them in 60 Seconds”. L’esistenza di questa luce non è una prova di divinità. Solo una manciata di persone in tutto il mondo afferma di aver visto l’aura di Sai Baba. Tutti coloro che hanno fatto questa affermazione in mia presenza erano ardenti devoti.

    Mi sono state mostrate delle fotografie raffiguranti delle irriconoscibili forme luminose e chi me le mostrava mi ha detto che queste rappresentavano Sai Baba, Krishna, le Gopi ed altri soggetti. A che servirebbe l’apparizione della divinità in questa maniera confusa? E che prova sarebbe della suddetta divinità? Secondo i laboratori Kodak, le emissioni luminose sulle fotografie sono dovute a malfunzionamenti saltuari della macchina e/o a problemi della pellicola e le emissioni più comuni sono di colore arancio e bianco.


    Il Super Speciality Hospital

    So che un’ala dell’ospedale non è mai stata aperta, apparentemente a causa di mancanza di fondi. Eppure ci era stato detto che solo una delle molte donazioni versate per la costruzione dell’ospedale era di quarantanove milioni di dollari americani. Questo equivale approssimativamente a trenta milioni di sterline! (Circa cinquanta milioni di euro, cento miliardi di vecchie lire!!! N.d.T.).

    I nomi di molti altri grandi benefattori sono elencati nell’area di ricevimento dell’ospedale, rendendo i fondi donati per questo complesso assolutamente incredibili. In termini relativi, il denaro in India ha cinque volte il potere d’acquisto che può avere da noi. Mi chiedo cosa avviene di queste enormi donazioni in denaro.

    Un dottore vicino al quale mi ero seduto sotto il porticato del mandir e che lavora in questo ospedale mi disse di impedire a chiunque mi fosse caro di andarci perché le condizioni igieniche erano disgustose e la mancanza di tecniche asettiche era terrificante. Questa affermazione è stata ripetuta molte volte nelle corrispondenze che abbiamo ricevuto, da persone che hanno visto l'interno dell'ospedale.

    Il reparto di nefrologia è ormai chiuso.

    Ci sono pessime voci riguardanti affermazioni sul furto di un rene e sulla conseguente azione legale in corso in India.

    Nel 1997 il programma televisivo nazionale australiano “60 Minutes” indagò in chiave critica il Super Speciality Hospital e le pretese di divinità di Sai Baba. Ecco come ottenere questo video:

    God Botherers Segment” - Ex: 60 Minutes   Tx: 24/8/97
    9 Network Australia
    Archives Division
    4 Cleg street
    Artarmon NSW 2064

    AUSTRALIA

    Tel:  + 9439 4500

    Fax: + 9906 4415

    Il Progetto Acqua

    E’ stato affermato che tutti i 750 villaggi del Progetto Acqua di Sai Baba stanno ormai ricevendo l’acqua. Questo è ciò che io ho creduto finché non mi è stato mostrato un giornale in telegu con un articolo di prima pagina che mostrava foto di villaggi senza acqua, di tubazioni rotte, tubazioni senza cisterne ed alcuni villaggi senza alcuna infrastruttura. Il titolo, tradotto, diceva:

    “SAI BABA, DOV’E’ LA NOSTRA ACQUA? CI HAI IMBROGLIATO ANCORA!”

    Mi sono recato in alcuni di questi villaggi compresi neI progetto ed ho scoperto da me stesso che quelle notizie erano vere. Interrogando gli uomini d’affari del posto ho ricevuto alcune interessanti informazioni. L’opinione generale è concorde sul fatto che il progetto è stato preparato perché l’ashram aveva molti problemi di insufficiente rifornimento dai propri pozzi; uno di questi problemi era il continuo ricorrere di disturbi gastrici, particolarmente tra i devoti stranieri.

    La richiesta del permesso di deporre una linea di tubazioni di approvvigionamento non fu ascoltata dalle orecchie sorde del governo, il quale rispose che, fintanto che i villaggi lungo la suddetta linea non avessero potuto a loro volta essere riforniti d’acqua, il permesso non sarebbe stato concesso. Da qui l’enorme raccolta globale di fondi, che ancora mi rese perplesso, dato che ero stato indottrinato alla politica di “nessuna raccolta di fondi” dettata da Sai Baba. In dodici mesi venne attivata una tubazione funzionante per l’ashram ed una selezione di villaggi, dopodiché i lavori si fermarono. Davanti alla mia costernazione per aver appreso una tale situazione scandalosa, gli anziani del villaggio scrollarono semplicemente le spalle dicendo “Che ci possiamo fare?”.


    Problemi finanziari

    Durante i miei viaggi e quelli di Faye in giro per il mondo, per parlare ai gruppi Sai Baba, pressoché dopo ogni incontro qualche persona veniva da noi per chiederci aiuto a causa di truffe finanziarie che aveva subito all’ashram. In particolare queste persone davano migliaia di sterline, dollari, marchi o altre valute e non rivedevano più il loro denaro, né tantomeno ottenevano una ricevuta per quei soldi. Quando infine, ormai scoraggiati, cercavano di recuperare il proprio denaro, veniva detto loro che non c’erano movimenti registrati di quelle transazioni. Abbiamo sentito questa storia molte volte.

    E’ pratica comune che ai ritiri e agli incontri, ai nuovi devoti,  venga detto che Sai Baba non ha bisogno di donazioni.

    Questo accadde alla Scuola Pubblica Downe House (vicino a Newbury) dove si tenne una serie di ritiri durante i weekend nel periodo delle vacanze scolastiche. Tuttavia, quando i nuovi devoti vi si recarono per più di un weekend, essi vennero presi da parte individualmente e venne dato loro un numero di conto bancario presso la Bank of India dell’Andhra Pradesh, sul quale potevano accreditare le donazioni.

    In alcune occasioni, con individui facilmente raggirabili, veniva consegnato un foglio stampato, per accludere una intenzione o desiderio alla donazione che veniva versata. A queste persone veniva inoltre detto che la spedizione di denaro al Sathya Sai Medical Trust in India era detraibile dalle tasse, dato che nel Regno Unito quella organizzazione era una organizzazione benefica registrata. Questo è ovviamente falso. Tali donazioni non sono detraibili dalle tasse. La suddetta affermazione di truffa è avallata dalla dichiarazione di un avvocato e da altri che sono stati personalmente coinvolti.

    Non sorprende che da allora la Downe House abbia proibito ogni ulteriore incontro dell’Organizzazione Sai nei propri locali.


    Problemi personali

    Abbiamo parlato con persone che hanno scritto dozzine di lettere riguardanti gravi situazioni personali e non hanno avuto né una risposta, né alcun cambiamento nelle proprie situazioni. Disperate ed abbattute, queste persone si sono rivolte a noi come loro ultima speranza, chiedendoci di intercedere per loro presso Sai Baba, che loro credevano essere onnipotente (ma, apparentemente, non onnisciente).

     

    Problemi sessuali

    Madri preoccupate e giovani uomini di svariate età mi hanno chiesto di parlare con me riservatamente riguardo certi incidenti intimi che avevano avuto con Swami. Essi mi hanno raccontato di presunte attività sessuali ed ogni storia ricalcava la precedente. Swami portava questi giovani e ragazzini da soli nella stanza delle udienze private, poi insisteva affinchè si calassero i pantaloni e poi li massaggiava, spesso li masturbava, e/o insisteva per fare del sesso orale e talvolta raccoglieva il loro seme nel suo fazzoletto.

    Questo mi lasciò senza parole! Sapevo che esisteva un libro scritto da Tal Brooke negli anni ‘70 intitolato ‘Lord of the Air’, nel quale descriveva in dettaglio le molestie sessuali che aveva subito da Sai Baba ma questo libro è sempre stato scartato dai devoti di lunga data, che lo consideravano una raccolta di dannose bugie raccontate da un giovane uomo rabbioso. Eppure anche il figlio di Faye fu più volte baciato sulle guance e sugli angoli della bocca, quando si trovò da solo nella stanza privata con Sai Baba, e fu anche toccato sessualmente. E quando per Sai Baba fu ovvio che questo suo comportamento era sgradito, iniziò a sgridare il giovane nelle successive udienze con Faye, chiamandolo “Cane pazzo! Cuore di pietra!” e così via. A quel tempo la cosa sembrò incongrua; è stato solo dopo che abbiamo iniziato a girare il mondo che l’inconcepibile e l’incomprensibile si sono palesati chiaramente.

    Quando ho chiesto ai vari coordinatori di questi spiacevoli incidenti raccolti durante i nostri viaggi, mi è stato risposto che Swami lo fa per “potenziare la kundalini”. Mi sono chiesto: “Se lui è in grado di fare qualsiasi cosa, allora perché deve toccare fisicamente i ragazzi, specialmente quando non sono consenzienti? E che dire di quando lui ha spinto questi ragazzi a fare sesso attivamente con lui? Si direbbe che venga volgarmente perpetrata una continua, grave violazione dei diritti umani fondamentali in nome della “divinità”.

    Non ho mai sentito nessuna storia riguardante ragazze alle quali é stata potenziata la kundalini in questo modo.

    Durante la mia ultima visita a Puttaparthi, uno studente venne da me e mi chiese aiuto a nome di alcuni suoi compagni perché avevano un disperato bisogno di qualcuno che facesse smettere a Swami di abusare sessualmente di loro. Mi raccontò di come Sai Baba abbia preteso per anni che questi particolari ragazzi facessero sesso orale e sesso di gruppo per il suo piacere. I dettagli coincidevano con ciò che mi era già stato raccontato molte volte in giro per il mondo. Io gli chiesi se questa fosse una pratica accettabile in India ed il suo sguardo pieno di orrore, mentre negava, dimostrava chiaramente che non lo era.

    Quindi egli mi fece una domanda alla quale non seppi rispondere: "Signore, per quale motivo crede che degli ex-studenti abbiano cercato di ucciderlo nel ’93 ...?” (!!!)

    Mi sono rivolto a svariati devoti di vecchia data, quelli che siedono in veranda, per avere spiegazioni su queste infami attività e li ho tormentati con domande e supposizioni finché in ultimo essi hanno capito che avevo scoperto la verità e hanno poi ammesso che queste cose avvengono; e solo dopo si sono detti d’accordo sul fatto che queste cose avvengono per il suo piacere e non hanno nulla a che fare con il potenziamento della kundalini.

    Diversi coordinatori nazionali ai quali ho parlato, sia in India che in patria, una volta rientrati, per un po’ di tempo hanno continuato a negare che ciò avvenga. Ma quando è diventato ovvio che io non avrei lasciato cadere la cosa, due di loro mi hanno telefonato per dirmi che sì, io avevo ragione e che loro lo sapevano da anni. “Ma lui è Dio e Dio può fare tutto ciò che gli pare.” (!!!)

    All’inizio del 1999 un giovane svedese tornò a casa dopo una visita all’ashram e fece una completa dichiarazione al suo comitato coordinativo, relativa alle esperienze sessuali con Swami nel corso di sei udienze. Poche ore dopo questa rivelazione, uno dei massimi funzionari dell’organizzazione Sai svedese era alla nostra porta, chiedendoci perché noi avevamo lasciato Sai Baba. Lui e sua moglie, entrambe persone davvero amabili, sono rimasti assolutamente devastati nel sentire la conferma della storia di quel giovane. Dopo aver detto, con voce rotta: “Io non posso essere parte di questa cosa”, egli è uscito di casa e si è seduto sui gradini del nostro giardino ed è scoppiato in un pianto disperato. Era stato devoto per oltre vent’anni e sua moglie aveva scritto due libri su Sai Baba ed un altro era già pronto per essere stampato.

    Egli è tornato a casa e si è dimesso da qualcosa al quale aveva dato anni della sua vita ed il suo amore; la moglie ha cancellato il suo libro e ritirato gli altri dal mercato. Nel giro di qualche giorno ci fu una pubblica conferma che le cose di cui avevo parlato nel corso degli anni ad un piccolo numero di seri ricercatori della verità, stava effettivamente accadendo ad altri.

    Poco tempo dopo la scuola Sai in Svezia chiuse.

    Grazie alla coraggiosa dichiarazione di quel giovane, l'innominabile ha cominciato ad essere menzionato e menzionato sempre più ad alta voce, da un numero crescente di giovani uomini. La dichiarazione svedese ha dato il via ad una raffica di rivelazioni. La star del cinema svedese Conny Larsson ha svelato le proprie esperienze, che sono incluse in questo documento. Il nostro telefono è stato reso rovente dalle chiamate di giovani da tutta Europa che condividevano con noi la propria pena.

    Un teenager francese ci ha chiamati e ci ha confidato che aveva pensato di suicidarsi in seguito alla propria esperienza di molestia sessuale perché non poteva vivere col pensiero che doveva essere gay. Ci ha detto di essersi sentito molto sollevato nel sentire che c'erano state altre vittime.
     



    Il Sistema di Educazione ai Valori Umani è stato sviluppato dal dott. Gokak, un tempo membro del corpo docente di Sai Baba. Sai Baba non ha compilato alcuna parte di questo sistema. Il dott. Gokak ha abbandonato Sai Baba alcuni anni fa.


    Scuole e colleges

    Ero stato portato a credere che le scuole e i colleges a Puttaparthi e Whitefield fossero stati edificati per dare un’educazione gratuita a bambini del luogo. Ma non è così. L’anno scorso le tasse per le scuole di grado inferiore erano di 20.000 rupie all’anno per bambino, esclusi libri, divisa e alloggio, se necessario.

    La scuola del paese è gestita dal governo, come tutte le scuole in tutti i paesi dell’India, ed è gratuita; i genitori pagano solo i libri e la divisa.

    Dato che io davo per scontato che i ragazzi del college ai quali avevo insegnato fossero giovanotti del posto, ero stupito dalla loro capacità di apprendimento, finché non ho scoperto che questi ragazzi venivano portati lì da tutta l’India e che dovevano passare degli esami d’ammissione molto selettivi, dovendo ottenere un punteggio dell’85-90% per essere ammessi. Come mi ha detto uno dei tutors: "Sai Baba prende solo i migliori. Dovrebbero provarci, a fallire”.

    Una delle mie preoccupazioni con questi giovani era che non avevano alcun funzionario lavorativo che li guidasse alla ricerca di un impiego e dopo aver concluso il college essi tornavano e mi chiedevano consigli su come trovare un lavoro. Questo è avvenuto regolarmente nei cinque anni in cui ho avuto contatti con loro.


    Peggy Mason

    Peggy, una giornalista professionista che ha scritto per alcuni periodici spirituali, era andata a vedere Sai Baba con suo marito Ron Laing ed ha avuto una quantità di udienze durante il loro breve soggiorno. Sia lei che Ron erano incantati da Swami (proprio come lo ero stato io all’inizio) e questa visita è stata la base per i loro successivi scritti.

    Nel dicembre 1997, andando verso l’aeroporto di Gatwick per recarci in India, abbiamo preso una lettera scritta da Peggy per Swami.

    Gli ho consegnato la lettera durante il darshan del pomeriggio seguente.

    Il mattino successivo un fax ci annunciava che Peggy era morta.

    Pochi giorni dopo ho avuto un'udienza in compagnia dell’editore di ‘Sanathana Sarathi’ e questi ha detto a Swami che ora era Faye l’editore del periodico di Peggy Mason…

    SB: “Si, si. E’ in mani molto buone, ora fallo funzionare! Come sta Peggy Mason?”

    Io : “Si è riunita con te”.

    SB: “Sì. Vive vicino a te in Inghilterra?”

    Io: “Lei viveva ad otto miglia da me ma è morta qualche giorno fa, Swami. Ora lei è con te!”

    SB : “Sì, sì, suo marito era un buon uomo. Quando torni a casa, portale i miei saluti”.

    Io: “E’ morta, Swami. Morta! Si è riunita con te!”

    SB : “Portale il mio amore, quando torni in Inghilterra”.

    Io: “Non posso, Swami perché è MORTA!”

    SB : “Oh?? Oh.....”

    In un'altra udienza, pochi giorni dopo (stavolta con Faye), Swami sembrava molto confuso, ha parlato incoerentemente per un minuto circa e ha concluso dicendo a tutti i presenti che Peggy Mason aveva suonato la tromba molto bene durante le celebrazioni natalizie appena terminate nell’ashram. Egli non stava scherzando ed eravamo entrambi imbarazzati e molto a disagio e tutti gli altri si sono guardati confusi ed in qualche modo preoccupati per queste parole sconnesse, dato che tutti loro avevano sentito Maynard Ferguson suonare la tromba, il giorno di Natale.

    In due occasioni egli ci ha chiamati nella stanza delle udienze private e mi ha fatto intenzionalmente delle domande su qualcuno che era rimasto fuori. Poi, dopo che entrambi eravamo tornati nella stanza comune, lui ha ripetuto tutto ciò che io gli avevo appena detto, né più né meno, dando però ad intendere che stava ottenendo le informazioni “sintonizzando” i suoi poteri.

    Questo potrebbe spiegare perché inizialmente lui pensava che io fossi americano, riferendosi addirittura nei suoi discorsi a me come ad un americano. Forse qualcuno gli aveva dato informazioni sbagliate...?

    La mia più grande difficoltà a questo punto era di trovare qualcun altro a parte Faye con cui parlare di queste spiacevoli scoperte. Tutti gli occidentali che conoscevo avevano avuto molte meno esperienze di interazione con Swami di quante ne avevo avute io. Durante i miei sei anni come suo devoto ho avuto oltre cento incontri personali sotto forma di udienze e sessioni di lavoro e sono stato molto coinvolto con lui durante i miei periodi di insegnamento al college maschile.

    Per molti devoti una visita all’ashram significa sedersi nelle file del darshan osservando, desiderando e sperando in qualche contatto, ascoltando nel frattempo le storie raccontate da altri. Questo è molto diverso da essere “là dentro”, osservando come vanno le cose dietro la scena. Dovevo trovare qualcuno che avesse avuto un livello di esperienza analogo al mio.

    Ho iniziato a cercare Terry Gallagher, un australiano che, avevo sentito dire, era stato molto vicino a Swami prima di me. Terry era stato per tre anni Coordinatore Centrale dell’organizzazione Sai in Australia ed aveva ricevuto da Sai Baba un trattamento preferenziale per molti anni. L’ho rintracciato a Kiama, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia.

    Sapevo che aveva lasciato l’ashram giurando di non tornarvi mai più e volevo saperne il motivo. L’ho saputo presto. Terry aveva scoperto, proprio come avevo fatto io, le inconfessabili azioni segrete di Sai Baba. Esattamente le stesse cose... ma peggiori. Terry se n’è andato senza fare più ritorno, dopo il tentato assassinio di Sai Baba da parte di alcuni ex-studenti nel 1993. Volevo sapere ciò che Terry aveva saputo. In breve tempo l’ho saputo.

    E’ per questo che intorno a Sai Baba ci sono davvero così pochi devoti occidentali “di lunga durata”? Forse quelli che si avvicinano, si avvicinano troppo e scoprono che il potente “Mago di Oz” è solo un piccolo prestigiatore? In questo caso specifico, un piccolo prestigiatore che è anche un pedofilo? Forse allora costoro arrivano a ritenere che “Dio non farebbe questo” e se ne vanno?

    Anche Premanand, un altro individuo che alcuni anni fa, prima di Terry, è stato molto vicino a Sai Baba, ha scoperto la verità dietro la facciata e se n’è andato. Oggi Premanand rende disponibili le sue scoperte su Internet.


    Fenomeni paranormali

    Ci sono molti esempi in tutto il mondo di apparizioni di vibhuti ed altri materiali sulle immagini di Sai Baba. Molto spesso questo accade in case o templi dove vengono cantati bhajans non-stop, cose che può ben avere qualcosa a che fare con la manifestazione di questi fenomeni. Parlando in generale, noi occidentali sappiamo molto poco del potere della mente e della vibrazione. Tuttavia alcune di queste apparizioni di vibhuti sono false e possono essere create chimicamente.

    Alcune sembrerebbero genuine ma la mia ricerca in quest’area mi porta a stabilire che la manifestazione di tali fenomeni non significa automaticamente che essi provengano da Swami, o che abbiano una qualsiasi connessione divina. Mentre eravamo in India, Faye ed io abbiamo visto molti esempi di fenomeni, abbastanza da capire che la capacità di produrli non rende certamente divini.

    Una volta sollevati, i miei sospetti sulla divinità di Swami non mi hanno dato pace. Cose che avevo accettato ciecamente perché mi era stato detto che erano così, non reggevano alla luce di un esame accurato. Persino gli uomini di potere intorno a lui, sebbene davanti a Sai Baba si atteggino in servizievole adorazione, si comportano diversamente quando lui non c’è. In certe occasioni mi sono trovato con membri della cerchia più intima, col sig. Rao ad esempio, nell’ufficio principale. Una volta, ero stato mandato là da Swami per qualcosa e la risposta che avevo ottenuto terminava con le parole: “Swami non sa di cosa sta parlando” (!). Eppure costoro propugnano l’idea che lui conosca ogni cosa.

    In tutti questi mesi di indagini avevo avuto la mia parte di sistemi di indottrinamento da parte delle alte sfere. Mentre ero all’ashram, le mie primissime domande avevano attirato un’intensa interazione sociale da parte di un indiano, membro della cerchia più intima il quale, sconosciuto e non invitato, fece visita a me e a Faye nella nostra abitazione, quasi ad ogni darshan per una settimana, per raccontarci le molte meraviglie dei poteri miracolosi di Swami. Solo dopo abbiamo capito perché costui lo aveva fatto.

    Una volta tornati a casa, quando cominciavano a circolare le voci della nostra defezione dal gruppo dei fedeli, ho ricevuto svariate telefonate da parte di devoti da lungo tempo nei gruppi VIP, che mi dicevano che avevo un problema. Dovevo decidere se Sai Baba era Dio oppure no. Se egli era Dio, allora avrebbe potuto fare tutto ciò che voleva a chiunque: sesso, truffe, droga, imbrogli, ecc. ma certamente, se io non lo accettavo come Dio, allora avrei dovuto seguire le mie personali visioni morali e le leggi della mia patria.

    Per me la scelta non si poneva.

    So che ci sono esempi di gente in tutto il mondo che va a Prashanthi e torna a casa con nuove prospettive di vita ma questo accade anche con persone che visitano molti altri guru in India o Mother Meera o Lourdes e così via. Le mie ricerche nel potere della mente trovano delle semplici spiegazioni per questo fatto.

    Se anche solo una manciata di persone si siedono insieme tranquillamente per fare della meditazione Yoga, o un gruppo di lavoro, o solo per meditare, essi cercano e spesso ottengono una dolce e pacifica atmosfera e talvolta spesso avviene una guarigione.

    Immaginate quanta energia può essere generata da centinaia di persone al darshan, sedute quietamente e concentrate per un’ora o due. Tra queste persone c’è probabilmente qualcuno con poteri paranormali spontanei o allenati, guaritori naturali o spontanei ed anche molta gente che siede ferma e concentrata per un lungo periodo, forse per la prima volta nella propria vita. E’ implicito che molte esperienze devono accadere. E non hanno nulla a che vedere con Sai Baba.

    Io penso che la “connessione d’amore” che la gente sperimenta è semplicemente la connessione con il proprio Sé.

    Quando ci si trova coinvolti con Sai Baba, comincia un lavaggio del cervello molto sottile. Stare seduti per ore al darshan ne è una parte. Quando si vedono tutti gli altri intorno con le mani in preghiera, naturalmente ci si adegua. Una volta che si è legati e coinvolti, il comune buon senso e la logica progressivamente scompaiono finché non si raggiunge il punto in cui si attribuisce ogni piccolo atto della vita a Sai Baba.


    Ed ora?

    Niente più guru per me.

    Una volta di più, per me, la vera connessione con Dio è dentro di me.

    Non butterò mai più via la mia energia.

    Sedendo tranquillamente e parlando a Dio dentro di me, trovo le vere risposte.

    Accettare ciò che sono in questa vita e fare del mio meglio con i doni che mi sono stati dati, sapendo che sono parte del Grande Quadro, mi basta.


    Conclusione

    Se considero un qualsiasi altro argomento, io valuto i pro e i contro senza alcun timore. Ad esempio, se compro qualcosa “Il prezzo è buono? Mi stanno vendendo ciò che voglio?” o forse “Questa auto è quella che voglio io? Quanti chilometri fa con un litro? Quali sono i costi di assicurazione e manutenzione?” oppure “Questi doppi vetri sono ben fatti?” ecc. ecc.

    Io scelgo in base agli elementi reali che mi vengono presentati. Il venditore d’auto non stava aspettando me sapendo che sarei arrivato, per darmi un’esperienza necessaria per la mia vita. Io stesso mi sono dato l’esperienza, andando in quella concessionaria.

    Ritengo che questo atteggiamento dovrebbe essere applicato anche agli argomenti spirituali. Ho passato un sacco di tempo credendo a cose che mi erano state dette da altri: che tutto questo era un grande test per me e che Swami stava facendo tutto ciò per darmi un’esperienza.

    Dalle mie conversazioni ed osservazioni con Swami so per mia esperienza che non è così. Io stesso mi sono dato quell’esperienza quando, avendo appena sentito parlare di Swami, ho ascoltato delle persone molto ben intenzionate, le quali però a loro volta non avevano svolto alcuna ricerca della verità ma avevano loro stesse creduto ad altri.

    Circolano storie fantastiche sui presunti poteri di Sai Baba ma in cinque anni di ricerche non ne ho trovata nemmeno una che fosse autentica. Erano sempre storie trasmesse “per sentito dire”. La gente in buona fede ripete queste storie e poi dice: “So che è stato così” ma come possono saperlo? Loro non erano presenti.

    Le informazioni che ho presentato sopra, invece, sono esperienze dirette.
     


    Da: AUSTRALIA

    Fonte: Terry Gallagher - Lettera indirizzata ai coniugi Bailey

    Oggetto: DELUSIONE

    Cari Faye e David,
    parlando con voi recentemente mi ha fatto molto piacere sapere della vostra decisione di non menzionare o pubblicare più nulla riguardante Sai Baba nel vostro periodico “Quarterly Spiritual Digest”. Le informazioni che avete scoperto su Sai Baba sono le stesse che anch’io per esperienza personale ho scoperto essere vere. Quello che era iniziato come un meraviglioso viaggio spirituale è terminato con una totale perdita di fiducia e amara delusione, quando abbiamo scoperto la verità.

    Forse dovrei partire dall’inizio con un breve racconto di quel viaggio.

    Dopo aver letto un libro dal titolo “Man of Miracles” sono partito per l’India (e Puttaparthi) con mia moglie e tre figlie piccole, in un gruppo organizzato per il Natale 1983.

    Quello che ho trovato arrivando in India era qualcosa che avevo cercato per tutta la mia vita. La più bella, pacifica atmosfera, con gente meravigliosa alla ricerca della propria verità spirituale, che viveva in una comunità il cui unico obiettivo era quello di migliorare la coscienza di sé e di raggiungere l’auto-realizzazione, tramite gli insegnamenti di un guru vivente: Sai Baba.

    Vicino all’ashram ed aperta agli studenti senza alcun costo, c’era una scuola primaria per maschi e femmine, ed alcuni colleges maschili, dove gli insegnamenti spirituali erano inclusi nelle normali discipline accademiche.

    Eravamo tutti molto impressionati e desiderosi di conoscere tutto quello che Sai Baba  aveva da insegnarci.

    La celebrazione del Natale venne e passò, dopodiché la nostra famiglia venne chiamata per un’udienza con Sai Baba. Come risultato dell'udienza e di quello che allora appariva come l’ambiente più perfetto per il progresso spirituale di studenti e devoti, io feci una sostanziosa donazione all’Organizzazione Centrale per aiutare il finanziamento dei loro programmi educativi.

    Uscendo dal colloquio privato Sai Baba mi disse che in futuro avrei dovuto sedere nella veranda del Mandir, con gli studenti dei colleges ed altri devoti.

    Questa si rivelò poi come un’opportunità per  incontrare persone ed osservare eventi molto da vicino, cosa che altrimenti non avrei potuto fare.

    Avevamo tutti sentimenti contrastanti quando abbiamo dovuto lasciare l’ashram e ritornare in Australia: eravamo tristi perché dovevamo partire e felici per ciò che avevamo sperimentato.

    Ritornammo all’ashram nel 1985 per un mese, e poi nel 1986 restammo là per sette mesi, durante i quali le nostre figlie frequentarono la scuola di Sai Baba.

    Fu in questo periodo che io cominciai a notare delle cose che mi portarono a mettere in discussione quello che avevo sperimentato nella visita precedente. Avendo una preparazione scientifica, cominciai ad osservare una routine fissa che Sai Baba seguiva ogni mattino e sera durante il darshan, ed in particolare come materializzava la vibhuti (cenere sacra).

    Non scorderò mai lo sguardo angosciato di Sai Baba quando un mattino presto venne nella veranda del Mandir e davanti a me gli caddero due palline di vibhuti, mentre cercava di prendere una rosa offertagli da uno studente. Quel mattino non ci fu nessuna materializzazione di vibhuti!

    Nei mesi seguenti osservai come egli trasferiva queste palline di vibhuti da una mano all’altra, usando le lettere che raccoglie dai devoti per celare i suoi movimenti. Nelle molte udienze che seguirono osservai inoltre più di trenta casi di materializzazione di anelli, “diamanti”, japamalas, scatoline di vibhuti, ecc, tutti prodotti con giochi di prestigio ed inganni.

    Inizialmente tenni queste informazioni per me. Pensai che se questo era il modo per far venire le persone a vedere Sai Baba, col risultato di diventare più spirituali, allora che danno poteva fare? Alla fine lo dissi a mia moglie e alle mie figlie, che a loro volta videro questi trucchi nelle “materializzazioni”.

    A preoccuparmi di più furono le osservazioni e le informazioni che seguirono queste scoperte iniziali, specialmente quelle relative alle grottesche molestie sessuali di Sai Baba nei confronti di studenti.

    Negli anni seguenti tornammo all’ashram molte volte, facendo ulteriori osservazioni ed avendo conferme da studenti del college e da devoti di lunga data che vivevano nell’ashram. In questo periodo sono stato il coordinatore centrale dell’Organizzazione Sathya Sai in Australia.

    Fu solo nel 1993, in seguito al tentato omicidio di Sai Baba, che procurò l’assassinio nel Mandir di quattro studenti del college e di due assistenti, che facemmo la nostra ultima visita in India.

    Lo scopo della visita era quello di trovare il motivo per cui degli ex-studenti del college di Sai Baba avrebbero voluto ucciderlo, specialmente alla luce del fatto che avevano ricevuto un’istruzione gratuita!

    I racconti dei testimoni oculari furono orrendi! Dopo aver fatto irruzione nel Mandir, i quattro studenti si trovarono intrappolati al piano superiore dove soggiornava Sai Baba. Ognuno di loro fu interrogato dalla polizia poi, uno per volta, furono giustiziati!

    Il lezzo della morte era dovunque.

    Feci ulteriori indagini sulle presunte relazioni sessuali di Sai Baba con ragazzi del college e studenti maschi, alcuni addirittura di sette anni, e se questa fosse la ragione del tentato omicidio o meno. Mi fu detto, con mio grande orrore, che questa era una accettabile pratica indiana!

    Mi sentii male e desiderai solo di prendere la mia famiglia e lasciare l’ashram e l’India al più presto.

    Prima di farlo fummo chiamati per un’udienza con Sai Baba e gli raccontammo ciò che avevamo sperimentato e ciò che ci era stato detto.

    Sai Baba non fece commenti alle nostre accuse ma era solo ansioso di sapere chi ci aveva raccontato questi particolari, chiedendoci più volte di dirglielo! Avevo avuto dozzine di udienze negli anni ma questa fu la più stressante e disagevole che la nostra famiglia avesse mai sperimentato.

    Sai Baba era teso ed agitato ed il suo linguaggio corporeo ci disse tutto: che ciò che avevamo scoperto nei suoi riguardi era la verità!

    Abbandonammo l’udienza e  tornammo in Australia.

    Gli anni seguenti furono molto difficili dal punto di vista spirituale; ci concentrammo su tutti gli aspetti positivi che avevamo sperimentato negli anni precedenti e trovammo in questo un conforto.

    Quando abbiamo tentato di raccontare ad altri le nostre esperienze e la verità su Sai Baba, nessuno ci ha creduto, tranne coloro che avevano avuto esperienze simili e che non raccontavano ad altri, soprattutto per paura!

    E’ stato solo nei dodici mesi passati che alcuni ex-studenti e devoti di Sai Baba hanno cominciato a comunicare tra loro, confermando la verità delle esperienze ed aiutandosi tra loro spiritualmente ed emotivamente quando necessario.

    Ora conosco la verità su Sai Baba e prego sinceramente che anche altri, magari tramite la vostra pubblicazione, seguiranno a loro volta la propria logica ed il proprio intuito per trovare la verità.

    Saluti affettuosi,

    Terry Gallagher

    Ex- Coordinatore Centrale dell’Organizzazione Sathya Sai


    Da: INDIA

    Fonte: Nome non pubblicato su richiesta (Disponibile per indagini delle autorità)

    Oggetto: IL DOTT. BHATIA (DIRETTORE DELLA BANCA DEL SANGUE DEL SUPER SPECIALITY HOSPITAL). PERCHE’ SE N’E’ ANDATO?

    Riguardo la notizia dell’espulsione del dott. Bhatia pubblicata nella rivista Sanathana Sarathi (l’organo ufficiale di Sai Baba, NdT), vi prego di notare che:

    ·   tre giovani studenti del college giovanile maschile di Baba erano stati chiamati per un’udienza. Uno di loro, uno studente di sette anni, è uscito piangendo dalla stanza delle udienze private;

    ·   ha pianto continuamente per due giorni e non riusciva a mangiare o a studiare;

    ·   quella sera al dott. Bhatia, in servizio presso la mensa infantile, è stato chiesto di scoprire la causa della disperazione del bambino;

    ·   egli ha interrogato e poi esaminato il bambino ed ha scoperto che era stato penetrato sessualmente nell’ano;

    ·   il bambino è stato portato a Bangalore e riesaminato. Un secondo parere medico ha confermato l’abuso sessuale;

    ·   il dott. Bhatia era stato coinvolto in attività sessuali con Sai Baba per sei anni, nella convinzione di essere al servizio della divinità.

    Egli è andato da Sai Baba, dicendogli: “Perché fai questo ad un bambino così piccolo, quando hai tutti noi adulti e gli studenti più anziani con cui divertirti?”

    La replica di Sai Baba: “Non t’immischiare con Dio!”

    Poco dopo, cinque uomini si sono recati a casa del dott. Bhatia, minacciandolo di morte con dei coltelli. Il dottore è fuggito in macchina, rifugiandosi a Delhi.

    Una volta là, il dott. Bhatia era impossibilitato a praticare la sua professione perché tutti i suoi effetti personali erano rimasti a Puttaparthi. Egli ha scritto, chiedendo di riaverli. Questi documenti non sono stati ancora consegnati. Tuttavia, il dottore ora esercita in un ospedale di Delhi.

    Da Puttaparthi è stata poi offerta una promessa di accordo: gli effetti personali del dott. Bhatia gli saranno consegnati a patto che lui:

    ·   rimanga muto circa gli avvenimenti relativi al bambino;

    ·     non intraprenda alcuna azione legale contro il Super Speciality Hospital ;

    ·     mantenga il segreto sulla sua relazione sessuale con Sai Baba.

    Una delle voci fatte circolare sul suo “licenziamento” era che il dottore era stato scoperto mentre vendeva sangue; un’altra diceva che aveva una relazione all’interno dell’ashram ed un’altra ancora affermava che si trattava di gelosia tra direttori di sezione dell’ospedale.

    Vi offro questo resoconto nell'interesse della verità.


    Da: INDIA

    Sito Web: http://www.myfreeoffice.com/saibabaexposed/student1.html

    Oggetto: SATHYA SAI BABA: IL BUONO, IL CATTIVO E IL DISGUSTOSO

    Inserito su: soc.culture.tamil dall’ex-studente Meenakshi Srikanth nel 1993 dopo il fallito tentativo di omicidio da parte di alcuni studenti

    Meenakshi scrive:

    Quanto segue è una cronaca delle mie esperienze presso l’Istituto Sri Sathya Sai di Istruzione Superiore (sezione di Whitefield). Avete la mia parola sull’autenticità di questo articolo, che non intende esprimere alcun giudizio sulla personalità in considerazione. Meenakshi avverte che queste informazioni possono essere scioccanti.

    IL BUONO: Un eccellente oratore in telegu; non ha nessun filosofia radicalmente nuova; predica con efficacia gli antichi valori. Molti seguaci tentano di mettere in pratica questi ideali; e vi sono numerosi programmi benefici organizzati in suo nome.

    IL CATTIVO: Come ottiene tanto seguito? “Miracoli”. Pochi giorni dopo il mio ingresso nel college, durante il darshan, Swami stava casualmente parlando del potere della meditazione o qualcosa di simile, quando ad un tratto egli ha roteato le mani nell’aria e ha prodotto un ciondolo con una bella immagine del Signore Muruga. Io ero allibito. Non avevo mai visto niente di simile prima. Io non ero un devoto quando sono entrato nel college (mio padre mi aveva chiesto di farlo), per cui questa era una cosa che mi aveva realmente scioccato. Sono tornato all’ostello tessendo con eloquenza gli elogi del potere di Swami ad alcuni dei miei compagni anziani.

    Essi hanno fatto un cenno di saggezza col capo ed hanno sorriso enigmaticamente. Non è passato molto tempo prima che uno di loro mi chiamasse da parte e dicesse “Non cominciare a credere a tutta questa roba. Non ci vuole molto a diventare un devoto ma ci vuole tanto per venirne fuori”. Nel dire questo, uno di loro ha roteato la mano e ha prodotto della vibhuti ed un altro ha prodotto un anello. Quindi mi hanno raccontato tutto.

    La semplicità di questa cosa vi lascerà di stucco, quindi siate preparati ad una dimostrazione della credulità dell’uomo comune.

    Swami produce oggetti “dal nulla” roteando alcune volte il palmo della mano destra rivolto a terra, parallelo al terreno. Egli poi compie un improvviso gesto verso l'alto (come se raccogliesse un frutto dal basso) e presenta ciò che ha prodotto. Il meccanismo per farlo è semplice. Quando esce dal mandir, la sua mano sinistra terrà un fazzoletto, o delle lettere, o la sua veste fluente.

    Non guardate la sua faccia sorridente, o la sua mano destra che ruota, o i suoi capelli sovrabbondanti. Guardate la sua mano sinistra: stretto all'interno del palmo tra (soprattutto) il dito medio, l'anulare ed il mignolo c'è l'oggetto che egli sta per produrre in quella occasione. Palline di vibhuti (quelli tra di voi che l'hanno visto produrre vibhuti ricorderanno che egli esegue un azione di sbriciolamento con le dita, quando la dà al devoto), anelli o altro. Basta continuare a guardare questa mano. Ci sarà un momento in cui un devoto si prostrerà ai suoi piedi o si sporgerà in avanti. In quel momento l'oggetto verrà trasferito dalla mano sinistra alla destra. Anche questo può essere visto (se state cercando di vederlo!). Pochissimo tempo dopo avverrà la “materializzazione”.

    Certo, quindi voi pensate che questo metodo sia talmente stupido che anche una capra se ne sarebbe accorta, ormai. Lasciate che vi dica qualcosa, provate ad esercitarvi a farlo solo qualche volta. Poi provatelo sui vostri amici. Sarete sorpresi della loro sorpresa. Io ormai sono capace di farlo facilmente ed ho ingannato molti dei miei amici. Solo che io non mi definisco Dio e non ho VIP che cadono ai miei piedi.

    Ho visto queste cose accadere centinaia di volte. Io stesso ho ricevuto vibhuti, laddu (un dolce) e cose simili. Nel nostro ostello c'era un gruppo che sapeva tutto di questi trucchi. Stavamo un sacco di tempo in attesa del darshan e, di solito, condividevamo le divertenti esperienze dopo che lo show era terminato.

    Una volta, Swami era fuori dal mandir e stava raccogliendo le lettere. Egli aveva in mano un piccolo ciondolo d'argento che tutti noi avevamo visto quando ci aveva oltrepassati. Lo aveva trasferito nella mano destra e stava solo aspettando qualcuno a cui darlo quando un devoto da un fila dietro gli allungò una lettera. Swami si portò in avanti ed aprì il palmo della sua mano destra per riceverla. Era un bel mattino di Bangalore, il sole splendeva ed il ciondolo nella sua mano brillava alla vista di tutti! Noi siamo rimasti sconcertati per un secondo e, sopprimendo una risata pronta ad esplodere, abbiamo guardato altrove. Swami andò avanti, imperturbabile, e diede il ciondolo ad un tipo apparentemente importante lunga la fila. Parlammo di questo fatto per una settimana e pensammo addirittura di scrivere a Swami chiedendogli di essere più attento.

    In un'altra occasione un cantante venne a Brindavan e noi eravamo nel mandir per sentirlo cantare. Swami volle donargli un orologio che era pronto, sotto la sua coscia, sul divano sul quale egli sedeva. Io sedevo in terza fila davanti a Swami e guardavo “da vicino”. La canzone terminò e Swami si scostò leggermente e l'orologio era ora nella sua mano sinistra. Egli si piegò in avanti e spostò l'orologio nella sua mano destra. Io lo notai e guardai in su e vidi che Swami mi stava guardando! Io diventai rosso ma anche Swami lo diventò! Egli cominciò a vacillare, chiese ad uno degli studenti di cambiare direzione al ventilatore e quando tutti stavano guardando da un'altra parte, rimise l'orologio nella mano sinistra. Ora, lo studente che stava spostando il ventilatore era nervosissimo in quanto si sentiva osservato e, qualsiasi cosa accadde, la presa di corrente cominciò a sparare scintille! Altri studenti sistemarono la cosa ma ormai l'orologio era di nuovo sotto la sua coscia. Quel cantante non lo ebbe quel giorno (mi dispiacque davvero per lui).

    Il mattino seguente, durante il darshan, Swami venne vicino a me e, aprendo il suo palmo destro vuoto, mi chiamò “Doubting Thomas!" [Letteralmente "Thomas il dubbioso!". San Tommaso era il discepolo di Gesù, famoso perché dubitava di tutto, NdT]. Avrei voluto potergli chiedere di aprire il palmo sinistro, dato che sapevo c'era qualcosa lì.

    Bene, ora questo sembra divertente, ma allora ebbi molta paura e gli scrissi una lettera piena di scuse!

    Ci sono ancora un paio di trucchi standard che egli esegue. Durante la festa di Dussehra, egli esegue una Vibhuthi Abhishek di Shirdi Sai Baba. Prende un piccolo vaso, lo rovescia e mostra che dentro non c'è nulla. Dopodiché infila le sue mani nel vaso e la vibhuti inizia a fuoriuscire. Anche una capra, con una mente razionale, si farebbe un'idea di ciò che sta facendo. Prendete un vaso, riempitelo di vibuthi e solidificatela con dell'acqua e lasciatela stare. Finché non la toccate, niente uscirà dal vaso.

    Un'altra cosa che era solito fare era materializzare il lingam. Egli lo fa tramite rigurgitazione (si!). Egli esegue movimenti come se stesse cercando di espellerlo e improvvisamente eccolo uscire dalla sua bocca. Troverete abbondanza di questi lingam visitando il museo a Puttaparthi. Il modo in cui lo fa è altresì semplice. C'è sempre un coda di attendenti fidati (polizia segreta?) che stanno al suo fianco e gli passano fazzoletti bianchi nei quali egli può mettere il lingam che “appare”.

    Il lingam stesso perviene a Sai Baba dentro uno di questi fazzoletti e tutto ciò che egli deve fare è portarselo alla bocca ed eseguire un movimento come se il lingam cadesse dalla bocca nel fazzoletto. Io non l'ho visto personalmente (non lo esegue più) ma ho visto alcuni filmati di questo evento. La mia opinione è che, una volta scoperto che uno solo di questi miracolo è un trucco, il resto non richiede più alcuna prova.

    Accade sempre che alcuni studenti nel college conoscano queste cose e vivano una vita di devozione forzata e falsi pretesti. Devono farlo perché se non lo facessero la vita potrebbe diventare molto sgradevole. I genitori della maggior parte di questi studenti sono devoti molto ferventi, le cui vite sono definite dalla loro devozione a Swami. Sarebbe impossibile convincerli che Swami non è ciò che pensano ma solo un ciarlatano dozzinale che esegue trucchi popolari.

    Le vite di questi studenti sono davvero dolorose. Essi vivono costantemente una vita da Jeckyll e Hyde nella quale non c'è tregua. Ma le vite di alcuni studenti sono ancor più orribili.

    IL DISGUSTOSO: Non ho esperienze personali di queste cose (grazie al cielo!). Ma so che ciò che sto per scrivere è vero al 100% perché ho sentito racconti diretti di queste cose bizzarre. Ho avuto sufficienti prove circostanziali di questi racconti da testimoni, per cui non esito a dire che ciò che segue è vero.

    Come posso iniziare a raccontartelo, gentile lettore? Nei miei primissimi giorni al nostro ostello, ebbi la netta impressione che qualcosa di disgustoso stesse avvenendo e che tutti sapessero ma nessuno ne volesse parlare. Ogni volta che Swami veniva a Bangalore c'erano sempre alcuni studenti che avevano l'udienza ogni giorno.

    Questi studenti erano spesso indicati come coloro che erano “in form” (un’analogia col cricket) con Swami. Questi studenti erano tra i più privilegiati nell'ostello. Essi potevano uscire dall'ostello (uno studente può farlo solo durante le vacanze) a loro piacimento e potevano comportarsi in modo particolare. I rettori e gli oratori erano soliti consultarsi con loro prima di fare qualunque cosa significativa nell'ostello. Questi studenti stavano tra di loro per la maggior parte del tempo. Io avevo i miei problemi e non li osservavo molto da vicino, sebbene fossi curioso.

    Quando venni a sapere le cose su Swami dai miei colleghi anziani, essi mi chiesero se non avevo notato nulla di strano circa l'ostello. Io glielo dissi. Essi sorrisero e mi chiesero di tenere gli occhi aperti, promettendomi che presto mi avrebbero detto ogni cosa. Non mi ci volle molto tempo per capire cosa c'era di diverso in quegli studenti. Essi erano tutti omosessuali. Ora, abbassa gentilmente quelle tue palpebre spalancate, mio caro lettore. C'era ogni indicazione, linguaggi corporei, particolari battute circa mariti e mogli, ecc. e non c'era  bisogno di essere un segugio per indovinare ciò che stava accadendo. Lo dissi agli anziani e ciò che loro mi dissero era quanto meno terribile.

    Molti di questi studenti venivano resi gay (“sodomizzati” sarebbe un parola grossolana) da Swami, il quale è egli stesso un gay. (!)

    Quando me lo dissero io non volli crederci. Ma non molto tempo dopo ascoltai le esperienze narrate dagli stessi studenti che avevano subito il trauma. Ora, accadde che una coppia di questi studenti erano dei Tamil dei quali divenni molto presto amico.

    Uno di loro era solito raccontarmi storie strazianti. Quando Swami era a Brindavan, questo ragazzo di solito veniva chiamato per l'udienza  almeno una volta ogni tre giorni. Mentre di solito uno studente, quando viene chiamato, è così esultante e compiaciuto del fatto che Swami ha riconosciuto la sua devozione ecc. questo ragazzo, chiamiamolo Nandan, aveva sempre una faccia torva mentre si dirigeva verso la residenza.

    Egli non seguiva mai i corsi nei giorni in cui aveva una avuto un'udienza. Lo avevo visto spesso mostrare dei segni sul petto e sul collo ed imprecare in slang. Nandan spesso riceveva in pubblico da Swami delle buste e a volte gli veniva chiesto di aprirle. Contenevano sonanti banconote da cento rupie.

    (Nota di David: ho visto accadere queste cose molte volte).

    C'è un'altra definizione adatta al dare del denaro per tali atti. Nandan era disperato. Non avrebbe potuto andare a casa e lamentarsi. La sua famiglia ed i suoi genitori erano tutti devoti da 30 anni e le loro vite erano tutte centrate intorno a Baba. Da quando aveva conosciuto il mondo, Nandan aveva conosciuto Swami e nessun altro come dio. Swami lo aveva iniziato a questo quando era ancora a scuola. Swami gli disse che lui (Swami) era l'unico purusha al mondo e che il mondo intero era sua moglie. A Nandan venne chiesto di pensare a sé stesso come a Radha devota a Krishna.

    L'atteggiamento di Nandan verso la vita è ormai irrimediabilmente cambiato. C'era un altro ragazzo, diciamo Kumar, che era stato chiamato in udienza la prima volta. Era così esultante. Quel pomeriggio, un gruppo di noi andò da lui (egli era il più piccolo) e gli chiese che cosa fosse successo. Egli aveva uno sguardo beato in viso, quando ce lo disse. "Swami mi ha chiesto se avevo mal di stomaco. Io ho detto che, per grazia di Swami, non lo avevo. Swami ha riso e ha detto: “Perché devi nasconderti da me? Dimmi, hai mal di stomaco?”. Non so perché ma ho detto sì. Swami ha detto che mi avrebbe curato ed ha prodotto dell'olio di sandalo dal nulla e lo ha massaggiato sul mio stomaco e più giù. Non dimenticherò mai quell'esperienza". Non avevamo bisogno di tali prove, comunque. Era sempre così ovvio. Battute a doppio senso (si!), buffetti sulle guance, pizzicotti agli studenti.

    Egli aveva l'orribile abitudine di infilare la mano dentro le tasche della camicia e di pizzicare il petto.

    Gli studenti che entravano nelle sabbie mobili della distruzione, di loro iniziativa oppure no, conducevano una vita indicibile. Gli studenti devoti ne avevano timore e gli studenti che sapevano della “storia” li disprezzavano o li compativano. E per loro non c'era rivalsa.

    Alcuni studenti arrivarono pericolosamente vicini ad un tale destino e scapparono. Un mio amico, chiamiamolo Ramanan, era ai primi posti della lista quando intelligentemente se ne accorse e si mise fuori portata non partecipando più ai bhajans o nascondendosi nelle ultime file ecc. Ci fu un momento nel quale anche io ero ai primi posti ma i miei angeli custodi intervennero sotto forma di una vacanza estiva.

    Verso la fine della mia residenza laggiù, il disagio stava solo iniziando a diffondersi. Io ero a Bangalore. A Puttaparthi (dove eravamo soliti andare circa 5 volte l'anno) le cose erano molto peggiori. Ho sentito dire che uno studente su dieci è omosessuale per intervento diretto di Sai Baba o per interposta persona. L'atmosfera, un luogo di soli maschi senza alcuna esposizione al mondo esterno per un prolungato periodo dell'adolescenza, non può che condurre a un tale risultato.

    Questa, a mio parere, ò la parte più disgustosa di Swami. Noi eravamo soliti divulgare le informazioni riguardo Swami ai più piccoli (il “battesimo”) e molte volte ci siamo chiesti, tra di noi, se questo fosse consigliabile oppure no. Io ho sempre detto che doveva essere fatto, se non altro per far loro realizzare questo lato disgustoso.


    Da: INDIA

    Autore: ‘delta _ 108’, Aprile 1999 (ex-membro della sicurezza dell’ashram)

    Oggetto: E’ TEMPO DI AGIRE

    Conosco moltissimo di ciò che sta accadendo a Puttaparthi. Conosco personalmente un ex-studente che, qualche anno fa, ha passato undici mesi nelle stanze di Sai Baba. Egli è stato cacciato dal college da Sai Baba quando era al suo primo anno di laurea perché si era troppo avvicinato ed aveva scoperto troppo e perché non accontentava le voglie di Sai Baba.

    Egli mi ha detto che gli studenti nelle stanze private di Sai Baba sono incaricati di tutte le attività preparatorie che precedono il darshan e le udienze ed hanno accesso a tutte le sue cose personali.

    A loro viene chiesto di aprire tutta la posta indirizzata a Sai Baba ed egli, il più delle volte, permette loro di tenersi il denaro che talvolta vi è incluso, se la somma è inferiore alle 5000 rupie. Questa è una pratica comunissima.

    Questi studenti raramente frequentano le lezioni e il gran Cancelliere non se ne preoccupa affatto! Addirittura il personale del college ed altri funzionari dell’ashram sono deferenti con questi studenti. Essi ascoltano musica occidentale con i loro sistemi stereo, che a loro è concesso di possedere. Di solito ci sono tre o quattro studenti che vivono con lui costantemente.

    I funzionari dell’Organizzazione sanno che queste cose accadono. Costoro stanno prendendo ciò che possono, fintanto che le cose vanno bene, molti di loro si sono arricchiti parecchio da quando sono là e sanno che Sai Baba non è affatto divino. Il modo in cui questa gente vicina a Sai Baba parla di lui è sufficiente per capire che costoro non temono affatto la sua “divinità” e che hanno scarso riguardo o rispetto per lui, cosa che non accadrebbe se costoro avessero esperienza di un qualunque potere divino.


    Da: IRAN / USA

    Fonte: Afshin Khorramshahgol - Lettera a David e Faye Bailey  

    Oggetto: IL MIO RACCONTO SU SAI BABA

    Cari Faye e David, ciao.

    Ecco un breve racconto delle mie esperienze con Sai Baba. Mi scuso per il linguaggio colorito di questo messaggio ma è l’unico modo per poter condividere le mie esperienze.

    Sono stato in India tre volte, dal 1991 al 1993. Al mio primo viaggio in India ero già un devoto di Sai Baba e credevo che lui fosse Dio. Ho avuto un totale di sette udienze private durante i primi due viaggi. Nella prima udienza privata Sai Baba mi chiese di togliermi i pantaloni e la biancheria intima. Siccome credevo che lui fosse Dio, io feci quello che mi aveva chiesto. Lui aveva già “materializzato” dell’olio e me lo applicò nell’area tra il pene e l’ano.

    Dopo l’udienza, alcuni devoti mi dissero che questo atto viene fatto dai guru ai propri discepoli allo scopo di aprire un chakra o una fonte di energia spirituale nel corpo del discepolo. Tuttavia non sono certo che sia quello che Sai Baba fece in realtà.

    Le ricerche che ho svolto da allora non hanno trovato questo cerimonia di iniziazione né in nessun libro o scrittura Indù, né fra gli Indù seguaci di altri guru.

    Ad ogni udienza privata successiva a quella della “iniziazione” Sai Baba mi chiese di abbassarmi i pantaloni e la biancheria, per massaggiarmi il pene. Una volta lo fece con tale insistenza che era chiaro che stava cercando di procurarmi un‘erezione.

    Io nel frattempo gli parlavo dei miei problemi, di quelli della mia patria, l’Iran, e di quelli della mia famiglia e per tutti questi problemi chiedevo la sua benedizione.

    Non ero interessato al sesso o ad altro, specialmente con un uomo, quindi il mio pene non reagiva, per quanto Sai Baba potesse provarci. Alla fine lasciò perdere, mi sbatté il pene contro la pancia e si voltò arrabbiato e borbottando qualcosa. Quando si rivolse nuovamente verso di me mi disse di rivestirmi e che l’udienza privata era terminata.

    Potreste chiedervi: perché non ho impedito a Sai Baba di fare ciò che stava facendo, se per me era tanto ovvio che volesse procurarmi un’erezione?

    A causa del lavaggio del cervello che avevo subito pensai che dovevo rimuovere quel pensiero, in quanto era un altro ostacolo sulla mia strada per raggiungere Dio. Secondo Sai Baba tutti i pensieri negativi devono essere eliminati immediatamente e sostituiti con pensieri buoni e puri; e quindi io rigettai l’idea che Sai Baba stesse cercando di portarmi all’erezione, anche se io sapevo che era così.

    In un’altra udienza privata Sai Baba mi chiese di inginocchiarmi di fronte a lui che stava in piedi. Egli prese la mia testa con la sua mano destra e la premette con forza sul suo stomaco. Quindi prese l’altra mia mano con la sua mano sinistra e cercò di strofinarla contro il suo pene.

    Io non afferrai il suo pene. Lasciai soltanto che lui dirigesse le mie mani sul suo pene, dal lato esterno della mano, non con il palmo. Mentre strofinava la mia mano sul suo pene, emetteva gemiti sessuali.

    Nel mezzo di questo atto io cercai di guardarlo in faccia perché volevo vedere le sue emozioni. Lui me lo impedì. Schiacciò ancora  più forte la mia testa contro il suo stomaco e questo mi fece abbandonare ogni desiderio di vedere la sua faccia. Alla fine rinunciò, avendo capito che non ero interessato ad afferrare il suo pene, dato che non intendevo usare il palmo della mia mano per toccarlo.

    Nemmeno questo incidente scosse la mia fede in lui. A tanto arriva il lavaggio del cervello nell’organizzazione di Sai Baba.

    Inoltre, in tutte le udienze private che ho avuto con Sai Baba, egli mi abbracciava o mi baciava, o mi chiedeva di baciarlo. Ero arrivato a pensare che probabilmente lui mi toccava il pene perché mi stava curando da qualche disturbo o handicap. Pensavo che Sai Baba mi chiedeva di baciarlo, o mi baciava, perché mi amava e baciarmi sulle guance non era un problema: nel mio paese il bacio sulle guance tra uomini è una pratica accettata.

    La mia fede in Sai Baba cominciò a crollare solo quando vidi un filmato che lo mostrava mentre imbrogliava. Fu solo dopo aver abbandonato Sai Baba (sei mesi dopo la visione di quel filmato) che realizzai le sue reali intenzioni in quelle udienze private.

    Sono pronto a testimoniare sulle suddette esperienze davanti a qualsiasi tribunale o assemblea.

    Sono stato molto attivo su internet negli scorsi sei anni ed ho salvato molte persone dalla trappola malefica di Sai Baba.

    Saluti, Afshin


    Da:  MONACO, GERMANIA

    Fonte:  Jens Sethu - Lettera a David 

    Oggetto: ESPERIENZE DI UN EX-DEVOTO DI SAI BABA

    Salve David Bailey, ti fornisco un racconto esauriente delle mie traumatiche esperienze con Sathya Sai Baba e spero che questo aiuterà la gente a capire di che personaggio si tratta. Tutti i dettagli sono veri e possono essere considerati come una testimonianza. Potrei e vorrei testimoniare riguardo quanto segue in un tribunale.

    Ho trentacinque anni e, fin dall’infanzia, mi sono sempre interessato alle materie spirituali. Per lungo tempo ho venerato Gesù e Padre Pio poi, dopo aver letto “Autobiografia di uno Yogi” di Yogananda, mi sono rivolto al cammino yogico.

    Nell'ottobre 1988 sono diventato un ardente seguace di Sathya Sai Baba e sono andato a Puttaparthi per la prima volta il 09/09/1989. Da allora ho visitato regolarmente Puttaparthi ogni anno ed ero totalmente assorbito nell' "aura" di Sathya Sai Baba. Ero completamente convinto che fosse un avatar ed ero diventato talmente devoto a Sathya Sai Baba che i miei pensieri e la mia contemplazione erano sempre e solo per lui.

    Nonostante nel 1989 io fossi riuscito ad avere una copia del libro di Tal Brooke, "Lord of the Air", non ho creduto alla storia di Tal Brooke, quando ho letto il suo libro. Ho pensato che Tal volesse solo denigrare Baba ed ho semplicemente ignorato i fatti.  

    Negli anni ho avuto centinaia di darshan ma non ho mai avuto un’udienza. Nel 1993 sono diventato un po' sospettoso sullo stile di vita di Sai Baba e sulle attività nell'ashram. Ogni anno vedevo nuovi costosi edifici e sentivo che era in atto una crescente commercializzazione dell'ashram. Una volta, nel 1996, ho visto Sai Baba lasciare l'ashram  su una costosissima Jaguar e mi sono molto innervosito quando ho visto le Mercedes e le BMW del suo seguito. Continuavo comunque a credere che Sai Baba fosse l'avatar di questa epoca.

    Il 17 gennaio 1996 ho avuto la prima udienza ed egli è stato molto gentile con me dicendomi cose gentili del tipo: "Io ti darò ogni cosa". Poi mi ha toccato la testa, accarezzandola gentilmente. Egli ha detto: "So che non sei sicuro riguardo alla tua vita, il tuo futuro e così via. Sei  anche infelice per via delle donne. Lo so, non temere. Hai anche dei cattivi pensieri, non è bene". Poi ha detto: "Io ti darò ogni cosa che riguarda salute, spiritualità e vita. Ogni cosa". Ha detto: "Io ti darò infinito amore". "Tu ed io diventeremo uno". Io ho toccato la sua veste arancione e lui ha messo le sue mani sulla mia testa, dicendo: "Ti darò un'altra udienza separata".

    Il 20 gennaio 1996 ho avuto la seconda udienza e già alcuni giorni prima aveva stabilito con me un contatto visivo. Io e mia moglie ci siamo recati all'udienza e stavolta egli era molto contrariato nel vedermi insieme a mia moglie. Mi ha portato da solo nella stanza delle udienze e mi ha detto: "Lei è vecchia e malata ed è molto più anziana di te, dovresti separarti da lei". Io sono rimasto molto scioccato e gli ho risposto  “Lei è molto legata a me”.

    Gli ho chiesto di darle qualche consiglio spirituale, cosa che ha prontamente fatto ma aveva qualcos’altro nella sua mente.

    Senza chiedermi il permesso ha iniziato a baciarmi sulle labbra per un po’ di tempo e poi mi ha chiesto di calarmi i pantaloni e ha “materializzato” dell’olio che ha poi frizionato sulla pelle vicino ai miei genitali. La cosa mi metteva molto a disagio ma la accettavo, dato che avevo piena fiducia in Sai Baba.

    Poi ha portato mia moglie da sola nella stanza delle udienze private e le ha detto: "O ti separi da lui o ti caccio via da Puttaparthi". Egli appariva talmente furibondo ed eccitato (più tardi mia moglie me lo ha riferito) che lei rabbrividiva in tutto il corpo. Quando è ricomparsa dopo poco tempo, tutta rossa in viso e molto spaventata, nessuno si è permesso di chiederle cosa fosse successo là dentro.

    A Whitefield lui mi ha visto di nuovo dopo qualche giorno e, durante il darshan, mi ha chiesto se mi ero separato oppure no. Io gli ho detto: "Non ancora". Lui mi ha voltato le spalle ed andandosene ha urlato, in modo che tutti potessero sentirlo: "Ragazzo cattivo, cattivo!!!". Emanava una tale aura maligna ed era così aggressivo che io ero davvero sotto shock. Ho lasciato immediatamente Whitefield e contattato mia moglie. Siamo andati al Nord per qualche pellegrinaggio.

    Questo è stato un punto di svolta ma dopo un po’ di tempo ho deciso di andare una volta ancora da Sai Baba per chiarire la faccenda. Alla fine del 1996 sono tornato in India ed ho avuto un'udienza il 4 Dicembre , nel corso della quale mi ha chiesto: “Da dove vieni?”. Quando gli ho detto che venivo dalla Germania, lui mi ha risposto: “Sei come Hitler!”. Scioccato, ho pensato tra me: “Non è molto gentile, non è vero?”.

    Ciononostante, nella stanza privata, quel vecchio dissoluto mi ha nuovamente baciato, direttamente e continuamente sulle labbra per circa 20 secondi e mi ha dato un colpetto gentile sul didietro.

    Il 28 dicembre 1996 sono stato di nuovo chiamato per un’udienza privata. In questa occasione egli ha materializzato per me un anello d'oro ma non era della misura adatta, a dispetto del fatto che ci avesse soffiato sopra. Nella stanza privata  mi ha detto: "Vieni!" e mi ha baciato di nuovo sulla bocca per un po' ma stavolta io ho resistito e lui ha borbottato: "Non avere paura". Io ho detto: "Non ho paura" e quindi lui ha detto: "Questa è una buona occasione, così tanti l'aspettano per mesi e non la otterranno!". Questo mi ha lasciato esterrefatto. Sono certo che la gente non vada a Puttaparthi per essere baciata sulla bocca.

    Allora il suo umore è cambiato totalmente ed io ho avuto un po’ di paura. Mi ha ordinato di togliermi i pantaloni ed è andato con la sua mano destra all'interno dei miei slip. Sathya Sai Baba il "Divino" ha toccato e massaggiato i miei genitali senza averne avuto il permesso. Si aspettava una qualche erezione ma questo non è accaduto perché non potevo provare alcuna eccitazione sessuale, alcun desiderio in presenza di un vecchio settantenne. Inoltre non ero venuto a Puttaparthi per quel genere di giochi. Sathya Sai Baba era deluso e ha detto: "E' molto debole, non sprecare energia!". Che strana scusa. Nel guardarlo ho compreso la verità su di lui ed ero davvero scioccato. Aveva una tale vibrazione maligna. Poco dopo mi ha mandato fuori dalla stanza.

    Tornato in Germania ho svolto ricerche approfondite su Internet ed ho trovato un articolo di Jed Geyerhahn; sono stato molto felice di aver trovato qualcuno con esperienze simili alle mie.

    Dato che avevo ancora delle cose (bagagli) a Puttaparthi, ho preso un paio di pagine con me e nel novembre 1999 sono andato a Puttaparthi per discutere la questione con alcuni amici. Sfortunatamente una signora è entrata in possesso del mio materiale e lo ha portato alla stazione di polizia di Puttaparthi, al sig. Reddy. Là mi sono state fatte molte domande.

    Il sig. Reddy  mi ha chiesto ripetutamente da chi avevo avuto il materiale e quale fosse la chiave d’accesso. Io ho detto loro che l'India è ancora una democrazia e che io potevo portare con me qualsiasi materiale ma lui non ha dato ascolto alle mie parole. Gli ho detto che non c’era alcuna password per entrare in rete e che ognuno aveva libero accesso a quel materiale. Allora lui mi ha mandato in un Internet point, scortato da un poliziotto che aspettava, ma i computers collegati con Hydrabad erano molto lenti, per cui non sono riuscito ad entrare nel sito web.

    Alla fine l’ispettore, il sig. Reddy, mi ha requisito il passaporto e ha detto "Fintanto che lei non mi dà la chiave d'accesso e il nome della persona, io la dichiaro colpevole e non le permetto di lasciare Puttaparthi". Mi ha trattato molto male, come un criminale, specialmente durante l’ultimo interrogatorio, e in parecchi hanno testimoniato questo incidente. Tutto questo solo perché ero in possesso di un paio di pagine che nemmeno avevo scritto io.

    Egli ha poi accompagnato me, mia moglie ed un amico americano all’interno dell’ashram e, una volta varcato il cancello, mi ha nuovamente fatto quella stupida domanda della parola d’accesso. In quel momento non capivo perché lo facesse ma oggi so che ci stava mostrando a qualche persona o funzionario che noi non potevamo vedere o riconoscere.

    Con la polizia avevo un altro appuntamento il 1° di novembre, il giorno in cui intendevo andare a Delhi. Ma senza passaporto questo non sarebbe stato possibile. Nella tarda serata del 30 novembre 1999 due persone che conoscevo ed una persona sconosciuta sono venute da me e mi hanno avvertito che la mia vita era in pericolo e che dovevo lasciare Puttaparthi immediatamente.

    Mia moglie ed io siamo partiti il mattino seguente molto presto, per Delhi. Alla stazione di Dharmmavaram la polizia ci stava cercando ma noi abbiamo preso il treno ad Anantapur. C’è un posto di polizia vicino al binario che dovevamo attraversare per prendere il treno e, nel momento in cui l’ho notato, ho detto a mia moglie di prendere il treno separati. Mia moglie ha sentito un gruppo di poliziotti che parlava di cercare qualcuno ed ha afferrato le parole “passaporto”, “Delhi” e “telegramma”. Eravamo in serio pericolo ma fortunatamente io ero vestito come un indiano e sono sfuggito all’identificazione.

    Così siamo fuggiti, abbiamo raggiunto Delhi e siamo andati immediatamente all’Ambasciata tedesca. Raccontando loro la mia esperienza ho ottenuto un documento di viaggio e il funzionario dell’Ambasciata mi ha detto che avrebbero inviato una nota di protesta al Governo indiano. Egli mi ha detto che un tale comportamento e’ illegale e che sapevano di casi analoghi.

    Voglio informarvi che, alla stazione di polizia di Puttaparthi, il poliziotto aveva un mucchio passaporti sia indiani che stranieri in un cassetto sotto un tavolo e una volta li ho visti nelle sue mani. Questa è solo un’osservazione, non so a chi appartenessero.

    Durante questo spaventoso periodo a Puttaparthi ho incontrato una coppia di italiani di nostra conoscenza ed ho cercato di raccontare loro ciò che mi era accaduto nell’udienza con Sai Baba. Essi hanno semplicemente chiuso gli occhi e la signora ha gridato: “Stai calmo!! Taci!! Sai Baba è il nostro Dio e tutte le brutte storie sono false!!” e poi se ne sono andati. Queste stesse persone mi avevano detto molti anni prima che non riuscivano mai a trovare pace nell’ashram e non riuscivano a capirne il perché. Ma essi non volevano ascoltare quelli che sapevano qualcosa. Nessuno può anche solo immaginare come mi sentivo, mentre tutto questo avveniva. Ho sofferto moltissimo.

    Ho incontrato un ex-soldato del Ruanda che e’ molto alto e bello. Anche questa persona e’ stata molestata sessualmente da Sai Baba e mi ha raccontato la sua storia. E’ sposato e la sua moglie giapponese è una fanatica sostenitrice di Sai Baba. Essi hanno un bambino. Lui dipende totalmente da lei e non riesce a vedere alcun modo per  liberarsi da Sai Baba. Quest’ultimo gli ha fatto molti regali come anelli, un bracciale, un orologio d’oro. Sai Baba gli ha toccato i testicoli e gli ha massaggiato i genitali almeno due volte. I regali appaiono come pagamenti per prostituzione ma una prostituta ed il suo cliente hanno un reciproco accordo, mentre i devoti maschi sono molestati contro il loro volere e vanno là con uno scopo del tutto differente.

    La nostra forte fede in Sai Baba è stata manipolata dallo stesso Baba, con il suo comportamento da pedofilo, e questa è la cosa più infame che lui potesse fare.

    Tuttavia ci sono molte altre irregolarità che attendono di essere chiarite. Voglio inoltre farvi sapere che Baba voleva lasciare Puttaparthi il 28 Novembre 1999 per recarsi a Bangalore per alcune cure cardiache ma non lo ha fatto, a causa di quello che si dice su Internet. Questo me lo ha detto l’ispettore di polizia che mi ha rimproverato per aver portato quelle pagine Internet a Puttaparthi. Ho un buon amico che ha una bottega a Puttaparthi e lui mi aveva già detto che nel Novembre 1999 Baba aveva avuto due attacchi di cuore ed era andato a Bangalore per curarsi. Mi ha anche detto che la maggior parte delle persone che ne sono a conoscenza ritengono che Sai Baba non sopravviverà ai prossimi due anni.

    I funzionari dell’Organizzazione sono molto preoccupati riguardo a Internet.

    Inoltre voglio rendervi noto (nel caso non lo sapeste) che Sathya Sai Baba non è nato a Puttaparthi ma a Karnatakka-Nagepalle, un villaggio vicino a Puttaparthi. Il luogo è tuttora visibile ed ho una foto di quel posto. La madre di Baba veniva da lì e, secondo la tradizione, doveva andare a partorire nel suo luogo di origine. Conosco questa cosa da una persona che è nata a Puttaparthi e vive là da oltre 40 anni. Questa persona dice che è un finto segreto, che tutti lo sanno ma hanno paura di dirlo apertamente. Vedete bene che già dall'inizio Baba e i suoi seguaci hanno mentito.

    Studiate le affermazioni che Krishna, un’amico di gioventù di Sai Baba, ha reso ad Erlendur Haraldsson. Nessun devoto è mai stato tanto vicino a Sai Baba per così tanto tempo, quanto lo è stato Krishna. Egli è stato per un periodo insieme a Sai Baba per ventiquattr’ore al giorno. Questo è avvenuto quasi sessant’anni fa. Alla fine Krishna ha abbandonato Sai Baba ed è andato a Hyderabad. In una intervista con Haraldsson, Krishna ha detto che anche in quei giorni Sai Baba era più simile ad un politico o al capo di un sistema feudale. Krishna ha inoltre detto: “Qualsiasi cosa Baba possa avere, una cosa non ha, ed è la compassione”.

    Spero che questo incubo finisca e spero che per Grazia dell'Onnipotente la gente di tutto il mondo sappia dei misfatti di Sathya Sai Baba, un potente demone venuto nella veste illegittima di santo, che è interessato solo all’auto-glorificazione, al nome e alla fama.

    Egli è un maestro: dell’inganno.

    Sinceramente vostri, Jens e Gurprit Sethi


    Da:  SVEZIA

    Fonte: Periodico ‘Sokaren’ (Il Ricercatore) – 10 Gennaio 2000

    Oggetto: Articolo principale, con foto di copertina di Sai Baba
    PER AMORE DELLA VERITA’ – LA STORIA DI CONNY LARSSON - LO SWAMI CHE HA INGANNATO IL MONDO INTERO

    Conny Larsson è stato molto vicino a Sai Baba. Oggi Conny dirige una casa per giovani disadattati e criminali vicino a Valdemarsvik, una cittadina svedese sulla costa del Mar Baltico.

    Conny dice:

    - Andai al suo ashram a Puttaparthi. Là Sai Baba venne verso di me e disse: "Così sei arrivato adesso!". Io dissi che venivo dalla Svezia. "No", disse lui, "tu vieni dallo Sri Lanka". Successivamente venni invitato a colloquio da Sai Baba quasi ogni giorno. Egli mi baciava sulla guancia ed era a stretto contatto fisico con me. Questo non mi spaventava; anche noi in Svezia a volte facciamo così.

    - Ma poi mi toccò i pantaloni tra le gambe e cominciò a massaggiarmi il pene. "Non temere!" disse lui, "questo è un tocco divino". Egli tirò fuori il mio pene e lo toccò, ed io toccai il suo pene. Lui spiegò tutto questo col fatto che la mia kundalini doveva essere modificata.

    - Dato che lui era Dio e mi aveva salvato la vita io permisi che ciò accadesse. Diventai una specie di favorito per lui. Ebbi frequenti colloqui privati con Sai Baba.

    - Fummo sempre a stretto contatto fisico. Egli non fu mai così a stretto contatto con le donne. A lui interessano ragazzi e uomini dagli 8 ai 30 anni.

    - Quando superi i 30 anni, non sei più interessante.

    Conny Larsson divenne uno dei leaders spirituali del movimento in Svezia. Nel 1983 ci furono voci che dicevano che Sai Baba imbrogliava con le sue materializzazioni e che aveva relazioni sessuali con giovani ragazzi. Conny non poteva credere che questo fosse vero.

    - Ma infine, nel 1986, capii che stava facendo ad altri ragazzi le stesse cose che aveva fatto a me anni prima. Riuscii a conoscere i ragazzi e posi loro delle domande. Mi raccontarono tutti la stessa storia. Lo swami faceva del sesso orale con loro, molti dei quali erano decisamente eterosessuali. La spiegazione era sempre che lui doveva modificare la loro kundalini.

    - A quanto pare le donne non hanno l'energia kundalini.

    Conny testimoniò inoltre che Sai Baba imbrogliava con le materializzazioni.

    - Decisi di non raccontare mai a nessuno di questo. Pensai che stesse mettendo alla prova la mia fede in lui.

    Conny si sentiva sempre peggio a causa di ciò che stava scoprendo. Sai Baba era il centro dell'intera vita di Conny da molto tempo.

    - Nel gennaio 1999 entrai in contatto con un ragazzo svedese che aveva avuto sei colloqui con lo swami. Notai che il ragazzo era scosso. Mi disse le stesse cose che erano accadute a me. Si trattava di masturbazione - lo swami aprì i pantaloni del ragazzo e cominciò a masturbarlo - ma senza penetrazione. Il ragazzo si ritirò ma lo swami insistette. Quindi il ragazzo si rivolse ad un dottore  e chiese aiuto ma, a causa dell'età, il dottore non era mai stato esposto alle improprie avances dello swami, per cui disse al ragazzo che doveva aver male interpretato la situazione.

    - Durante l'ultimo colloquio che il ragazzo ebbe con lo swami, la madre era presente. Era venuta per riportare a casa con sé i suoi due figli. Io vidi come Sai Baba prese degli oggetti da dietro il cuscino e poi li "materializzò" per  loro, "miracolosamente". A quel punto per me tutto crollò. Il ragazzo lasciò l'ashram col cuore totalmente a pezzi.

    - Secondo le ultime informazioni dall'India è stato trovato il negozio dove Sai Baba compra le cose che “materializza”. E' un negozio di Hyderabad.

    - Alcuni di noi che avevano ricevuto oggetti d'oro e gemme da Sai Baba li hanno fatti esaminare da esperti ed è stato detto loro che sono solo pezzi di chincaglieria e non oro; le gemme sono vetri colorati.

    In Svezia la scuola Gimle, che si basava sulla filosofia di Sai Baba, è stata chiusa a causa dei comportamenti sessuali di Sai Baba. E Conny Larsson ha interrotto la lavorazione di un film sulla propria vita, nel quale l'importanza di Sai Baba per lui era il nucleo centrale.

    Conny evidenzia il fatto che ci sono leaders nel movimento che sapevano da lungo tempo ciò che lo swami fa coi ragazzi ed i giovani uomini. Essi dicono che ciò è "divino". Ci sono anche leaders che sanno dei trucchi coi miracoli e lo proteggono. Ci sono forti interessi dietro Sai Baba e la sua reputazione di essere un avatar.

    Quali effetti hanno avuto queste rivelazioni su Conny? Egli dice di aver cambiato il suo concetto di Dio.

    - Ora credo in Dio dentro di me e in tutti gli esseri umani.

    E aggiunge:

    - Mi sento stanco e provo compassione per tutti coloro che hanno creduto in Sai Baba e sono stati ingannati. Ma allo stesso tempo vorrei ringraziare tutti gli amici Sai per i nostri momenti insieme ai satsang, ai campi e ai corsi, dove abbiamo generato amore e verità, nonostante l'illusione nella quale, in buona fede, abbiamo vissuto tutti.

    Conny Larsson attualmente sta girando il mondo a proprie spese, per far conoscere la sua verità su Sai Baba. Egli è pronto a recarsi e a parlare sempre e dovunque venga invitato a farlo.


    Da: SVEZIA

    Fonte: Un meeting regionale

    Oggetto: LETTERA AI MEMBRI SULLO SCIOGLIMENTO DELLA ORGANIZZAZIONE  SAI IN SVEZIA

    Come sapete, alcuni dei nostri giovani ragazzi hanno testimoniato che Sai Baba li ha molestati sessualmente. Si tratta di gravi abusi sessuali, tra i quali il sesso orale.

    Inoltre è emerso che le materializzazioni di vibhuti, anelli, ecc. sono una truffa. Non sono nient’altro che giochi di prestigio, realizzati con trucchi di destrezza.

    A Prashanthi Nilayam si verificano grandi frodi economiche e uso improprio delle risorse provenienti dalle donazioni. L’ospedale è in cattive condizioni ed il progetto acqua è incompleto e pieno di problemi.

    Queste affermazioni sono supportate da serie indagini e testimonianze personali che si possono consultare su Internet.

    Scotland Yard ed altre organizzazioni di polizia stanno indagando su altri crimini. Le informazioni su ciò che sta avvenendo sono di questo tipo.

    Non possiamo nasconderci dietro la frase: “Non lo sapevamo”. Tutti, nell’organizzazione svedese, lo sanno.

    Queste sono parole dure, che fanno male a tutti noi che abbiamo Baba nei nostri cuori. Ma dato che nell’organizzazione ci sono stati dei tentativi di insabbiare, ridimensionare e sminuire ciò che è accaduto e tuttora accade, noi riteniamo che sia necessario essere molto chiari e non ambigui.

    Naturalmente ognuno è libero di mantenere Baba come propria guida spirituale e personale immagine di Dio, nonostante tutto ciò che è emerso. Ma è possibile che l’organizzazione Sai in Svezia rimanga dov’è?

    La nostra risposta è: “Per amore della decenza, no!”.

    Che cosa possiamo dire alle persone che vengono presso l’organizzazione per avere informazioni su Baba?

    Che tipo di messaggio darà il sito web dell’organizzazione?

    E’ possibile continuare a vendere libri, sapendo che descrivono delle falsità?

    Cosa si può dire a una persona che, magari, usa i suoi risparmi per un viaggio da Baba e poi torna a casa dicendo che Baba ha molestato suo figlio, e che ha visto cose che mettono in dubbio l’autenticità delle “materializzazioni”, e che ha sentito voci di irregolarità finanziarie?

    Forse risponderemo con: “Beh, lo sapevamo già. Lo sapevamo da anni???”.

    Coloro che, facendo “propaganda” a Baba, spingono altre persone a recarsi là  o a fare donazioni, potrebbero rendersi colpevoli del crimine di incoraggiare la criminalità.

    E quindi, cosa diranno i leaders dell’organizzazione il giorno che la stampa o la polizia suoneranno alla loro porta e vorranno sapere?

    Diranno forse: “Certamente noi sapevamo ma dato che noi personalmente non avevamo avuto altro che buone esperienze da Baba non abbiamo sentito il bisogno di preoccuparci???”.

    No, miei cari amici, ciò che invece dobbiamo fare, tramite un vigoroso e deciso scioglimento, è mandare il messaggio a Sai Baba stesso tramite la gerarchia Sai: “Questo è ciò che abbiamo appreso e non possiamo accettarlo! Ferma immediatamente gli abusi sessuali, rinuncia alle finte materializzazioni e metti delle persone oneste e competenti alla direzione delle attività”.

    Se questo infelice stato di cose cessa grazie ad un’azione volontaria, può essere possibile salvare le cose buone. Diversamente, le attività presto o tardi verranno chiuse, con altri mezzi più energici, dalla polizia internazionale, dalla stampa, da organizzazioni internazionali di servizio, ecc. Allora tutto ciò che c’è di buono scomparirà insieme alla parte malvagia. Ed in un tale scandalo, l’India come nazione potrebbe essere danneggiata.

    Sciogliendo l’organizzazione Sai in Svezia e diffondendo un’informativa a questo riguardo, tramite una dichiarazione a tutti i coordinatori centrali e ad altre opportune persone chiave, ci prendiamo la nostra responsabilità verso le persone che sono state abusate e truffate e verso coloro che rischiano di essere abusati e truffati.

    Questa azione probabilmente porterà altre persone in altre nazioni ad agire e ad assumersi le loro responsabilità.

    Noi sottoscritti e molti altri oltre a noi, con la presente chiediamo al presidente dell’Organizzazione Sathya Sai Svedese di convocare subito un meeting annuale straordinario, dove la decisione di sciogliere l’associazione possa essere ratificata in modo corretto.

    Se il meeting giungerà alla decisione di non sciogliere l’associazione, si dovranno riesaminare le cariche e di conseguenza rieleggere il comitato coordinativo, dato che alcuni dei membri lasceranno l’organizzazione ed interi centri chiuderanno. Parimenti dovranno essere eletti un nuovo tesoriere ed un nuovo revisore dei conti.

    Questo è un tragico percorso per tutti noi. Ma il lavoro della nostra crescita spirituale non si ferma con Baba e alcuni di noi hanno già discusso le forme per tenere dei costanti meeting per ex-devoti, dove si possono tenere meditazione, circoli di studio, rìtiri e celebrazioni estive.

    Quindi, con o senza Baba, insieme o in gruppi differenti: la Vita continua.


    Da: INDIA

    Sito web: http://pc1502.geographie.uni-regensburg.de/html/kidney1.htm

    Oggetto: FURTO DI UN RENE AL SATHYA SAI BABA SUPER SPECIALITY HOSPITAL - 12 Aprile 1997

    Riguarda l’ospedale e il sig. Balaji (figlio del sig. Trimakababa Rao) che aveva donato uno dei suoi reni a suo padre. Dopo l’intervento di trapianto, il rene trapiantato era stato dichiarato non  funzionale, a causa di una occlusione vascolare.

    La sorella di Balaji allora ne ha offerto uno dei suoi. Nel frattempo Trimakababa aveva bisogno della dialisi, per cui Balaji ha dovuto ipotecare i loro beni e la loro terra in banca, oltre ad aver contratto debiti con degli amici.

    Poi Balaji ha sentito delle notizie di un traffico di reni a Bangalore ed ha cominciato a chiedersi se suo padre non ne fosse vittima. Ha portato suo padre a casa da Latur e il 5/8/95 è stata eseguita una sonografia. Il rene trapiantato non era visibile ed una successiva scansione CT dell’addome, eseguita il 7/8/95, ha dato lo stesso risultato.

    Entrambi gli esami hanno riportato che si potevano osservare solo i due reni malati del paziente. Dopo la morte di suo padre, Balaji ha presentato un reclamo alla polizia di Latur, che ha riesumato il corpo ed eseguito un’autopsia, che ha rivelato che nessun trapianto era stato eseguito.


    Da: NUOVA ZELANDA  

    Sito web: http://messages.clubs.yahoo.com/.../bbs?action=m&tid=sathyasaibaba

    Oggetto: MEDICI DELL’ISTITUTO SAI – NOTIZIA SU AZIONE LEGALE - Deccan Chronicle del 5/11/99

    Hyderabad, giovedì 4 novembre: il Giudice G. Raghu Ram dell'Alta Corte dell'Andhra Pradesh ha accolto un'istanza scritta richiedente l'avvio di un procedimento penale contro i dottori dell'Istituto Superiore di Scienze Mediche Sri Sathya Sai di Puttaparthi, nel distretto di Anantapur, accusati di atti illegali riguardanti il trapianto di un rene.

    L'istanza è stata presentata da Balaji Triambak Rao Karavande, che ha affermato che i dottori dell'istituto hanno espiantato un rene dal suo corpo senza poi trapiantare lo stesso rene a suo padre. Egli ha informato la corte che, dopo questa rivelazione, ha presentato un reclamo alla polizia di Latur (nel Maharashtra), la quale ha riesumato il corpo, ha eseguito un'autopsia ed ha confermato che non era avvenuto alcun trapianto di rene.

    Egli ha sostenuto che la polizia di Puttaparthi non ha registrato il reclamo e che è stato cacciato via dall'ospedale, quando ha affrontato i dottori munito di documentazioni rilevanti.


    Da: INDIA

    Sito web: http:/www.indian skeptic.de/html/is_v01/1-6-1.htm

    Oggetto: SATHYA SAI BABA HA INFLUENZATO LA GIUSTIZIA NEL 1996?

    "Baba disse che non mi dovevo preoccupare per il caso presso la Corte Suprema, dato che lui avrebbe fatto sì che il caso si risolvesse a mio favore ed infatti, pochi giorni dopo, seppi che avevo vinto alla Corte Suprema”.

    Ghorpade, ex Maharaja di Sandur.

    Il verdetto di cui si parla nella frase sopra citata fu pronunciato il 6/5/1966 dagli Onorabili Giudici K.N Wanchoo, J.C Shah e S.M Sikri.

    Quella frase ha dato il via a ricerche relative al processo giudiziario, da parte del giornalista investigativo Basava Premanand, capo dell’India’s Rationalist Movement (Movimento Razionalista Indiano che considera la ragione come la base della fede e della conoscenza). Il dettaglio si trova in un articolo sul sito web indicato sopra.

    E’ emerso che uno degli Onorabili Giudici incontrò Sai Baba quando il caso era ancora pendente e che, in seguito, uno dei loro collaboratori venne nominato avvocato di Ghorpade e del suo impero affaristico.


    Da: INDIA

    Fonte: Basava Premanand (Capo dell’IRM)

    Oggetto: UN ESAME DEL SISTEMA EDUCATIVO DI SAI BABA SUI VALORI UMANI

    Si dice che Sai Baba ponga enfasi sullo sviluppo dei valori umani e morali negli studenti, aspetto di cui l’attuale sistema è carente.

    La bontà delle riforme educative si può vedere solo dal modo in cui tali riforme riescono a trasformare degli studenti ammessi a caso e provenienti da differenti strati sociali e da come tale istruzione riesca a plasmarli.

    Bisogna notare che l’ammissione agli istituti di Sai Baba avviene sulla base di selettivi esami d’ingresso e la selezione finale viene fatta dallo stesso Sai Baba. Di conseguenza vengono selezionati solo gli studenti migliori.

    Come accadde al college di Whitefield (che nel 1985 venne chiuso per 18 mesi, in seguito ad agitazioni degli studenti e degli abitanti di Kadugodi), se Sai Baba non è stato in grado di controllare i migliori tra quegli studenti così selezionati e ha dovuto chiudere il college, allora c’è qualcosa che non funziona nel sistema educativo di Sai Baba.


    Da:  CIPRO

    Sito web: http://www.geocities.com/Athens/Cyprus/4972/ita/spec_i3.htm

    Oggetto: ONNIPOTENZA, RISOLUZIONE DI PROBLEMI & CONTRADDIZIONI

    Ci sono ventitré pagine di discussione critica sugli argomenti sopra indicati. Per esempio, in una sezione che tratta delle contraddizioni:

     - Nei suoi discorsi, quando Sai Baba si spinge nello specifico, nel particolare, o in qualche cosa che non gli è consueta, si notano gli errori, i contrasti e le incongruenze più evidenti per un essere "onnipotente ed onnisciente".

    - Duemila anni fa, in una regione chiamata Palestina, nel villaggio di Nazareth, vivevano Maria e Giuseppe. Era inverno. (...) Era la notte tra il 24 e il 25 dicembre. Maria diede alla luce il bimbo fra la mezzanotte e l'una. Non c'era alcun agio che rendesse più confortevole quella nascita.
    (Tratto dal discorso del Natale 1988).

    Ma poi:

     - La festività di Natale non cade in dicembre. A causa della fredda stagione, poiché non è possibile andare in giro e la gente preferisce stare a casa al caldo e fare le proprie faccende domestiche, si è scelto dicembre come mese per festeggiare il Natale. Ma il mese reale del Natale è MARZO! Marzo è il mese di Natale.
    (Tratto dal discorso del Natale 1998).

    E inoltre:

    - Alcuni dicono che egli nacque il 15 settembre. Ma egli nacque alle 3:15 di mattina del 28 dicembre, 1980 anni fa (l’anno corrente era il 1979).
    (Tratto da Sathya Sai Speaks, Vol XI Cap. 3 ).


    Da: ITALIA

    Sito web: http://messages.clubs.yahoo.com/.../bbs?action=m&tid=sathyasaibaba

    Oggetto: SAI BABA SU GESU’

    “(...) All'inizio persino i Romani erano ebrei e non cristiani. Fu solo dopo l'avvento di Gesù che entrò in uso il termine "cristiano". Gesù disse di essere "Persona", intendendo con questo che Egli era una scintilla divina. La parola "persona" è stata trasformata dagli indiani in Purusa. Perciò, Purusa o Persona sono termini che derivano dal latino, la lingua degli antichi Romani.
    (Tratto dal discorso del 24 Novembre 1998).

    Cosa potrebbe mai voler dire che “All'inizio persino i Romani erano ebrei?”.

    Certamente non erano Ebrei come gruppo etnico, né era ebraica la loro religione.

    Inoltre Sai Baba deriva la parola sanscrita “purusha” dal latino. E’ necessario notare che:

    - il sanscrito è più antico del latino, per cui “purusha” non può derivare dal latino “persona”;

    - etimologia di "persona": "dal latino persona (=maschera, poi carattere), forse dal greco pròsopon (=maschera), attraverso l'etrusco phersu. L'etrusco phersu è forse collegato a Persephòne. Tra i derivati personaggio, personale, personalità, impersonare. Una interessante etimologia di persona viene da per e sonare (=risuonare a traverso), in riferimento alla maschera teatrale di legno in cui la bocca era fatta in modo da rafforzare il suono della voce.


    Da: INDIA

    Sito web: http://psg.com/~ted/bcskeptics/sbmir/contents.html

    OggettoSTUDIO SULLE AFFERMAZIONI DI SAI BABA

    ONNISCIENZA

    ONNIPOTENZA

    RESURREZIONE DEI MORTI

    CONOSCENZA TELEPATICA

    MATERIALIZZAZIONI

    MIRACOLI VARI

    GUARIGIONI E SALVATAGGI

    COMPIMENTO DI ANTICHE PROFEZIE

    Questo è uno studio di oltre cento pagine del dott. Dale Beyerstein sulle affermazioni fatte da Sai Baba. Contiene brani di John Hislop, VK Gokak, V. Kanu, Howard Murphet, Mrs. Radhakrishna, Dott. Haraldsson, Dott. Sandweiss, Dott. Vaz, Harish Khanna, Dott. Krishna Rau, Dott. Rajagopalan e David Lane.

    Contiene affermazioni di Sai Baba poste a confronto con testimonianze accurate e/o racconti storici relativamente a Winston Churchill, Ramsay Macdonald, Thomas Edison, Einstein, Alessandro Magno, Gesù di Nazareth, il Nuovo Testamento, la data di nascita di Gesù, le doppie affermazioni sulla stella di Betlemme, le pratiche religiose in Giudea, la crocifissione di Gesù, le doppie affermazioni sul nome di Giuda Iscariota, musica classica indiana, scienze fisiche, leggi sui brevetti ecc.

    Vengono citati studiosi pertinenti e sono forniti resoconti di ricerche che contestano le affermazioni di Sai Baba. Beyerstein fa notare che le sezioni che trattano di teologia non intendono disputare sulla divinità di Sai Baba ma, semmai, le prove che lui fornisce a supporto di quella sua pretesa.

    Egli aggiunge che coloro che hanno familiarità con i testi completi dai quali sono estratti i brani concorderanno sul fatto che Sai Baba fa riferimento alle Scritture per supportare le proprie pretese. Questi brani e le corrispondenti analisi da parte di studiosi vengono inclusi allo scopo di discutere della sua accuratezza nel leggere e citare la Bibbia Cristiana e non della sua presunta conoscenza diretta degli eventi ivi riportati, o della sua interpretazione dei brani biblici.

    I lettori che concordano con le interpretazioni di Sai Baba, e non concordano con quelle degli studiosi, avranno senza dubbio una spiegazione del perché i brani a cui si riferisce Sai Baba non esistono, o del motivo per cui cinquanta generazioni di studiosi biblici danno un’interpretazione di quei brani diversa da quella di Sai Baba.

    Il motivo per cui viene presentato questo materiale è semplicemente mostrare che tali discordanze esistono.

    Nota dell’Editore: Questo studio è rivelatore ed illuminante.


    Da: ATENE - CIPRO

    Sito web: http://www.geocities.com/Athens/Cyprus/4972/ita/sto_i.htm

    Oggetto: IL VIAGGIO DA SAI BABA E LA MIA ESPERIENZA PERSONALE

    Questo e’ un esteso sito che racconta le irreali aspettative alimentate dalla macchina propagandistica di Sai Baba e la successiva realizzazione della loro irrealtà da parte di un italiano, razionale e scientifico, chiamato Paul Holbach. E’ impossibile farne un riassunto ma vale la pena di leggerlo. E’ pensato con chiarezza e profondo. Il sito web di Paul tratta di altri punti specifici come le imprecisioni di Sai Baba nei discorsi, presentando una grande massa di materiale, frutto di ricerche.

    Nota dell’Editore: David ha parlato molte volte al telefono con Paul e lo considera un ricercatore serio ed un pensatore lucido, che ha infranto la facciata che circonda Sai Baba.


    Da: INDIA

    Fonte: Dott. Abraham T. Kovoor

    Oggetto: IL DOTT. BHAGAVANTHAM E SATHYA SAI BABA (1972 circa)

    Ero stato invitato a tenere un discorso presso l’Indian Institute of Technology di Guindy. Durante una conversazione prima del discorso, uno dei professori dell’istituto mi disse che la maggioranza dei giovani che intraprendono gli studi scientifici e tecnologici lo fanno non perché abbiano un atteggiamento o un’attitudine scientifica ma solo perché tali corsi permettono loro di ottenere degli impieghi remunerativi.

    E la ragione per cui alcuni eminenti scienziati indiani hanno rinunciato alla scienza e sono diventati devoti di santoni di questo paese è che essi hanno scoperto che possono fare molti più soldi come devoti in collusione con quei truffatori, piuttosto che perseguendo obiettivi scientifici.

    Qualche mese fa l'editore di un popolare settimanale indiano mi scrisse dicendo che la redazione del suo settimanale aveva deciso di pubblicare un dibattito su "SATHYA SAI BABA - E' UNA INCARNAZIONE DI DIO O UN CIARLATANO?" e volle che io fossi il primo a contribuire alla discussione.

    Il mio articolo fu redatto in tre parti consecutive. Esso fu poi seguito da due articoli opposti alla mia tesi, del dott. S. Bhagavantham, M.Sc., D.Sc., Ph.D. [le sigle sono titoli accademici, NdT], precedentemente consigliere scientifico del Governo indiano.

    Il dott. Bhagavantham cominciò il suo articolo dicendo che in gioventù egli fu un razionalista come me ma, dopo aver assistito ad alcuni "miracoli" di Bhagawan Sathya Sai Baba, dovette abbandonare il suo razionalismo. Egli continuò poi descrivendo numerosi "miracoli" che sosteneva essere stati eseguiti da Sathya Sai Baba in varie occasioni ed in vari luoghi. Nei due articoli non c'era assolutamente alcuna menzione di qualcuno che avesse condotto delle indagini per stabilire che fossero tutti miracoli autentici e non giochi di prestigio. I due articoli apparvero come un chiaro esempio di come anche un buon scienziato possa diventare anti-scientifico, se è vittima di nevrosi religioso-maniacali oppure semplicemente avido.

    Nell'intero blocco di miracoli menzionati dal dott. Bhagavantham ce n'era solo uno che si poteva sottoporre ad una indagine. Cito quella storia qui sotto.

    Dice il dott. Bhagavantham:

    - La meravigliosa esperienza, qualche anno fa, di un famoso produttore mondiale di orologi giapponese, mentre era in viaggio in India, fu tale da ispirare forte reverenza. Dopo aver completato le collezioni di orologi Seiko egli fece un modello di classe superiore e lo conservo' nella sua cassaforte per ulteriori prove. Mentre visitava l'India, egli visitò la dimora di Sathya Sai Baba per pura curiosità. Vedendo il gentiluomo giapponese tra i devoti, Sathya Sai Baba materializzò dal nulla un pacchetto e glielo porse. Aprendo il pacchetto egli fu stupito nel vedere lo stesso orologio che era conservato nella sua cassaforte.

    - Quando vide insieme all'orologio il nastro di seta e l'etichetta con stampati il nuovo nome dell'orologio ed il suo prezzo, tutti i suoi dubbi sui divini poteri di Sathya Sai Baba semplicemente si dissolsero. Egli si prostrò ai piedi di Sathya Sai Baba e lo adorò. Da allora egli è un ardente devoto.

    - Di ritorno in Giappone fu scioccato nel vedere che l'orologio che aveva conservato in cassaforte non era più lì. Ciò che gli disse il suo segretario personale fu ancor più sorprendente. Il segretario disse che un giorno, una persona dall'aspetto divino coi capelli a cespuglio entrò nell'ufficio, aprì la cassaforte e se ne andò con l'orologio.

    Forse il dott. Bhagavantham, che è in possesso di invidiabili qualificazioni scientifiche, pensa che una tesi di questa natura, portata a prova dei poteri miracolosi di un uomo, sarà accettata da un corpo accademico di scienziati, se non è supportata da indagini scientifiche e da prove indiscutibili?

    Dato che il dott. Bhagavantham era riluttante ad accertare la veridicità dei poteri miracolosi del suo santone, decisi di farlo da me. Con questo scopo gli scrissi la seguente lettera:

    Colombo-6 11/9/73

    Caro dott. Bhagavantham,

    Ho letto la sua storia di un produttore giapponese di orologi che riceve il suo orologio conservato in cassaforte in Giappone, materializzato dal nulla in India da Sathya Sai Baba. Il mio atteggiamento scientifico non mi permette di accettare come vera questa storia fantasiosa senza verifiche. La frase riferita del suo segretario aumenta i miei dubbi. La prima reazione di un segretario responsabile, quando un estraneo entra in ufficio ed apre la cassaforte, sarebbe quella di azionare l'allarme e chiamare la polizia. Dato che ritengo antiscientifico accettare questo tipo di storie inverosimili senza verifiche, e ancor più da parte di uno scienziato, le chiedo gentilmente di dirmi il nome e l'indirizzo di questo giapponese cosicché io possa appurare la verità. La mancanza di collaborazione da parte sua in questa indagine, trattenendo questa informazione, mi porterà a sospettare della vostra sincerità ed onestà, e a rigettare tutto ciò che lei ha detto riguardo Sathya Sai Baba in quanto totali falsità, divulgate deliberatamente per motivi particolari e suo proprio interesse.

    Suo in cerca della Verità,

    Abraham T. Kovoor

    Quando, dopo due mesi, non ci fu alcuna risposta dal dott. Bhagavantham, decisi di seguire la cosa da solo. L’Ambasciata Giapponese in Sri Lanka mi fornì il nome e l’indirizzo del proprietario della Seiko, la ditta produttrice.

    Nella mia lettera datata 30 Ottobre 1973 al sig. Shoji Hattori, presidente della K. Hattori & Co. Ltd., i produttori degli orologi Seiko, riportai la storia del dott. Bhagavantham circa il miracolo e gli chiesi di dare una risposta alle seguenti domande:

    1. Lei, o un qualsiasi altro suo collaboratore, ha mai visitato Sathya Sai Baba in India?

    2. Sai Baba ha materializzato un orologio dal nulla e lo ha dato a lei o ad un qualsiasi altro suo collaboratore?

    3. Il suo segretario personale ha riferito a lei o ad un qualsiasi altro suo collaboratore di un estraneo che ha aperto la cassaforte e se n'è andato con un orologio?

    4. Lei, o un qualsiasi altro suo collaboratore, è devoto di Sai Baba?

    A beneficio dei numerosi devoti innocenti del santone indiano, riproduco qui sotto la risposta del sig. Hattori. Lo faccio con la sincera speranza che essi siano abbastanza sensibili da realizzare la verità, che questi ciarlatani che vanno in giro abbigliati da santi uomini hanno numerosi agenti come il dott. Bhagavantham, che lavorano ovunque in collusione con loro per propagare beffe enormi e trarre profitti materiali.

    SEIKO – GIAPPONE (indirizzo fornito) 8/11/73

    Caro dott. Kovoor,

    Grazie per la sua lettera del 30 ottobre. Apprezzo il suo interesse nel condurre ricerche scientifiche sulle affermazioni paranormali ma non sono in alcun modo in grado di contribuire alle sue conoscenze riguardo l'uomo menzionato nella sua lettera, il sig. Sai Baba. Né io, né alcun membro del mio staff ha mai fatto la conoscenza di questo individuo. Sono sicuro che queste voci sono completamente infondate. Devo quindi rispondere negativamente a tutte le quattro domande riguardanti questo incidente.

    Distinti saluti, vostro

    K. Hattori & Co., Ltd.,

    firmato Shoji Hattori, Presidente

    Ricevuta questa lettera, scrissi la seguente al dott. Bhagavantham, allegando una fotocopia della lettera del sig. Shoji Hattori, e gli ho detto:

    Se il sig. Shoji Hattori non è la persona coinvolta nella sua storia, la prego di farmelo sapere e di fornirmi il nome e l'indirizzo giusti. Una mancanza di qualsiasi risposta anche a questa lettera non farà altro che confermare la mia ferma convinzione che lei è un agente di Sathya Sai Baba, che gli fa propaganda per motivi particolari e suo proprio interesse.

    Suo in cerca della Verità,

    Abraham T. Kovoor

    La mancanza di una qualsiasi risposta conferma la mia convinzione che il dott. Bhagavantham è in collusione con Sai Baba.


    Da: CANADA

    Fonte: Dale Beyerstein, University of British Columbia, Vancouver BC, Canada

    Oggetto: In risposta ad una lettera del dott. Erlendur Haraldsson, University of Iceland - Ottobre 1985

    (...) Concordo certamente con lei sul punto che lei indica alla fine del suo libro e cioè che, mancando il consenso a test controllati sui presunti poteri paranormali, siamo costretti a dare dei giudizi imprecisi ed approssimativi simili, sotto certi aspetti, ai giudizi che vengono emessi nei contesti giudiziari. Simili ma non identici, per ovvie ragioni.

    Su questo genere di basi, le prove sembrano condurre in maniera schiacciante a non considerare seriamente le presunte materializzazioni.

    Sai Baba viene colto in molti casi di auto-glorificazione: permettendo la circolazione di pretese di onniscienza quando le sue capacità linguistiche non sono che mediocri, e così via. E non solo lui permette queste affermazioni ma le fa egli stesso. Ed egli parla talmente spesso a vanvera che i suoi dinieghi riguardo all’uso di trucchi da prestigiatore non possono avere alcun peso. La schiacciante documentazione, considerata l’analisi dei filmati, la scadente natura aneddotica delle affermazioni, ecc., punta decisamente in questa direzione.

    Inoltre le diffuse voci di molestie sessuali e le connessioni col business dell’oro, sebbene non siano decisive, devono essere seriamente inserite nel quadro generale.

    Riguardo la sua domanda: ‘Sam Dalal’ è un nome dato da James Randi. In una conversazione telefonica Randi ha detto che Sai Baba aveva “materializzato” un orologio Seiko per un dirigente della Seiko in visita in India. Da quanto ho capito Sam Dalal ha chiesto il numero di serie al dirigente e l’ha ottenuto. Il numero è quindi stato mandato in Giappone per fare una ricerca. E’ emerso che il numero era quello di un orologio che era stato fornito da un negozio non lontano dal luogo in cui la “materializzazione” era avvenuta.

    Basava Premanand (IRM) dice che, in seguito all’indagine, Kasturi cancellò ogni riferimento all’episodio Seiko. (.....)


    E così questo triste documento è giunto al termine. Per ogni storia qui elencata ve ne sono dozzine di natura analoga e informazioni riguardanti ogni aspetto del culto di Sai Baba. Centinaia di pagine che rivelano la fortezza di menzogne che sostiene questo enorme, globale castello di carte.

    Potete scegliere di credere a tutto questo oppure no. E’ una vostra scelta. Tuttavia ora è una scelta che viene fatta da una posizione di consapevolezza di una situazione reale.

    Potreste ancora chiedervi: - ma... e’ divino?

    Non e’ per cio’ che un uomo dice,
    che egli puo’ essere giudicato,
    ma per cio’ che fa.

    Attivita’ pedofile ....... un’azione divina??
    Trucchi da prestigiatore ........ un’azione divina??

    Ascoltate la vostra piccola tenace voce interiore, prima di decidere.


    Se avete letto fin qui, è possibile che voi siate totalmente devastati.

    Il dolore che queste rivelazioni causano agli onesti ricercatori spirituali è monumentale. Scoprire che il cammino che ci ha portato lontano da famiglia, amici e persone amate è solo un miraggio... Scoprirsi ingannati, traditi; perdere la fiducia di sé... Scoprire che l’amore promesso è soggetto a condizioni e che coloro che pensavamo fossero una “famiglia” ora ci voltano le spalle e urlano : “Giuda!”...

    E’ una devastazione dell’autostima ed apparentemente è un tremendo spreco di tempo. Ma ovviamente non è così. Una cosa è evidente di per sé. Tutti noi sul pianeta stiamo avendo esperienze e la conseguenza dell’esperienza (specialmente dell’esperienza spirituale) è la saggezza e la libertà da ogni dipendenza.

    Abbandonare un culto è come sperimentare la morte di una persona cara. C’è un processo doloroso che richiederà tempo. Tempo per elaborare i conseguenti sentimenti di confusione, perdita, colpa, disillusione, rabbia e mancanza di fiducia.

    Per un po’ mi sono sentita rabbiosa, pensando che il mio così prezioso amore per Dio il Creatore era stato sfruttato in questo modo; fuorviato, in effetti, lungo un cammino che non avevo voluto consapevolmente; cammino che mi ha portato a dare via la mia energia ad un maestro dell’inganno.

    Ma questo sentimento non è durato a lungo, presto sono stata in grado di accettare che l’intera esperienza era stata una mia scelta e che il mio dolore e la mia rabbia erano anch’essi parte dell’esperienza.

    Col tempo i sentimenti negativi sono stati sostituiti da un senso di libertà e dalla gioia di tornare al mondo reale.

    Il dono in tutto questo è stato una profonda realizzazione che per me “l’era del guru” è morta. Non desidero più affidarmi a maestri esterni; ora almeno seguo il messaggio che tutti i veri maestri spirituali hanno dato in ogni tempo: quello di cercare dentro di sé il regno dei cieli.

    In conclusione posso dirvi, sulla base della nostra esperienza, che la sofferenza che provate passerà. La vita dopo Sai Baba esiste e, non appena vi riprenderete la vostra energia, vi ritroverete arricchiti e troverete che il cammino è ora illuminato, meraviglioso.

    Vi auguro un viaggio appagante e realizzante.

    Faye Bailey


    Poscritto

    Swami aveva “materializzato” un “sacro lingam” per me e mi aveva detto: “Il suo potere è illimitato nel tempo e nello spazio!!” ed anche che l’acqua, a contatto col lingam, ne avrebbe acquisito il grande potere curativo.

    Per un po’ di tempo ho distribuito “l’acqua del lingam” a gente di tutto il mondo.

    Tuttavia non ho mai sperimentato alcun effetto positivo nel berla, né ho saputo di effetti positivi da altre persone. Al contrario, in molti mi hanno detto che l’acqua è presto marcita.

    L’intenzione personale di sperimentare una guarigione, in coloro che hanno bevuto questa “acqua dell’illusione”, non è stata abbastanza potente per andare oltre ad un semplice fattore “Mi sento meglio”.

    Dopo la compilazione di “The Findings” ho smesso di mandare l’acqua del lingam ed ho rispedito il lingam in India.

    Faye

     

    Ogni esperienza di vita è un’espressione della Vita

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    mercoledì, 12 dicembre 2007
    Bhagavad Gita Così com'è verso 23 Capitolo 9

    La Bhagavad-gita così com'è

    "Questo poema esige il più alto rispetto"  Immanuel Kant

    VERSO 23

    ye 'py anya-devata-bhakta
    yajante sraddhayanvitah
    te 'pi mam eva kaunteya
    yajanty avidhi-purvakam

    ye: coloro che; api: anche; anya: di altri; devata: dèi; bhaktah: devoti; yajante: adorano; sraddhaya anvitah: con fede; te: essi; api: anche; mam: Me; eva: soltanto; kaunteya: o figlio di Kunti; yajanti: adorano; avidhi-purvakam: in modo sbagliato.

     

    TRADUZIONE

    Coloro che si dedicano ad altri dèi e li adorano con fede, in realtà adorano Me soltanto, o figlio di Kunti, ma la loro adorazione è mal orientata.

     

    SPIEGAZIONE

    Krishna dice che coloro che rendono culto agli esseri celesti non sono molto intelligenti anche se, indirettamente, è sempre Lui che adorano. Infatti, un uomo che annaffiasse le foglie e i rami di un albero invece delle radici o nutrisse le membra del suo corpo invece dello stomaco, darebbe prova di un'intelligenza assai mediocre o di una grande ignoranza delle leggi naturali più elementari. Gli esseri celesti sono, per così dire, funzionari e ministri del governo del Signore Supremo. Come in uno Stato i sudditi seguono le leggi stabilite dal capo del governo e non quelle dettate dai suoi rappresentanti, così è soltanto al Signore che si deve dedicare il proprio culto, e ciò renderà soddisfatti anche i Suoi "funzionari" e "ministri". Nello Stato , i funzionari e i ministri sono stipendiati dal capo del governo per rappresentarlo ed è illegale corromperli. Così si traduce l'idea che esprimono le parole avidhi-purvakam di questo verso: Krishna condanna la vana adorazione degli esseri celesti.

    Giovedì 20 Dicembre Ricorre L'Avvento della Bhagavad Gita
    A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
    Ganesh, mentre scrive il Mahabharata
    Ganesh mentre scrive il Mahabharata dettato da Vyasadeva autore dei Veda
    Bhavaghan Vyasa, nato dal famoso saggio Parasara, fu l'eminente autore dei veda .Fu anche colui che diede al mondo la divina epopea del Mahabharata.
    Quando l'ebbe concepita per intero nella propria mente, egli pensò a come avrebbe potuto far conoscere quella storia sacra al mondo. Si chiuse in meditazione col pensiero rvolto al Brahma, il Creatore, che si manifestò al suo cospetto. Vjasa lo salutò a capo chino e con le mani giunte, quindi gli rivolse la seguente preghiera:
    «Signore, ho concepito un lavoro esemplare, ma non riesco a pensare a chi potrebbe metterlo per iscritto sotto mia dettatura.»
    Brahma dapprima lo lodò, poi disse: «O saggio, invoca Ganapati e pregalo di farti da amanuense». Ciò detto, disparve. Il saggio Vjasa rivolse il pensiero a Ganapati, che apparve dinanzi a lui. Vjasa lo accolse col dovuto rispetto, quindi gli chiese il suo aiuto.
    «Ganpati, mio Signore, ti detterò la storia del Mahabharata , e ti prego di compiacerti benignamente di metterla per iscritto.»
    Ganapati rispose: «D'accordo. Farò come desideri. Ma ricorda che, quando avrà cominciato a scrivere, la mia penna non si fermerà più. Per cui dovrai dettare senza pause né esitazioni. Solo a questa condizione io scriverò per te»
    Vjasa si disse d'accordo, premunendosi, tuttavia, con un controaccordo. «Così sia; però prima di metterlo per iscritto, tu dovrai comprendere appieno il significato di quanto andrò dicendo.»
    Ganapati sorrise e si disse d'accordo con quella condizione. Allora, il saggio principiò a cantare la storia del Mahabharata . Di tanto in tanto, avrebbe composto alcune strofe di grande complessità, che avrebbero costretto Ganapati a fare delle pause per comprendere appieno il significato, e Vjasa si sarebbe giovato di questi intervalli per formulare mentalmente le strofe successive. E fu così che il Mahabharata cominciò a prendere forma scritta per merito di Ganapati sotto dettatura di Vjasa.
    Ciò avveniva prima dell'era della stampa, quando i libri avevano come unico ricettacolo la mente dell'erudito. Per prima cosa Vjasa insegnò questa immensa epopea al figlio, Suka. In seguito, la enunciò a molti altri suoi discepoli. Se così non fosse stato, questo libro sarebbe potuto finire perso per le generazioni future.
    La tradizione vuole che Narada narrasse la storia del Mahabharata ai deva, mentre Suka istruiva i gandharva, i rakshasa e gli yaksha. Ed è anche noto che fu il virtuoso e sapiente Vaisampayana, uno fra i migliori discepoli di Vjasa, a diffondere quest'epopea a beneficio dell'umanità. Janamejaya, figlio dell'augusto re Prikshit, soprintese a un grande sacrificio nel corso del quale Vaisampayana narrò la storia su sua esplicita richiesta. In seguito questa epopea, così com'era stata narrata da Vaisampayana, venne recitata da Suta nella foresta di Naimisa al cospetto di un'assemblea di saggi radunati sotto la direzione di Rishi Saunaka.
    Suta così si rivolse a quel consesso: «Ho avuto la rara fortuna di ascoltare la storia del Mahabharata , composta da Vjasa per insegnare all'umanità il dharma e gli altri fini della vita. Mi piacerebbe molto narrarla anche a voi». A queste parole, gli asceti si radunarono, colmi d'aspettativa, attorno a lui.
    Suta così continuò: «Ho sentito la storia principale del Mahabharata , e i racconti in esso contenuti, dalla voce di Vaisampayana al sacrificio voluto dal re Janamejaya. In seguito a ciò, ho compiuto un pellegrinaggio in parecchi luoghi sacri, e inoltre ho anche visitato il campo in cui venne combattuta la grande battaglia descritta nell'epopea. E adesso sono qui perché ne siate tutti partecipi». E quindi, davanti all'enorme consesso, cominciò a narrare la storia del Mahabharata .
    Alla morte del grande re Santanu, Chitrangada divenne re di Hastinapura, e a lui succedette Vichitravirja. Quest'ultimo aveva due figli, Dhritarashtra e Pandu. Poiché il primogenito era nato senza il dono della vista, poté ascendere al trono Pandu, il più giovane. Durante il suo regno, Pandu si rese colpevole di certe manchevolezze, e dovette ritirarsi in eremitaggio nella foresta con le sue due mogli per trascorrervi parecchi anni in penitenza.
    All'epoca della sua permanenza nel romitaggio, le sue due mogli, Kunti e Madri, diedero alla luce cinque figli, che divennero presto noti come "i cinque Pandava". Pandu abbandonò questo mondo mentre ancora viveva nella foresta. Nei loro primi anni di vita i cinque Pandava vennero pertanto allevati da alcuni saggi.
    Quando il più anziano di tutti loro, Yudhishthira, ebbe raggiunto l'età dei sedici anni, il rishi li guidò tutti quanti fino as Hastinapura dove li affidò all'anziano progenitore Bhishma.
    In breva tempo i Pandava conseguirono un'assoluta padronanza dei Veda e dei Vedanta assieme a quella sulle varie arti, in special modo quelle che attnevano al codice degli kshatriya. I Kaurava, ovvero i figli del cieco Dhritarashtra, concepirono una grande gelosia nei confronti dei Pandava e cercarono di nuocere loro in mille modi.
    A un certo punto Bhishma, capo della famiglia, intervenne per far sì che fra i due gruppi si instaurassero sentimenti di comprensione e pace. In conseguenza di ciò i Pandava e i Kaurava fondarono due regni diversi e separati vivendo nelle rispettiva capitlai, Indraprastha e Hastinapura.
    Parecchio tempo dopo ci fu una partita a dadi tra i Kaurava e i Pandava secondo l'allora predominante codice d'onore degli kshatriya. Sakuni, che giocava dalla parte dei Kaurava, sconfisse l'avversario, Yudhishthira. Quale conseguenza di ciò, i Pandava dovettero partire per un esilio di tredici anni. Abbandonarono il loro regno e si inoltrarono nella foresta, seguiti dalla devota moglie Draupati, sposa di tutti loro.
    Secondo le regole della partita, i Pandava trascorsero dodici anni nel folto della foresta, e il tredicesimo in incognito. Quando tornarono e chiesero a Duryodhana di restituire loro il retaggio paterno, costui, che aveva approfittato della loro partenza per usurpare il regno, si rifiutò di cedere il maltolto. Come conseguenza di ciò, si ebbe la guerra. I Pandava sconfissero Duryodhana e tornarono in possesso del loro territorio.
    Ressero le sorti del regno per ben trentasei anni. Dopodiché passarono la corona al nipote, Parikshit, e tornarono nella foresta con Draupati, vestiti umilmente con abiti di pelle animale.
    Questa è la sostanza dell storia narrat nel Mahabharata . In quest'antica e meravigliosa epopea della nostra terra vi sono molti racconti chiarificatori oltre a insegnamenti sublimi che si accompagnano alla narrazione delle fortune dei Pandava. Di fatto, il Mahabharata è come un oceano, e come esso contiene innumerevoli perle oltre a gemme copiose. Esso è, insieme al Ramayana , la fonte sempiterna della moralità e della cultura della nostra patria.

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    martedì, 11 dicembre 2007
    MISTICA NUMEROLOGICA DEL CORANO

    IL NUMERO DI ALLAH, IL SUO QUADRATO MAGICO E LA PURIFICAZIONE

                                      

     

    Allah significa Iddio. Esso è composto da quattro lettere dell'alfabeto arabo la cui somma è pari a 66. Alif=1 Lam=30 Lam=30 Ha=5 quindi 1+30+30+5=66  Nel numero di Allah esiste un grande simbolismo e  sono contenute le verità di tutte le religioni e della scienza.

    Il numero di Allah è anche in stretta relazione col Versetto della Purezza (33:33) della Gente della Casa, gli Ahl-ul-Bayt: “Iddio vuole che siate liberi da ogni sozzura, o gente della casa del Profeta, ed egli vi purificherà di purificazione pura”. (Corano 33:33) 

     La somma del valore numerico del Versetto della Purezza (capitolo=33 + versetto=33) dà appunto 66.

     (33 sono i grani di ogni tratto del rosario islamico, detto masbah, e 33 sono le divinità invocate nei canti del Rig-Veda, il calendario islamico lunare di 354 giorni è sfasato rispetto al calendario di 365 giorni da un ciclo di 33 anni, nell’Avesta il genio solare è circondato da 33 divinità atmosferiche,ecc…).

    È detto nel Levitico: ”Se partorisce una bambina, sarà impura due settimane come al tempo dei suoi corsi mensuali; e resterà 66 giorni a purificarsi del suo sangue.” Levitico, 12:5

     È chiaro che la Bibbia e il Corano attribuiscono al 66 proprietà purificatorie.

     Huguette Hirsig menziona che il 33mo anno di una persona corrisponde a un ciclo solare durante il quale il sole riprende esattamente, al minuto, la posizione che occupava all’istante della sua nascita. Dunque a 66 anni termina un altro ciclo solare e questa età può segnare per la persona una nuova tappa importante nella sua vita spirituale.

    Con 66 satelliti geostazionari orbitanti intorno alla Terra, è possibile localizzare qualsiasi punto sulla superficie terrestre.

    Il numero di Allah è anche legato al numero 666, il numero dell’Apocalisse che ho già trattato nel mio articolo « AUM, Il Sigillo di Salomone e l’Apocalisse ». Infatti: 1/66 = 0.0151 515 151 515... e 151+515 = 666.

    Se scomponiamo il valore numerico di Allah il 66 in due cifre: 6 + 6 e li sommiamo tra loro abbiamo dodici.

    L’accostamento del 66 al 12 non è casuale. L’Aritmogeometria Pitagorica ci insegna che il 66 ed il 12 sono numeri rettangolari, non sono estranei l’uno all’altro, ma esiste un rapporto di parentela stretta tra di loro. Infatti, la sura 66 del Corano (L’interdizione) ha proprio 12 versetti.

    Dodici sono i petali del chakra Anahata posti sulla regione del cuore e dodici sono i petali della corolla del chakra Sahasrara situati sulla sommità della testa. Dodici sono i nomi del Sole in sanscrito pronunciati nella recitazione dei mantra. La cellula umana è costituita da dodici sali biochimici. Quindi, la purificazione si ottiene lavorando sui chakra.

    Poco conosciuto è che il numero di Allah, possiede un proprio quadrato magico. La somma verticale, orizzontale o diagonale dei suoi addendi ci dà sempre 66. Analizzandolo e meditandolo è possibile individuare la direzione consona al proprio processo di purificazione. Il quadrato magico di Allah è di ordine 3 e comprende i nove numeri in sequenza compresi tra il 18 e il 26 (vedi immagine al fondo).   

    Se compiamo la riduzione matematica di ognuno dei nove numeri contenuti in questo quadrato magico, scopriamo che in esso è rappresentato il sistema numerico decimale.

    Infatti: 18=1+8=9 ;  19=1+9=10=1+0=1 ;  20=2+0=2  ;  21=2+1=3  ;  22=2+2=4  ;  23=2+3=5  ;  24=2+4=6  ;  25=2+5=7  ;  26=2+6=8

    Per una maggiore informazione sul significato simbolico dei numeri base del sistema numerico decimale consiglio le seguenti letture:

    Gabriele Mandel, La magia nell'islam, Simonelli Editore, 1997, pag 131-146

    René Guenon, Simboli della Scienza sacra, Edizioni Adelphi, anno 2000, pag 99-103

    Omraam Mikhael Aivanhov, Il linguaggio delle figure geometriche, Edizioni Prosveta

    Adesso vi aiuterò a meditare sul quadrato magico di Allah fornendovi le proprietà di ognuno dei numeri tra 18 e 26 contenuti nelle sue caselle.

    Propriétà del numero 18

    In Astronomia Saros (dal latino), periodo di 6585 giorni (18 anni e 10 o 11 giorni), già conosciuto dai Caldei per predire il ritorno delle eclissi, è un periodo di 18,03 anni che separa le due eclissi che sopraggiungono esattamente nella stessa configurazione.

    In chimica 18 gruppi (colonne) e 7 periodi (disposizione) formano la tabella periodica degli elementi chimici. Non vi è laboratorio o aula di chimica al mondo in cui non sia esposta una copia del Sistema Periodico degli elementi: uno strumento essenziale per lo studio della chimica perché racchiude in sé, caso unico nel campo delle scienze naturali, buona parte delle conoscenze relative a questa disciplina.    La storia del Sistema Periodico (o Tavola) degli elementi chimici inizia più di centocinquanta anni fa e nonostante l’opera abbia subito aggiustamenti e miglioramenti via via che la scienza progrediva non ne è stata peraltro modificata la struttura originaria. La disposizione a periodi si interpreta ora con il riempimento progressivo di elettroni degli orbitali dei diversi livelli energetici.

     E’ definito effetto specchio quel particolare procedimento matematico da cui scaturiscono i 99 nomi di Allah: 18 = 9 + 9 e  81 = 9 x 9. 18+81=99. Altresì l'effetto specchio lo ritroviamo osservando le nostre mani: nella mano destra è tracciato il numero 18 e nella mano sinistra 81 secondo i caratteri arabi antichi, quelli del Corano appunto.   

    L’Imsak (che corrisponde con la preghiera dell’alba: al fajr) è un momento in cui il sole si trova esattamente a 18 gradi sotto l’orizzonte prima della sua levata ed il punto opposto a questo si trova a 18 gradi sotto l’orizzonte dopo il tramonto al momento della preghiera della notte (al-isha’a).

    La Bhagavad-Gita, trattato di Yoga, è composto di diciotto capitoli. Le Mahâbhârata è uno dei due grandi poemi epici (il più lungo) della letteratura indiana e indù, con il Râmâyana. Comprende 106 mila versi suddivisi in en 18 libri. Se ne attribuisce la paternità al saggio mistico Vyâsa. Non sarebbe tuttavia il solo redattore.

    L'alfabeto degli alberi utilizzato dai druidi per le pratiche divinatorie aveva diciotto lettere, ogni lettera trae il suo nome dall’albero di cui è l’iniziale. Composto di 5 vocali e 13 consonanti, formava un calendario di magia stagionale degli alberi.

    Nella Cabala ci sono 72 geni (o angeli) così divisi: 18 trasmettono i loro poteri dall’elemento «fuoco», 18 dall’elemento «aria», 18 dall’elemento «terra» e 18 dall’elemento «acqua». Ciascuno dei 18 geni ha un lavoro da compiere e con le nostre invocazioni o con le nostre preghiere chiediamo a questi angeli di aiutarci a compiere il bene e per certi il male.

    Alice A. Bailey fa allusione ai 18 fuochi riferiti ai 18 stati della materia costitutivi della personalità. «Eccoli qui: 7 stati fisici della materia, 7 stati emozionali che permettono al corpo astrale di funzionare sui 7 sottostrati del piano astrale, e 4 stati della materia per ciascuno delle 4 condizioni del mentale concreto (7+7+4 = 18). Si tratta dei 18 gruppi vibratori di atomi, e di 18 aggregati di vita costituenti i corpi dei signori lunari (come li definisce la Dottrina Segreta) i quali, nella loro totalità, formano il corpo del Signore lunare, la personalità.»

    Le 18 posizioni corporali nella danza classica sacra nel bramanesimo.

    Certi astronomi moderni iniziano a credere che il nostro Sole potrebbe ruotare attorno alla stella Sirio, proprio come lo pensava l’antico popolo Sumerico, con un periodo di rivoluzione di ottocentomila anni. Durante questo periodo, la Terra si ritroverebbe diciotto volte esattamente allineata con il Sole e con Sirio. Le società mesoamericane sapevano calcolare le eclissi. I calcoli più brillanti sono quelli dei Maya. Nel Codice di Dresda, sette pagine di tavole di calcolo rivelano le grandi conoscenze astronomiche di questa cultura. Descrivono un ciclo di 405 lune equivalenti a 33 anni solari, cioè 11960 giorni. I Maya avevano compreso che le eclissi della luna e del sole non possono prodursi nei 18 giorni precedenti o seguenti al «nodo», cioè nel momento in cui la traiettoria della luna incrocia la traiettoria apparente del sole. Questi precisi momenti, nel numero di 69, sono registrati nelle pagine del Codice. Il numero medio della respirazione dell’uomo al minuto è di diciotto. Il numero 18 è impiegato 26 volte nella Bibbia (si tratta dell'intervallo numerico del quadrato magico di Allah).

    Proprietà del numero 19

    Secondo R. Allendy, "è l’unità che si stabilisce nell’universo, 10, tra le parti moltiplicate e da un atto di solidarietà reciproca, 9. Così si costituisce e si rivela l’individualità cosmica, 1 + 9 = 10 = 1".

    Nel giro di diciannove anni giuliani le lune nuove ritornano esattamente alle stesse date, cioè compiono un numero intero di lunazioni, chiamate ciclo di Metone. Meton, astronomo greco, vissuto nel quinto secolo avanti Cristo, originario di Atene, scoprì un ciclo di diciannove giorni dopo il quale le eclissi si ripetono nel medesimo ordine e nelle stesse condizioni. Il sole, la luna e la Terra si allineano nella stessa posizione una volta ogni 19 anni. Il ciclo porta il suo nome e stabilisce l’equivalenza di diciannove anni solari con 235 lunazioni, alla base delle fasi lunari dei calendari. Il ciclo di Metone è usato per il calcolo della Pasqua.

    La cometa di Halley che rappresenta il solo visitatore ciclico delle profondità celesti ci visita ogni 76 anni che è un multiplo di 19. 19×4=76

    La gravidanza normale ha una durata di 280 giorni o 40 settimane dopo l’inizio delle ultime regole o più esattamente, 266 giorni o 38 settimane dopo la fertilizzazione. 266 e 38 sono multipli di 19.

    Il tessuto interstiziale dei testicoli secreta il testosterone che è uno steroide a 19 atomi di carbonio.

    La moschea di Cordoba ha diciannove navate di bronzo sul Cortile degli aranci. La scalinata di membratura, il pulpito dell’imam, ha diciannove gradini. Nel Corano, nella sura (capitolo) LXXIV versetto 30, è scritto: "Diciannove angeli sono incaricati di vegliarvi." (cioè di sorvegliare l'inferno). Utilizzando un calcolatore, il Dr. Rashad Khalifa ha investigato sul mistero del numero 19 nel Corano. E nel suo libro "The Perpetual Miracle of Muhammad", cita parecchie combinazioni di lettere e di parole in cui il numero 19 è la chiave delle loro relazioni. La Basmala (Nel Nome di Dio Clemente e Misericordioso) ‘ composta da 19 lettere. Il Corano è composto da 114 capitoli=  19×6=114.

    La Basmala  è presente 114 volte nel Corano, nonostante la sua assenza visibile all’inizio del capitolo 9 (la si trova due volte nel capitolo 27). Dalla basmala mancante del capitolo 9 fino alla basmala supplementare del capitolo 27, ci sono esattamente 19 capitoli. E la somma dei numeri dei capitoli da 9 a 27 (9+10+11+12…………+26+27) è pari a 342, cioè 19×18. La prima celebre rivelazione del Corano (96:1-5) si compone di 19 parole. Questa prima rivelazione di 19 parole si compone di 76 lettere, cioè un multiplo di 19, 19×4=76  La sura 96, la prima nell’ordine cronologico, si compone di 19 versetti. La sura 96 si compone di 304 lettere arabe e 304 è un multiplo di 19, 304=19×16. L’ultima sura (110) rivelata si compone di 19 parole. Il primo versetto dell’ultima rivelazione è composto di 19 lettere. Quattordici differenti lettere arabe formano 14 differenti insiemi “d’iniziali Coraniche” (come A.L.M, all’inizio della sura 2) e si trovano all’inizio di 29 sure. La somma di questi numeri è pari a 57 (14+14+29) e 57=19×3.

    Studi hanno dimostrato che si potrebbe continuare all’infinito col numero 19 nel Corano. Il 19 corrisponde alla carta del Sole nei Tarocchi. Perché?

    Proprietà del numero 20

    Il numero dei Profeti menzionati nel Corano è 20. Essi sono: Abramo, Isacco, Giacobbe, Noè, Davide, Salomone, Yob, Giuseppe, Mosé, Aronne, Zaccaria, Giovanni, Gesù, Elyas, Ismaele, Elicha, Giona, Lot, Idris e Muhammad. Ma il numeri degli scritti divini dati ai 20 Profeti è 19. È interessante notare che fra i venti aminoacidi naturali, 19 aminoacidi sono attivi sotto la luce polarizzata in senso orario o antiorario salvo uno che è la glicina.

    Il venti rappresenta il Dio solare presso i Maya. Un mese nel calendario religioso Maya comprendeva venti giorni. Base matematica – numerazione vigesimale – nella quale lavoravano i Galli e i Maya. Nel Buddismo, un Kalpa designa una «durata infinitamente lunga». Un grande Kalpa si divide in quattro fasi e ciascuna di esse si compone di 20 piccoli Kalpa, i quali si scompongono essi stessi in ere di ferro, bronzo, argento e oro. I venti volumi, chiamati Nackas, dello Zend-Avesta – libri teologici e filosofici contemporaneamente – appartenenti all’opera di Zoroastro. I musulmani in Tunisia festeggiano il nuovo anno civile secondo il calendario Giuliano precedente alla riforma di Papa Gregorio. Si celebra così il capodanno Giuliano il 13 gennaio. È anche la prima delle 20 «notti nere», seguenti alle 20 «notti bianche», il periodo più freddo dell’inverno. Il 20 ha anche un suo quadrato magico (vedi figura al fondo). Il numero 20 è impiegato una sola volta nel Corano. (Corano VIII,65) Il quadrato magico di Allah contiene al suo interno il quadrato magico di 20 (vedi immagine) La carta 20 degli arcani maggiori dei Tarocchi è il Giudizio.

    Proprietà del numero 21

    Simboleggia la saggezza divina, specchio della luce eterna la quale, grazie alla sua purezza, attraversa e penetra tutto. Quando la tradizione religiosa dell'Oriente si riferisce nei suoi insegnamenti alla natura psichica dell’uomo, usa la conoscenza proveniente dai centri di forza chiamati dagli Indù chakra (dal sanscrito ruota) o ancora padma (dal sanscrito loto). Ci sono 7 centri maggiori, 21 medi e 49 minori, ma solo i 7 maggiori hanno attirato l'attenzione data la loro importanza nell’iniziazione.

    I ventuno papiri appartenenti al libro alchemico di Abraham l’ebreo.

    Durante le epopee sumeriche, precedenti di parecchi millenni a Gesù Cristo, i sumeri avevano un padre degli dei denominato Anu che dimorava in un "luogo puro", una "dimora celeste", ed era allo stesso tempo sovrano. Ma gli antichi testi sumerici parlano anche di una "lista di dei" precedenti ad Anu, particolarmente 21 coppie divine della dinastia antecedente ad Anu sul trono del "luogo puro". Somma delle cifre da uno a sei, pari al totale dei numeri inscritti sul dado. La tradizione cabalistica rivela 10 nomi di Dio. Certi sono più usati e più conosciuti di altri. Uno di essi è Ehyeh ed il valore numerico di questo nome ebraico è 21: hé, yod, hé, aleph, cioè 5+10+5+1 = 21.

    Nell’Apocalisse, la parola "potere" – potere di decisione o di agire, in opposizione alla "potenza" - ritorna 21 volte.

    Il quadrato magico di Allah contiene al suo interno il quadrato magico di 21 (vedi immagine). La carta 21 degli arcani maggiori dei tarocchi è il Mondo: la gioia perfetta.

    Proprietà del numero 22

    Il termine Arsh (Trono) appare 22 volte nel Corano. Per i musulmani, il Corano è la registrazione della rivelazione orale consentita per grazia di Dio al Profeta dell’Islam durante quasi 22 anni, all’inizio del settimo secolo dell’era cristiana - dal 610 al 632.

    Sono i 22 capitoli del Vendidad, libro dell'Avesta, scritto da Zoroastro. Le 22 carte degli arcani maggiori dei Tarocchi. L'iniziazione di Pitagora presso i sacerdoti egiziani durò 22 anni. I ventidue canali che collegano le dieci Sefirot tra loro nell’Albero sefirotico della Cabala. Ventidue è il numero dei poligoni regolari inscrivibili in un cerchio euclideo: 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 12, 15, 18, 20, 24, 30, 36, 40, 45, 60, 72, 90, 120, 180, 360. Sono ventidue dei ventiquattro divisori di 360, i primi due, 1 e 2, non definiscono dei poligoni. Si possono inscrivere in un cerchio 22 poligoni regolari. 22 diviso 7 dà il pi greco, il quale rappresenta il rapporto misterioso e approssimativo del perimetro di un cerchio rispetto il suo diametro. Ventidue sono i quarti di tono dell’ottava musicale.

    La testa dell’uomo è fatta di 22 ossa: 8 craniche e 14 facciali. Il numero 22 è impiegato 13 volte nella Bibbia.

    Il numero 400 è impiegato 22 volte nella Bibbia. La parola universo è impiegata 22 volte nell’Antico Testamento e le parole bilancia, matrimonio, giornata e creazione, 22 volte nella Bibbia.

    Proprietà del numero 23

    I cabalisti affermano che, attualmente, una lettera è mancante nella Torah. Questa lettera dell’alfabeto non apparirebbe nel nostro eone e non è presente nella Torah. L'alfabeto divino primitivo e tutta la Torah poggerebbero su una serie di 23 lettere, e non di 22, di cui una ci è diventata invisibile e riapparirà in un prossimo periodo terrestre. Ed è solamente perché questa lettera manca adesso ovunque che noi leggiamo nella Torah dei precetti positivi e negativi. Ogni aspetto negativo è in rapporto con questa lettera mancante dell’alfabeto primitivo.

    L'asse dei poli della Terra è inclinato di circa 23 gradi rispetto al piano dell’eclittica in cui si muovono tutti i pianeti attorno al Sole.

    La circolazione del sangue attraverso il corpo umano si compie in 23 secondi. Il numero di articolazioni nel braccio umano è di 23.

    I 23 assiomi della geometria Euclidea. Numero dei giorni del ciclo "fisico" nel bioritmo.

    L'ovulo e lo spermatozoo sono composti ognuno di 23 cromosomi ed è in questo contesto che subentra il quadrato magico di Allah. Si è scoperto al computer che i primi cinque versetti della sura 96 contengono delle parole che si ripetono in coppia. Iqra (leggi) è composto da 4 lettere e si ripete nel primo e nel terzo versetto (2×4). Rabbik (tuo Signore) è composto da tre lettere e si ripete nel primo e nel terzo versetto (2×3). Alladhi (Colui) è composto da quattro lettere e si ripete nel primo e nel quarto versetto (2×4). Khalaqa (Creò) è composto da tre lettere e si ripete nel primo e nel secondo versetto (2×3). Al-Insan (L’uomo) è composto da sei lettere e si ripete nel secondo e nel quinto versetto (2×6). Hallama (Ha insegnato) è composto da tre lettere e si ripete nel quinto e nel quinto versetto (2×3).       

    Se sommiamo il numero delle lettere di queste sei parole che si replicano in coppia abbiamo 2×(4+3+4+3+6+3)=2×23, cioè si tratta del numero di cromosomi dell’uomo e della donna che danno vita al nascituro. Inoltre, il numero delle lettere complessivo di questi 5 versetti è pari a 76 (19×4) e fatto straordinario che esso coincide proprio colla Sura 76 (19×4) “L’uomo” e tali fattori 4 e 19 indicano rispettivamente La sura 4 “Le donne” e la Sura 19 di “Maria” che è una donna.

    Proprietà del numero 24

    San Gerolamo vede in questo numero il prodotto dei quattro elementi - la terra, l'acqua, l'aria e il fuoco – per i sei giorni della creazione. Il numero 24 esprime il doppio di 12 (le zodiaco maggiore e lo zodiaco minore). I Caldei distinguevano, al di fuori del cerchio zodiacale, 24 stelle di cui 12 australi e 12 boreali, chiamate "Giudici dell’universo". Gli egiziani scoprirono, nel 25 avanti Cristo, che la scimmia urinava regolarmente 24 volte al giorno. È il numero di grani del rosario cinese di origine tantrica e buddistico. Le ventiquattro ore del ciclo Le ventiquattro ore del ciclo circadiano dei meridiani, dividente la giornata in periodi uguali. Le ore sono d'origine egiziana, ma l'ora equinoziale - 60 minuti – è greca. Anticamente gli Egiziani e i Romani, la lunghezza delle ore variava secondo la stagione. Il corpo umano è composto da 24 elementi, di cui l'idrogeno e l’ossigeno sono i più abbondanti con il 63% e il  25.5% rispettivamente. La gabbia toracica del corpo umano è formata da 24 costole. L'oro puro è chiamato di 24 carati. Le 24 rune dell'alfabeto runico di cui ognuna ha un senso divinatorio e un potere magico. Il numero 24 è impiegato 20 volte nella Bibbia. Il numero 600 è impiegato 24 volte nella Bibbia. La cifra 7 è utilizzata 24 volte nel Corano. La parola giudice è impiegata 24 volte nel Nuovo Testamento e la parola agnello, 24 volte nell’Apocalisse. Nel vangelo di San Giovanni, le parole acqua e spirito sono citate 24 volte.

    Proprietà del numero 25

    In biologia la crescita e il consolidamento dello scheletro avviene fino all’età di 25 anni all’incirca. È all’incirca il numero dei giorni che effettua il sole per compiere una rotazione completa su sé stesso. Il Profeta Muhammad aveva 25 anni quando sposò una vedova di nome Khadidja. Secondo la tradizione tibetana, il Kâlachakra-Tantra buddistico sarebbe stato trasmesso da sette re di Shambhala e da 25 «profeti» autorizzati. Nell’induismo, la filosofia Sânkhya riconosce l’esistenza di 25 Tattva o principi fondamentali. Il quadrato magico associato al pianeta Marte utilizza le prime 25 cifre ed ha per somma 65 per lato o diagonalmente. Il numero 25 è impiegato 31 volte nella Bibbia. I numeri 600 e 12000 ritornano 25 volte nella Bibbia.

    Le parole 'In verità, in verità' pronunciate dal Cristo si replicano 25 volte nel Vangelo di San Giovanni. Lo Spirito santo è citato 25 volte nei Vangeli. Nel Vangelo di san Giovanni, Gesù ripete 25 volte "Io sono".

    Proprietà del numero 26

    La sura del ferro (Al-hadid) occupa la posizione 57 nel Corano. 57=19×3    Il valore abjadico della parola araba ferro (hadid) senza l’articolo è pari a 26. Essa corrisponde alla posizione del ferro nella tavola periodica degli elementi (il numero dei protoni nel nucleo del ferro è 26)

    È miracoloso che il conteggio della parola Allah dall’inizio di questa sura fino al Versetto in cui il ferro è menzionato sia proprio 26. Inoltre il versetto 25 di questa sura in cui il ferro è citato è la diciannovesima contenente il nome di Dio.

    Nella teoria della formazione degli elementi, si sa che l’energia del sistema solare completa non è sufficiente per la formazione del ferro elementare. Un esperto della NASA (Il Professor Armstrong) spiegando una volta come il ferro si era formato, proclamò che gli scienziati avevano calcolato che l’energia necessaria alla formazione di un atomo di ferro era 4 volte superiore all’energia totale del sistema solare. In altre parole, l’energia totale del sistema solare non è sufficiente per produrre l’elemento ferro. Per questo attualmente gli scienziati credono all’origine extraterrestre del ferro.

    Nel Corano è detto: “E rivelammo pure il ferro”. (57:25)

    26 sono i gangli del sistema simpatico del corpo umano e le 26 ossa della colonna vertebrale. Il numero 26 si trova tra due numeri: uno quadrato (25 = 5x5), l'altro cubico (27 = 3x3x3). Pierre de Fermat (matematico del Rinascimento) dimostrò l’inesistenza di nessun altro numero tra un quadrato e un cubo, ciò gli fece dire: "Il numero 26 è un numero unico in tutto l’universo matematico".

    Valore numerico del Tetragramma sacro, cioè del nome di Dio in ebraico formato dalle lettere ebraiche yod, hé, waw e hé, YHWH, 10+5+6+5=26. Questo nome di 4 lettere pari a 26 si ritrova al quarto capitolo della genesi con i suoi 26 versetti: inizia colla parola Adamo e termina colla parola Dio. Questo nome che la cabala denomina IEVE, rappresenta l’essere degli esseri e significa esattamente: “l’Essere-che-è-che-fu-e-che-sarà”. Valore numerico della parola ebraica "havaya", il cui significato è esistenza. L'Universo sarebbe composto da 26 dimensioni secondo la teoria delle corde non super simmetriche.

    Sul numero di Allah se ne potrebbe dire ancora molto, esiste tutta una trattazione compiuta dal Dott. Abdullah Arik nella sua raccolta intitolata “Al di là del probabile”, ma occorrerebbe molto spazio per riportarla. Accontentiamoci per adesso di quanto è stato detto… 

    E la lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi. 

     

     

                                                                                 

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    Postato da: exoticmale a 16:32 | link | commenti (1)

    NEL NOME DEL PROLETARIATO RIVOLUZIONARIO MONDIALE E MILITANTE

    APPELLO URGENTE NEL NOME DELL'UMANA SOLIDARIETà E DEL MARXISMO-LENINISMO

    BAMBINI SCOMPARSI, STATO DI ALLERTA

    GIANNI GARUFI

    età: 11 anni

    città da cui è scomparso: Arezzo

    capelli : castani

    occhi:castani

    VERONICA GARUFI

    Età:4 anni

    città da cui è scomparsa: Arezzo

    capelli: castano chiaro

    occhi: blu/azzurri

    Guardate bene le foto di questi bambini. Il 26 ottobre sono stati rapiti dal padre, Carmelo Garufi, il quale li ha sottratti  alla madre a cui il tribunale li aveva affidati.La polizia è alla ricerca dei bambini da allora.Il piccolo Gianni compirà 12 anni il 16 dicembre. Speriamo che sia trovato prima del suo compleanno e che possa festeggiarlo serenamente,  in compagnia di sua madre!

    Se vedete questi fratellini, insieme o uno dei due, chiamate immediatamente il 112 o il 113.

    Se li vedete NON PERDETELI DI VISTA, finchè non arrivano le forze dell’ordine !

    GIRATE QUEST’INFORMAZIONE A TUTTI I TUOI VOSTRI CONTATTI E
     COPIAINCOLLATE il POST NEL VOSTRO BLOG!GRAZIE!
    Per tutti gli amici del Blog, una bella notizia:ho cancellato l'appello per Enrico Farris, perchè il piccolo è stato trovato.Conto sulla vostra sensibilità nel diffondere anche questo appello.Grazie!

    Postato da: exoticmale a 15:52 | link | commenti

    PROFEZIE

    Iniziamo a delineare alcune profezie (non ci credo ma non si sa mai..)

    La sua profezia piu' sconcertante risale al 1980. La vecchia donna cieca disse: " Verso la fine del secolo, nell'agosto del 1999 o del 2000, Kursk verra' ricoperta d'acqua ed il mondo intero la piangera' ".

     

    All'epoca la profezia passo' del tutto inosservata ma, a distanza di vent'anni emerge il suo orribile senso.

    Nell'agosto del 2000, a causa di un incidente, e' affondato un sommergibile nucleare russo chiamato in onore della citta' di Kursk, la quale non avrebbe in nessun modo potuto essere ricoperta d'acqua.

    Il dono di prevedere esiste veramente?

    Presa da una tromba d'aria

    Vanga (Vangelia) Pandeva e' nata il 31 gennaio 1911. E' morta l'11 agosto 1996. Viveva nella citta' di Petrich, Bulgaria. E' stata sepolta in un cimitero della Chiesa Santa Petca Bulgara situato nella regione Rupite.

    Vanga ha perso la vista a 12 anni. Fu letteralmente trascinata via da una tromba d'aria. Successivamente fu ritrovata viva, ricoperta da sporcizia e pietre, con gli occhi pieni di sabbia. Di conseguenza divenne cieca.

    Vanga inizio' a predirre all'eta' di 16 anni. Aiuto' il padre a ritrovare una pecora rubata dal gregge. Diede una dettagliata descrizione del posto in cui l'animale era stato nascosto dai ladri. I suoi poteri di previsione presero forma oltrepassata la soglia dei 30 anni.

    Piu' di un capo di stato si rivolse a Vanga. Anche Adolf Hitler una volta si rivolse a lei. Si dice che lascio' la sua casa di pessimo umore.

    Le previsioni

    "Orrore, orrore! I gemelli americani cadranno dopo essere stati attaccati dagli uccelli d'acciaio. I lupi ululeranno in un cespuglio e sara' versato sangue innocente". (1989)

    Detto fatto. Le torri gemelle del World Trade Center di New Jork sono crollate in seguito ad un attacco terroristico avvenuto l' 11 settembre 2001. Le torri del WTC erano denominate "gemelle". I terroristi si schiantarono con aerei passaggeri - "gli uccelli d'acciaio" contro le torri. "Il cespuglio" (in inglese "bush") si riferisce ovviamente al cognome dell'attuale presidente americano

    Innumerevoli catastrofi e disastri sconvolgeranno il mondo. La mentalita' della gente cambiera'. La gente verra' divisa dalla fede..." (data sconosciuta)

    Detto fatto. Sono giunti tempi grami. Ed e' effettivamente successo qualcosa con la mentalita' della gente. La nostra epoca e' effettivamente contradistinta da catastrofi e disastri, come ad esempio lo Tsunami dello scorso anno che e' costato la vita a migliaia di persone. Altresi' potremmo citare numerosi attacchi terroristici e conflitti etnici.

    "Siamo tutti testimoni di eventi di importanza mondiale. Due grandi leader si stringono la mano. (manifesto riferimento a Gorbaciov e Reagan). Ma dobbiamo aspettare ancora a lungo prima che giunga l'Ottavo e verra' firmato un accordo definitivo di pace sulla Terra". (Gennaio 1988)

    Le previsioni stanno iniziando a realizzarsi con riferimento agli Otto come la piu' recente.

    Nel frattempo, durante la presidenza di Yeltsin, Vanga faceva gia' riferimento al successivo presidente della Russia, senza per altro chiamarlo mai per nome. "Sara' una figura completamente nuova. Zyuganov e Lebed sono tagliati fuori". L'Ottavo e' gia' arrivato: la Russia e' entrata a far parte del Gruppo dei Sette. Adesso viene definito G-8. Il passo successivo dovrebbe essere rappresentato dalla pace in tutto il mondo.

    "Tutto si sciogliera' come il ghiaccio e la gloria di Vladimir, la gloria della Russia saranno le sole cose che resteranno. La Russia non solo sopravvivera', ma dominera' il mondo". (1979)

    Questo deve ancora realizzarsi. Effettivamente pero, la Russia e' sopravvissuta. La profezia fu fatta ai tempi dell'Unione Sovietica, quando solamente pochi utilizzavano il termine "Russia". "Resta da vedere a quale Vladimir si riferiva Vanga. Ci sono in tutto tre effettivi candidati: il principe Vladimir, Vladimir Lenin e l'attuale presidente, cioe' l'Ottavo.

    "I treni inizieranno a volare nel 2018. Saranno alimentati dal sole. La terra riposera' fino a quando cessera' l'estrazione del petrolio". (1960)

    Questa profezia sta per avverarsi veramente. Gli scienziati sono intenzionati ad estrarre l'helium-3 dal suolo lunare. I progetti relativi la produzione di helium sulla luna sono stati resi pubblici un paio di giorni fa. L'helium-3 rappresenta un prodotto sia dell'attivita' solare che un tipo di carburante per i reattori nucleari. I reattori nucleari produrranno elettricita' al fine di potenziare i "treni volanti".

    Un consiglio da parte di Vanga

    "Lasciate in pace gli stupidi. Non sono cosi' pericolosi come sembrano, cercate di non cambiarli. Gli idioti sono in grado di procurarvi un danno maggiore. Essi possono fare qualcosa in grado di causare un vero e proprio movimento tra la gente."

    Vanga2

    Vanga veggente russa.

     

    LE PROFEZIE DI SAN GIOVANNI BOSCO (1996-1999) 
    (9/95)

    Le "profezie" di questo grande santo sono numerose e straordinarie, quanto i suoi miracoli; e tutte suscitano un vivo interesse. Sulla facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice, a Torino, e possibile notare come Don Bosco abbia voluto espressamente segnalare all'attenzione dei fedeli due vittorie della Cristianità sui suoi terribili nemici; entrambe dovute alla intercessione sovrana della Madonna del Rosario e della Madonna Ausiliatrice, Nostra Signora delle Vittorie. 
    La prima vittoria appartiene al passato, ed è quella di Lepanto, la battaglia navale in cui la Cristianità sbaragliò la flotta musulmana, facendo naufragare le velleità di conquista degli islamici. Il nome di Lepanto figura sulla bandiera spiegata da San Michele Arcangelo sulla cupola di sinistra della Basilica, con sul risvolto la data: 1571. 
    La seconda vittoria appartiene al futuro, e non ne conosciamo né il luogo né la data. Si tratta di un "segreto" ancora avvolto nelle spire del tempo e di cui abbiamo solo un indizio: due cifre seguite da due punti, 19..
    Nel libro I sogni di Don Bosco (Torino, editrice Elle Di Ci), troviamo che il santo, nel suo sogno del 5 gennaio 1370, ebbe la visione di terribili avvenimenti che sconvolgeranno la terra, in particolare in Francia, Parigi, e in Italia, Roma. 

     


    A Torino, la città di Don Bosco, è vivo il ricordo che, originariamente, il Santo aveva commissionato per la cupola di destra la statua di un Angelo con in mano un altro stendardo riportante la data "19..". Tale data, (incompleta ma corrispondente al "1571" della statua di sinistra), era quella di una nuova futura battaglia, fra le forze del bene e quelle del male, paragonabile per grandezza ed importanza a quella di Lepanto. I torinesi di allora, non meno curiosi di quelli di oggi, insistettero talmente presso Don Bosco per conoscere l'anno esatto che il Santo, per sottrarsi alle richieste, mutò il progetto originario e cambiò lo stendardo con la data fatale nella corona di alloro, (simbolo della vittoria del bene), che oggi si può vedere nella mano della statua dell'Angelo che sta sopra la cupola di destra. Chi scrive ha appreso questa notizia dalla viva voce di un santo sacerdote salesiano (cioè dell'ordine fondato da Don Bosco), oggi ultraottantenne. 
    G. L. G. 

     



    (da I sogni di Don Bosco)

    […] La vigilia dell'Epifania dell'anno corrente 1870, scomparvero gli oggetti materiali della camera e mi trovai in presenza di cose sovrannaturali. Fu cosa di brevi istanti, durante i quali io vidi molte cose. Sebbene di forma, di apparenze sensibili, tuttavia non si possono, se non con grande difficoltà, comunicare agli altri con segni esterni e sensibili. Se ne ha un'idea da quanto segue. C'è la parola di Dio, accomodata alla parola dell'uomo. 
    La guerra viene del Sud; la pace viene dal Nord. 
    Le leggi di Francia non riconoscono piú il Creatore, ma il Creatore si farà conoscere e la visiterà per tre volte con la verga del suo furore. La prima volta, Egli abbatterà la sua superbia con le sconfitte, con il saccheggio e con la strage dei raccolti, degli animali e degli uomini. La seconda volta, la grande prostituta di Babilonia, quella che i buoni chiamano il "Postribolo d'Europa", sarà privata del capo, in preda a disordini! Parigi… Parigi! Invece di armarti nel nome del Signore, tu ti circondi di case di immoralità! Ma esse saranno distrutte da te stessa! L'idolo tuo, il Panteon, sarà incenerito, affinché si avveri che mentita est iniquitas sibi (l'iniquità ha mentito a sé stessa). I tuoi nemici ti metteranno nelle angustie, nella fame, nello spavento e nell'abominio delle nazioni. Ma guai a te se non riconoscerai la mano di chi ti percuote! Io voglio punire l'immoralità, l'abbandono, il disprezzo della mia legge! La terza volta, tu cadrai in mano straniera: i tuoi nemici vedranno da lontano i tuoi palazzi in fiamme, le tue abitazioni divenute un mucchio di rovine, bagnate dal sangue dei tuoi prodi che non sono piú! Ma ecco un gran guerriero dal Nord che tiene, nella sua mano destra, uno stendardo sul quale è scritto: "Irresistibile mano del Signore!". 
    In quell'istante il venerabile Vegliardo del Lazio gli andò incontro, sventolando una fiaccola ardentissima. Allora, lo stendardo si dilatò, e di nero che era divenne bianco come la neve. Nel mezzo dello stendardo, in lettere d'oro, stava scritto il nome di COLUI che tutto può! Il guerriero e i suoi si inchinarono, profondamente, davanti al Vegliardo, e si strinsero le mani. 
    Ora la voce del Cielo è per il Pastore dei pastori: Tu e i tuoi assessori, sei nella grande riunione, ma il nemico del bene non si dà un attimo di pace; egli studia e pratica ogni articolo contro di te. Egli seminerà discordia tra i tuoi assessori, susciterà nemici tra i miei figli. Le potenze del secolo vomiteranno fuoco e vorranno spegnere le parola dei guardiani della mia legge. Ma questo non avverrà! Faranno del male, sí, ma lo faranno a sé stessi. Tu, affrettati! Se le difficoltà perdureranno, vengano stroncate! Se tu ti troverai in difficoltà, non arrestarti, ma continua finché non verrà troncato il capo dell'idra dell'errore. Questo colpo farà tremare la terra e l'inferno, ma il mondo verrà assicurato e i tuoi buoni esulteranno. Tienti attorno a te anche solo due assessori, ma ovunque tu andrai, continua e termina l'opera che ti fu affidata. I giorni corrono veloci, i tuoi anni avanzano verso la tua ora segnata, ma la grande regina sarà sempre il tuo aiuto e, come per il passato, cosí per l'avvenire sarà sempre magnum et singulare in Ecclesia præsidium (grande e singolare difesa della Chiesa)! 
    Ma tu Italia, terra di benedizioni, chi ti ha immersa nella desolazione? Non dire: nemici, ma gli amici. Non senti che i tuoi figli domandano il pane della Fede e non trovano chi loro lo spezzi? Che farò?… Io picchierò i pastori, Io disperderò il gregge, affinché coloro che siedono sulla cattedra di Mosè cerchino dei buoni pascoli e il gregge ascolti docile e si nutra. 
    Ma sopra il gregge e sopra i pastori peserà la mia mano: la carestia, la pestilenza e la guerra faranno sí che le madri dovranno piangere il sangue dei figli e dei mariti, morti su terra nemica! 
    E di te Roma, che sarà?… Roma ingrata, Roma effeminata, Roma superba!… Tu sei giunta a tale che non cerchi altri, né altro ammiri nel tuo Sovrano se non il lusso, dimenticando che la tua e la sua gloria sta nel Golgota!… Ora egli è vecchio, cadente, inerme, spogliato; però con la sua sola parola, egli fa tremare il mondo! 
    Roma!… Io verrò quattro volte a te!… La prima volta, percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse. La seconda volta, porterò la strage e lo sterminio fino alle tue mura. La terza volta, abbatterò le difese e i difensori, e per comando del Padre installerò il regno del terrore, dello spavento e della desolazione! 
    Ma i miei saggi fuggono, la mia legge è calpestata… perciò io ritornerò per la quarta volta. E allora guai a te se la mia legge sarà ancora un nome vano! Vi saranno prevaricazioni tra i dotti e gli ignoranti; e il tuo sangue e quello dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alle leggi del tuo Dio. La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui sarà percossa la superbia e la malizia degli uomini. Dove saranno, allora, o ricchi, le vostre magnificenze, le vostre ville, i vostri palazzi?… Saranno diventati la spazzatura delle piazze e delle strade! 
    E voi, sacerdoti, perché non correte a piangere, tra il vestibolo e l'altare, invocando la sospensione dei flagelli? Perché non prendete lo scudo della Fede e non andate sopra i tetti, nelle case, nelle vie, sulle piazze, in ogni luogo, anche inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate, forse, che essa è la terribile spada a due tagli che abbatte i miei nemici e che infrange l'ira di Dio e degli uomini? 
    Queste cose dovranno inesorabilmente venire, l'una dopo l'altra. Ma l'augusta Regina del Cielo è presente. La potenza del Signore è nelle sue mani. Ella disperde i suoi nemici come nebbia! Ella riveste il venerando vecchio di tutti i suoi antichi paramenti! 
    …Arriverà ancora un violento uragano. L'iniquità è consumata; il peccato avrà fine e, prima che trascorrano due pleniluni del mese dei fiori, l'iride di pace comparirà sulla terra. 
    Il gran Ministro vedrà la Sposa del suo Re vestita a festa. Su tutto il mondo apparirà un sole cosí luminoso quale non fu mai dalle fiamme del Cenacolo fino ad oggi, né piú si vedrà fino all'ultimo dei giorni.

     


    Siamo allora all'Apocalisse?
    Si direbbe di sí. 
    I fatti, gli avvenimenti, i segni dei nostri tempi sono tali che, senza forse, non trovano riscontro alcuno nella storia dell'umanità! Non c'è mai stato un tempo, come adesso, in cui gli uomini abbiano vissuto in cosí aperto dispregio delle leggi divine! Vediamone insieme alcuni esempi. 
    Aborto legalizzato: che provoca la morte di oltre 50 milioni di nascituri, ogni anno. Povere piccole vittime! Che non sono in grado nemmeno di difendersi! Di cui molte vengono gettate perfino nella spazzatura, mentre moltissime sono usate per fabbricare cosmetici! Quali abominevoli delitti! 
    Genetica: che, in nome del cosiddetto progresso scientifico, si dà alle piú mostruose e criminose manipolazioni dell'uomo e degli animali. 
    Sétte: che, da circa 2.000 che erano all'inizio del secolo, sono diventate, fino ad oggi, quasi 25.000! Tutte piú o meno accanite avversarie di Dio e della sua Chiesa! 
    Stupri e violenze tra fanciulli: per la prima volta al mondo! Bambini che torturano e uccidono altri bambini; fanciulli che stuprano fanciulle; ragazzi e ragazze che si suicidano in numero sempre maggiore; adolescenti che formano bande criminali. 
    Prostituzione minorile: milioni di bambini e bambine che, in tutto il mondo, vengono rapiti e sono venduti, per essere poi avviati alla prostituzione, con bastonature, alcool, droga, psicofarmaci! 
    Compravendita dei corpi umani: bambini, ragazzi e adulti che vengono rapiti o venduti, per alimentare il commercio degli organi da trapiantare! 
    Televisione : che viene usata per brutalizzare le personalità di piccoli e grandi, con la diffusione della pornografia, l'esaltazione della violenza, l'istigazione alla immoralità, la propaganda della dissolutezza, il proselitismo di fattucchiere e di satanisti! 
    Diffusione delle armi distruttive: testate nucleari, armi chimiche, esplosivi camuffati, sofisticati congegni di morte, che causano centinaia di conflitti, milioni di vittime innocenti, interminabili processi di odio, vendetta e rivalsa! 
    Distruzione della famiglia : con la propaganda dissolutrice fra i singoli, le legislazioni degli stati, le deliberazioni degli organismi internazionali come l'ONU. Imposizione dissimulata del divorzio, esaltazione della promiscuità e della convivenza, riconoscimento dei comportamenti innaturali, "matrimoni" fra omosessuali, adozioni indiscriminate! Criminalità organizzata: divenuta una delle tante attività socio-economiche di singoli e gruppi che, seppur in certo modo combattuti, trovano sempre maggiore spazio e piú ampia connivenza fra le maglie di una legiferazione equivoca e di una morale tanto elastica quanto "libera"! 
    Culti satanici: che ormai si praticano alla luce del giorno. Spesso pubblicizzati e "legalmente" riconosciuti; che finiscono poi col condurre all'uso dei sacrifici animali e dei sacrifici umani! 
    Smodata ricchezza e abissale povertà: che vanno diffondendosi sempre piú in tutti i paesi "avanzati", e che hanno come paradigma eclatante la smisurata prodigalità consumistica dei paesi "sviluppati" e la incontrollata mancanza di nutrimento dei paesi "sottosviluppati". 

    Ecco allora che la "visione" che Don Bosco ebbe nel 1870, non può che colpirci per la sua aderenza ai "fatti" che sono sotto gli occhi di tutti. E ben si comprende come il santo ne ebbe un cosí grande spavento che esclamò: «Non vorrei esserci! ». Mentre noi, mostro malgrado, ci siamo! 
    A questa terribile "profezia" di San Giovanni Bosco, sarà bene accostare anche quella della Madonna di Fatima, che, ancor piú drasticamente, dice fra l'altro: «...intere nazioni spariranno dalla faccia della terra!... » 
    Forse siamo già alla vigilia di questo scatenamento di un cataclisma bellico e naturale senza paragoni!... Meditiamo!... Ma offriamo a Gesú Salvatore, per le mani della Sua SS. Madre, anche la nostra fedeltà, la nostra preghiera, i nostri sacrifici, consacrando ai Sacri Cuori di Gesú e di Maria tutti noi stessi! 

    (liberamente tratto dall'articolo omonimo pubblicato da Chiesa Viva. marzo 1995

    LE PROFEZIE DI EDGAR CAYCE

    La Visione di Cayce del XXI Secolo (Mark Thurston, Ph.D.)

     

     

    Gran parte dell’ispirazione che gli insegnamenti di Cayce ci danno è basata sul suo lavoro di visionario, di profeta in grado di descrivere il quadro completo di ciò che gli eventi della vita stanno a significare e dove la storia umana ci sta portando.
    Per quanto i suoi consigli quotidiani possano essere utili per il sentiero spirituale, la vera forza dei suoi insegnamenti viene spesso dalla sua capacità di porre le nostre vite modeste, a scala ridotta, in un contesto più ampio.
    Quale conclusione dobbiamo quindi trarre dell’apparente evidenza che molte - se non la maggior parte - delle sue profezie sull’ultima parte del ventesimo secolo non si sono avverate ? Forse questo sminuisce la nostra visione di Cayce come veggente e ci priva così del quadro completo in cui le discipline spirituali giornaliere si inseriscono. Per dirla tutta, se Cayce ha avuto torto sui cambiamenti terrestri globali e su una data per la riscoperta di Atlantide, questi errori apparenti insidiano sottilmente la nostra fiducia nei suoi consigli sulle faccende pratiche della crescita dell’anima ?
    Un tale ragionamento è in realtà un falso problema. Dobbiamo invece avere una prospettiva più ampia del ruolo di Cayce come visionario. Le sue profezie non trattavano solo gli anni 1958-1998. E’ stato, in verità, un profeta di portata decisamente maggiore rispetto alle poche decadi seguenti la sua morte. Cayce ha avuto una visione di un nuovo modo di vivere sulla terra. E’ stato un profeta per il XXI secolo e oltre. Seguono 10 elementi di quella visione profetica. Ci vorranno molte generazioni prima che queste profezie si dimostrino valide o meno - e molto dipende dai nostri sforzi di far avverare questa visione fondamentalmente di speranza.
    I 10 elementi della visione profetica:
    1.     Emergerà una nuova medicina, una specie di guarigione trasformazionale che è radicata nell’olismo e prende in considerazione il corpo come un sistema di energia. Ognuno di noi ha un corpo, una mente e uno spirito collegati fra di loro. La nuova medicina integrerà tutti i tre, con trattamenti fisici per favorire la guarigione del corpo, metodi per trasformare atteggiamenti ed emozioni, e discipline per tenere sempre in considerazione ideali e scopi spirituali.
    2.     L’intuizione e le capacità psichiche diventeranno la norma. Nelle generazioni a venire gli individui avranno un collegamento diretto con il mondo spirituale, nella maniera che sarà possibile applicare quel collegamento in modo pratico nella vita quotidiana.
    3.     Scienza e spiritualità cesseranno di essere antagoniste. La convergenza di queste due grandi correnti della storia umana trasformerà la cultura. “Ricerca” ed “illuminazione” diventeranno alleate, rendendo possibile una scienza del mondo spirituale e un nuovo senso di sacralità nel regno materiale.
    4.     Avranno luogo cambiamenti geografici drammatici, cambiamenti significativi comprenderanno schemi meteorologici. Infatti è altamente possibile che ciò che Cayce ha visto in molte letture nelle profezie sui cambiamenti terrestri, per quanto riguarda terremoti ed inondazioni, può in effetti riferirsi a cambiamenti drastici in campo meteorologico da verificarsi nel XXI secolo ed oltre.
    5.     Su scala mondiale si verificherà una specie di “livellamento” sociale. Probabilmente questo sarà un processo difficile, doloroso e persino violento, ma non possono protrarsi delle condizioni in cui “vi è un’asta di misurazione per il lavorante nel campo e l’uomo dietro il banco, e un’altra per l’uomo dietro i cambiavalute.” (3976-18)
    6.     La leadership sulla scena internazionale si sposterà ad Oriente, e persino nel centro della Cina. La Cina diventerà un giorno la culla della Cristianità e “la civiltà si incamminerà verso occidente - e nuovamente la Mongolia, un popolo odiato, dovrà essere innalzato.” (3976-15)
    7.     Le scoperte archeologiche sulle civiltà antiche modificheranno in modo radicale la nostra storia umana. E inoltre queste scoperte ci indicheranno come i nostri antichi antenati hanno trovato il modo per integrare scienza e spiritualità.
    8.     La continuità della vita sarà pienamente accettata come fatto indiscutibile. La morte non esiste - è solo una transizione da uno stato di coscienza ad un altro. La paura della morte non sarà più al centro dei pensieri degli umani.
    9.     Il principio dell’unità diventerà di grande importanza per le persone. L’unità di Dio guiderà tutte le tradizioni religiose, l’unità di ogni energia guiderà la scienza, e l’unità di tutta l’umanità indicherà la strada alla politica.
    10.  Cristo apparirà di nuovo in modo diretto nella vita terrena. La cosiddetta “Seconda Venuta” forse non è una definizione appropriata perché la Coscienza Cristica non ci ha mai lasciato. Cayce però prevede l’apparizione fisica dell’anima che visse duemila anni fa nelle vesti di Gesù. Non è stata fornita alcuna data, ma la profezia ritorna molte volte nelle letture di Cayce.

    Questi 10 temi profetici, considerati in gruppo, sono una visione ispirante del mondo pieno di significato in cui viviamo. Sotto molti aspetti è forse buona cosa che gli anni 1958-1998 siano passati senza la concretizzazione di qualcuna delle profezie disastrose. Ora abbiamo la possibilità di fare un passo indietro per vedere chiaramente un quadro più ampio di ciò che Cayce profetizzò per il nuovo secolo e per i secoli a venire. (Venture Inward, marzo/aprile 2004

    2012 - L’Anno del Destino per i Maya

                                                                  

                Al presente, l’anno 2012 è di interesse solo per quelli di noi che credono nella saggezza delle culture antiche. Ma presto, molto presto, tutti vorranno sapere di più su quell’anno del destino profetizzato dai Maya, che molti credono essere la fine del calendario Maya e quindi la fine dei tempi come noi lo conosciamo.
                                Il Calendario a Lungo Termine
                In verità tutto cominciò con una scoperta nota per decadi sulla cultura che inventò ciò che è noto come il Calendario a Lungo Termine. Sulla pianura del Chiapas, nel Messico, che costeggia il Pacifico, qualche miglia dal confine con il Guatemala, era collocato l’osservatorio astrologico della civiltà Izapa. Alcuni credono che gli Izapa siano stati la cultura di transizione fra la civiltà più antica degli Olmechi e gli emergenti Maya; altri credono che gli Izapa siano stati gli Olmechi.
                Per quasi mille anni il Calendario a Lungo Termine veniva documentato dagli Izapa su monumenti e vasi di ceramica. La maggior parte delle date si riferisce a eventi locali, mondani, come l’incoronazione di un particolare re. Alcuni dei monumenti a Lungo Termine, però, si riferiscono ad eventi mitologici che erano avvenuti all’inizio della corrente “Era Mondiale” in cui viviamo e che presto avrà fine.
                                                Cicli Cronologici
                Gli studiosi hanno scoperto come il Calendario a Lungo Termine sia correlato con il nostro calendario Gregoriano (usando molta aritmetica), così sappiamo che il periodo leggendario dell’inizio della nostra Era Mondiale attuale - quando tutte le cifre vennero azzerate - avvenne l’11 agosto del 3114 a.C. Usando un sistema complesso di Baktun Maya (unità di misure cronologiche) possiamo calcolare quando il loro calendario raggiungerà un nuovo punto zero - essenzialmente ogni 13 Baktun (5125 anni) il Conteggio Lungo ritorna a zero - il tempo calcolato in cui finisce la nostra Era Mondiale attuale ed inizia un nuovo ciclo cronologico.
                                  Creazione, Caduta e Resurrezione
                Diversi monumenti sulla creazione descrivono eventi che ebbero luogo nel 3114 a.C. I testi che accompagnano questi monumenti sulla creazione dichiarano che “la creazione avviene nel Buco Nero”, al “bivio”, e che “l’immagine” comparirà nel cielo. I Maya adottarono il calendario degli Izapa, i miti della creazione e il metodo che conta i cicli cronologici.
                La ricercatrice e autrice rinomata Linda Schele scrisse: “Mi resi conto che ogni immagine importante proveniente dal simbolismo cosmico Maya era probabilmente una cartina del cielo... Gli schemi nella Via Lattea e nelle costellazioni erano direttamente connessi con la visione dei sulla creazione.” La sua intuizione ha aperto la porta alla comprensione della cosmologia e della profezia dei Maya.
                Per cogliere il messaggio dei Maya dobbiamo sapere qualcosa su come essi vedevano il cielo e come gli eventi nel cielo indicavano tempi di morte, rinascita e il passaggio del tempo per le anime che vivevano in questa galassia e in questo sistema solare.
                La Via Lattea è la loro immagine più importante nel cielo. Come sappiamo, viviamo nelle parti periferiche della nostra galassia, e la Via Lattea è l’ammasso stellare denso che vediamo quando guardiamo verso il centro della nostra galassia. Essa ci appare come una lunga striscia di stelle nel cielo sopra di noi. Per i Maya, il sorgere, passare e scendere della Via Lattea nel cielo segnava dei punti principali nel ciclo del tempo. Inoltre, parti della Via Lattea e di altre stelle importanti nel nostro cielo hanno un significato particolare nella nostra vita e nella storia dell’umanità e nei regni celesti, i regni degli dei.
                Per i Maya, le caratteristiche più importanti della Via Lattea e i cambiamenti nella sua posizione e forma durante la notte rivelano la nostra origine, il nostro passaggio e destino. Esse sono l’Albero della Vita, il Coccodrillo Celestiale che rosicchia l’Albero della Vita; la Canoa Cosmica degli “dei Rematori” che insegue il Coccodrillo; il “cielo sdraiato” o Posto del Sogno Nero, e sette stelle nell’Orsa Maggiore che rappresentano gli egocentrici Sette Macao che tentarono di prendere il posto del Sole.
                Detto in modo semplificato, il passaggio del cielo racconta la storia del sorgere dell’Albero della Vita al tramonto, seguito dal sorgere dell’egoismo (come si vede nei Sette Macao) il quale porta con sé l’aumento di impulsi inferiori pericolosi che avanzano strisciando (come il serpente maledetto nel Giardino dell’Eden) e attaccano la nascita della vita. Ma questi vengono scacciati dagli dei Rematori, e alla fine l’Albero della Vita rinasce e sorge di nuovo poco prima dell’alba - la storia completa di nascita, caduta e resurrezione della vita.
                                         Rinascita nel 2012
                L’11 agosto 3114 a.C. ebbe inizio una nuova Era Solare, e rinacque il Signore del Sole. Divinità come Signori della Creazione vengono spesso descritti nell’atto di essere presenti alla rinascita del mondo, compresa quella chiamata Bolon Yokte K’u la quale è intimamente connessa con guerra, conflitti e gli Inferi. Malgrado queste relazioni, Bolon Yokte è un dio spesso presente durante avvenimenti di creazione. Egli viene dipinto su un oggetto di ceramica chiamato Vaso dei Sette Signori il quale contiene la data 3114 a.C., l’inizio del nostro attuale ciclo di 13 Baktun. La data che ci interessa, naturalmente, è l’inizio nel prossimo ciclo di 13 Baktun che avrà luogo il 21 dicembre 2012, la fine del calendario Maya. Una traduzione recente di un testo da Tortuguero, un sito classico dei Maya a nord di Palenque, esplicitamente indica la data del 21 dicembre 2012. Tradotta dall’epigrafista David Stuart, la parte leggibile del testo è: “Alla fine di 13 Baktun, il 4 Ahau 3 Kankin, 13.0.0.0.0, qualcosa avviene quando Bolon Yokte discende.” Il glifo per il verbo che descrive che cosa succede è cancellato, così è stato sostituito con la parola qualcosa, ma è stato rappresentato il signore della creazione Bolon Yokte, e questo significa che il 2012 è stato considerato dai Maya come una creazione o ricreazione del mondo, forse durante un periodo di guerra, conflitto e dominio degli Inferi e dei Signori degli Inferi.
                Come possiamo vedere, la fine del Calendario dei Maya è semplicemente la fine dell’attuale Era Mondiale. E, cosa importante per noi, essa segna semplicemente l’inizio del prossimo ciclo di rinascita, rinnovamento.
                Sugli artefatti archeologici di Izapa non ci sono segni o dichiarazioni particolari riguardo all’anno 2012, ma a Izapa ci sono innumerevoli immagini che dipingono un allineamento celeste raro che comparirà nei cieli negli anni intorno al 2012. Questo allineamento galattico segna la rinascita del solstizio di dicembre e la rinascita del Signore del Sole sui tentativi dei Sette Macao di sostituirlo. Il Signore del Sole sorge attraverso la Crepa Scura nella Via Lattea, collocata fra Sagittario e Scorpione. Nelle illustrazioni Maya, Scorpione viene dipinto vicino alla base dell’Albero della Vita. Le anime sulla Terra sperimentano un cambiamento delle stagioni galattiche, uno spostamento del ciclo temporale celestiale, con il nostro Sole che entra nella rinascita al “Buco nero” alla base celestiale dell’Albero della Vita (una collocazione nella grande Via Lattea). Il 21 dicembre 2012 segna la fine di questa era di 5125 anni in cui siamo vissuti e l’inizio di una Nuova Era della Terra.
                Interrogato sul significato della Nuova Era per l’umanità, Edgar Cayce replicò: “mediante la piena coscienza della capacità di comunicare con le Forze Creatrici e essere consapevoli dei rapporti con le Forze Creatrici e gli usi degli stessi negli ambienti materiali. Questa consapevolezza durante l’epoca o era nell’Era di Atlantide e Lemuria o Mu portò che cosa? La distruzione per l’uomo, e il suo inizio delle necessità del viaggio verso l’alto attraverso la fase dell’egoismo.” (1602-3)
                Qui Cayce ci informa che, in un ciclo cronologico precedente, l’umanità aveva un livello di coscienza e un rapporto con le Forze Creatrici che ci permettevano di vivere sulla Terra e oltre su livelli superiori di attività materiale, mentale e spirituale. Sfortunatamente abbiamo usato male questa coscienza e il potere che venivano in seguito al rapporto stretto con le Forze. Questo uso sbagliato portò con sé la distruzione delle nostre grandi culture e un lungo viaggio karmico dell’anima attraverso dolore e confusione che derivavano dal nostro egoismo e dall’uso egocentrico esclusivo della nostra volontà senza riguardo della volontà del Creatore e degli altri. Ora che i cicli stanno di nuovo tornando, ci stiamo avvicinando ad un periodo in cui il livello di coscienza e di rapporto con le Forze Creatrici ci permetteranno di nuovo di riacquistare questi poteri. Come li useremo questa volta?
                Prima di disperare che l’umanità li userà di nuovo in modo sbagliato, ricordiamo che molte, molte anime e persino il Logos, il Verbo, sono venuti e continuano a venire nella materialità per aiutare a preparare la via per questa rinascita. Sopravalutiamo il potere del mondo e i suoi leader. Le forze invisibili, celesti, hanno un potere più grande e supereranno l’oscurità e l’egoismo del mondo, irrompendo con una luce che trasformerà questo regno per mille anni, quando ogni male e ogni tentazione saranno legati, e regnerà un’era dorata. Il libro biblico dell’Apocalisse ci fornisce questa profezia: “Vidi un angelo che scendeva dal cielo con la chiave dell’Abisso e una gran catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico - cioè il diavolo, satana - che inganna tutta la Terra abitata, e lo incatenò per mille anni.” (ap 20,2)
                Il 2012 è l’inizio del compimento di queste profezie meravigliose di Cayce e dell’Apocalisse, o solo un altro passo nel lungo viaggio verso tale compimento?
                                                                                                       Ancient Mysteries, ottobre 2006

    CAYCE, LA CINA E IL CRISTIANESIMO
                                                                 di C.J. Cowlin

                                                    


    C.J. Cowlin è dottore in medicina orientale e ora anche studente di studi transpersonali all’Atlantic University. Ha passato la maggior parte della sua vita adulta in Asia e attualmente vive in Giappone. Segue il suo pensiero sulla predizione di Cayce che un giorno la Cina sarebbe diventata “la culla del Cristianesimo”.

                Cayce era ottimista e chiaroveggente, ma non sono sicuro che fosse ottimista per quello che vedeva in trance, o perché scelse “per natura” di vedere “il bicchiere mezzo pieno”. La lettura 3976-29 potrebbe dissuadere anche il critico più ricalcitrante del fenomeno Cayce dal considerarlo un approvvigionatore valido dell’informazione sullo sviluppo del Cristianesimo Cinese. Nel 1944 questa lettura deve essere sembrata strana, falsa e bizzarra. A posteriori sappiamo ora che il bicchiere è mezzo pieno quando si tratta dello sviluppo di quella profezia.
                Per esempio, considerate questo: David Aikman, l’ex capo ufficio della rivista Time a Pechino, pubblicò un testo specificando dettagli sulla crescita significativa del cristianesimo in Cina (“Gesù a Pechino”). Questo sviluppo imprevisto , almeno per chi è al di fuori dei circoli di Cayce, ha mandato il Partito Comunista Cinese (PCC) ufficialmente ateista in una raffica di arresti, oppressioni e panico. A tali difficoltà politiche per il PCC si aggiunge il fatto che il titolo di membro cristiano viene in gran parte consegnato alle elìte nelle quali il PCC ha disperatamente bisogno di continuare la sua crescita economica a due cifre. Con oltre 200 000 cittadini che si convertono ogni anno al cristianesimo e oltre 70 milioni di membri cristiani sembrerebbe che il paese sia “a rischio” di una conversione di massa (www.Wikipedia.org)
                Tuttavia la componente più affascinante di questo evento spirituale impetuoso si può trovare nella giustificazione quasi Cayceana offerta dai cinesi stessi - l’approccio più efficace nel quale lottare per un ideale. I cinesi convertiti, che io conosco bene, spesso argomentano che la natura ciclica di Buddismo e Taoismo si realizza perché annunciata, in quanto la Cina ha dominato il mondo e alternamente è stata dominata. Spesso questi convertiti cristiani cinesi argomentano che un movimento diretto verso la Fonte è una strategia più efficace. Aikman cita così il caso in un’intervista sul National Review:
                “Ma un altro fattore è stato un approccio di larghe vedute da molti intellettuali cinesi a tale fenomeno come la supremazia storica notevole della civiltà occidentale in tutto il mondo. Come ha potuto succedere questo? Quali sono stati i principi chiave della civiltà occidentale che, ripetutamente, hanno reso possibile di correggere se stessa piuttosto che immergersi in un declino ciclico e infine permanente? Molti hanno concluso che sono stati l’etica cristiana e il dinamismo di una fede basata su una speranza profonda nel futuro e sulla credenza che la storia non fosse ciclica, come proclamavano il Buddismo e persino in Confucianesimo, bensì lineare, e con una meta finale specifica. (2003) “
                In aggiunta a questa collezione crescente di prove per l’esuberanza del cristianesimo in Cina, David Lyle Jeffery, il rettore della Baylor University e Professore Distinto delle Arti e Discipline Classiche, fa rilevare che “attualmente ha luogo una trasformazione che potrebbe trasformare la Cina nello stato-nazione più potente del mondo” (Christianity Today International) - una strana svolta degli eventi.
                Cayce sarebbe felicissimo. Non solo la sua profezia ha cominciato a svilupparsi, ma sta anche fiorendo esattamente in congiunzione con altri componenti della sua filosofia spirituale. La Cina sta davvero diventando la “culla del cristianesimo”.
                                                                                 Venture Inward, novembre/dicembre 2006

     

    CAYCE, LA CINA E IL CRISTIANESIMO
                                                                 di C.J. Cowlin

                                                    


    C.J. Cowlin è dottore in medicina orientale e ora anche studente di studi transpersonali all’Atlantic University. Ha passato la maggior parte della sua vita adulta in Asia e attualmente vive in Giappone. Segue il suo pensiero sulla predizione di Cayce che un giorno la Cina sarebbe diventata “la culla del Cristianesimo”.

                Cayce era ottimista e chiaroveggente, ma non sono sicuro che fosse ottimista per quello che vedeva in trance, o perché scelse “per natura” di vedere “il bicchiere mezzo pieno”. La lettura 3976-29 potrebbe dissuadere anche il critico più ricalcitrante del fenomeno Cayce dal considerarlo un approvvigionatore valido dell’informazione sullo sviluppo del Cristianesimo Cinese. Nel 1944 questa lettura deve essere sembrata strana, falsa e bizzarra. A posteriori sappiamo ora che il bicchiere è mezzo pieno quando si tratta dello sviluppo di quella profezia.
                Per esempio, considerate questo: David Aikman, l’ex capo ufficio della rivista Time a Pechino, pubblicò un testo specificando dettagli sulla crescita significativa del cristianesimo in Cina (“Gesù a Pechino”). Questo sviluppo imprevisto , almeno per chi è al di fuori dei circoli di Cayce, ha mandato il Partito Comunista Cinese (PCC) ufficialmente ateista in una raffica di arresti, oppressioni e panico. A tali difficoltà politiche per il PCC si aggiunge il fatto che il titolo di membro cristiano viene in gran parte consegnato alle elìte nelle quali il PCC ha disperatamente bisogno di continuare la sua crescita economica a due cifre. Con oltre 200 000 cittadini che si convertono ogni anno al cristianesimo e oltre 70 milioni di membri cristiani sembrerebbe che il paese sia “a rischio” di una conversione di massa (www.Wikipedia.org)
                Tuttavia la componente più affascinante di questo evento spirituale impetuoso si può trovare nella giustificazione quasi Cayceana offerta dai cinesi stessi - l’approccio più efficace nel quale lottare per un ideale. I cinesi convertiti, che io conosco bene, spesso argomentano che la natura ciclica di Buddismo e Taoismo si realizza perché annunciata, in quanto la Cina ha dominato il mondo e alternamente è stata dominata. Spesso questi convertiti cristiani cinesi argomentano che un movimento diretto verso la Fonte è una strategia più efficace. Aikman cita così il caso in un’intervista sul National Review:
                “Ma un altro fattore è stato un approccio di larghe vedute da molti intellettuali cinesi a tale fenomeno come la supremazia storica notevole della civiltà occidentale in tutto il mondo. Come ha potuto succedere questo? Quali sono stati i principi chiave della civiltà occidentale che, ripetutamente, hanno reso possibile di correggere se stessa piuttosto che immergersi in un declino ciclico e infine permanente? Molti hanno concluso che sono stati l’etica cristiana e il dinamismo di una fede basata su una speranza profonda nel futuro e sulla credenza che la storia non fosse ciclica, come proclamavano il Buddismo e persino in Confucianesimo, bensì lineare, e con una meta finale specifica. (2003) “
                In aggiunta a questa collezione crescente di prove per l’esuberanza del cristianesimo in Cina, David Lyle Jeffery, il rettore della Baylor University e Professore Distinto delle Arti e Discipline Classiche, fa rilevare che “attualmente ha luogo una trasformazione che potrebbe trasformare la Cina nello stato-nazione più potente del mondo” (Christianity Today International) - una strana svolta degli eventi.
                Cayce sarebbe felicissimo. Non solo la sua profezia ha cominciato a svilupparsi, ma sta anche fiorendo esattamente in congiunzione con altri componenti della sua filosofia spirituale. La Cina sta davvero diventando la “culla del cristianesimo”.
                                                                                 Venture Inward, novembre/dicembre 2006

     

    VERRA’ TROVATA UN’ANTICA CIVILTA’ DEL GOBI

    Abbiamo qui le documentazioni di quell’entità ora nota come 877, nell’esperienza come Muzuen, il figlio di Mu, in quell’esperienza come Principe del paese del Gobi...
    Il paese fu fra quelli in cui ci fu la prima comparsa di quelli che erano entità o anime separate che si stavano districando dal materiale o da ciò che conosciamo come associazioni animali. Poiché le proiezioni di questi erano venute da quelle influenze che venivano chiamate Lemure o Lemuria o il paese di Mu.
    Questi li troviamo quindi nel periodo in cui vi fu la scelta di quell’anima che diventò nella sua ultima esperienza terrena il Salvatore, il Figlio nelle immanenze terrene, o di quelli che l’uomo vede o comprende come i figli degli uomini.
    Il paese, sotto quelle influenze di Mu, diventò, come si direbbe nel presente, un paese di altissimo stato di avanzamento nei raggiungimenti materiali per il beneficio o le comodità per la presenza dell’uomo, o l’influenza meno combattiva per le cose elementari o di ciò che l’uomo conosce come natura - - allo stato originario.
    Queste attività comprendevano quelle cose conosciute come colonie o gruppi che erano riuniti per uno scopo comune, e che si sottomettevano ad un ordine che avrebbe potuto essere proclamato da uno fra di loro. O Mu, il governatore, il profeta, il saggio, il legislatore fu di questo particolare gruppo.
    Questa influenza o forza coprì qualcosa come ciò che ora verrebbe definito centoduemila miglia quadrate di territorio. Questa terra o territorio fu allora in quello stadio o periodo di avanzamento quando ci furono quelle cose dalle quali venivano fatte vestiario e cuoio, e materiali per la costruzione. E qui, come si può scoprire durante gli scavi, veniva fatto un maggior uso di tronchi o legno come materiale di costruzione appena prima dell’ingresso di questa entità, Muzuen, in questo ambiente.
    Lino, cotone, ramia, seta e tali caratteristiche venivano usati; come i lavoratori lavoravano nei metalli - - oro, argento, piombo, radio.
    Tutte queste cose erano state ed erano in uso presso quei popoli in questi ambienti, quando l’entità entrò nell’esperienza - - un periodo che collaborava, o produceva ciò che verrebbe chiamato collaborazione degli insegnamenti di Saneid, Ra Ta, Og e i resti dell’esperienza di Atlantide...
    Ci fu l’inizio della costruzione del tempio dell‘oro, o ricoperto [d’oro]- - le sue travi, i suoi muri, i suoi pannelli con molti legni coloriti, lucenti...
    Muzuen era alto un metro e ottanta. Con gli occhi azzurri. I capelli oro scuro. Di sei dita; cinque dita dei piedi.
    Nel vestito; cuoio, lino, cotone, seta - - secondo le stagioni . . .
    E durante l’esperienza dell’entità quando l’ammonimento maggiore venne con la distruzione delle enormi foreste del nord, su ciò che ora sono i monti di calce, sale e carbonati di sodio, l’entità in queste combinazioni vide lo sviluppo di ciò che ora viene chiamato esplosivi per la difesa. Questa gente non usava armature, sebbene più tardi esse ne fecero parte. Ornamenti, decorazioni; i lavori più belli in pizzo, tessuto, oro filato, argento, avorio intagliato e cose simili - - facevano queste cose. 877-10

    D- Continuate il reading 877-10.
    R- ...Per quanto riguarda il modo di difesa ed attacco, come è stato indicato, molto di ciò che deve essere ancora ritrovato era una parte di quelle preparazioni in quei periodi. Poiché queste [preparazioni] avevano a che fare con l’installazione di tamburi di lunga durata per la difesa in cui ci sarebbe potuto essere qualche tentativo da parte di altri di ingerirsi per causare la loro propria disfatta...
    Quanto al tipo di locomozione nell’esperienza, l’entità introdusse molto di ciò che - - quando ci sarà la scoperta del Tempio dell’Oro - - verrà trovato; ascensori, la macchina elettrica a linea unica, la locomozione aerea velocissima...
    L’entità visse fino a cento e ottanta e sei anni.
    D- Quale fu la filosofia di base in quei giorni ?
    R- Colui che mangia deve produrlo; quello fu il rapporto materiale. La filosofia spirituale fu che i rapporti del Padre attraverso le forze dell’anima si manifestano in dati periodi o messaggi a coloro che venivano chiamati ad agire in funzione di sacerdoti.
    D- C’era allora un rapporto fra me e Ra Ta d’Egitto ? Se sì, come erano collegati i due paesi o simili nella loro civiltà ?
    R- Emissario, e per mezzo di quelle capacità come indicato; visto che è stato con Saneid, On e quelli nei Carpazi, nei Pirenei e ad Atlantide. 877-11

    D- Continuate il reading 877-11.
    R- ...L’entità fu fra i primi ad istituire uno scambio fra altri paesi, grazie a quelle associazioni che venivano iniziate con i paesi ora conosciuti come o chiamati India, Egitto, Caucaso, Pirenei e le ultime parti del paese di Atlantide - - in quei periodi o in questo particolare periodo nel paese del Gobi - - come nella maggior parte degli altri eccetto l’Atlantide; o questi gruppi o questo popolo di Mu, o - - come indicato - - Muzuen, il figlio di Mu che aveva per primo costruito questa particolare città o gruppo che diventò o fu la Città dell’Oro - - o Dorata; come abbiamo indicato che dovrebbe essere scoperta più tardi...
    Quelle [persone] molto vecchie, come si direbbe oggi, vennero messe via pietosamente. In quelle attività con le associazioni con altri gruppi, altre nazioni, questo gruppo o questa nazione o questo popolo - - capeggiato dall’entità - - fece per primo ciò che oggi si chiamerebbe una moneta, la quale era d’oro. Era quasi quadrata, ma con un buco in essa, liscia ma affilata perché potesse essere distinta da altri gruppi che via via usarono queste cose - - e venne trasformata così quando si scoprì che quella degli abitanti di Atlantide era quasi uguale. Con i buchi e infilata per essere portata intorno alla cintola o intorno al collo. Queste [monete] - - allora come [oggetto] di scambio - - valevano come tanto lavoro o esercizio giornaliero. Non c’erano individui che non lavoravano se avevano più di dodici anni, a meno che non fossero malati, zoppi o ciechi o con un bambino - - gli altri lavoravano tutti ! Non c’erano individui che non facevano niente ! ...
    Per i gruppi nel proprio paese, come è stato indicato, il culto era in un tempio dove si riunivano quelli che producevano le orazioni. Non c’erano sacerdoti come in molti altri paesi. Tutti parlavano e venivano chiamati tribunale, o più come un gruppo noto nel tuo stesso paese come i quaccheri - - che parlavano quando erano mossi non dall’ansia, non dall’ira, ma dallo spirito di ponderatezza - - o quando riconoscevano la Mente, il Costruttore. Ma il lavoratore veniva ascoltato come anche quelli che venivano da ogni commercio, come si direbbe nel presente.
    Nello scambio fra quelli di altri paesi, quando queste associazioni venivano istituite, c’erano le spezie dall’India, lino e pietre tagliate dall’Egitto. Queste cose erano specialmente per le donne.
    C’era uguaglianza fra i sessi durante quell’esperienza. C’era soltanto, come è stato indicato, la monogamia; la poligamia non è mai stata praticata fra quei popoli. I diritti di ognuno erano i diritti dell’altro. Quando per un atto illecito, ira, incidente il compagno veniva distrutto o ucciso, o per morte, allora la scelta veniva fatta dall’individuo e assecondata da coloro che erano in autorità per quanto riguarda i giudizi. Ma quelli che giudicavano erano come le persone comuni, come quelli in autorità. Poiché solo il Principe, solo quelli della famiglia del Principe avevano l’ultima parola - - ma mai come signori, sacerdoti, presidenti o dittatori, bensì come interpreti della legge fra uomo e uomini: e tutti gli interpreti vennero spinti al discorso o mossi dallo spirito in ciò che chiamate religione.
    D- Quale fu il sistema di tassazione ?
    R- Non ci fu alcuna tassazione. Tutti lavoravano; perciò la tassazione non era necessaria. Poiché essi erano tutti il Governo, poiché tutti erano un tutt’uno. Un magazzino comune, una banca comune, un’attività comune sempre e per tutti; ognuno dava, per così dire, la giornata per un pezzo d’oro. Quindi un pezzo d’oro era il lavoro di una giornata. Non come dollari, non come centesimi, non come sterline, non come pennies, non come lire, non come le monete usate nel presente; ma ogni pezzo rappresentava il lavoro di una giornata, e donne e bambini erano uguali agli uomini - - poiché ognuno rappresentava la propria capacità di dare quello che poteva nella rispettiva attività, e ognuno - - poiché era tutti per uno e uno per tutti. 877-12

    L’entità fu in quello che ora è noto come la Mongolia o il paese del Gobi, quando ci furono quelle interpretazioni da parte di quelli dei Carpazi, quelli del paese di On, quelli da parte di Saneid, quelli da parte di Ra Ta; e quegli studi dapprima dalle prime parti degli appartenenti a Zoroastro, come si direbbe oggi.
    L’entità fu allora una principessa nel Tempio Dorato...
    Da lì possiamo trovare gli interessi dell’entità in molti dei vari pensieri che sono diventati seme nei vari gruppi e nelle varie tradizioni di gruppi nella loro attività o ordine sociale, o in un ordine di venerabilità. Ma per l’entità essi provenivano tutti dall’uno, dalla fonte, il sole - - con il suo significato intimo. 1219-1

    L’entità fu in ciò che ora viene chiamato il Gobi, con i figli del Sole. Allora nel nome di Taoi, l’entità fu una sacerdotessa nel Tempio dell’Oro che deve ancora essere dissotterrato, perché si possa sapere di più di quelle cose che sono vecchie come la terra stessa. 2402-2

    Poiché insieme alla Città dell’Oro verrà trovato - - bè, non ce n’è così tanto ora nemmeno nella tesoreria o nei caveau degli Stati Uniti. 1554-6

    Un’intera città - - sì, un tempio - - verrà dissotterrato; come lo sarà anche la Città dell’Oro nel Gobi. 1554-3

    Là (Perù) l’entità fece uso del metallo noto come ferro, o le combinazioni di ferro e rame - - che da molto tempo non vengono più usate nel presente; o il rame così rinvenuto con l’uso dello stesso con un po’ di ferro, o formato in tale modo da essere indurito per essere usato in modo simile a molte di quelle combinazioni che sono state trovate in Egitto, in Perù e in parti della Caldea - - e altro verrà trovato nella città dell’Indo-Cina che deve essere ancora scoperta...
    Dalla corrente diretta che passa attraverso l’attività di fusione di metalli e la transmutazione che risulta da essa, e le forze attive trasformate tanto da produrre lo smaltimento delle forze di rifiuto del minerale in tal modo che la fusione stessa diventa la fonte di una corrente alternata a cui viene poi aggiunto un’attività d’aumento in cui la corrente diretta diventa quindi la fonte dell’energia che produce questa fusione di metalli o minerali.
    Di nuovo troviamo in queste attività che l’entità fece un celere ritorno in Egitto, quando l’entità fece le preparazioni per una parte dell’armatura, o parte della difesa...
    Tutte queste attività diventarono quindi una parte dell’uso delle forze elettriche per metalli e la loro attività su questi da essere usata per carburarli o dirigerli in modo da farli diventare forze magnetiche per le applicazioni ad alcune parti del corpo per tramutare o cambiare l’effetto di certe attività sulle energie fisiche e sulle forze del corpo; per usarle per la ri-ionizzazione o la rigenerazione delle forze corporee stesse. 470-22

     


    Le profezie della Monaca di Dresda

     

    Di questa religiosa si sa per certo che visse tra il 1680 e il 1706,

    in un convento sulle rive dell'Elba e che era semianalfabeta, alcune

    testimonianze velano di ulteriore mistero la figura di questa veggente,

    che quando entrava in una dimensione di mistico deliquio parlava

    correttamente la lingua di Nostro Signore, il greco e il Latino.

    Si tratto probabilmente di un personaggio carismatico, che seppe

    "vedere nella dimensione senza tempo, dove non ci sono i segreti di

    luogo, di lingua e di persona".

     

    Uno dei messaggi più significativi di questa veggente riguarda

    le tre piaghe della purificazione, da riferirsi alla "fine dell'età

    del figlio", ovvero al Duemila.

     

    "In quel tempo si renderà necessaria una pulizia generale, perchè

    l'uomo avrà fatto scempio di ogni cosa. E la pulizia richiederà

    sofferenza e dolori per tutta l'umanità, perchè tre piaghe verranno

    a mondare la fine di questo tempo [...]. Ci sarà una pestilenza

    mortale (1), che cadrà come una pioggia e colpirà sopratutto i

    corrotti nella carne, i viziosi, i figli si Sodoma e Gomorra.

    E poi ci sarà il fuoco²; ma nessuno vedrà le fiamme e nessuno

    vedrà il fumo. E tutto sarà trasformato in cenere e quella cenere

    conterrà la morte [...].

    E poi ci sarà la grande siccità e la grande fame e sulla terra

    si apriranno ferite profonde e non crescerà più il grano; ma

    cresceranno solamente erbe avvelenate [...].

    E tutto questo avverrà in un tempo in un tempo in cui l'uomo

    avrà sperperato il grano e avrà sperperato l'acqua."

     

    (1) AIDS

    (²) Guerra Atomica

     

    La veggente predice poi gli ultimi pontefici che precedono la nuova

    età delle catacombe; per ogni pontefice c'è un simbolo.

    Giovanni XXIII è simboleggiato dal "Cavallo rosso, segno del precursore"

    Paolo VI dal "Cavallo Nero, segno di Beniamino"

    Giovanni Paolo I dal "Cavallo Bianco, segno di pietà"

    Giovanni Paolo II "dall'angelo Mastro di Giosafat, con il segno dei dodici"

    Il successore con "Angelo della pietà con il segno del martirio"

    vi e un parallelo con le profezie di Malachia e altre, infatti secondo

    le profezie vi saranno ancora due pontefici prima della fine !

     

    Altre profezie della Monaca di Dresda sono ancora più significative; tra

    queste va ricordata la "visione" sulla conversione della Russia.

    La veggente vede difatti "bruciare e risorgere la Croce di Cristo sulla

    grande piazza della santa Russia". Altri messaggi ci dicono che il

    successore di Pietro andrà a benedire il cuore della grande Russia".

    La Monaca di Dresda insiste su questa profezia, dicendo che "sulla terra

    della santa Russia, il Salvatore verrà crocifisso e risorgerà sfolgorante

    di gloria [...] e la sua luce sarà la resurrezione di tutto il mondo".

    Da notare che la conversione della Russia al cattolicesimo viene

    predetta in moltissime altre profezie.

    Prima di arrivare "alla resurrezione del mondo", però sarà

    necessario superare le "giornate dell'arcangelo Michele", che

    purificheranno "i venti". Saranno queste le giornate del dolore

    perchè il passaggio da un vecchio regime a una nuova "forma di vita"

    non sarà indolore.

    Quando le giornate dell'Arcangelo Michele saranno trascorse da tutta

    la Russia s'innalzerà al cielo un suono festoso di campane.

     

    In un altra profezia la veggente dice testualmente:

     

    "arriverà un giorno in cui l'acqua avrà l'odore della carne morta e

    in cui tutta la terra diventerà un enorme letamaio"

    "verso la fine tutto sarà un veleno perchè sarà l'uomo che avrà

    decretato di uccidere l'uomo .

    Il ventre marcio della terra farà più morti della guerra.

    Ma ben pochi combatteranno per la pace e poi tutto sarà marcio.

    E poi tutto sarà morte. All'alba dell'età dello spirito, il ventre

    enorme della terra verrà riempito di zolfo e poi verrà purificato."

     

    La Monaca di Dresda specifica il periodo in cui si insiederà sulla terra

    l'epoca della "grande confusione e dell'incomunicabilità".

    La veggente, infatti, circoscrive fra due date quest'evento:

     

    "Tra il 1850 e il 2000 verrà edificata sulla terra un'enorme quantità

    di Torri di Babele. Tutti parleranno ma nessuno riuscirà ad intendere

    ciò che dicono gli altri e le macchine aumenteranno la confusione,

    perchè giungerà tempo in cui la voce dell'uomo non conterà più, ma

    sarà la macchina a parlare. E nessuno capirà quella parola"

     

    In modo preciso si profetizza anche l'insediamento della corte di

    Lucifero sulla terra. La veggente dice difatti che ciò avverrà tra

    il 1940 e il 2010, quando "dominerà sulla terra la gerarchia satanica,

    guidata da un demone che parlerà la lingua di Attila, ma che indosserà

    le vesti di Cesare".

     

    Si prevede quindi un inganno, giacché Attila si vestirà da come

    Cesare. E sarà con l'inganno che il mondo intero sarà "guidato"

    negli ultimi tempi.

     

    Postato da: exoticmale a 10:15 | link | commenti